mercoledì 30 ottobre 2013

Come vestirsi per Halloween all'ultimo minuto

Forse non tutti sanno che Halloween c'entri poco con carnevale e non ci si dovrebbe vestire da fatina, farfallina, principessa o da angioletto (per giunta pure sexy). L'elemento tipico di questa ricorrenza è, in realtà, la simbologia legata al mondo dell’occulto rappresentata da immagini macabre. Per il cristianesimo corrisponde all'inizio dell'inverno, per il Neopaganesimo alla venuta dello spirito della morte chiamato Samhain.

Insomma, morte, buio e tenebre non dovrebbero farci stare troppo allegri e invece, ormai in tutto il mondo, si fa festa. Dunque se anche voi siete nello spirito giusto e avete voglia di festeggiare la ricorrenza, il mio consiglio anticonsumista è quello di indossare un tubino nero o una gonnellina di tulle nera e giocare con make up e accessori.

Semplice ed economico!

Ecco qualcosa a cui potete ispirarvi facilmente, a parte l'ultima foto della serie, per la quale ci vorrebbe praticamente un'artista del pennello, ma magari fra di voi ce n'è una!

Trucco per Halloween - Vampira

Trucco per Halloween - Vampira

Trucco per Halloween  - Teschio messicano

Trucco per Halloween - Attenzione tutta puntata sugli occhi

Per essere delle perfette zombie, potrete scegliere di indossare una miniskirt tartan (visto che è uno dei trend della stagione invernale e quindi potrete sfruttarla anche successivamente), una camicetta bianca e un po' di rossetto sparso qua e là. Certo, se la camicetta è già leggermente consunta e avevate già una mezza idea di buttarla, forse... sarà meglio!

Halloween zombie
Volete essere ancora più minimal? Allora puntate tutto sulle unghie divertendovi a ricreare ragni e gufetti come suggerisce la beauty blogger Valeria Garbo.

Nail art per Halloween. Fonte: Valeria Garbo Blog

Non mi resta che augurarvi buona festa!!





martedì 29 ottobre 2013

Isabel Marant per H&M: l'imperfezione che conquista

La capsule collection di Isabel Marant per H&M deve ancora approdare nei punti vendita (l'uscita è prevista per il 14 Novembre in contemporanea in tutto il mondo), ma si prevede già il tutto esaurito.

Appuntamento fisso per il colosso svedese H&M che dal 2004 dona a tutti i suoi clienti la possibilità di portarsi a casa pezzi che portano la firma di grandi designer a prezzi low cost.

Questa è la volta della talentuosa stilista francese che ha esercitato sin da piccola un occhio critico verso chi voleva imporle un uniforme. Era poco più di una bambina quando chiese in regalo una macchina da cucire per poter personalizzare in chiave bohémien il suo guardaroba e quello delle sue coetanee. Il passo dal piccolo laboratorio parigino del Passage Saint-Sébastien alle boutique di New York, é breve.

Oggi, dedica questa collezione a tutte le persone incontrate nel corso della sua carriera che hanno dichiarato ammirazione e, nel contempo, l'impossibilità di acquistare i suoi capi per via dei prezzi così elevati.

La collezione H&M di Isabel Marant

Anche i capi disegnati per H&M ricordano lo stile parigino, solo apparentemente poco studiato. Dietro quello che può sembrare imperfetto, riconosciamo la sua firma e il suo stile. «Ho sempre solo disegnato vestiti che avrei potuto indossare senza sforzo, cose mai troppo perfette, mai troppo studiate - racconta la Marant al Corriere della Sera - in fondo le ragazze parigine hanno questa marcia in più, la naturalezza, la capacità di essere chic ma non troppo».

Lo stile inconfondibile di Isabel Marant è figlio della città in cui è cresciuta, dei luoghi che ha visitato insieme alla seconda compagna antillese del padre, della moda che ha respirato vivendo con una madre prima modella e poi dirigente dell'agenzia per modelle Elite.

Isabel Marant. Fonte: www.backyardbill.com

È sempre l'infanzia e l'adolescenza a darle l'imprinting. Il suo logo è una stella, la stessa che disegnava a scuola al posto dei puntini sulle i; i tessuti i più diversi, come gli strofinacci da cucina che utilizzava in maniera sperimentale, da studentessa di moda allo Studio Bercot di Parigi, per realizzare i suoi primi vestiti.

È così che la stilista realizza il desiderio di chi ama lo stile francese, chic ma non troppo, e desidera emularlo. Indossare questa collezione sarà come ritrovarsi a Parigi, tra le giovani donne che incontri per strada, in bicicletta o alla fermata dell'autobus, magari con una baguette in mano e i capelli scomposti sotto un basco distrattamente portato da un lato. 

