martedì 22 luglio 2014

Abiti da sposa economici online con Sposamore

Sapete quanto mi è caro il tema del matrimonio, quanto ve ne parlo e con quanti abiti da sposa tento di farvi sognare e di sognare insieme a voi. 

Sono una di quelle "Abito da Sposa cercasi" dipendente (per la "gioia" di mio marito) e proprio lui confidava che, una volta sposati, non avrei avuto più interesse a guardarlo. 

Invece sono sempre decisamente attratta dagli abiti da sposa, ma ancora di più dall'atmosfera speciale che si crea attorno alla sposa e ai suoi cari ogni volta che una donna trova il vestito dei suoi sogni. Per non parlare delle reazioni del neomarito: attimi di commozione maschili rarissimi!


Tutti sappiamo, però, quanto un matrimonio possa essere caro e non proprio alla portata di tutti. C'è chi aspetta e rimanda il momento finché non recupera il budget sufficiente, c'è chi ama fare le cose in grande. Io, personalmente ritengo che con tanta fantasia e un pizzico di gusto, non ci sia bisogno di spendere troppo, proprio a partire dall'abito da sposa.

Ricorderete quel posto speciale che vi ho indicato, dove è possibile donare o prendere un abito da sposa in maniera completamente gratuita, grazie alla generosità di tante persone (Monastero di Santa Rita). Bene, oggi vi parlo anche di un'altra soluzione, davvero economica e che vi consente di non spostarvi neanche da casa. Sto parlando di Sposamore

Attenzione, non è un sito come gli altri: gli abiti da sposa costano davvero pochissimo (una media di 300 euro), sono italianissimi e, una volta scelto, viene confezionato a mano e cucito su misura per voi!

Sbagliarsi sarà difficile... guardate un po' l'accuratezza delle indicazioni e delle raccomandazioni...


Sposamore accetta tutti i sistemi di pagamento (Paypal compreso), ma è anche l'unico sito italiano di abiti da sposa che offre la possibilità di ordinare il proprio abito pagando solo il 50% prima; il resto andrà pagato alla consegna!


Le spedizioni partono tutte dalla loro sede italiana di Battipaglia (Salerno) e non impiegano più di 30 giorni dal momento dell'ordine.

Vi segnalo qualche proposta che mi ha già colpito, ma vi invito a visitare il loro sito senza dimenticare che... avete anche la possibilità di mostrare il modello dei vostri sogni (se non lo trovate fra le proposte) e farvelo riprodurre! Cosa chiedere di più? (sì, ci sono anche gli abiti da sposa shabby, tanto in voga in questa stagione!).










lunedì 21 luglio 2014

Una fashion blogger per Ottaviani bijoux

Sto per mettermi a scrivere e non vorrei dilungarmi troppo questa volta. Vorrei che a parlare fossero le immagini, ma per chi mi legge e non è abituato a "vedermi", devo per forza di cose spendere qualche riga in più (vediamo quanto diventeranno... sigh!).

Io non ho aperto questo blog perché nella vita aspiravo a diventare una fashion blogger, nella vita mi piace scrivere e, se a volte i giornali latitano, lo spazio e i lettori cerco di crearmeli anche da me. Questo è sempre stato l'intento.

Poi, però, accade che questo mondo del blogging, della moda e, per forza di cose, dell'immagine, ti travolga così tanto da portarti a vivere anche situazioni che fino a poco tempo fa trovavi persino poco vicine al tuo essere.

Il blogging, per me, sta diventando davvero (s)travolgente: i ritmi della mia vita sono cambiati, le opportunità di scambio umano e professionale si sono quadruplicate e le esperienze vissute mi fanno sentire viva e felice.

E allora poco importa se faccio cose che non avrei mai pensato di fare: se mi rendono felice, vuol dire che va bene così.

Tutto questo per dirvi che con i gioielli di Ottaviani io, Stand Out Fashion Project e il meraviglioso staff di Marco Gentile Factory, abbiamo deciso di realizzare uno shooting speciale.

