sabato 29 giugno 2013

Web Fashion Awards Altieri 2013: AltaRoma premia i giovani talenti


   L'Accademia di Moda e Arte Alteri, durante AltaRoma, aiuterà a realizzare una piccola porzione del sogno che appartiene a tutti i ragazzi che hanno appena terminato il loro percorso di studi triennale.
   Sono giovani, giovanissimi, ma determinati. Creativi, e allo stesso tempo così meticolosi e dediti ai dettagli da sfiorare l'ossessione.
  Ventuno ragazzi che partecipano con un solo desiderio: quello di vedere le proprie creazioni in passerella e nelle boutique, magari aggiudicandosi anche il premio del migliore talento di quest'anno. 
   Sì perché tutti i ragazzi concorreranno al premio finale. E assisteremo ad un concorso nel concorso, perché a giudicare i new talents dell'Accademia ci saranno un parterre di fashion blogger, a loro volta giudicate, insieme ad una giuria di qualità con addetti ai lavori del calibro di Alessandra Moschillo e Stella Jean.

  Sul canale Youtube dell'Accademia Altieri tutti voi in realtà avete la possibilità di scoprire in anteprima uno dei tre capi della mini capsule collection, ispirata all'architettura gotica del XII secoloche sfilerà il 10 luglio nel Complesso monumentale S.Spirito in Sassia. Avrete modo di visionare i loro video, girati volutamente in stile amatoriale, per far conoscere sé stessi e il loro capo di punta.
  Collegandovi invece alla pagina fb dell'Accademia, potete contribuire a decretare il vincitore del premio Web, esprimendo il vostro giudizio e le vostre preferenze con un like o un commento.
  Subito dopo la sfilata del 10 luglio, invece, verrà decretato il vincitore off line dell'edizione 2013 del "Premio New Talents Altieri".
  La linea young di Estée Lauder, in questa occasione, terrà a Roma il suo lancio ufficiale sul mercato premiando la blogger che avrà dato forza ai giovani talenti con entusiasmo e competenza.

  Ora, da giurata, una parte di me vorrebbe rimanere super partes, perché vederli mentre si raccontano, emozionati, appassionati, con quella scintilla negli occhi e quella determinazione... vederli e ascoltarli mi fa scattare un istinto di protezione che mi spinge a premiarli ed applaudirli tutti, per l'impegno e la dedizione palese agli occhi di chi guarda quello di cui sono stati capaci.

  Cuciono, ricamano, intagliano la pelle come se nulla fosse, giocano con l'arte, il cinema e l'anatomia umana...

  Poi però non nego di avere i miei preferiti, quelli che mi hanno fatto dire wow, quelli che mi hanno fatto dire "non so se lo indosserei, ma riconosco il talento", quelli che mi hanno fatto venire voglia di sapere di più del capo e quelli ancora a cui chiederei di commissionarmi un abito su misura!

E sono:

l'unicità ed il coraggio di Sara Sicignano
Creazione di Sara Sicignano. Accademia Altieri 2013

la dedizione e il genio di Ionel Ramona Maria
Ionel Ramona Maria. Accademia Altieri 2013

l'arte e la meticolosità di Okiana Mikeli
Okiana Mikeli. Accademia Altieri 2013

il lavoro appassionato di Marta Burdenski
Marta Burdenski. Accademia Altieri 2013

la visione originale di Haute Couture di Cristina Rossetti
Cristina Rossetti. Accademia Altieri 2013

  Ci tengo a sottolineare una cosa molto importante: queste preferenze sono assolutamente parziali perché personalmente ritengo fondamentale vedere e toccare dal vivo i capi. Tutto potrebbe ribaltarsi!

  Ditemi cosa piace a voi, ma vi prego, non limitatevi a giudicare i lavori che vi ho presentato. Andateli a vedere tutti. Ripeto, ognuno di loro merita gloria e mille applausi.
Di nuovo, ecco il canale Youtube

giovedì 27 giugno 2013

Chi sarà il prossimo? I finalisti di Who's on next? 2013

È ormai iniziato il conto alla rovescia per la famosa fashion week capitolina: AltaRoma. I preparativi fervono e i finalisti di "Who's on Next?" fremono.

