mercoledì 29 ottobre 2014

Love Limzy: l'artista che dipinge con i fiori

Lim Zhi Wei non è una flower designer, non è (solo) una pittrice, né (solo) una fotografa. Limzy è una straordinaria artista. 

Malese, basata a Singapore, ha un profilo Instagram - @lovelimzy - con più di 74000 seguaci, perché sono proprio le immagini che riesce a creare, a lasciare senza fiato chi guarda.

Se la scopri, non puoi non seguirla, per via dell'estrema delicatezza con cui disegna su carta miscelando acquerelli e petali di fiori e dando vita ad aggraziate figure femminili. Sono le sue flowergirls.







Gli abiti sono realizzati a strati con orchidee, rose, ortensie, garofani e foglie di crisantemo appassito. I tratti e le forme sono curate nei minimi dettagli per rappresentare corpi, volti e capelli fluenti. 

Limzy ha iniziato quando ha deciso di fare un regalo di compleanno per la nonna. "Ho premuto un po' di petali di rosa e ho creato un segnalibro per lei (...). Dopo il lavoro come insegnante d'arte, non avevo mai molta energia per dipingere su grandi tele, neanche la luce era quella giusta; così ho iniziato a ritrarre piccoli soggetti con le cose che si trovavano dentro la mia stanza".
Da allora, non ha più smesso.


Lim Zhi Wei non usa solo fiori, ma anche cereali, uva passa, noci, semi, spezie e verdure varie. Alcune opere sono arricchite da illustrazioni, mentre altre sono realizzate interamente con elementi non convenzionali. Ed è incredibile come riesca sempre a esaltare questi materiali artistici inusuali combinandoli con illustrazioni sorprendentemente realistiche. 

Il suo obiettivo è uno solo: quello di creare opere d'arte semplici che trasmettano felicità.


Limzy ha deciso di sfruttare al massimo la potenza dei social media, fondando la #instaartmovement e definendo la sua pagina Instagram una galleria d'arte per mostrare le sue nuove creazioni.


Effettivamente, la sua popolarità continua a crescere giorno dopo giorno e le sue opere sono attualmente esposte alla Galleria Art Xchange di Singapore. Potete trovarla anche sul suo blog e su Facebook. Alcune delle sue stampe fotografiche sono inoltre disponibili per la vendita (tra l'altro i prezzi sono davvero bassissimi!).

Io sono rimasta folgorata dall'eleganza di quest'artista, voi che ne pensate? La conoscevate già?



venerdì 24 ottobre 2014

Una sfilata speciale in carcere a Rebibbia: il racconto

Avete presente le sfilate esclusive e le chiacchiere/lamentele relative a chi starà in prima fila e chi avrà, invece, soltanto lo standing (ovvero starà in piedi, perché non sufficientemente importante)?


Ecco, io a questa sfilata avevo due opzioni: sedermi per terra o sopra il contenitore rigido dell'attrezzatura di un gentile fotografo (che me lo ha offerto)

Ho accettato questa seconda opzione, solo per via del mio stato di gravidanza; altrimenti anche a terra sarebbe stata un'occasione unica e speciale.

Venerdì, 17 ottobre sono stata a Rebibbia. Sì, nel carcere, quello femminile: a sfilare, ad assistere alla sfilata e a cucire i vestiti le detenute della Casa Circondariale Femminile.

Ho assistito alla II Edizione di “Donna Sempre”, una sfilata di abiti prêt-à-porter e alta moda, indossati (e cuciti) da donne detenute non professioniste; sfilata pensata e coordinata dall'Associazione Gruppo Idee che ha creato, all'interno del carcere, il “Laboratorio Ricuciamo” e il Brand Nero Luce, coinvolgendo e formando come stiliste e sarte 7 detenute.

Due le sfilate: una per le detenute e una per le istituzioni (Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia compresa). Io ho deciso di assistere alla prima (ecco perché non c'erano posti a sedere, le detenute erano davvero tante).


Ho deciso di stare in mezzo a loro perché volevo guardarle negli occhi, sperando di riuscire a percepire le loro emozioni, quelle di una giornata speciale che spezza una routine spesso pesante e priva di stimoli.

Ed è così che ho assistito al tifo sfegatato delle compagne di cella a favore delle amiche che sfilavano; è così che sono riuscita a intravedere la gioia negli occhi di chi sfilava, sentendosi di nuovo donna grazie a tacchi, trucco e parrucco.

Per ovvi motivi non ho potuto intervistare nessuno, ma ho potuto raccogliere la testimonianza di chi, dietro le quinte, ha vissuto una giornata insieme a loro. Sto parlando di Marina Santaniello, una delle designer che ha presentato in sfilata le sue borse, facendole indossare alle modelle detenute.

Marina mi ha raccontato di come le avesse trovate inizialmente estremamente timide, insicure, con le spalle curve e gli occhi tristi, segni evidente del peso che dovevano portare dentro. Durante le prove di sfilata ha cercato di incoraggiarle e di trasmettere loro positività e allegria, insistendo con gli occhi e con grandi sorrisi.

