martedì 10 gennaio 2017

Da quando sono mamma

Da quando sono mamma, mi sembra che la vita sia piena, intera, completa. Bellissima.

I miei sogni non sono cambiati. Si sono spaventati un po', ma non si sono mai ritratti.

E anche se il tempo sembra non bastare più,

anche se parlo con mio marito quasi solo al telefono mentre entrambi siamo in macchina diretti verso il nostro ufficio, perché a casa il nostro ometto si tuffa dentro ogni nostra parola e quindi è l'unico momento che ci rimane per scambiarci anche solo informazioni di servizio,

anche se lavoro ad ogni suo sonnellino invece di rilassarmi,

anche se non ho il tempo per andare in palestra (e sono io a non volermelo concedere),

anche se non mi allontano mai da lui senza sensi di colpa,

anche se rimango sveglia quando ho sonno,

anche se non mi permette di provare più di un paio di scarpe in negozio,

lui è la cosa più bella di questa vita.

E anche se non saprei dove sbattere la testa se mai ne arrivasse un altro, ne farei altri tre.


A volte mi lamento, un poco, lo ammetto. Come ieri, a fine giornata.
Ma ieri, mentre stavo per dire a me stessa di essere troppo stanca, mi sono imbattuta in una poesia.

In realtà è un post che ha fatto letteralmente il giro del web scritto da una splendida mamma blogger che non conoscevo: lei è Silvana Santo e il suo blog si chiama "Una mamma green".

Le sue parole mi hanno fatto dire che non c'era tempo di desiderare riposo e mi hanno convinta, dopo avermi commossa, a non sentire più la stanchezza, l'impazienza di alcuni momenti, la distrazione di altri. Perché il tempo scorre sempre più veloce di quanto vorremmo e solo oggi, dopo due anni, sento davvero mia la frase che tutti mi hanno sempre ripetuto sin dalla nascita del mio ometto "ti mancheranno quei momenti, goditeli finché ci sono".

Dopo aver letto questa poesia ed essermi riconosciuta come figlia e come madre, non ho tempo di essere stanca per mio figlio. Non voglio esserlo più.

Ascoltate:
Il tempo, inesorabilmente, svuoterà gli occhi dei miei figli, che ora traboccano di un amore poderoso e incontenibile. Toglierà dalle loro labbra il mio nome urlato, cantato, sillabato e pianto cento, mille volte al giorno. Cancellerà – un po’ alla volta oppure all’improvviso – la familiarità della loro pelle con la mia, la confidenza assoluta che ci rende praticamente un corpo solo. Con lo stesso odore, abituati a mescolare i nostri umori, lo spazio, l’aria da respirare. Subentreranno, a separarci per sempre, il pudore, il giudizio, la vergogna. La consapevolezza adulta delle nostre differenze. 
Come un fiume che scava l’arenaria, il tempo minerà la fiducia che mi rende ai loro occhi onnipotente. Capace di fermare il vento e calmare il mare. Riparare l’irreparabile, guarire l’insanabile, resuscitare dalla morte. 
Smetteranno di chiedermi aiuto, perché avranno smesso di credere che io possa in ogni caso salvarli. Smetteranno di imitarmi, perché non vorranno diventare troppo simili a me. Smetteranno di preferire la mia compagnia a quella di chiunque altro, e guai se questo non dovesse accadere. 
Sbiadiranno le passioni – la rabbia e la gelosia, l’amore e la paura. Si spegneranno gli echi delle risate e delle canzoni, le ninne nanne e i C’era una volta termineranno di risuonare nel buio. 
Con il tempo, i miei figli scopriranno che ho molti difetti, e, se sarò fortunata, ne perdoneranno qualcuno. 
Saggio e cinico, il tempo porterà con sé l’oblio. Dimenticheranno, anche se io non dimenticherò. Il solletico e gli inseguimenti (“Mamma, ti prendo io!”), i baci sulle palpebre e il pianto che immediato ammutolisce con un abbraccio. I viaggi e i giochi, le passeggiate e le febbri alte. I balli, le torte, le carezze mentre si addormentano piano. 
I miei figli dimenticheranno. Dimenticheranno che li ho allattati e cullati per ore, portati in fascia e tenuti per mano. Che li ho imboccati e consolati e sollevati dopo cento cadute. Dimenticheranno di aver dormito sul mio petto di giorno e di notte, che c’è stato un tempo in cui hanno avuto bisogno di me quanto dell’aria che respirano. 
Dimenticheranno, perché è questo che fanno i figli, perché è questo che il tempo pretende. 
E io, io, dovrò imparare a ricordare tutto anche per loro, con tenerezza e senza rimpianto. Gratuitamente. Purché il tempo, sornione e indifferente, sia gentile abbastanza con questa madre che non vuole dimenticare.

Leggete l'intero post di Silvana "I miei figli dimenticheranno", leggete tutto di lei. Merita davvero.



domenica 8 gennaio 2017

Non sono romana e amo come una calabrese

È proprio vero che quando una cosa non ce l'hai, non la dai più per scontata e impari ad apprezzarla come mai avevi fatto prima.

È il caso della mia città natale, da cui sono scappata 18 anni fa.

Troppo provinciale e troppo piccola per contenere i miei grandi sogni.

Ma oggi, mentre vado via e la saluto battendo i denti per il freddo, riscopro che Vibo Valentia:

Hai il tempo (e la voglia) di fare una passeggiata per il gusto di farla.

Hai il tempo e la voglia di fermarti a salutare amici di vecchia data che non vedi da un po' e anche quelli che hai visto solo ieri.