"Who's on Next?", ideato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia, è arrivato alla sua nona edizione e viene ormai considerato tra le piattaforme creative più autorevoli del mondo.
Il concorso offre l'opportunità alle nuove leve contemporanee del mondo della moda di confrontarsi con una prestigiosa giuria di addetti ai lavori e di trovare il successo sperato. Sono tanti i nomi, infatti, resi famosi dal concorso, che ormai fanno parte del panorama della moda mondiale, tra cui Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, Nicholas Kirkwood, Sergio Zambon, Silvio Betterelli, Angelos Bratis, Alessio Spinelli, ultima Stella Jean che ha trionfato anche a Pitti Uomo conclusasi pochi giorni fa.
Due le categorie per l'edizione donna 2013: abbigliamento e accessori che per la prima volta comprenderanno anche cappelli e gioielli. Dodici invece i nomi dei finalisti che sfileranno nel calendario di AltaRomaAltaModa.

Vi presento i cinque finalisti di Prêt-à-porter. Ad ognuno ho dedicato un collage. Avrete già modo così di farvi un'idea dello stile che più vi aggrada e iniziare a immaginare chi possa essere il next winner.

Quattromani by Massimo Noli e Nicola Frau

Si sono conosciuti all’Accademia di Moda di Cagliari dove si sono poi rincontrati come insegnanti. Hanno deciso di unire le forze dando vita al loro progetto di moda. Punto focale delle creazioni sono le linee strutturali che compongono la silhouette dell’abito bidimensionale che prende forma e vita quando lo si indossa: le linee essenziali e i volumi costruiti sono enfatizzati dalla contrapposizione di texture differenti.  Pochi pezzi mixabili e un ruolo centrale: quello dell'accessorio, non più decorativo, ma parte funzionale e strutturale dell'abito stesso.
Quattromani Finalisti Who's on next? 2013

Arthur Arbesser
Viennese di nascita, milanese di adozione, già in famiglia viene educato alla bellezza attraverso l’arte, la musica e l’architettura. La voglia di esprimere immagini e sentimenti si manifesta nelle scelte cromatiche estreme e nell’utilizzo di tessuti inusuali: gli orpelli svaniscono lasciando spazio a volumi sofisticati ispirati dall’architettura e dal design. Parole chiave della collezione sono “utile e mettibile”: il cappotto è caldo, la maglia è morbida e la giacca veste a perfezione.
Arthur Arbesser Finalista Who's on next? 2013 

“COMEFORBREAKFAST” by Antonio Romano e Francesco Alagna
Marchio indipendente, nasce nel 2009 e rappresenta un progetto d’avanguardia, dominato da uno spirito crossover e da un forte impatto visivo. Il mood risulta essere minimalista e semplice, ma solo all’apparenza; in ogni capo la ricerca è costante al fine di realizzare un fit contemporaneo attraverso il delicato equilibrio tra scelta di tessuti, vestibilità e dettagli costruttivi mirati a rifondare il nuovo Made in Italy.
Comeforbreakfast Finalisti Who's on next? 2013

Esme Vie by Julia Voitenko e Daria Golevko
Julia Voitenko e Daria Golevko combinano la cultura russa, cui si ispirano, alla qualità, all’innovazione e alla tradizione del Made in Italy. Esme Vie è un brand senza tempo, che guarda “al moderno” con un approccio differente: design classico e materiali innovativi creano una collezione sofisticata e insieme accattivante. L’ispirazione proviene dalle loro esperienze e dal radicamento della moda degli anni ’50 come esempio di femminilità ed eleganza impeccabile.
Esme vie Finalisti Who's on next? 2013

Greta Boldini by Alexander Flagella e Michela Musco
Greta Boldini è un viaggio onirico, è arte e sogno, un insieme di sfumature che nascono da ciò che i due designer amano e sentono”. Alexander Flagella, designer di accessori e Michela Musco, stilista “ossessionata dalla precisione dei dettagli”, condividono la passione per il bello e la tradizione culturale ed estetica italiana. Look senza tempo Made in Italy in cui i tessuti fanno da cornice e i ricami da padroni.
Greta Boldini Finalisti Who's on next? 2013

I sette finalisti per gli accessori:

Coliàc by Martina Grasselli
Una collezione di accessori e bijoux dal tono ironico, contemporaneo e sofisticato, con un lieve tocco surrealista. Un sapiente mix nell’utilizzo dei materiali rende uniche le creazioni di Martina Grasselli che, per la stagione A/W 13-14, ha integrato la sua collezione con un linea di scarpe, ColiacShoes.
Coliàc Finalista Who's on next? 2013

