martedì 30 aprile 2013

La bellezza che si compra: Planet Hiltron docet.


The discovery of a new online phenomenon that deals with issues close to our hearts such as beauty and wellbeing, has left me speechless without knowing quite what to think…
…I have to share it with you all!
I often hear people say “if I had lots of money to spend, I would give a load of it to a hairdresser to see to my hair at least once a week”…
Since we’re on the topic, I would add to the list a personal trainer that would knock at my door at 6am each morning and, willy-nilly, would drag me to the Villa Borghese to  make me run and keep fit, as one should, keeping me going like no one else and making me think that the world was my oyster.
Let’s stop a minute and ask ourselves if all this really makes for money well spent. Whether and to what extent somebody’s life can really change based on one’s physical appearance?
Perhaps the pictures I’m about to show you will provide you with a few responses.
The phenomenon I am referring to was launched on Facebook not long ago and was named ‘Planet Hiltron’, by its founder, Danny Evans, a visionary New-York city based artist.

By any chance does this name remind you of Paris Hilton?
Actually, she is one of the celebs who appears amongst the Hollywood stars targeted by Evans, who has asked himself how these stars would have turned out without any help from their various stylists and had rather lived like your average American: eating fast food until you explode, doing nothing at home, exercising little and owning a wardrobe full of H&M, if things are going well (he wanted to exaggerate by choosing Walmart).

Do you want to see the results?


La scoperta di un altro fenomeno in rete che ha a che fare con temi a noi cari quali la bellezza e la cura di sé mi lascia interdetta senza sapere bene cosa pensare...

...devo condividerlo con voi!

Sento spesso dire "se avessi tanti soldi da spendere, destinerei senz'altro un bel gruzzoletto ad un hair stylist che curasse i miei capelli almeno una volta a settimana"... 

Io, visto che ci siamo, aggiungerei un bel personal trainer che bussasse ogni giorno alle 6 del mattino alla mia porta e, volente o nolente, mi trascinasse a Villa Borghese per correre e rimanere in forma come si deve, spronandomi come nessuno mai e facendomi immaginare il mondo ai miei piedi.

Fermiamoci e chiediamoci se sarebbero soldi ben spesi. Se e quanto la vita delle persone può cambiare rotta in base al proprio aspetto fisico?

Forse le immagini che sto per mostrarvi ci daranno qualche risposta.

Il fenomeno di cui vi parlo è nato su Facebook poco tempo fa ed è stato definito Planet Hiltron, dal suo ideatore, il visionario artista newyorkese Danny Evans.

Il nome vi ricorda per caso Paris Hilton? 

Effettivamente c'è anche lei fra le star di Hollywood prese di mira da Evans, che si è chiesto come sarebbero stati da comuni mortali senza nessuna consulenza da parte di stylist vari e con le abitudini di un americano medio: fast food fino a scoppiare, piega fatta in casa, pochissimo sport e guardaroba firmato H&M se va bene, ma lui ha voluto esagerare scegliendo Walmart.

Volete vedere i risultati? 

Ecco tre belle bionde (Sharon Stone, Sarah Jessica Parker e Nicole Kidman)

Here are three beautiful blondes (Sharon Stone, Sarah Jessica Parker and Nicola Kidman)


Planet Hiltron

Tre splendide cantanti (J. Lo, Rihanna e la terrificante Britney Spears che già si era impegnata a strafare da sola)


Three great singers (J Lo, Rihanna and the terrifying Britney Spears who has already overdone it all by herself).


Planet Hiltron

Completiamo la carrellata con tre splendide attrici (Jennifer Aniston...pensate a quanto è famosa per la sua chioma stracopiata!... Scarlett Johansson e Gwyneth Paltrow)

Let’s finish up with three great actresses (Jennifer Aniston…think how famous she is for her layered hairstyle!...Scarlett Johansson and Gwyneth Paltrow).

Planet Hiltron



Vi risparmio i maschietti onde evitare traumi ulteriori, ma se siete ancora curiosi potete sempre consultare la pagina Facebook.

Voi che dite? Vi consolereste, vi disperereste o prendereste un appuntamento da Mességué??

I will spare you the boys to prevent further trauma, but if you are still curious, you can always have a look at the Facebook page.

What do you make of all this? Does it comfort you, depress you or urge you to make an appointment with Mességué?