Fashion Paris. Fonte: tumblr


Quell'imperfezione adorabile, a tratti seducente, di una donna che sembra avere uno stile innato e che, per questo, non ha bisogno di costruzioni. 


venerdì 25 ottobre 2013

Susanna Liso: quando l'arte incontra l'arte

Scopro Susanna Liso e la sua nuova collezione Autunno Inverno 2013/2014. 
La famosa stilista e costumista italiana racconta di essersi ispirata alle visioni simboliche del pittore francese Henry Rousseau. Guardo le foto della collezione, poi mi incuriosisco e sbircio tra i dipinti dell'artista. Così mi stupisco ancora una volta ad ammirare similitudini e ispirazioni, ad apprezzare il modo in cui arte e moda si sposino perfettamente.

E li metto a confronto.

"Passeggiata nella foresta" (1886). Foto di Severine Queyras per Eden di Susanna Liso

"Donna che cammina in una foresta esotica" (1905). Foto di Severine Queyras per Eden 

La collezione non poteva chiamarsi diversamente: Eden.  
Il richiamo alla natura e alla bellezza pura e incontaminata è visibile. Si distinguono disegni di fiori d’ispirazione Liberty intrecciati a giochi di righe, tema ricorrente nelle collezioni di Susanna Liso. I colori sono caldi e avvolgenti: senape e rubino, arancio e marrone, verde e beige.  Le linee e i modelli si alternano tra tubini dalle maniche smontabili, linee “over” avvolgenti come i caldi cardigan-paletot, fino ai miniabiti tinta unita con inserti jaquard. 
E poi uno dei miei pezzi preferiti: le sciarpe multicolor che si trasformano ora in top, ora in gilet, per poi tornare sciarpe. 

Foto di Severine Queyras per la collezione "Eden" di Susanna Liso


Tutta la collezione della maglieria è realizzata in morbide e selezionatissime lane merinos. La produzione è limitata, i capi unici e sempre diversi nella disposizione dei colori. La trovate nel punto vendita Le Tartarughe in Via piè di marmo 17 a Roma, nello store di Torino “A Mano” e online su www.letartarughe.eu/store/en/

Colori come questi, insieme alla lana morbida, in inverno, hanno un effetto distensivo su di me, voi che ne pensate?


mercoledì 23 ottobre 2013

Guida agli outlet italiani: lo shopping intelligente

Toglietemi tutto, ma non il mio... shopping!

Quando lo shopping è terapeutico

Una pubblicità recita più o meno così. A molti potrebbe sembrare un insulto. Credo che l'eccesso lo sia, il comprare tanto per comprare. Ma quanti di voi in realtà hanno utilizzato almeno una volta lo shopping per tirarsi su? Quanti invece per reale necessità? Quella, si sa, è prerogativa maschile.

Spesso esageriamo, perdiamo il controllo, spendiamo più di quanto potremmo. Poi ci pentiamo (poco).
In realtà quelli sono momenti di evasione. Piccoli grandi momenti, tutti per noi. Momenti in cui - dico sempre - ci immaginiamo in altri mondi, immaginiamo occasioni più o meno speciali, dove visualizziamo noi stessi con quel capo o quell'accessorio. Immaginiamo perfino la reazione dell'altro, lo stupore, il disappunto. È un viaggio. Ma, come tutti i viaggi... un po' costano! 

Fonte: paulinenovac.se

Per questo mi piace scendere a patti con le reali possibilità di ognuno di noi. E allora ultimamente mi piace parlare di baratto (il mio amato swapping), di noleggio (mysecretdressingroom) o di riciclo creativo (refashion).

Ma se proprio non possiamo rinunciare al piacere unico del nostro caro e vecchio shopping... io proporrei un'altra alternativa più conveniente: andiamo a caccia di affari! Vogliamo mettere la soddisfazione di scovare un pezzo vintage nei mercatini o concludere un vero affare in outlet

Ecco allora che ho fatto una nuova scoperta che non potevo non condividere con voi. Ho trovato una guida di tutti gli outlet e gli spacci presenti in Italia! Tutti i marchi dalla A alla Z (scopro quindi per esempio che Gucci ha solo tre outlet in tutta Italia), scopro che Louis Vuitton continua a non avere un outlet (speravo in una sorpresa), sbircio tra gli outlet on line, i villaggi veri e proprio (come Fashion District), gli stock house (di cui oggi si sente parlare un po' meno), le promozioni, le news e gli eventi presenti ovunque.