KA-MO by Camilla Stipa
La prima collezione al mondo di sandali “multi-face”, dal design brevettato, in cui la tomaia diventa l’accessorio nell’accessorio che permette alla donna di cambiare il proprio stile tutte le volte che lo desidera. KA-MO è sinonimo di cambiamento, qualità dei materiali e cura artigiana. Le collezioni sfoggiano un caleidoscopio di materie prime lavorate a mano e garantite 100% Made in Italy.
KA-MO Finalisti Who's on next? 2013

LedaOtto by Simona Cassai e Marta Saletti
Due giovani designer unite nel marchio LedaOtto che propone un concept unico e originale in cui ogni singolo gioiello viene visto come icona storica e artistica di piante architettoniche dei più importanti edifici e monumenti culturali, storici e religiosi. I disegni in partenza sono frutto di un’accurata ricerca e di un’attenta selezione e il risultato finale sono dei prodotti nikel free, anallergici, duraturi, certificati Made in Italy in cui predomina un vincente gioco di rimandi tra presente e passato.
LedaOtto Finalisti Who's on next? 2013

Melis Yildiz by Melis Paciotti
Una combinazione di linee geometriche, colori vivaci e a contrasto, eleganza e femminilità. Queste le caratteristiche predominanti delle linee di scarpe e borse firmate Melis Yildiz. Imprescindibili per la giovane designer di origini turche, la qualità della materia prima e la cura per i dettagli che conferiscono alle sue creazioni quel sapore unico del prodotto realizzato a mano.
Melis Yildiz Finalisti Who's on next? 2013

MEMENTO DUO by Fausto Poli
Nato dall’attenzione alle radici nella tradizione della calzatura e liberamente ispirato a celebri icone del rock, MEMENTO DUO è il marchio fondato da Fausto Poli, insieme a un amico. Un’unica forma per la linea uomo e donna, tacco 30 e 50 per entrambe senza distinzioni di genere e piccoli dettagli che fanno la differenza. Prodotti interamente Made in Italy in cui assemblaggio e cucitura sono realizzati completamente a mano.
Memento Duo Finalisti Who's on next? 2013

Paul Andrew
Un approccio meticoloso e una sensibilità stilistica pionieristica caratterizzano il brand di calzature Paul Andrew innovativo, al contempo attento alla tradizione e assolutamente devoto al comfort. Sensuali e sofisticate, senza mai eccedere nel rigore, le creazioni del giovane designer britannico sono una vera e propria esaltazione della forma e dell’arte.
Paul Andrew Finalista Who's on next? 2013

SuperDuper Hats by Ilaria Cornacchini, Veronica Cornacchini e Matteo Gioli
Nato un po’ per gioco, un po’ per passione, SuperDuperHats è un brand interamente dedicato alla creazione di cappelli. Tutto è cominciato quando Ilaria, Veronica e Matteo sono entrati in possesso di una forma in legno utilizzata per realizzare cappelli. Ogni prodotto SuperDuper è frutto di diverse ore di laboriosa trasformazione di una materia prima di alta qualità in un prodotto finito, artigianale e autentico.
SuperDuper Hats Finalisti Who's on next? 2013
Io ho già le mie preferenze e sono molto felice di poter intervistare presto i protagonisti di quest'edizione. Quindi rimanete connessi e, se vi va, lanciate le vostre scommesse fra i commenti. A fine concorso vedremo chi avrà avuto l'occhio di Franca Sozzani

mercoledì 26 giugno 2013

Cresce Fashion Rome

Vi ho già parlato di Fashion Rome e del motivo per cui è nata.
Fondamentalmente dietro c'è il desiderio di fare per prima quello che vorrei facessero gli altri: valorizzare Roma, non dover sgomitare in un mercato saturo come quello Milanese, dare voce a chi rimane in una città così bella eppure così difficile per tanti versi.

A far questo però non volevo essere sola. Il lavoro delle blogger è estremamente interessante, ma rischia di essere solitario e, a volte, alienante. 

Per lavoro scrivo e leggo finché i miei occhi reggono, ma... vuoi mettere poter condividere, raccontare, scoprire, gioire, riflettere e camminare insieme ad un'altra persona?

Non siamo fatti per stare da soli e io non sono mai stata "fatta" per lavorare da sola. 

