venerdì 30 settembre 2016

Desigual 2016: libera interpretazione (la mia)

Ho 35 anni, sono una mamma e - credo proprio oramai di poterlo dire -  un'imprenditrice.
Ho scelto il mio ufficio, quella che sarebbe stata la mia seconda casa. 
Ho scelto le persone con cui lavorare, quelle che si desidera incontrare tutti i giorni, quelle con cui potermi permettere di essere triste, allegra, eccitata, preoccupata e a volte (rarissime volte) anche acida.

Dette queste premesse, mi sento libera (e molto felice).

Libera di vestirmi come voglio, di continuare a non comprare odiosi e grigissimi tailleur, libera di esprimere la mia personalità anche con gli abiti che indosso, con i capelli che mi ostino a non voler tagliare, con quel gusto un po' infantile e un po' sognante che non riesco a mandare via.

Mi piace l'estate, lo stile vintage solo leggermente accennato, i colori, le lavorazioni in macramè, il tulle e i cuori.

Ecco perché ho deciso di entrare nel mondo Desigual e lasciarmi rapire dalla sua energia.

Desigual ha un'anima ancora più vivace della mia, ma ho apprezzato il loro continuo tentativo di rendere le donne che tutti i giorni lo scelgono sempre vitaminiche e colorate.

Desigual si diverte a giocare, come nell'ultima sfilata a New York, quando, per la presentazione della collezione SS 2016, ha optato per un make-up ispirato ai filtri di Snapchat (se siete curiosi guardate le immagini qui). Anche io, allora, mi sono divertita a giocare, interpretando a modo mio le sue collezioni.

La collezione Exotic Jeans, quella più in voga in questo momento. Perché davvero il denim è tornato di gran moda, rivisitato e arricchito in tantissimi modi originali. Desigual ha scelto di aggiungere un tocco estivo, esotico a capi d’abbigliamento ordinari anche con l’arrivo dell’autunno. Con questo scamiciato non posso, infatti, che sentire ancora il sole dell'estate.




Tailleur nero e camicia bianca giammai, ma maxi pantalone a campana e camicia bianca arricchita di tanti piccoli dettagli raffinati (mod. Karen) assolutamente sì. Ora so cosa indossare se proprio mi verrà richiesto un abbigliamento formale. A modo mio.





Ecco, invece, come mi piace essere nel tempo libero. Una camicia che non ha bisogno di essere stirata e che mi fa sentire piena di vita (mod. Edith).




Il cuore e la grattachecca fanno troppo ragazzina? Ma quanto è bello poter scegliere ogni giorno di essere se stessi? Io sono così :)

With love

Ida


Credits

Hairstyle a cura de La Maison della Bellezza Hair
Styling: Ida Galati
Location: special thanks to Peppa e Nando (Grottaferrata)


martedì 27 settembre 2016

Street Style Milano Fashion Week: solo un'altra sfilata in strada? Ecco cos'è cambiato.

Vi ho spiegato in un articolo precedente cosa fosse lo street style, come fosse nato e con quale scopo.

Un intuizione (degli stilisti) quella di iniziare a fotografare (negli anni '60) la gente comune in strada e di lasciarsi ispirare da operai e studenti per farsi venire nuove idee. 

La strada diventa vetrina e i fotografi iniziano ad essere assoldati dalle riviste di settore e dagli stilisti per scovare i look di street style più cool e innovativi.

Fonte: maylovefashion.net
Oggi sfogliavo una delle tante gallery e riflettevo sul fatto che gli stilisti hanno ormai poco da prendere spunto: sono loro stessi, infatti, a intercettare gli influencer, le modelle, gli ospiti vip delle loro sfilate e vestirli da capo a piedi, così da ottenere scatti e visibilità preziosa anche fuori dalle passerelle.

Un brutto circolo vizioso: nello street style oggi c'è pubblicità molto poco velata e pochissima spontaneità.

E allora forse i "beneficiari" degli scatti di streetstyle cambiano: non più gli stilisti, ma:

1) gli influencer che vogliono apparire nelle riviste, 
2) le riviste stesse 
3) gli appassionati che consultano le riviste in cerca di ispirazione per costruire i propri look.

Fonte: gemologue-liza-urla-london-fashion-week-ss16

E se c'è chi esagera a vincere, però, deve essere sempre la sobria eleganza ma, soprattutto, la moda "vera".

Per le strade, invece, ogni giorno durante la settimana della Fashion Week, specie a Londra e a Milano, sembra che siano in tanti ad essere scappati dal circo, si combatte a colpi di stravaganza: se non sei strano, spesso, è difficile essere immortalato. Da qui la corsa a cercare look improponibili, coloratissimi e strampalati per riuscire a catturare l'attenzione.

Divertente da guardare, ma inutile.

Sembra spesso che importi poco se quel look non farà tendenza, a fare tendenza vogliono essere le persone che lo indossano.


Bill Cunningham

Per fortuna non è sempre così, ci sono riviste e fotografi (come l'ormai famoso fotografo di street style Vincenzo Grillo - bello conoscerlo e fiera che abbia le mie stesse origini "vibonesi") che cercano ancora di fotografare i look sobri ed eleganti, quelli che possono veramente dare idee concrete a chi guarda e legge.

Bill Cunningham, padre dello street style, morto 3 mesi fa a 87 anni, ha continuato a scattare sempre affermando sempre la stessa cosa: «Non sono interessato alle celebrity che indossano gli abiti che sono stati dati loro gratis: a me interessano i vestiti».

E allora, tendendo conto dell'evoluzione dello street style, vi presento un bellissimo esempio di sobrietà e di praticità, con piccoli tocchi di colore e pacata stravaganza: quello della fashion blogger Sabrina Musco. Per due semplici motivi:
  1. Potendo scegliere, ha mantenuto la sua personalità preferendo quasi sempre scarpe basse, senza timore di sembrare meno alta e meno figa.
  2. Non ha mai esagerato, fornendo spunti davvero interessanti e alla moda per completare look pratici e confortevoli, anche per tutti i giorni.
Brava Sabrina! 






Che ne pensate?

venerdì 23 settembre 2016

H&M e la sua nuova campagna pubblicitaria: ecco chi sono (davvero) le donne!

Un plauso. Il mio grandissimo plauso personale al coraggio di rendere, per una volta, tutte le donne del mondo testimonial privilegiate di un brand.

Non solo curvy, non solo skinny, non solo alte, non solo in carriere. Non solo felici, non solo brillanti.

La nuova campagna di H&M è riuscita a distruggere ogni stereotipo esistente sulle donne e a dipingerle, includendole, tutte quante, con delicato realismo.

Sono proprio così le donne di oggi: donne che non hanno paura di parlare e di mettersi in gioco. Donne equilibriste, femminili anche quando devono "indossare" i pantaloni, anche questo questi sono troppo stretti o sono troppo "pesanti" da portare.

Donne normali, che mangiano, cantano, gridano, si arrabbiano. Donne libere di esprimersi.

Questa libertà non è concessa ancora proprio a tutte, ma mi piace pensare a questo video come a un augurio.

Non mi resta che lasciarvi al messaggio della nuova campagna pubblicitaria di H&M della nuova collezione per l'autunno 2016, girata sulle note della hit del 1971 "She's a Lady" di Tom Jones, nel remake dei Lion Babe, con la cantante del duo Jillian Hervey presente nel video. 




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