Non potevamo fare altrimenti con un'azienda che seguo da pochi anni ancora più di prima, da quando si è avvicinata ai miei gusti e, diciamocelo, a tutti quelli delle donne di oggi, giovani e meno giovani. L'azienda familiare Ottaviani, che nasce nel 1945 e si specializza nella lavorazione dell’argento, mi ha stupita, perché si è saputa rinnovare pur mantenendo, nello stesso tempo, la passione per l'argento, l'eleganza e la maestria nella lavorazione, tipica del made in Italy. E così che, oggi, Ottaviani, crea anche queste preziose e colorate meraviglie...

ottaviani, ilaria morelli, ida galati, stand out fashion project, marco gentile

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ottaviani, ilaria morelli,stand out fashion project

ottaviani, ilaria morelli,stand out fashion project

ottaviani, ilaria morelli,stand out fashion project, mad zone

Ringraziamenti:

Ottaviani per i gioielli
Ilaria Morelli ph (Stand Out Fashion Project) per le foto
Martina Valerio (Stand Out Fashion Project) per lo styling e il coordinamento
Marco Gentile, Valentina Giancola e Grazia Riccioli per l'hair style, l'affetto, la professionalità e il make up
Roberta Costantino (Style Factor) per le riprese di back stage che vedrete presto
Anna Mastropietro e Tania Mazzoleni (Mad Zone) per lo spendido telefono vintage/lampada



giovedì 17 luglio 2014

Daniele Amato, l'enfant prodige della moda, porta a Roma la sua ultima collezione e la sua vita (un po') straordinaria

Sapete che io e il concept store romano Mad Zone siamo, ormai, quasi una cosa sola (per chi non avesse letto di cosa si tratta, ecco uno degli articoli dedicati). Amo talmente tanto questo spazio che non ho potuto fare a meno di stringere un rapporto speciale con le due proprietarie Anna e Tania che, oltre ad avere un gusto ineguagliabile per il bello, sono anche due donne generose e molto disponibili.

Mad Zone store
Io ci entro almeno una volta a settimana, perché ogni volta tutto cambia e mi ritrovo puntualmente a sentirmi bambina alla scoperta delle nuove meraviglie del mondo della moda.

E a proposito di meraviglie e di scoperte, durante AltaRoma Mad Zone si è trasformata proprio nel surreale paese delle meraviglie, Madland, con tanto di mini campo da croquet (realizzato dal flower designer Maya De Roo) presieduto da una Regina di Cuori sui generis (interpretata dall’attore Fabrizio Sabatucci) e speciali sedute farfalla della designer Anna Ossola.
Tutto per presentare un ospite d'eccezione e la sua ultima collezione di scarpe e borse, ispirata proprio al famoso romanzo di Lewis Carroll.

Mad Zone si trasforma in Madland e presenta Daniele Amato
Lui è Daniele Amato, uno shoes designer giovanissimo, ma molto molto speciale. Quasi timido, in realtà solo molto rispettoso ed estremamente educato. In fondo, dietro ai suoi occhi, si percepisce una vitalità e un estro che sembrano quasi incontenibili.

Come potrebbe essere altrimenti considerata la storia così speciale di Daniele? Oggi ha 17 anni, va ancora a scuola, ma è già alla sua sesta collezione di scarpe e, ogni tanto, capita possa saltare la scuola per incontrare Manolo Blahnik. Non vi voglio svelare troppo, perché ho chiesto proprio a lui di raccontarci dove e come è arrivato a essere così bravo e apprezzato già alla sua eta.


Daniele, ricordo Salvatore Ferragamo bambino e il suo desiderio di rendere felice sua sorella che non poteva permettersi un paio di scarpe nuove per la sua prima comunione; si dice che a 7 anni anche tu avevi le idee molto chiare rispetto al tuo futuro.  Era proprio così? Sognavi già di disegnare scarpe e borse? 