Così quando ho incontrato Tiziana Borzì, blogger di Encanthè, ho pensato che mi sarebbe piaciuto condividere qualcosa di bello con lei.
Avete presente quella sensazione a pelle che provate quando incontrate un'altra persona, quella sensazione che vi fa dire dopo 5 secondi: "mi piace"? 
Ecco, quella.

È per questo che cammineremo anche insieme, come due segugi, segnalandoci a vicenda tutto quello che Roma ha da offrire, per poterlo poi raccontare a voi. Con tutto l'entusiasmo di cui siamo capaci, senza dimenticare mai il cuore.

Chi mi legge lo sa, io scrivo fondamentalmente di moda, ma cerco sempre di andare oltre le cose, fin dentro le viscere. Ed è lì che trovo sempre qualcosa di abbagliante, nel bene e nel male.

È per questo che troverete interviste come quella che ho fatto pochi giorni fa a Luigi Borbone, couturier romano, il quadro introspettivo di Jean Paul Gaultier tra pochi giorni a Roma o il racconto emozionato del vernissage delle borse di Marina Santaniello.
Questo e altro sarà Fashion Rome e questo è il logo che lo rappresenta.



Pronti a scendere ad ogni fermata della metro insieme? 




lunedì 24 giugno 2013

Cancellata la Vogue Fashion Night Out a Roma

Era nell'aria...ma speravo onestamente di non dover confermare la voce.
E invece posso dire ormai con assoluta certezza che quest'anno la Vogue Fashion Night Out a Roma è stata cancellata.

Strano come stessero cercando di far passare la notizia in sordina. Non sono riuscita a trovare nessun comunicato ufficiale, nessun Ansa... (se non una di due settimane fa scomparsa misteriosamente il giorno dopo nell'etere).
Ma io ho continuato a monitorare la situazione... ed ecco che fra le righe trovo...

Vogue Fashion Night Out 2013 a Roma cancellata

Si legge dunque direttamente nel blog del Direttore di Vogue: fra i commenti sul post di Franca Sozzani dedicato alla Vogue Fashion Night out di Firenze, c'è una domanda specifica su Roma e la risposta arriva, ahimè, inequivocabile...

Una grande perdita, considerato l'investimento poco considerevole che l'industria della moda fa già sulla capitale. 
È vero che i negozi e le aziende in generale hanno sempre meno soldi da investire, ed è vero che il temporale della scorsa edizione ha leggermente compromesso la serata, ci auguriamo però che l'anno prossimo riprenda senza intoppi e che questo sia segnale di ripresa per Roma e l'industria in generale.

Per chi vuole comunque partecipare alla VFNO vi ricordo le altre due date italiane: il 12 Settembre sarà a Firenze e il 17 Settembre a Milano.


venerdì 21 giugno 2013

Temporary Shop di Luigi Borbone a Roma: intervista e negozio... esclusivi!

Incontro Luigi Borbone, giovane couturier romano che ha debuttato con successo un anno fa ad AltaRoma, in occasione dell'apertura del suo nuovissimo Temporary Shop romano. Solo fino alla mezzanotte di Lunedi 24 infatti, avrete la possibilità di acquistare tutto quello che vedrete qui.

Ho incontrato una persona coraggiosa, estroversa e gioiosa, ma che conserva nello stesso tempo una timidezza e una gentilezza d'altri tempi. Potrete coglierne qualche tratto nell'intervista che state per leggere.

In concomitanza con il lancio della sua prima collezione di prêt-à-porter, raffinata, ma con un tocco alternativo che contraddistingue anche la sua personalità, ho iniziato chiedendogli... 

Ti sei divertito a realizzare la tua prima collezione di prêt-à-porter?

Assolutamente si, specie perché mi piacciono le sfide e ti assicuro che questa, rispetto all'Alta Moda dove puoi esprimere il tuo estro senza limiti, è stata senz'altro una sfida più impegnativa. Sai, devi rispettare i dettami commerciali, essere appetibile per il mercato e questo ti mette un po' di paletti.

Temporary shop Luigi Borbone Roma
A cosa ti sei ispirato per questa collezione?

Sono rimasto colpito da un particolare balletto degli anni '50 in cui le ballerine erano vestite da carapaci preistorici; così ho deciso di riprendere e riprodurre sia negli abiti che negli accessori alcuni tratti, spunti e volumi che ricordano quella particolare danza e quella particolare ambientazione ed atmosfera. È per questo che troverete giacche arricciate come tutù, camicie manish, abiti mini a palloncino, gonnelline che simulano culottes, insieme ad accessori molto vistosi in ottone invecchiato. 