Thanks to Miriam Breckner for the translations.

martedì 23 aprile 2013

Il Diavolo veste Prada...ritorna e promette vendetta!

Avete capito bene: dopo 10 lunghi anni in cui abbiamo imparato a memoria le battute di Miranda e Andrea a furia di vederlo e rivederlo, Il Diavolo veste Prada finalmente sta per tornare e promette vendetta!

Il Diavolo veste Prada

L'uscita del secondo capitolo del romanzo di Lauren Weisberger, "Revenge Wears Prada: The Devil Returns", è stata annunciata per il 4 giugno 2013 negli Stati Uniti.

Revenge wears Prada


Posso dirvi con certezza che è già previsto il nuovo film, visto che l'autrice stessa ha ritwittato la notizia dell'apertura del casting per il film, partito il 19 aprile.

In attesa dell'uscita italiana (non si conosce ancora la data) posso svelarvi che Andy, che lavora per un'altra rivista e sta progettando il proprio matrimonio con un nuovo compagno, si imbatterà nuovamente nel suo ex capo e la sua vita verrà sconvolta nuovamente..

Saranno Anne Hathaway, Meryl Streep, Emily e Blount a riprendere i loro personaggi? Staremo a vedere...intanto potete prenotare il libro in lingua inglese già su Amazon. Enjoy!

Lauren Weisberger

lunedì 22 aprile 2013

L'incredibile scoperta del prediciottesimo...

Sono qui per raccontarvi un'usanza (credo prettamente meridionale) alquanto particolare, sicuramente degna di essere raccontata.

Oggi vi parlo del prediciottesimo.

Si narra siano sempre di più i giovani che decidono di immortalare la loro bealtà e gioventù prima che il tempo inizi a fare il suo corso, per ricordarsi nei secoli dei secoli di quanto si era giovani e belli a quell'età.

E allora ci si fa un regalo per i propri 18 anni diventando assoluti protagonisti, modelli e/o divi del piccolo e grande schermo per un giorno (o forse anche di più, visti i cambi d'abito infiniti).  

Ed ecco che un fotografo ed un operatore video realizzeranno per voi un vero e proprio book fotografico ripreso dalle telecamere. Proprio come succede a Belen mentre scatta le foto per il suo 20esimo calendario insomma.... 

Dunque vieni ripresa mentre provi mille pose e cambi mille outfit. Il tutto viene poi montato abilmente in un eccezionale ed imperdibile video musicale e sparato su youtube.

Unica parola d'ordine: osare osare osare. Perché ... quando ti ricapita?

Ora io avrei tanto da dire su questo nuovo business che i fotografi si sono inventati, ma mi piacerebbe che a parlare foste voi. 

Per essere diplomatica dico che il tutto mi sembra un tantinello esagerato. Se volete averne un assaggio...vi posto un prediciottesimo molto cliccato sul web. A voi l'ardua sentenza.


‘Prediciottesimo’ : an incredible discovery

I am here to tell you about a special custom (typically of Southern Italy, I believe) that I deem worthy of being recounted.
Today, I am going to talk to you about the ‘prediciottesimo’ (18th birthday gift).
It seems like more and more young Italians are deciding to keep their beauty and youth alive, before time starts to take its course, in order to remember all those years when one was once young and beautiful…
This 18th birthday present is becoming the latest craze whereby models and/or divas take over the big screen for a day (or perhaps even more than one day, given the endless amount of costume changes).
So it goes like this – a photographer and a cameraman will put together their own personal photo book with a video camera. It is pretty much just like what Belen did (Famous presenter in Italy) for the 20th edition of her calendar.
They are filmed as they try out thousands of poses and different outfits until finally it is done. The collection is then displayed on Youtube in an extraordinary and unforgettable music video.

One word: bold bold bold. Why… when it happens to you again and again?
Indeed, I have a lot to say about this new business that photographers have invented, but I would prefer for you all to have your say…
To be diplomatic, I will say that it all seems to me extremely over the top. If you want to have a taste for yourselves I have posted a video that has loads of Youtube hits. It’s your turn now…







Thanks to Miriam Breckner for the translations.

venerdì 19 aprile 2013

Ugly: la risposta a chi dice che i canoni di bellezza sono universali

La bellezza è soggettiva? 
Pare proprio di no. È vero che il concetto del bello cambia da cultura a cultura, ma alcuni elementi sembrano mettere d'accordo proprio tutti, come per esempio la simmetria dei lineamenti.

