domenica 14 febbraio 2016

Sanremo 2016 finale: i voti ai look

Sanremo 2016 volge al termine anche questa volta. La mia prima volta direttamente in sala stampa, a stretto contatto con cantanti e conduttori, mi ha fatto capire quanto tutti siano sensibili alle critiche. Certamente meno se si parla di look, ma nessuno è indifferente a niente e noi, a volte, ci pensiamo poco mentre stiamo per scrivere.

Questo, però, è il nostro mestiere e in tanti amano aspettare di vedere make up e abiti scelti per ciascuno. E allora, senza voler essere la paladina dello stile, chiudo anche quest'anno con i miei personalissimi giudizi.

Pronti?

Iniziamo con Francesca Michielin, seconda classificata quest'anno a Sanremo, perfetta nella sua semplicità. Il duo di stilisti di Au Jour le Jour ha saputo leggere la personalità della giovanissima cantante e interpretarla alla perfezione. Voto: 9


Patty Pravo in Gianluca Saitto. Data l'età (ben 68), non è facile dire cosa le starebbe meglio. Trasparenze come le sue, in condizioni normali, sarebbero assolutamente vietate, ma Patty arrivati a questo punto... può fare come le pare. Audace. Voto: 7



Noemi  sale sul palco di nuovo con lo stesso abito a parte piccole varianti (firmato da Bianca Maria Gervasio). Andiamo sempre meglio. Voto: 8-


Quello di Arisa è sicuramente il migliore outfit scelto sinora: né troppo elegante, né troppo casual. Giusto q.b. La questione del look rimane comunque sempre molto marginale. Arisa canta con il cuore e questo basta a trascinarti nella canzone dimenticando tutto il resto. Ma siamo qui a dare voti al look. Questa volta la premiamo. Voto: 7



Mitica e immensa Cristina D'Avena. Peccato per l'abito da gran ballo dei tempi andati. Strafare per strafare l'avrei preferita (tra)vestita da (Kiss me) Licia o, perché no, da puffetta. Voto: 4




Madalina Ghenea in Zuhair Murad è talmente bella da sembrare finta. Gli abiti e le trasparenze un po' tutti simili, ma di grande effetto. Voto: 10


Virginia Raffaele per l'ultima serata ci stupisce e presenta solo se stessa vestita da Marco De Vincenzo. Nulla da invidiare al fisico statuario della Madalina, ci aveva stupito travestita da Belen e mettendo in bella mostra le sue gambe. Gli abiti da "gran sera", belli, ma non bellissimi. Appropriati, però, alla vera personalità di Virginia Raffaele, sicuramente molto meno esuberante dei suoi personaggi. Voto: 8


Dolcenera sempre bella, ma non insuperabile come la scorsa puntata. Torna a indossare il total black, ma quant'era bella in bianco? Voto: 7


Annalisa in Mario Dice ha davvero scelto bene. Lo stilista ha saputo renderla elegante, moderna (bellissime le spalline squadrate) senza strafare. Voto: 9


Giovanni Caccamo e Deborah Iurato meritavano di vincere (terzi classificati a Sanremo 2016). La loro canzone è delicata e le loro voci sono un incanto. Dobbiamo parlare del look? Improvvisata e si vede. La prossima volta arriverà più preparata anche sotto quest'altro fronte. Perché gli auguro altre 60 prossime volte. Voto: 4


Chiudiamo con Irene Fornaciari. Ultima classificata con la sua canzone, non si aggiudica sicuramente l'ultimo posto anche in fatto di look. Notevolmente migliorata negli anni, come ho già avuto modo di dire negli articoli precedenti, non riesco a immaginarla con un look troppo dissimile da questo. Voto: 7