Luigi Borbone Pret-a-porter S/S 13
Continui quindi a sposare il concetto delle forme ambigue..

Si, io sono un appassionato di Freud, sin dai tempi delle scuole superiori. Ho sempre apprezzato dal punto di vista letterario, poetico, psicologico e sociale questa sua idea del perturbante, dell'ambiguità, dove l'uomo e la donna non devono essere per forza incasellati nei loro ruoli canonici e quindi anche attraverso un abbigliamento ben definito. Abbiamo fatto e continuiamo a fare passi da giganti se oggi pensiamo ai metrosexual, uomini che scelgono di curare sempre più il proprio aspetto, concedendosi anche di osare. Anche io cerco quindi di importare, nel mio prêt-à-porteridee simili che non mettano barriere e limiti alla libertà dell'essere umano. 

Com'è quindi la donna che compra le tue creazioni, come la immagini? 

Non ambigua, ma piena di personalità, e libera. Mi diverte tantissimo osservare come ogni donna che acquista i miei capi li reinterpreta a sua maniera. Presenti l'outfit durante la sfilata in un certo modo, però poi la cosa più divertente è proprio quello che stiamo facendo qui a Roma in questo temporary shop: avere un rapporto diretto con la cliente e osservarla stupito mentre indossa il tuo capo e lo reinterpreta o lo descrive come magari tu non avresti mai pensato, dandogli nuova forma, senza lasciarsi  guidare in toto dalle mie linee guida. Questa è personalità libera. Gioco.

Quindi tu sarai sempre qui per le tue clienti in questi giorni?

Si, succede troppo poco spesso. Invece in questi cinque giorni avrò l'onore di vivere quest'esperienza, conoscere e parlare con le mie clienti.

Collezione Temporary Shop Roma Luigi Borbone
Luigi Borbone e le sue modelle a Roma

Chi non fa in tempo in questi giorni a raggiungere Via dei Montecatini a Roma come farà? 

A Roma o adesso o mai più, avete tempo fino a lunedi notte. Non vendiamo on line e vendiamo prevalentemente all'estero. La collezione sarà spostata nel nostro nuovo showroom in via Archimede a Milano. Siamo in realtà già pronti con le precollezione della primavera estate 2014; dal 5 luglio inizia la nostra campagna vendita che terminerà a ottobre durante la settimana della moda a Milano. 


A proposito di Milano, dicono che la moda sia solo lì. Poi però artisti come te scelgono di mantenere la propria base a Roma e fanno esperimenti come questo Temporary shop. Cosa ti da Roma per cui continui a sceglierla e cosa ti toglie?

Roma mi ispira con la sua bellezza ogni giorno. Per quanto riconosco sia maltrattata, credo sia l'unica città al mondo per cui non ci sia bisogno di andare a pagare un biglietto in un museo: basta alzare gli occhi. Roma è un museo a cielo aperto. Respiri arte ovunque. Inoltre intravedo aria di evoluzione se penso alle nuove strutture architettoniche come la nuvola di Fuxas, l'Ara Pacis o l'auditorium, ...piano piano ci stiamo arrivando.
Non mi piace un certo provincialismo che a volte noto, non solo qui a Roma però. Non mi piace che le persone stiano perdendo il gusto di vestire per l'occasione. Per me ogni giorno è un'occasione che vale la pena di essere vissuta e valorizzata. Non mi piace che un capo debba essere comprato per la cerimonia, che sia ben chiaro, ma apprezzo la persona che cura il proprio stile sempre. È per questo che sto studiando appositamente una collezione di prêt-à-porter molto versatile dove con degli accorgimenti particolari potrai trasformare lo stesso capo che indossi la mattina in uno adatto per la sera.

Un'ultima domanda, la più intima. L'hai detto tu, ma lo avevo già sentito dire: questa passione per Freud. Mi sveli qualcosa di più?

Tu vuoi sapere tanto e troppo...ma comunque... sai che non nascondo la mia omosessualità, non ne faccio mistero. Credo che le sue teorie mi abbiano colpito proprio per la mia natura. La sua scuola di pensiero da tempo immemore afferma che di fatto non c'è né etero, né omo, né la bisessualità. C'è solo la sessualità che attraverso linee di sviluppo diverse, trova in ciascuno di noi la sua forma di espressione. Libertà, confronto e accettazione. Ma quant'è bello?