Nella giungla la bellezza equivaleva a buona salute; se non eri bello potevi non sembrare valido a scopi riproduttivi e soprattutto questo sembra aver inciso nei secoli successivi. 
Dunque i canoni di bellezza universali troverebbero radici nella necessità universale ed istintiva di scegliere il  compagno migliore con il quale fare figli.

Alcuni studi hanno addirittura appurato che i neonati (scevri da influenze culturali) vengano attratti maggiormente da persone gradevoli e si soffermino di più con loro.

Sembra ci bastino 150 millisecondi per decidere se la persona che ci sta di fronte sia bella o meno. C'è poco da fare dunque...tutti giudicano il libro dalla copertina.

Così va da sé che le persone più attraenti vengano trattate ingiustamente meglio, abbiano più amici su Facebook, abbiano lavori migliori, guadagnino il 15% in più e negozino sempre persino i mutui migliori!

Dunque essere brutti equivale a non essere conformi agli standard della società.

Vi siete rattristati? 

Io mi sono ripresa quando ho scoperto Ugly

Ugly: l'agenzia di modelli non convenzionali
Ugly è una agenzia londinese di modelli unica nel suo genere. Per quest'agenzia chi si distingue dalla folla è interessante, pertanto diventa attraente

Vi mostro con piacere i due modelli, uomo e donna, che lavorano di più in pubblicità. Dalle foto (ma io li ho visti anche in video) si evince da subito quanto sappiano essere anche formidabili attori caratteristi.


Ugly: l'agenzia di modelli non convenzionali
Ugly: l'agenzia di modelli non convenzionali

Ci sono anche un elfo (con un make-up tattoo straordinario a parer mio)... ed un cane...a dir poco adorabile! 
Ugly: l'agenzia di modelli non convenzionali

Ugly: l'agenzia di modelli non convenzionali

Così, mentre le classiche agenzie di modelle hanno escluso negli anni la maggioranza della popolazione, l'idea geniale di Ugly ha sconvolto le logiche e valorizzato le diversità facendole diventare speciali punti di forza.

Un unico appunto: ho ascoltato sul canale National Geographic Janet (la modella extralarge di cui sopra), intenta a dire con fierezza al mondo che era una fotomodella, che la gente non ci crede e che se ridono o la deridono sono problemi degli altri, perché lei è talmente speciale da essere stata scelta per svariate pubblicità importanti.

Ecco, visto che aveva il fiatone anche mentre parlava, ritengo che a Janet non faccia benissimo pensare che vada bene così. Le maxi taglie (mi riferisco proprio alle XXL) non vanno mai bene e non sono mai belle perché la salute è veramente a rischio. Sempre. Quindi essere belli è sempre e prima di tutto una questione di cura verso la propria persona. Dopo tutto il resto.

Aspetto, come sempre, i vostri preziosi commenti!

Se volete dare un'occhiata all'agenzia, ecco il link!




mercoledì 10 aprile 2013

Julie & Julia: la storia di tante vite, sicuramente la mia. Un post dedicato a tutte le blogger che sognano.

Non so bene perché, ma quando ho aperto questo blog ho deciso di condividere una passione sopita e ritrovata, informare, fornire spunti di riflessioni e sorridere insieme a voi. 

Tutto, fuorché parlare di me. E non perché io sia particolarmente riservata. Semplicemente perché mi sembrava che nell'etere virtuale tutti parlassero tanto di sé e tanti amassero mostrarsi con fierezza (e diciamolo anche sensualità) al mondo.

I don’t know why, but when I started this blog I decided to share with you a dormant and newfound passion, inform you, provide food for thought whilst smiling along with you.
Everything except for talking about myself. And not because I'm particularly reserved. It is simply because it seemed like everyone in the virtual world was talking about themselves so much and loving to show themselves off to the world proudly (and let's face it, also sensually).
Non che ci sia nulla di sbagliato, ma mi sono accorta che più guardavo gli altri e più diventavo stranamente pudica e riservata, come se volessi custodire alcune cose di valore in uno scrigno prezioso, piuttosto che aprire la finestra e mostrarle al mondo.