Un altro attimo prima di chiudere. C'è Gabriel Garko che, anche se uomo, merita di essere menzionato. Non ho fatto mistero sui social rispetto al fatto che non mi sia piaciuto. Purtroppo credo che abbia perso molto del suo fascino. Vuoi perché la sua conduzione non è stata per nulla convincente (né il suo tentativo di recuperare fingendo di essere cretino), vuoi perché capelli e zigomi erano, a parer mio, troppo artificiali e lui, al naturale, sarebbe stato molto più bello. Sarebbe stato brizzolato? E chi lo saprà mai? Non ci è dato sapere. L'ultima serata però, senza chioma ribelle, stava molto meglio.
Cosa porta a casa da questo Sanremo? Poca gloria, tanti soldi. Peccato. Voto: 4



Fonte foto: Vanity Fair, Le stanze della moda

sabato 13 febbraio 2016

Sanremo 2016 quarta serata: i voti ai look

La quarta serata di Sanremo 2016 Big viene aperta da Annalisa in Mario Dice. Questa volta, però, l'abito sa un po' troppo di antico. Capisco i riferimenti agli anni passati, ma qui manca il legame con la modernità. Voto: 6


L'attesissima Virginia Raffaele non ci fa aspettare troppo, esaudendo il desiderio di molti: riportare in scena Belén. Vestita da suora, quando si scopre, Elisa D'Ospina si accorge di una strana coincidenza...

Il look di Emma Marrone ospite di Panariello qualche anno fa, era firmato da Mario Dice. Viste le sottili differenze suppongo che abbia firmato anche quello della Raffaele. La domanda è: pura casualità o esplicita e diabolica richiesta da parte di Virginia Raffaele? Credo di conoscere la risposta... Voto: 10 


È il turno di Irene Fornaciari, inaspettatamente molto molto bella. Abito e scarpe l'hanno valorizzata tantissimo. Il tempo, galantuomo, l'ha cambiata tanto. La ricordavate ai suoi esordi? Voto: 



Madalina Ghenea fa il suo ingresso con un abito in piume di struzzo e profondissimo spacco realizzato dalla designer rumena Cristina Savulescu. Il migliore outfit finora. Voto: 10



Deborah Iurato, ahimè, continua a dare l'impressione di pescare dal suo armadio. Senza sovrastrutture sta sicuramente meglio, ma ancora non ci siamo. E i commenti su Twitter non la risparmiano. Voto: 6 di incoraggiamento.




Elio e Le Storie Tese ricorrono al ritocchino per sdrammatizzare un po'. Ne sanno una più del diavolo. Quindi è 10. C'è classe.


Il blu dona a Patty Pravo, ma il look (scarpe incluse) non è per nulla convincente. Voto: 5


Francesca Michelin mantiene sempre lo stesso stile e, nonostante qualche critica, la trovo giustissima. D'altronde, con il giovanissimo brand Au Jour le jour e il loro gusto super moderno, era difficile toppare. Voto: 9



Elisa, tra le ospiti della serata, è bellissima nella sua semplicità. L'ear cuff al contrario si rivela essere un'ottima soluzione per chi non ha i buchi all'orecchio. Che ne dite? A volte basta davvero poco per essere tutto. Voto: 10



Arisa si ribella e si dissocia. Lo scopro su Facebook. Ieri il suo make up era bellissimo. Questa sera, però, pare abbia deciso di fare tutto da sola. Ad annunciarlo Jenny Modena, make up artist che si era occupata del suo trucco fino a ieri. Annata strana questa... annata della dissociazione.

Il trucco di questa quarta serata è comunque ok (in passato ha lavorato anche come estetista), ma non credo sapesse che il suo vestito sarebbe stato associato a quello di Madalina (in Temperley London per il suo secondo outfit) viste le similitudini "sbrillucicose". Il tessuto non la valorizza troppo, diciamo così. Voto: 5



Il tailleur di Noemi le sta bene (anche lei come Elisa, sotto il vestito proprio niente niente), ma l'orlo che copre completamente le scarpe proprio no. Voto: 6



