martedì 2 aprile 2013

La riscoperta rivoluzionaria di Postalmarket

Una visita in casa dei nonni mi ha fatto fare un tuffo nel passato che mi ha parlato di presente e di futuro.

Mia nonna conservava tutto e, grazie a lei, oggi ho in mano un archivio che mi ha fatto tornare alla mente tanti ricordi legati ai rituali che accompagnavano l'arrivo di un magazine speciale.

Sto parlando di Postalmarket e di Vestro. Quanti di voi li ricordano?

Mi fa sorridere il fatto che oggi siano ancora tanti quelli che criticano le moderne modalità di acquisto on line tirando fuori argomentazioni quali la sfiducia o la mancata possibilità di poter toccare e provare il capo... avevo dimenticato che l'acquisto per corrispondenza esiste da molto più tempo di quanto pensassi. 
E forse una volta era ancora meglio.

Era meglio perché quando ci veniva recapitato in casa Postalmarket, io non c'ero per nessuno, almeno per qualche ora.

Concentratissima, mi sedevo sul divano, con le gambe incrociate ed una matita dietro le orecchie, pronta a porre delle imponenti croci sui capi che avrei voluto che mia madre ordinasse. Se la X era doppia, voleva dire che desideravo quel capo fortemente. Diciamo anche molto fortemente.

Risfoglio per me e per voi un catalogo di Postalmarket che risale agli anni '93/94, quando Anna Bonomi, che ha fondato la rivista nel lontano 1959, aveva già capito quanto fosse importante l'apporto di una testimonial nota al grande pubblico. Era l'anno di Cindy Crawford. 

Il ritorno di Postalmarket

Ed era lei a reclamizzare i capi di prima linea.

Il ritorno di Postalmarket

Vogue, insieme ad Elle, Grazia, Amica e Marie Claire supportava la rivista selezionando con cura i capi da consigliare.
Il ritorno di Postalmarket

E poi c'erano i bijoux, gli zaini (ho ancora i due in basso!)..

Il ritorno di Postalmarket

...l'intimo (e fonti anonime mi riferiscono che i ragazzini rubassero la rivista per fantasticare un po' sul corpo delle modelle..)
Il ritorno di Postalmarket

...poi le taglie forti, la moda uomo, lo sport, la biancheria per la casa e gli elettrodomestici. Postalmarket pensava proprio a tutto. Ogni membro della famiglia aveva un "reparto" solo suo, tutto da spulciare e marcare con i propri ordini.

Poi io ero abbastanza piccina, avevo 12 anni... ed ero fortunata: tutto quello che arrivava a casa mi stava bene! Sarebbe carino se mia madre mi recuperasse una foto con uno di questi capi (mamma che mi leggi, sto parlando proprio con te!)

Ho sfogliato Vestro del 1994 ed è incredibile come quei volti, i capi ed i colori mi siano così familiari, come se avessi sfogliato la rivista giusto qualche giorno fa. E invece....sono passati incredibilmente quasi 20 anni. 

Qui trovate qualche antica X e capi che ancora possiedo!!!

Vestro

Vestro

Come potete notare Calzedonia e Golden Point non si sono inventati niente...

Vestro

Ora tutti vi chiederete: ma che fine ha fatto Postalmarket????

Ebbene la rivista è stata ceduta dalla sua fondatrice nel 1993 al colosso tedesco Otto Versand che a sua volta passò il testimone nel 1998 al senatore Eugenio Filograna, già allora intenzionato a trasferire il business on line. 
Nel 2007 purtroppo chiude definitivamente a causa di gravi scandali finanziari che avevano coinvolto il senatore e la nuova gestione.

Fortunatamente sembra proprio che nel 2010 un'agenzia di comunicazione abbia ripreso in mano il marchio decisa a rilanciarlo. Postalmarket oggi è su Facebook e Twitter e promette un grande ritorno. 

Trovate già i nuovi cataloghi on line sul loro sito, ma io faccio assolutamente il tifo per il ritorno al cartaceo. A volte è così bello tornare a fare cose antiche. Sembra così fuori moda che sarebbe una vera rivoluzione. E poi vuoi differenziarti veramente dai vari Asos, Yoox e compagnia bella!?! Che ne pensate?



Questo post è dedicato a mia nonna Lidia. Sempre con me.

4 commenti :

  1. Ida sei stata bravissima.Hai fatto rivivere anche a me la magia del Postalmarket.Io in attesa dei giocattoli e poi più in la degli anni dei vestiti.Ma la cosa che più mi ha colpito il ricordo di nonna Lidia.....la mia adoratissima MAMMA. Un abbraccio Zio Giusy

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  2. Arrivata per caso al tuo blog solo oggi tramite i soliti rimbalzi tra blog...
    Questo post , per una come me amante dei bei vecchi anni 80/90 è fantastico!
    Mi hai riportato ai pomeriggi sul tavolo di cucina con il caffelatte e le penne per cerchiare gli articoli che volevo assolutamete avere!
    Grande Postalmarket!!!
    E poi.. diamine... ma quant'era bella Cindy?
    Altro che le modelle rachitiche che vediamo adesso nelle riviste che paiono cadaveri!!!

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    Risposte
    1. Sono belli quei ricordi Silvia è vero. Quando potevamo esprimere tutti i desideri che volevamo apponendo solo tante belle crocette... poi partiva la fase "convincimento mamma"! :D Grande si!! So che doveva essere rilanciato...era stato acquisito, ma vedo tutto fermo :( Peccato... Grazie per avermi scritto :)

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  3. Assolutamente d'accordo su tutto, dalla bellezza dei ricordi all'auspicio di un ritorno...(oggi c'è Bon Prix, la cui sede principale è in Germania, non merita solo d'essere sfogliato ma anche utilizzato per ottimi acquisti). Su quei cataloghi, io per lunghi anni ho acquistato cose deliziose per me, per i miei familiari e per la mia casa, che suscitavano anche invidie...

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