... poi sono corsa giù per non perdermi la sfilata... e ho adocchiato il vestito che mi porterò a casa. Voi avete un vostro preferito?


giovedì 20 giugno 2013

Emozioni, colori e vita: le borse di Marina Santaniello

La voce degli uomini e la sorprendente bellezza di venti donne ordinarie, hanno contribuito al grande successo che ieri hanno riscosso le “Borse d’Artista” di Marina Santaniello.

Ve ne avevo parlato proprio ieri qui, ma oggi mi fa piacere condividere le sensazioni vissute a un evento che ho seguito molto da vicino. Lei è stata la donna più emozionante.


I grandi capolavori d’autore, dipinti a mano da Marina sono stati indossati con gioia e spensierata raffinatezza da modelle d’eccezione: donne di tutte le età, fiere, emozionate ed emozionanti. Come lei. Sono le donne raccontate dagli uomini. Le donne vere, imperfette, arrabbiate, seducenti. Le donne che gli uomini temono e bramano allo stesso tempo.


Rara l'opportunità di ascoltare il pensiero spassionato di uomini senza filtro. Prezioso fermarsi a riflettere sulle grandi verità pronunciate da questi uomini che raccontano cosa vorrebbero da una donna e cosa proprio non tollerano. Che sia questo uno dei segreti per far durare un rapporto di coppia? Un segreto semplice in fondo: ascoltarsi. Ma veramente.

Marina Santaniello ci è sicuramente riuscita: un marito, due figli e uno zio ultranovantenne che hanno partecipato attivamente al progetto (li vedrete nel video), con amore e dedizione. Anche questo mi ha emozionata.

E poi le borse, che sono un tipo di emozione diversa... ma pur sempre emozione è... (e tante donne potranno capire)... tutte da indossare e collezionare!

Vi lascio con il racconto degli uomini, un corto realizzato da Lucia Pappalardo e proiettato ieri durante la serata. Segue qualche foto.


Fate in tempo ad ammirare le borse dal vivo fino al 26 giugno 2013 presso la fucina creativa del Millepiani Coworking di Roma, in via Nicolò Odero, 13.


Una delle borse su cui ho messo le mani...



mercoledì 19 giugno 2013

Parola agli uomini. Le borse d'artista di Marina Santaniello vivono infinite vite e raccontano di donne

Ieri ho avuto l'occasione di assistere all'anteprima di un evento che si terrà proprio stasera nella nostra #FashionRome.

Dopo Jean Paul Gualtier, desidero raccontarvi della delicatezza di un'artista che ha capito che per coltivare le proprie passioni non è mai troppo tardi, specie se hai la fortuna di avere una famiglia numerosa che ti ama e ti supporta.

Sì perché in questo caso Marina Santaniello, diplomata all'Accademia delle Belle Arti nella sua seconda vita, decide di far rivivere borse dimenticate e ritrovate tra mercatini e negozi vintage. A volte recuperate in angoli di cantine polverose, abbandonate per far spazio a qualcosa di nuovo, che sembri più bello.

Invece è Marina a farle diventare più belle, restaurandole con arte: fodere singolari all'interno quando ce n'è la necessità, e disegni all'esterno. Disegni che giocano con il verso della borsa, sul fronte e sul retro, arricchiti da perline e bijoux. 

Borse rese uniche perché parlano.

Marina ha interpellato sette uomini, fra cui suo marito, i suoi figli, suo zio ultranovantenne, qualche amico e lo stilista palestinese Jamal Taslaq. Ha fatto loro una domanda semplice: quale fosse il loro punto di vista sulle donne.

Ne è nato un video che sembra un film. Alcuni uomini ne parlano con gli occhi della speranza, altri sono delusi, altri innamorati, ancora, dopo tanti anni. E così, spontaneamente vengono fuori vizi e virtù delle donne. L'amato e l'odiato. 

Marina è riuscita sapientemente a mettere i loro pensieri su tele speciali e il risultato è sublime.

La mia preferita (non a caso)
Dolcezza

Le altre dovete venire a vederle, stasera alle 19, in via Nicolò Odero, 13. Roma. Sfileranno, dopo la proiezione del video, indossate ed interpretate da donne di tutte le età. Donne vere, come quelle raccontate dagli uomini.