Finché sono state truccate e trasformate e un qualche tipo di trasformazione è avvenuta anche dentro di loro. Sono ri-uscite in passerella fiere, belle, felici, come se si fossero riappropriate della propria femminilità.

Detenute del carcere di Rebibbia, modelle per un giorno
Hanno iniziato a chiederle consigli rispetto a come avrebbero dovuto far sfilare le sue borse. Marina ha detto loro di scegliere la borsa che più le rappresentasse e di indossarle come meglio credevano, trasmettendo il loro vero stato d'animo, senza finzioni o costrizioni.

Le borse di Marina Santaniello in passerella a Rebibbia
È così che si sono sentite libere. Di esprimersi e di essere. Essere protagoniste acclamate per un giorno, ognuna, per motivi diversi, al centro dell'attenzione per un giorno.

Non è forse il motivo per cui, a volte, si compiono atti estremi? Essere visti, considerati, al centro del mondo di qualcuno?

Forse a loro sarà mancato e forse per questo hanno compiuto atti spiacevoli. Meglio oggi allora, meglio essere stati al centro dell'attenzione di molti per una cosa bella, no?
Aver creato moda con le proprie mani, aver indossato le creazioni di colleghe, aver creduto che una vita diversa è possibile. Aver sperato.

Le stiliste detenute del carcere di rebibbia - Bran NeroLuce
Perché queste donne, grazie a questo laboratorio, oggi hanno un motivo in più per sperare di poter avere una vita differente una volta scontata la pena. Grazie a tutti i volontari che mantengono, anno dopo anno, un impegno di alto valore etico e di reinserimento sociale e lavorativo.

Questa storia ha ancora un altro lieto fine: il Dott. De Toma della Federmoda ha dichiarato di impegnarsi come Federmoda e Confcommercio per far arrivare gli abiti Nero Luce  nelle vetrine dei negozi di Roma, dal centro alla periferia.
E ancora, Patrizia Mirigliani, premiata dall’Avvocato Filippo Pegorari – Garante dei Detenuti di Roma Capitale – per la vicinanza dimostrata e la sensibilità con cui segue il progetto Nero Luce, ha chiesto di disegnare e cucire una collezione di abiti che sarà indossata da Miss Italia 2014 -  Clarissa Marchese, durante la sua visita negli Usa, i primi di Dicembre.

Il lavoro per le detenute continua quindi... e io non posso che augurarmi che si espanda sempre di più.


mercoledì 22 ottobre 2014

Eddy Anemian, nuova capsule collection per H&M in arrivo: foto, prezzi e negozi selezionati

Non ha ancora creato una sua linea di moda, ma è già riuscito a disegnare una capsule collection per H&M e vincere l'H&M Design Award 2014, un premio annuale avviato nel 2012 per sostenere e incoraggiare i giovani talenti della moda agli inizi della loro carriera.

Lui è Eddy Anemian e i suoi 10 pezzi messi in vendita a partire dal 23 ottobre in alcuni negozi  H&M selezionati, lo hanno decretato vincitore e talento promettente dell'haute couture.

Eddy Anemian, vincitore dell'H&M Design Award 2014
Grazie al prestigioso premio, Eddy Anemian, terminato il suo ultimo anno a La Cambre a Bruxell,  quest'anno si è aggiudicato, come studente promettente: un premio di € 50.000, la possibilità di presentare la propria collezione alla settimana della Moda di Stoccolma e, per l'appunto, la possibilità di produrre e vendere globalmente i pezzi chiave della sua sfilata in una capsule collection.

La sua collezione si ispira al personaggio di Tilda Swinton, donna russa che vive in Italia ed è vestita da Raf Simons per Jil Sander, nel film “Io sono l’amore”. È l’equilibrio tra la sua bellezza fredda e il glamour italiano del film che lo ha ispirato, facendogli realizzare capi con motivi astratti ottenuti ricostruendo tessuti da tappezzeria tagliati a strisce.

I suoi disegni sono meticolosamente costruiti in interessanti forme e texture e le sue grafiche e stampe floreali piaceranno di sicuro anche agli amanti dello streetstyle. I prezzi della collezione partiranno da $29.95 fino ad arrivare a $349. Ed eccoli nel dettaglio (con i prezzi in euro):

Top nero 24,99€, gonna gialla 249€, blusa 179 € gonna bianca 149€

Jumpsuit bianca 79,99, blusa blu 249€ e pantaloni blu 199€, Top bianco 59,99€ e pantaloni 49,99€

Nel video tutta la collezione, prima di essere proclamato vincitore:


Eddy spera di acquisire maggiore esperienza nel settore della moda e promette di lanciare presto la sua etichetta. 


I negozi italiani selezionati non sono stati ufficializzati, ma per esperienza dovrebbero essere quelli che vi sto per indicare:
  • Bologna (BO), Via dell'Indipendenza 4
  • Firenze (FI), Via Por Santa Maria
  • Milano (MI), Galleria Passarella 1 / Angolo Piazza San Babila
  • Napoli (NA), Via Roma, 343
  • Roma (RM), Via del Corso 422

  • Venezia (VE), Campo San Luca 4473/4476C
Io non mi farei scappare la gonna lunga... voi?



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