There’s nothing wrong with that, but I realized that the more I looked at others and became strangely demure and reserved, it was if I wanted to keep my valuable thoughts locked up in a treasure chest, rather than opening the window and sharing them with the world.
Così fotografo pezzi di me e taglio la mia testa dalle foto. Forse sto esagerando..e forse anche per questo, stasera, mentre guardavo un film meraviglioso, mi è venuta una voglia inarrestabile di condividerlo con voi, per condividere un pezzo di me.

This is why I take photos of myself and cut my head out from the photos. Maybe I'm exaggerating … but maybe it’s also for this reason that tonight, as I watched a wonderful movie, I had a relentless desire to share it with you, to share a piece of me.
In realtà non so neanche se alla fine pubblicherò questi pensieri, ma intanto continuo a scrivere.

Dunque, si, il film. 

Julie & Julia è la storia di due donne molto simili. Entrambe con un marito amorevole e comprensivo; una figura chiave nel loro successo. Il che dicono sia raro di questi tempi, ma fortunatamente non così tanto quanto si possa pensare.

In fact I don’t know if at the end of all this I’ll even publish these thoughts, but in the meantime I will carry on writing.
So, yes, the movie…
Julie & Julia is the story of two very similar women who both have a loving and understanding husband, a key figure to their success. These days, that is said to be rare, but thankfully not as much as you might think.
Julie & Julia: il successo di una blogger

Due donne insoddisfatte: la Julie del secolo passato ha un marito ambasciatore, è costretta a spostarsi ogni 4 anni senza avere veramente bisogno di lavorare, ma con una grande voglia di trovare uno scopo nella vita che unisca passione, passatempo e soddisfazione personale. Ne ha provate tante prima di scovare la SUA passione e poi ci ha provato e riprovato finché ha trovato la sua strada e si è affermata.

The two women are dissatisfied: Julie of the past century has a husband who is an ambassador, she’s forced to move around every 4 years without ever really needing to work, but rather with a strong desire to find a purpose in her life that combines passion, hobby and personal satisfaction. She tries out lots of things before she finds her passion and at that point she then tries again and again until she finds her way and establishes herself.
Julia del nostro secolo lavora invece per sopravvivere, sa di non aver trovato la sua strada e ne ha percorse mille senza successo e soprattutto senza portarne nessuna a termine. 
Però ha un'eroina ed una musa ispiratrice. Ed è proprio la Julie del secolo passato. 
Così decide di aprire un blog. C'era già blogspot, ma ancora non consentiva di accedere alle statistiche. Quindi scriveva e scriveva con costanza, senza sapere se qualcuno la leggesse mai.

Julia of our century, however, must work to survive. She knows that she hasn’t found her way and she has tried and tried without any success, and above all without achieving anything.
However she has a heroine and an inspirational muse…the Julie of the past.
So she decides to start a blog. There was already blogspot, but it still did not allow her access to the statistics. So she wrote and wrote incessantly, without knowing if anyone had ever read her work.

Julie & Julia: il successo di una blogger

Poi arriva il primo commento: sua madre che le dice di smettere!! Mi ha strappato una risata.

Ma poco dopo arriva un secondo commento, un terzo, un quarto e alla fine il flusso è inarrestabile.

Julia raccontava della sua sfida personale: cucinare tutte le 524 ricette contenute nel libro della celebre Julie del secolo passato in 365 giorni.


Then the first comment appears: her mother, who tells her to stop! This makes me laugh.
But soon after a second comment appears, then a third, a fourth and eventually the flow is unstoppable.
Julia was recounting her personal challenge: to cook all 524 recipes in the famous Julie’s  book of the past century, in 365 days.


Non vi dico come va a finire. Vi ho detto già troppo.

Ho tanto in comune con queste donne, ma non mi stupirebbe sapere che siamo in tante ad essere insoddisfatte, ma a desiderare ardentemente qualcosa.
Quando si lavora per sopravvivere o quando si è costretti a stare a casa perché temporaneamente (si spera) disoccupati, in realtà si gode di un magnifico lusso: il tempo e la necessità di evadere con il pensiero.

E quando hai tempo di pensare, quando hai tempo di sperimentare, di leggere e di scoprire, forse hai anche tempo di guardarti dentro e di scoprire cosa ti fa fremere e per cosa vale veramente la pena lottare.