E se non fate in tempo, avrete tempo di ammirarle in mostra fino al 26 giugno.

Non vi lascio però completamente a mani vuote. A voi alcune delle sue borse...che raccontano però altre storie..

La vanità passa per la negazione di un armadio stracolmo
Le labbra raffigurate sono un omaggio alla precedente proprietaria di questa borsa

Campanule d'estate

Il ricordo delle donne di un tempo è contenuto in questa piccola borsa.

martedì 18 giugno 2013

Jean Paul Gaultier, ospite d'onore per AltaRoma, sceglie "La Parigina" e continua a raccontare la forza delle donne

Jean Paul Gaultier ha fatto storia grazie ad un talento puro, innato ed autentico.

E proprio lui quest'anno sarà a Roma fra noi, ospite d'onore della XXIII Edizione di AltaRoma

Ci chiediamo chi fra i fortunati giornalisti avrà la possibilità di essere fra gli eletti presenti il 7 luglio nel Complesso Monumentale S. Spirito in Sassia, dove il couturier francese presenterà il suo show di haute couture "La Parisienne".

Ma nell'attesa di vedere se nella famosa lista verrà inclusa anche qualche fortunatissima blogger, mi piace riprendere e offrirvi lo splendido quadro umano dello stilista emerso grazie all'abile penna di una giornalista d'eccezione.


Fino a pochi anni fa, nessun giornalista era stato così abile a carpire qualche segreto in più relativo alla sua infanzia e ai suoi inizi. Ma Suzy Menkes, giornalista di grande talento, famosa per la sua penna coraggiosa e senza peli sulla lingua, trova la chiave giusta in un’intervista rilasciata dal designer in occasione dell’inaugurazione di una delle sue exhibitions a San Francisco, nel marzo del 2012: The fashion world of Jean Paul Gaultier. From sidewalk to the catwalk.

Jean Paul si mette a nudo con lei, raccontando di essere sempre stato diverso dai suoi compagni di scuola. L'esperienza di sentirsi un estraneo, però, gli aveva regalato anche una prospettiva unica sul mondo: "Sono sempre stato ispirato da tutto ciò che era diverso, forse perché non accettavo neanche me stesso", ha detto il designer alla Menkes 
(dunque cercava altro da sé o ricercava il vero sé, non riconoscendolo comunque come "normale", io mi azzarderei ad interpretare).

Per questo sceglie sin da subito di celebrare nella moda le differenze, utilizzando la sua arte per affrontare questioni di genere, razziali e multiculturali.

Ma per quanto riguarda l’appellativo che mai l’abbandona “enfant terrible”, ci tiene a sottolineare di non aver mai puntato a guadagnarlo. "Tutta questa  faccenda di esser stato il pioniere di una rivoluzione sessuale (…) è mal interpretata. Il mio obiettivo non è stato mai quello di essere scandaloso, io riflettevo solo ciò che vedevo accadere intorno a me". Le donne parigine stavano semplicemente cambiando: acquisivano forza e senso di libertà maggiore.


E allora decide di enfatizzare l'identità sessuale delle donne prima, e quella degli uomini subito dopo. “Sono sempre stato per l'uguaglianza dei sessi. Se le donne potevano essere forti e maschili, anche gli uomini potevano essere femminili. La mentalità del tempo stava cambiando".

Così, dal 1976, le sue donne portano le gonne-pantaloni e gli uomini i pantaloni-gonna. Il suo stile si impone e viene sempre più imitato.

Jean Paul Gaultier. Collezione A/I 2012-13
Alla domanda sugli anni in cui ha creato i suoi primi corsetti, che poi avrebbe indossato Madonna, facendo tendenza in tutto il mondo, Jean Paul cita la madre e la nonna come fonti d'ispirazione: "Mi hanno insegnato che le donne erano intelligenti e forti, a volte più degli uomini. Io ho solo cercato di ritrarre questa visione attraverso l'abbigliamento. Non si trattava di sessualizzazione delle donne, ma di mostrare il loro potere".