Insomma... ottimo direi! Che ne pensate?? Adesso avremo un outlet da visitare ovunque andremo. I nostri uomini saranno contenti come prima? Più di prima?

Io... non oso chiederlo!



lunedì 21 ottobre 2013

Refashion su Real Time, il nuovo programma che stravolge le regole della moda

Tutti pronti. Oggi, alle ore 15 su Real Time, andrà in onda Re-fashion, un nuovo programma che promette di regalare nuova vita ai nostri abiti malconci e fuori moda. 

Impareremo a riconoscere i tessuti, a mettere una zip, a fare un orlo e reinventare i nostri vecchi capi così da poter creare anche a casa nuovi look.

Refashion su Real Time
La conduzione è affidata alla fashion e costume designer Alessandra Impalli. Chi è ce lo racconta lei stessa sul suo blog Making Fashion.

Con un diploma di Fashion Designer, nel 2002 fonda a Milano “Lou”, uno studio dove progetta la sua linea di abbigliamento e accessori. Passano pochi anni e inizia ad essere richiesta come stylist per film, video clip e tournée teatrali.
Nel 2009, spinta dalla voglia di comprendere meglio i tempi passati, decide di studiare tutte le ere del costume, disegna una collezione vintage “Atelier Lou 22” e diventa un'esperta del settore. 
Non tardano ad arrivare le partecipazioni ai programmi tv “All Moda” (2008), “Life Sharing” (2009), “Mettetevi Scomodi” (2010) e “Lady Burlesque” (2011), dove tiene lezioni di stile e di cucito per le aspiranti performers.

Alessandra Impalli coach a Lady Burlesque su SkyUno
Nel 2010 lavora in una cappelleria, impara l'arte e comincia a insegnare nelle scuole di moda e a seguire progetti in collaborazione con la Provincia di Milano.
Nel 2012 la sua testa sforna un altro progetto. Dà vita così ai corsi di Making Fashion. "L’ambizione è quella di diffondere il motto “do it yourself” anche nel campo della moda -racconta nel suo blog- stravolgendo le regole della sartoria". 
E arriviamo a oggi, dove comincia l’avventura del programma tv “Refashion”, un nuovo progetto dove mette a servizio degli altri tutte le capacità acquisite nel corso di questi anni.

La cosa più bella è che mentre il programma va in onda, i suoi corsi proseguono anche nelle principali città italiane. A Milano mercoledi e giovedì 23 e 24 ottobre da RETROLab e sabato 2 novembre a Roma presso la sede Consup (per maggiori info sui corsi visitate il suo sito). Imperdibile l'occasione di mettersi alla prova... che ne dite?


Corsi Making Fashion a cura di Alessandra Impalli

In fondo si tratta di riciclo, un'idea antica come le nonne del mondo che non avevano abbastanza soldi e rammendavano e reinventavano (le più fantasiose) finché era possibile. Oggi, grazie anche ad Alessandra, potrebbe tornare di moda. E (io dico) menomale! 

A tutte piace fare shopping, me lo scrivete. Nel mio ultimo articolo avete storto un po' il naso quando vi ho parlato di "noleggio". Di questo cosa ne pensate? I capi sono nostri... magari sono solo fuori moda...sareste pronti a dare loro nuova vita tirando fuori le vecchie macchine da cucire delle nostre nonne?

Cliccate qui (per le scarpe), qui (per gli harem pants), qui (per il tubino) se volete leggere i racconti di cosa succede ai suoi corsi. 

giovedì 17 ottobre 2013

Abiti a noleggio, un segreto da condividere: My Secret Dressing Room

Succede che a volte vorresti sentirti una principessa, a volte vorresti dire chi sei attraverso un abito che non hai, ma che descriverebbe perfettamente come ti senti, dove vuoi arrivare o dove stai andando.

Poi ti capita di dover andare ad un evento (le fashion blogger mi capiranno bene) o ad una cerimonia, dove a volte lo "stupire con effetti speciali" costa veramente troppo caro.

Ma bisogna per forza comprare tutto?? Personalmente mi piace comprare quando mi va, quando rimango colpita da una cosa che immagino possa rappresentarmi o possa valorizzarmi. Ma quando mi capita di DOVER comprare delle cose per un'occasione particolare... lo shopping non diventa più un piacere, diventa quasi uno stress: devo trovare qualcosa prima che l'evento arrivi e deve essere wow! Uff!!

Era da un po' che ci pensavo e mi dicevo: "ma perché non noleggiare qualcosa di veramente "wow" senza dover dare fondo alle mie finanze?"

Stavo facendo le mie ricerche ed ecco che spunta My Secret Dressing Room...