I am not going to tell you how it ends. I've already told you too much.
I have so much in common with these women, but it doesn’t surprise me to know that so many of us are dissatisfied, but with strong hopes and dreams.
When you work to survive or WHEN you are forced to stay at home temporarily because (hopefully) you are unemployed, the truth is that you can take advantage of a great luxury: time and the need to escape with your thoughts.

And when you have time to think, when you have time to experiment, to read and to discover, perhaps you also have time to look inside yourself and find out what makes you shudder and what is really worth fighting for.
E questa sono io. Finita nelle Stanze della Moda per comunicare una miriade di cose.

So che siamo tante e so che sogniamo tutte.

Stasera vi penso tutte.

P.s. alla fine non ho parlato troppo di me... ma ho aperto il mio cuore...posso pubblicare...decisamente! ;)

P.p.s. Non mi resta che lasciarvi al trailer del film, uscito nel 2009. Enjoy girls!

And this is me. Ending up in “Le stanze della moda” in order to communicate countless things.
I know that so many of us are like this and I know that we all dream.
Tonight I will think of all of you.
P.S. in the end I didn’t talk too much about myself ... but I opened up my heart ... I can tell the world ... there is no doubt! ;)
P.p.s. I just have to leave the trailer for the film, released in 2009. Enjoy girls!


lunedì 8 aprile 2013

Se Barbie non fosse stata truccata si sarebbero evitati complessi e abuso di chirurgia estetica?

La perfezione di Barbie vi ha fatto penare? Ex bambine di tutto il mondo unitevi e stringetevi in un lungo abbraccio: Barbie, senza trucco, sarebbe stata come noi!

Have you struggled with Barbie’s perfection? Listen up ex-little girls, wherever you are from, come together and embrace each other tightly: Without makeup, Barbie would be like us!

Barbie senza trucco
© Copyright ANSA

Solo che sin dalla sua nascita (1959), la Mattel ha pensato bene di renderla già pronta per tutte le occasioni, facendoci pensare che esistesse la perfezione e che quindi fosse giusto rincorrere quei canoni di bellezza. 

Chissà quanti complessi avrebbe evitato una foto del genere vista da bambina... io quasi quasi... la conservo e la mostro ai miei futuri figli per sicurezza!

E allora mi chiedo: chissà se anche Valeria Luyanova avrebbe ridimensionato le sue aspettative e modificato i suoi desideri se da bambina avesse visto questa foto. 

Sì perché Valeria, una ragazza russa di 22 anni, si è sottoposta a una miriade di interventi di chirurgia estetica, spendendo oltre 800 mila dollari, per diventare come Barbie. 
Ammetto che ci si è veramente avvicinata... il risultato è davvero impressionante. Giudicate voi stessi...

However, since her launch (1959), Mattel has thought hard about how to adapt her look for any occasion, making us think that perfection existed and that it was therefore OK to chase after such standards of beauty.
Who knows how many complexes could have been avoided by seeing a photo like this as a child…I am going to treasure it and show it to my future children just to be sure!
So then I start to wonder: who knows if Valeria Luyanova would have reduced her expectations and had such dreams if, as a child, she had seen this photo.
Yes, Valeria, a 22-year-old Russian girl, has undergone countless plastic surgery operations, spending over 800,000 dollars to look like Barbie.
I have to admit that if you get really close, the results are really impressive. Judge her for yourself…
Essere come Barbie: la trasformazione di Valeria Luyanova
Nella seconda foto fatico a capire se sia una bambola o meno, ma le foto sono prese dal suo facebook dove lei dichiara fiera "I am real".

In the second photo I’m finding it tricky to work out if it’s a doll or not, but the photos are taking from her facebook where she proudly declares “I am real”.

Essere come Barbie: la trasformazione di Valeria Luyanova
Alla sua vista le donne esprimono disgusto e gli uomini (inaspettatamente dal mio punto di vista) accusano le donne di invidia e si dichiarano estasiati e contenti possa esistere realmente la donna perfetta.

Molto curiosa di sapere voi da che parte state..!

Women are disgusted by her look and men (rather unexpectedly in my opinion) accuse women of jealousy and declare themselves delighted that the perfect woman might exist.

I’m very curious to know what you all think…!

sabato 6 aprile 2013

Dopo Clio prepariamoci a scoprire tutti i "trucchi" della Nail Art con Mikeligna. Ma è subito polemica...