Jean Paul Gualtier e Madonna
Jean Paul è riuscito davvero bene nell'intento di valorizzare la forza di tutte le donne. E continua a farlo ancora oggi, con la grinta e l'estro che lo contraddistinguono da sempre. 
Beth Ditto per Jean Paul Gaultier. Paris
Beth Ditto per Jean Paul Gaultier. Paris
In attesa di scoprire il nuovo show tutto romano, potrete trovare l’intervista integrale di Suzy Menkes qui.  

domenica 9 giugno 2013

Superga ringrazia Ferragni. Ferragni ringrazia il web

La ormai Ferragni Company non ne sbaglia una, e l'ultima capsule collection di Chiara possiamo dichiarare esser stata veramente un bel colpo, specie considerata la grande mano data a Superga (Superga chi?  ...appunto). 


Chiara Ferragni for Superga

Superga è un marchio storico torinese. L'anno della sua nascita risale al 1911, anno in cui una la società inizia a produrre calzature con suola in gomma. Nel '29 la gomma diventa "vulcanizzata" (resa maggiormente elastica e poco rigonfiabile attraverso procedure chimiche) e il tessuto imperante la tela.
Tra il '52 ed il '75, grazie alla fusione con Pirelli SpA, la produzione delle sue calzature sportive passa da 2 a 12 milioni di scarpe.



La crisi ed il distacco da Pirelli, però, fa sì che nel corso degli anni la società venga ceduta ad un altro gruppo aziendale (Basic Net). Correva l'anno 2007: il business si sposta e la sede di Torino ed i negozi monomarca cessano di esistere e le vendite segnano una battuta d'arresto..

Effettivamente qualche anno prima tutte noi possedevamo e sfoggiavamo fiere un paio di Superga, generalmente bianche, comode e resistentissime.

Dal 2009 in poi le vendite di Superga si riprendono e le sneakers vengono acquistate per la loro semplicità, praticità e comodità. Nell'immaginario comune però, cessano di essere considerata "alla moda", men che meno fashion.
Fino a qualche giorno fa.

Sembra infatti che Superga ci abbia visto lungo, decidendo di sfruttare uno dei nuovi canali di vendita on line: le fashion blogger. Anzi, la regina delle fashion blogger italiane. Lei.

Lei che non lascia niente al caso seppur vorrebbe far intendere che si è un attimino guardata le scarpe e fotografata all'improvviso per poter aggiornare la sua pagina Facebook.

Lei che ogni bracciale, ogni nail art, ogni tatuaggio, verrà emulato.

Chiara Ferragni for Superga

Lei che non sapremo mai se la collezione l'ha disegnata lei o le hanno detto "mettici una firma".

Però l'ultrafemminile crochet ci piace (scelta para..), i colori pure, e grazie a lei Superga è sobbissata di richieste. Il prezzo? 79 euro.


Perciò non ci resta che dire: lunga vita alle fashion blogger!!

A voi sono piaciute?

Chiara Ferragni for Superga

Cosa avevo scritto di Chiara qualche mese fa: L'invidia bella per Chiara Ferragni

mercoledì 5 giugno 2013

Nasce Fashion Rome: perché Roma sia la capitale dei sogni

Si, lo so che Milano è la capitale della moda e Roma è soltanto la capitale dell'Italia.

A Parigi lo scettro dell'haute couture, a Londra lo street wear, a New York il casual, persino Firenze detiene quello dell'uomo e dei bambini.

E Roma è sempre e soltanto la capitale d'Italia.

E se vuoi lavorare nel mondo della moda te ne devi andare a Milano, perché AltaRoma proprio non basta.

Ma sapete che c'è? Se tutti emigrano e nessuno fa nulla, Roma continuerà a rimanere solo la capitale dell'Italia.

E visto che io amo Roma (nonostante le mie origini siano altre) e mi è mancata da morire durante la mia lunga permanenza a Londra se pur io non volessi ammetterlo a me stessa, ho deciso di puntare i piedi e di provare a fare qualcosa per questa città.

Io, piccola, nel mio piccolo.

Specie considerato che questa città ha fatto tanto per me. Ha premiato me che non ero nessuno qualche anno fa e mi ha permesso di lanciare una piattaforma di swapping on line (ma questa è un'altra storia).

Così inauguro questa nuova rubrica, chiamandola banalmente Fashion Rome, che l'inglese fa figo e che sia di buon auspicio perché arrivi lontano varcando i confini nazionali.

Fonte: http://ghail03.tumblr.com/ 
Tante tante idee di cui sentirete parlare presto.
Tanti artigiani, tante teste, tanto cuore, tanta voglia di fare, essere e dare.

Seguitela e unitevi.

P.s. Blogger vi coinvolgerò naturalmente! ;)

Fonte: wehearth.it







Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...