Abiti a noleggio: Mysecretdressingroom

Dall'altra parte c'è chi può e ha piacere a comprare le cose belle e costose, pur non sfruttando mai quella spesa così tanto (se compro un capo mooolto particolare quante saranno le occasioni in cui potrò indossarlo e riproporlo?).
Allora perché non far capitalizzare il piccolo (grande) investimento? 

Insomma pare ci sia la soluzione per tutte. Funziona così: chi vuole mettere a disposizione il proprio armadio diventa una secret stylist. Un team di professionisti si occuperà di fotografare, prendere i capi scelti e trasportarli (con tanto di assicurazione) ai fini del noleggio, da una casa all'altra. Il prezzo lo fa la stylist stessa. 

Chi invece desidera un capo particolare e non è intenzionata in quel particolare momento ad acquistarlo, diventa una secret fan. Potrà affittarlo per uno o più giorni ad un prezzo decisamente abbordabile!

Affitto abiti: My secret Dressing Romm 

Dopo aver creato una piattaforma simile che si occupa però esclusivamente di baratto (swapping), non posso non essere sensibile a sharing di questo tipo!

Che ve ne pare? La piattaforma sarà on line nella prima settimana di Novembre.. siete più propense come secret fan e come secret stylist? Per tutte le secret fan intanto, eccovi la mail: secretstylist@mysecretdressingroom.com.



martedì 15 ottobre 2013

Come vestirsi per un matrimonio in inverno

La stagione dei matrimoni si è un po' arrestata visto l'avvento del cattivo tempo. Ma c'è sempre chi ama sposarsi nei meravigliosi giardini di inverno o sfruttare la magica atmosfera natalizia.

Doveroso allora dedicare un post anche agli abiti da cerimonia per la stagione più fredda da cui potete trarre ispirazione.

Avete già avuto modo di leggere sul blog le regole generali del dress code ai matrimoni. Quelle valgono sempre. Ci tengo però, anche questa volta, a dire che le suddette "regole" servono più che altro a dare una guida a chi, per mille motivi, è stato invitato ad un matrimonio e non sa da che parte iniziare (o dove cercare). Ecco che qualche buon consiglio potrebbe rivelarsi salvifico! Ma tutto va poi adattato alla personalità dell'invitata.

Ho trovato delle proposte davvero interessanti su Zalando. Gli abiti che ho selezionato per voi non sono troppo costosi, né troppo corti, né troppo appariscenti. Hanno colori sobri, sono delicati, ma eleganti. Quanto basta.

Come vestirsi per un matrimonio d'inverno (spendendo poco)

Considerando che l'evento matrimonio spesso è un vero e proprio costo da sostenere per l'invitato (specie se non è solo), io opterei proprio per un abito "low cost" e investirei magari su un paio di scarpe decisamente più costose, ma sfruttabili in più occasioni. Come queste...

Come vestirsi per un matrimonio d'inverno: le scarpe

Se invece è un matrimonio davvero importante per voi e non volete badare a spese, non posso che consigliarvi qualche abito direttamente dalle ultime passerelle. Ho selezionato alcune delle proposte di Netaporter.com

Come vestirsi per un matrimonio in inverno: gli abiti costosi

...e se avete ancora qualche dubbio... vi dico cosa sarebbe meglio evitare...

Come NON vestirsi per un matrimonio d'inverno

C'è ancora un'altra cosa che ci dilania in inverno: cosa indosso sopra??
Il mio consiglio è: per le più coraggiose una bella stola, magari in pelliccia, ma corta. In alternativa una bella mantella (quest'anno sono uno dei trend della stagione) o un cappotto elegante, magari con inserti in pelliccia. Ecco la mia selezione per voi.

Matrimonio d'inverno, cosa metto sopra?

Se vi siete persi l'articolo sui colori ammessi di giorno e di sera, gli accessori e le lunghezze più appropriate, vi rimando ad un articolo precedente. Buona ricerca e buona festa!



lunedì 14 ottobre 2013

Inaspettato cambio di programma per il film "50 sfumature di grigio"

Non posso non avvertire tutti i fan di Matt Bomer. Doveroso da parte mia dopo avervi annunciato il cast ufficiale del film "50 sfumature di grigio".

Ebbene sappiate che c'è un improvviso e inaspettato cambio di programma e per tutti i fan c'è ancora da sperare. Mai dire mai insomma. 


Avvincente questa storia, quasi quanto i romanzi. Di cosa sto parlando? Di quello che doveva essere il protagonista del film, le cui riprese stavano per iniziare: Charlie Hunnam.