Posso dirti assolutamente sì, l'ho sempre sognato da che ne ho memoria. Fin da bambino adoravo passare le giornate nella fabbrica della mia famiglia, tra gli artigiani, a giocare con i ritagli di tessuto e pellame.

E cosa pensavi all'idea di poter realizzare qualcosa disegnato da te? Riesci a ricordarlo o per te era ancora tutto un gioco? 

A quei tempi vivevo tutto come se fosse un gioco: mi divertivo a disegnare i miei primi modelli di borse e scarpe, sceglievo i materiali e poi provavo ad assemblarli. Con il passare del tempo ho perfezionato la mia manualità e sono passato, da quei primi esperimenti, a realizzare vere e proprie borse.

Un po' come chi giocava con Gira la moda insomma, solo che tu avevi in mano ben altri "strumenti"! Si sa che i bambini dicono sempre quello che pensano spiazzando, a volte, i mal o ben capitati interlocutori. È anche vero che spesso e volentieri colgono proprio nel segno. Si dice che è proprio quello che hai fatto tu con Manolo Blahnik in persona. Ce lo racconti? 

Manolo era venuto da noi in azienda per disegnare il nuovo campionario e mentre stava buttando giù qualche schizzo io gli ho detto che non era in grado di disegnare borse. Ho preso carta e penna, ho realizzato un modellino e poi l'ho ritagliato e assemblato con lo scotch e la pinzatrice. Il primo pensiero dei miei genitori è stato quello di aver perso per sempre un cliente importante, invece Manolo ha apprezzato la sfrontatezza e da quel momento è diventato per me un'importante fonte di ispirazione.

E poi cosa è successo da allora? Quando hai realizzato la tua prima collezione? 

Ne son successe parecchie di cose: tutto quello che è accaduto dopo mi ha portato a realizzare la mia prima collezione per la Primavera/Estate 2012 e da allora ne presento due all'anno. Da qualche anno collaboro con un calzaturificio che realizza tutti i miei modelli interamente a mano e questo è un grande valore aggiunto.

Sei figlio d'arte, la tua famiglia realizza borse da sogno, tagliate e cucite a mano, totalmente made in Italy, per importantissimi brand, con il marchio Leu Locati. Cosa ti dice sempre tuo padre, che consigli preziosi porti con te? 

Mio padre mi dice sempre che l'importante è non montarsi la testa e che è fondamentale imparare il lavoro dagli artigiani.

Qual'è la scarpa che finora ti rappresenta di più? 

Sicuramente il primo modello che ho disegnato: un tronchetto tacco 10 con un sormonto in pelo. Mi piace così tanto che ho fatto realizzare anche una chiusura per borse con questa forma!

Primo modello disegnato da Daniele Amato

Quali sono i tuoi progetti futuri immediati? 

Al momento spero solo di riuscire a organizzare al meglio la mia prossima sfilata (che si terrà a Milano il 12 settembre 2014) e di presentare una collezione che lasci tutti a bocca aperta!

E dove ti vedi, invece, tra 10 anni? 

Spero di avere un mio negozio monomarca a San Pietroburgo o a Tokyo.


Hai già individuato i mercati più fiorenti insomma... ottimo! Non mi resta che chiederti e comunicare a tutti i lettori dove è possibile ammirare le tue collezioni? 

Al momento il mio sito è in costruzione. Potete trovarmi su Facebook alla pagina A. D. Amato Daniele.


E io, dopo questa splendida chiacchierata, vi lascio invece con le foto della serata del 15 luglio e della sua preziosissima collezione. Buona visione!



il tacco a spillo composto da tante piccole sfere impilate una sull’altra...
l’effetto porcellana ricreato su un motivo a fiori degno di un servizio da tè...

la preziosità dei pellami...

la ricercatezza delle stampe e i dettagli inaspettati...
Daniele Amato and me



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