Hai il tempo di lavorare di meno e vivere di più.

Hai il tempo di andare a casa delle amiche e di provare una nuova tisana limone e zenzero accompagnata da una torta al cioccolato a forma di cuore.

Hai il tempo di fare le torte al cioccolato a forma di cuore.



Hai il tempo di chiacchierare e, diciamolo pure, di aggiornarti su chi si sposa, chi si lascia, chi aspetta un figlio, chi non ci riesce, chi ama e chi odia.

Hai il tempo di fare colazione al bar con la brioche con la palla (forse la chiamo così solo io), di incontrare qualcuno che conosci, di andare alla cassa e accorgerti di non dover pagare perché qualcuno ci ha pensato per te.

Hai il tempo che scorre lento.

Hai l'amore. Dei nonni, dei cugini, dei nipoti, degli amici fraterni che non si perdono, degli zii, dei fratelli. Hai l'amore grande di una famiglia allargata sconfinata.

Hai la pancia piena, sempre troppo.

Hai la valigia piena, sempre troppo anche quella. Di cose ovvie che la tua mamma si ostina a dire non avere lo stesso sapore nel resto d'Italia. Figuriamoci all'estero. Ma in fondo, sono d'accordo con lei. 

Hai il cuore pieno di amore incondizionato ricevuto. Che ti basterà per un po', il tempo di sentire di nuovo nostalgia e tornare ad apprezzare la piccola provincia.

Adesso mi aspetta la mia amata Roma, ma torno.


E grazie.


lunedì 2 gennaio 2017

Inizio saldi invernali 2017: 5 cose che devi assolutamente comprare

Oggi 2 Gennaio 2017 hanno inizio i saldi invernali, ma solo nella Regione Sicilia, tutte le altre dovranno aspettare ancora qualche giorno: esattamente 3.

I saldi 2017 iniziano in tutta Italia giovedì 5 Gennaio, ma se faccio un giro nella mia piccola città calabrese (sono in vacanza qui ancora per qualche giorno), mi pare evidente come quasi tutti i negozi e i brand abbiano iniziato con le promozioni o i pre-saldi (addirittura del 30%) già da qualche giorno, alcuni anche prima di Natale.

Ogni anno sembra proprio la stessa storia: sempre più crisi per i negozi fisici, ecco perché i saldi vengono anticipati, anche se in via ufficiosa.

Ma cosa conviene comprare con i saldi 2017 invernali?

Io ho fatto un giro nei negozi fisici e virtuali per voi e, in linea con i trend, vi consiglio di non perdere...

1. ABITO 2 IN 1


saldi 2017
Abito Max & Co.

Racchiude due trend della stagione: la gonna plissé e il maglioncino in lana. Abbinare bene la gonna plissé, a volte, può non essere facilissimo. Ecco perché questa soluzione-abito firmata Max & Co. mi piace tantissimo! Un capo particolare da non perdere. Prezzo intero: 179€.

2. UN CAPPOTTO SPECIALE


 inizio saldi
Cappotti inverno 2017 Patrizia Pepe
Il cappotto serve in tutte quelle occasioni in cui è meglio rinunciare al caldo piumino per lasciare posto all'eleganza, anche nella scelta del soprabito. Personalmente amo i cappotti avvitati, che sottolineano il punto vita e snelliscano la figura. Niente banalità però: sì alla tinta unita arricchita da dettagli preziosi, come queste due proposte di Patrizia Pepe. Prezzi iniziali: 488€ per il cappotto in panno di lana blu e 678€ per il cappotto in panno di lana nero con applicazioni in tulle (farfalle), borchie e strass. Conviene aspettare il 50%!

3. UNO ZAINO (FIRMATO)


saldi invernali
Zaino in pelle bicolore Iceberg al 40% su Gilmar Box
Se amate concedervi un accessorio firmato (garanzia di qualità e lunga durata), allora fate un giro su Gilmar Box, un sito di shopping on line abbigliamento firmato dove gli sconti sono già iniziati da qualche giorno. Io mi sono convertita felicemente al trend dello zaino: perché è comodo e perché preferisco avere entrambe le mani e le braccia sempre disponibili (spesso ad accogliere il mio bimbo tra le mie braccia).
E allora se zaino deve essere, che sia trendy, firmato e (per quanto mi riguarda) rosa! Come questo bicolore firmato Iceberg in vendita su Gilmar Box. Prezzo (già scontato del 40%) 270€.

4. SCARPE ORIGINALI

saldi 2017invernali
Sophia Webster shoes on sales

Difficilmente vi mancheranno un paio di scarpe da utilizzare tutti i giorni: sono sicura le stiate già sfruttando. Io punterei a qualcosa di speciale, da indossare nelle occasioni speciali o quando semplicemente volete sentirvi speciali, anche senza un'occasione particolare. Personalmente apprezzo particolarmente le idee romantiche e pop della designer inglese Sophia Webster. Le sue farfalle ai piedi sono davvero uniche! Alcune sono già in saldo, ma quasi sold out!

5. QUALCOSA DI VERDE


inizio saldi invernali 2017

Lo sai che il verde foglia (meglio detto greenery) sarà il colore di tendenza del 2017? E allora, anche se adesso ti ispira poco, inizia cercando un pantalone, come quello dritto in jeans con strappi di Zara. Prezzo di partenza 39.95€.

E adesso non vi resta che segnare i prezzi di partenza (onde evitare fregature) e partire all'attacco! Buoni saldi da me!


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