Paillettes anche per Dolcenera in Jenny che sta decisamente (sempre) bene. I sandali stringati vanno di moda a Sanremo e allora ho fatto una velocissima ricerca per voi: ne trovate un paio molto simile a quello indossato da Dolcenera su Asos








Fonte foto: Ansa, Vanity Fair, Le stanze della moda

venerdì 12 febbraio 2016

Sanremo 2016 terza serata: i voti ai look

Terza serata di Sanremo. Ed è la volta delle consuete cover. Ad aprire un'altra gara nella gara ci pensa Noemi che mantiene quasi invariato il look della prima serata (stessa scollatura vertiginosa, stessa cintura in vita). Questa volta, però, complice la modifica di piccoli dettagli come il tessuto utilizzato per confezionare l'abito, non mi dispiace troppo. Voto: un 7 pieno. 


Poi arriva Madalina Ghenea (mentre mi fermo a riflettere sul fatto che, ahimè, a volte parli meglio di Garko) e lascia a bocca aperta tutti i presenti. Cederei la mia votazione ai colleghi uomini della sala stampa che, alla vista di Madalina in rosso, si sono lasciati prendere da sospiri trepidanti.
Gli abiti sono firmati da Vionnet che l'ha senz'altro valorizzata pur presentando tre stili molto differenti fra loro. Voto: 8+


Per rimanere in tema di ritocchini e non stonare troppo con gli altri, Virginia Raffaele A.K.A. Donatella Versace ci sta tutta. Dannatamente geniale quando inizia a perdere piccoli e pezzi di sé e il naso si sforma e il mento si modella a piacimento. Diabolicamente 10.



Tocca a Deborah Iurato che, dopo l'abbandono dello stilista con cui aveva intrapreso una collaborazione (leggi qui cosa è successo), si sarà trovata a dover pescare dall'armadio di amici e parenti. È vero, così sta comunque decisamente meglio. Ma è anche vero che non voglio infierire ancora di più scendendo nel dettaglio. Visto che l'inciso del loro pezzo "via da qui via da qui via da qui" mi è entrato dentro, evito uno stupido voto al look e premio il pezzo. Voto: 10


Ci pensa Patty Pravo a tirarci su il morale sfoggiando una sorta di gatto biondo  in testa. Ora, se non ci fosse stato il gatto a distrarmi, l'avrei promossa a pieni voti. L'abito le sta d'incanto, i capelli lisci le donano, il trucco la valorizzava. Ma quel posticcio... perché?? Voto: 6


Arriva Dolcenera a mettere tutti d'accordo. Così femminile, svolazzante e spensierata io non l'avevo mai vista. Sono lontani i tempo della rocker ribelle. Bellissima e sicura di sé, in conferenza stampa raccontava di temere il giudizio del pubblico per la particolare reinterpretazione del brano di Nada. E invece è stato un tripudio sotto ogni aspetto. Perfetta. Voto: 10



Fonte: Ansa
Arisa cerca di recuperare sostituendo le paillettes alla lana. Il problema, però, persiste: il vestito privo di taglio (di Amenstyle) non la valorizza affatto. I colori fanno troppo anni '80 e mi ricordano troppo Yetta di Tata Francesca. Avete presente? Voto: 5



Francesca Michielin e Au Jour le Jour continuano il loro viaggio simbolico. Se la prima volta la mise poteva dividere la platea, questa volta il look è perfetto: né troppo casual, né troppo elegante. Francesca, come il vino, invecchiando (si fa per dire) migliora. Molto bella. Voto: 8


Parlo in punta di piedi di Irene Fornaciari perché questo è l'atteggiamento che genera in me. Quasi un istinto di protezione. Non riesco a giudicare il suo look, forse perché troppo total (black). Voto: N.C.


E chiudiamo con Annalisa che fa bene a cambiare solo il colore dell'abito (e qualche dettaglio sulla spalla). In Mario Dice, è davvero la Jessica Rabbit dei tempi nostri. Voto: 9


Chi sono stati, invece, i vostri preferiti?

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