Mikeligna: Nail art su Real Time

Nail art tutorial: dopo il successo di Clio, non era un'idea difficile da pensare e realizzare, eppure c'è stato chi ha gridato al plagio, chi si dice stanco di vedersi surclassare dalle dive di youtube. Sto parlando proprio di Mikeligna, il cui canale youtube conta ben 10.621.964 visualizzazioni e qualcosa (più di qualcosa direi) vorrà dire.

Sarà lei, dopo il successo di Clio, a condurre su Real Time, un nuovo programma che insegna a decorare le proprie unghie.

Ma c'è chi non ci sta. È il caso di Sara Faustini che reclama il primato di aver avuto l'idea, averla proposta ad una delle autrici di Real Time, aver atteso delle risposte che non sono mai arrivate, ed aver scoperto solo guardando il canale, chi era stata presa al suo posto.

Ecco la sua lettera aperta:

Polemiche Mikeligna: Nail art

Che vi devo dire... potrete non crederci, ma anche io sono stata notata on line e chiamata per partecipare ad un casting per la conduzione di un programma e mai ricontattata. Poi ho scoperto che avevano affidato il programma a Carla Gozzi. Ed il programma in questione era Guardaroba Perfetto.

L'idea iniziale non era proprio quella, è stata pensata, ripensata e riadattata. Hanno scelto una conduttrice esperta, conosciuta, super collaudata. Chi meglio di loro sa cosa può funzionare o meno? Come biasimarli?

Dietro ogni scelta ci sono studi di marketing e tanta esperienza (in special modo dopo Clio). E allora mi sembra poco costruttivo dichiararsi Cristoforo Colombo e sentirsi defraudati.

Sara dovrebbe essere fiera di sé, aprire un canale You tube, essere propositiva e dimostrare di che pasta è fatta. Chissà quali altre porte si aprirebbero!

Questo paga a lungo andare, ne sono certa.

Inoltre se aprisse un canale Youtube o qualsiasi altro canale social, forse si accorgerebbe di quanto sia difficile raggiungere quei numeri. Chi riesce a raggiungerli...ha davvero una marcia in più e merita di essere notata!

Voi che ne pensate?

E, soprattutto: seguirete il nuovo programma? Ci aspetta su Real Time ogni sabato alle 13:30 a partire dal 18 aprile!



giovedì 4 aprile 2013

H&M Conscious Exclusive Collection: perché è un'esperienza "esclusiva" davvero

La collection Conscious Exclusive di H&M è veramente pensata per farti sentire la protagonista della serata.

Con il primo abito che ho provato e che meditavo di indossare per un matrimonio... ho pensato anche potesse oscurare l'abito della sposa, vista l'abbondanza di tulle...


Alla modica cifra di 199 euro avevo la possibilità di sentirmi un po' fatina, un po' principessa (senza ranocchio), ed un po' sposa. Peccato che i pezzi fossero pochissimi e la mia taglia fosse gia sparita. In questi casi dico sempre che non era destino e che il mio portafoglio piangerà un po' meno.

Avrei voluto provare e portare a casa questo...

H&M Conscious Exclusive

..ma devo dirvi la verità: il tessuto è molto pesante e meno elegante di quello che appare in foto. La fantasia mi ha ricordato eccessivamente il brand Alviero Martini...
Eccovi una foto dal vivo

H&M Conscious Exclusive

Anche quest'altro capo dal vivo mi ha dato l'idea di eccessiva pesantezza e non mi è venuto voglia di provarlo (la clutch coordinata però meritava!).

H&M Conscious Exclusive

Devo dire che il punto vendita romano scelto per la collezione (via del corso, 512) è veramente piccolo...si sono proprio impegnati a rendere la collezione veramente esclusiva e solo per pochi fortunati.

Pochissimi altri pezzi, ma belli. Ho lasciato per ultimi i miei due preferiti.

H&M Conscious Exclusive

Inutile dirvi che tutto era troppo largo...le taglie piccole erano già andate via :(

H&M Conscious Exclusive

Per chi volesse andare ad accaparrarsi gli ultimi pezzi, gli unici punti vendita fisici sono:

Milano: Piazza San Babila
Roma: Via del Corso, 512
Firenze: via Por Santa Maria
Napoli: via Toledo, 340

Vi ricordo comunque che è sempre possibile acquistare on line!

