martedì 25 agosto 2015

T-shirt 2015: una selezione delle migliori t-shirt femminili on line

Anche se la stagione estiva volge quasi al termine, solo adesso mi sono accorta che quest'estate avrei indossato volentieri delle t-shirt comode, ma non banali. Con i miei fedeli shorts di jeans a vita alta sarebbero stato proprio perfette!

Così ho fatto un giro per il web per scoprire le proposte migliori di brand noti e meno noti. Ho pensato che i miei "appunti" potessero esservi utili considerato il fatto che t-shirt di questo genere sono così versatili da poter essere usate in qualunque stagione e in qualunque momento, specie se si può approfittare dei saldi di fine stagione.

Allora ecco per voi una selezione delle migliori t-shirt con stampe grafiche e scritte.

Partiamo da Tee trend t-shirt. Tra i primi in Italia a proporre t-shirt con messaggi e stampe ironiche, trovo che il brand proponga t-shirt davvero femminili, curate nei dettagli, alla moda e spiritose!

tee-trend t-shirt la donna perfetta


tee-trend t-shirt


Sembra che quelle che riscuotano più successo ultimamente siano le Happiness t-shirt. Le loro t-shirt (il brand Happiness nasce nel 2007 a Los Angeles) hanno un tocco più rock, adatte per chi ha forte personalità e tanto da "urlare" al mondo.

happiness t-shirt


happiness t-shirt


My t-shirt, invece, è un brand più recente. Tantissime le scelte, adatte a un pubblico sicuramente molto giovane. Io le trovo un po' meno curate delle altre. Come dice la t-shirt subito sotto: sono molto... free.

my t-shirt


La casa dei fiori è invece un marchio registrato da una deliziosa fanciulla: Daniela Balzano. Le sue t-shirt sono originali, preziose e, soprattutto, davvero romantiche. Forse sono quelle che preferisco.




Quali sono, invece, le vostre t-shirt preferite?


martedì 18 agosto 2015

Una vacanza da Facebook: "vorrei, ma non posso"... i 6 post-ini del terzo millennio

In questi giorni di vacanza, "sfoglio" Facebook come se fosse una rivista e la mia mente si accorge di passare da un pensiero all'altro. I pensieri sono sempre due e si alternano altalenanti.

Pensiero numero 1: vediamo cosa raccontano gli altri.
Pensiero numero 2: forse anche io dovrei raccontare qualcosa.

È il pensiero numero 2 a preoccuparmi di più. La curiosità fa parte dell'essere umano ed è stata la fortuna di Mark Zuckerberg (papà di Facebook), ma la sensazione di avere la NECESSITÀ di aggiornare il mondo a te vicino sui tuoi progressi, i tuoi pensieri, le tue avventure (specie per chi come me ha una pagina pubblica), questa non è nata con l'essere umano, ma con l'avvento dei social network.


Mentre mi preoccupo e mi interrogo, decido di raccontare quello che osservo, al momento mi sembra la cosa migliore...

E allora eccoli i post-ini del terzo millennio:
  1. C'è chi racconta solo i suoi successi, chi non li ha e se li inventa convincendo se stesso (e anche qualcun altro).
  2. C'è chi lancia il sasso e nasconde la pietra: chi fa intendere, ovvero, che qualcosa non vada per poi lamentarsi delle orde di curiosi pronti (in privato e non) a chiedere cosa mai sia successo. In verità stava solo aspettando che qualcuno chiedesse; che qualcuno, anche sconosciuto, fingesse di avere un reale interesse circa il suo stato di salute, fisica e mentale. Così inizia lo sfogo e non smette più, quasi tenuto moralmente a continuare - per gli altri - la telenovela.
  3. Di contro, c'è chi deve e vuole far vedere quanto sta bene, quanto è cool, quanto è vip, quanto è special.
  4. C'è chi esterna pensieri, osservazioni sul mondo. A volte sciocchi, a volte interessanti punti di vista.
  5. C'è chi racconta storie di vita vissute e chi se ne appassiona.
  6. E poi ci sono loro: i commentatori. Quelli che scrivono poco, ma che hanno tanto da ridire su quello che scrivono gli altri. E se quelli che esprimono pareri pacati sono ben accetti (pochi), ce ne sono tanti, troppi che, nascosti da pseudonimi, sfogano tutta la loro miseria e la loro rabbia repressa contro qualcuno, non risparmiando parolacce e insulti che a volte farebbero rabbrividire anche il più assiduo frequentatore d'osteria.
Da sin. le blogger Eleonora Branca, Ida Galati, Alessandra Razete