Allora che ne dite?



martedì 2 aprile 2013

La riscoperta rivoluzionaria di Postalmarket

Una visita in casa dei nonni mi ha fatto fare un tuffo nel passato che mi ha parlato di presente e di futuro.

Mia nonna conservava tutto e, grazie a lei, oggi ho in mano un archivio che mi ha fatto tornare alla mente tanti ricordi legati ai rituali che accompagnavano l'arrivo di un magazine speciale.

Sto parlando di Postalmarket e di Vestro. Quanti di voi li ricordano?

Mi fa sorridere il fatto che oggi siano ancora tanti quelli che criticano le moderne modalità di acquisto on line tirando fuori argomentazioni quali la sfiducia o la mancata possibilità di poter toccare e provare il capo... avevo dimenticato che l'acquisto per corrispondenza esiste da molto più tempo di quanto pensassi. 
E forse una volta era ancora meglio.

Era meglio perché quando ci veniva recapitato in casa Postalmarket, io non c'ero per nessuno, almeno per qualche ora.

Concentratissima, mi sedevo sul divano, con le gambe incrociate ed una matita dietro le orecchie, pronta a porre delle imponenti croci sui capi che avrei voluto che mia madre ordinasse. Se la X era doppia, voleva dire che desideravo quel capo fortemente. Diciamo anche molto fortemente.

Risfoglio per me e per voi un catalogo di Postalmarket che risale agli anni '93/94, quando Anna Bonomi, che ha fondato la rivista nel lontano 1959, aveva già capito quanto fosse importante l'apporto di una testimonial nota al grande pubblico. Era l'anno di Cindy Crawford. 

Il ritorno di Postalmarket

Ed era lei a reclamizzare i capi di prima linea.

Il ritorno di Postalmarket

Vogue, insieme ad Elle, Grazia, Amica e Marie Claire supportava la rivista selezionando con cura i capi da consigliare.
Il ritorno di Postalmarket

E poi c'erano i bijoux, gli zaini (ho ancora i due in basso!)..

Il ritorno di Postalmarket

...l'intimo (e fonti anonime mi riferiscono che i ragazzini rubassero la rivista per fantasticare un po' sul corpo delle modelle..)
Il ritorno di Postalmarket

...poi le taglie forti, la moda uomo, lo sport, la biancheria per la casa e gli elettrodomestici. Postalmarket pensava proprio a tutto. Ogni membro della famiglia aveva un "reparto" solo suo, tutto da spulciare e marcare con i propri ordini.

Poi io ero abbastanza piccina, avevo 12 anni... ed ero fortunata: tutto quello che arrivava a casa mi stava bene! Sarebbe carino se mia madre mi recuperasse una foto con uno di questi capi (mamma che mi leggi, sto parlando proprio con te!)

Ho sfogliato Vestro del 1994 ed è incredibile come quei volti, i capi ed i colori mi siano così familiari, come se avessi sfogliato la rivista giusto qualche giorno fa. E invece....sono passati incredibilmente quasi 20 anni. 

Qui trovate qualche antica X e capi che ancora possiedo!!!

Vestro

Vestro

Come potete notare Calzedonia e Golden Point non si sono inventati niente...

Vestro

Ora tutti vi chiederete: ma che fine ha fatto Postalmarket????

Ebbene la rivista è stata ceduta dalla sua fondatrice nel 1993 al colosso tedesco Otto Versand che a sua volta passò il testimone nel 1998 al senatore Eugenio Filograna, già allora intenzionato a trasferire il business on line. 
Nel 2007 purtroppo chiude definitivamente a causa di gravi scandali finanziari che avevano coinvolto il senatore e la nuova gestione.

Fortunatamente sembra proprio che nel 2010 un'agenzia di comunicazione abbia ripreso in mano il marchio decisa a rilanciarlo. Postalmarket oggi è su Facebook e Twitter e promette un grande ritorno. 

Trovate già i nuovi cataloghi on line sul loro sito, ma io faccio assolutamente il tifo per il ritorno al cartaceo. A volte è così bello tornare a fare cose antiche. Sembra così fuori moda che sarebbe una vera rivoluzione. E poi vuoi differenziarti veramente dai vari Asos, Yoox e compagnia bella!?! Che ne pensate?



Questo post è dedicato a mia nonna Lidia. Sempre con me.
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