La rabbia, la denuncia (contro ignoti). Questa quella che mi colpisce di più. Ci lamentiamo su Facebook come se ci potessero ascoltare tutti, come se qualcuno potesse veramente fare qualcosa, come se i politici potessero ravvedersi, fare un mea culpa, mettersi una mano sulla coscienza e ascoltare proprio noi. 

Come se le nostre parole e le nostre condivisioni potessero davvero cambiare il mondo.

Il potere che diamo a Facebook è molto più di quello che ha realmente, ma è indubbio che influenzi non poco le nostre vite. 

E allora scrivo questo post e lo condivido su Facebook, così neanche io sono venuta meno al mio compito da post-ina del terzo millennio.

Poi inizierà l'attesa. Dei like. Ma questa... è un'altra storia...

Essere digitali significa essere ciò che le nostre dita fanno trapelare di noi attraverso lo schermo (...). Abbiamo depositato il corso momentaneamente dietro la tastiera. Ci siamo estesi aldilà di noi stessi tramite il cursore. Tabula rasa: di noi possiamo fare e dire ciò che vogliamo (Web Psychology di G. Pravettoni, 2002).

E voi conoscete altre tipologie di post-ini?


venerdì 14 agosto 2015

Vogue Fashion Night 2015 a Roma: anche quest'anno è un NO

Vogue Fashion Night Out 2015: Roma digiuna nuovamente e cede il posto a Firenze. Torna a Milano.


Sembrava che il peggio fosse passato e che l'amministrazione comunale di Roma fosse tornata sui suoi passi: "sì a eventi che promuovono la moda  e il territorio come AltaRoma e la Vogue Fashion Night Out".


Nonostante il tempo fosse stato incerto lo scorso Settembre, la notte fashion ci aveva regalato non poche soddisfazioni (leggi il resoconto della Vogue Fashion Night 2014 a Roma) e nonostante avessi un ospite in pancia quasi pronto a uscire, la piacevolezza della serata era stata tale da non farmi sentire alcun cenno di cedimento neanche dopo 6 ore di cammino.

Creazione di Alessandro Gatti e Giuseppe De Bellis in occasione della Vogue Fashion Night Out di Roma 2014
Nonostante l'edizione del 2014, solo nel nostro paese, abbia registrato 300.000 presenze tra Roma e Milano (come riportato da comunicato stampa ufficiale di Condé Nast), si direbbe che il Comune di Roma non abbia manifestato soddisfazione al punto tale da decidere di scommettere nuovamente.

E così Roma rimane di nuovo all'asciutto, lasciando il posto alla città di Firenze (sembra proprio che si ci passi il testimone da due anni a questa parte). Nonostante abbia indagato, nessuna dichiarazione pare sia stata fatta al riguardo.

Queste, dunque, le date ufficiali italiane:

17 settembre 2015: Firenze
22 settembre 2015: Milano

Nel mondo:

3 settembre: Mosca
10 settembre: Berlino
10 settembre: Lisbona
10 settembre: Madrid
11 settembre: Düsseldorf
22 settembre: Parigi
17 ottobre: Osaka

... e in altre 14 città!



Vogue Fashion Night cos'è?

Nata nel 2009 con l'obiettivo di festeggiare la moda e dare impulso all'economia del settore, la notte più fashion della città vede coinvolte tutte le più importanti griffe e le più rappresentative boutique cittadine: allestimenti speciali nei punti vendita, appuntamenti culturali, cocktail party e concerti.
Parte del ricavato della serata (grazie alla vendita delle limited edition realizzate per l'occasione dai più importanti brand) viene da sempre destinato a progetti charity.

Come possono consolarsi gli assenti? On line, per pochi giorni, sarà comunque possibile acquistare le edizioni limitate (e contribuire alla beneficenza) create per l'occasione. Inserite tra i vostri post preferiti questo articolo per essere aggiornati su tutte le edizioni limitate e gli indirizzi on line!

A presto!





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