Ecco il mio articolo su Fashion District dove potrete leggere i perché del cambio di programma.

Charlie Hunnam lascia il set di "50 sfumature di grigio"



Buona lettura!!!



sabato 12 ottobre 2013

Striscia la notizia licenzia i Velini e Virginia Raffaele, ma c'è chi dice no

Striscia la notizia licenzia i Velini e Virginia Raffaele e lascia il posto a Piero Chiambretti.
Tutti parlano di flop... "Virginia Raffaele non ha funzionato", apostrofa Vanity Fair. "Mai ascolti così bassi", continua l'Huffington Post.

Ma ne siamo proprio sicuri?

Striscia la notizia licenzia i velini e Virginia Raffaele

A parte il fatto che trovavo gradevole e rivoluzionario l'idea dei velini, ma vogliamo credere veramente che Virginia Raffaele non abbia funzionato?? Io non ci credo. E me lo conferma il fatto che lo staff della Raffaele giorni addietro avesse già provveduto a tranquillizzare i fan sulla pagina Facebook, spiegando che il tempo di permanenza di Virginia nel programma era stato deciso molto tempo fa.




Share a parte (quello è sovrano), anche voi trovate non abbiano funzionato?

Project Runway arriva anche in Italia

Project Runway ha sfornato in America geni creativi come Leanne Marshall (di cui ho scritto perché follemente innamorata) e Chris March (Mad Fashion su Real Time) che ho seguito come una fan sfegatata. Curiosa, attenta, entusiasta.

Leanne Marshall
Chris March, Mad Fashion

A lanciare il talent show statunitense nel 2004 la top model (nella doppia veste di presentatrice e giurata) Heidi Klum. Il programma, giunto alla sua 12esima edizione, ha sempre visto tra i giudici Michael Kors, Nina Garcia e un ospite ogni volta diverso. Si sono succedute personalità del calibro di Diane von FürstenbergVera WangVictoria Beckham e Sarah Jessica Parker. 

Ad essere giudicati 12 aspiranti stilisti con il compito di creare l'abito migliore in condizioni avverse (poco tempo, budget limitato, alleanze scomode) e convincere i giudici.  Tim Gunn il loro coach. 

Project Runway arriva in Italia a Marzo
Oggi lo show è trasmesso in oltre 20 paesi. Mancava il nostro. Così , Fox International Channels Italy  ha deciso di portarlo anche in Italia e io dico anche: Bé era giunta l'ora!! Chissà perché il Grande Fratello é arrivato molto prima (per fortuna pare sia in crisi) e un programma che premia il talento dei nostri sarti, i migliori al mondo (scusate se é poco.... ho un momento di patriottismo acuto!) ha tardato così tanto ad arrivare??

Inutile pensarci, forse ora tutto é allineato. "Project Runway Italia" sta arrivando! 

Previsto per marzo su FoxLife (Sky, canale 114), con una giuria composta dalla top model Eva Herzigova (anche lei nella doppia veste di giurata e conduttrice), dalla stilista Alberta Ferretti e da Tomaso Trussardi (alle prese proprio in questi giorni con la bimba avuta da Michelle Hunziker).

Ildo Damiano, fashion editor e docente di moda, ricoprirà invece la figura del mentore. Gli aspiranti stilisti in gara (12) sono stati selezionati da una commissione di addetti al lavori provenienti dalle migliori accademie di moda italiane.

Ci rimane da scoprire chi saranno i giudici ospiti che si alterneranno nel corso delle puntate. Qualcuno sussurra la presenza a Project Runway di Chiara Ferragni. Non ci resta che aspettare altri rumours!

Contenti della notizia? Io sono già pronta a scaldare la tastiera e scatenarmi :)



martedì 8 ottobre 2013

Charity Stars: il social network della beneficenza sposato dai VIP


Dopo Marie Claire che sostiene le charity scegliendo Oxfam, Vanity Fair segue il buon esempio e alza la posta ideando qualcosa di veramente grandioso.

Nasce CharityStars, pensata per raccogliere fondi attraverso una piattaforma intuitiva, ma assolutamente innovativa.

Charity Stars

CharityStars desidera innescare il circolo virtuoso della generosità. Grazie al contributo delle celebrities e l'utilizzo di una piattaforma altamente tecnologica, è possibile eliminare gli sprechi delle raccolte fondi benefiche, ottimizzando tempo e risorse. Sono loro, infatti, a pensare a tutto: collezionano i cimeli, contattano i personaggi famosi, gestiscono i rapporti con le Onlus, seguono i vincitori delle aste, curano la piattaforma e si occupano di promuoverla. Tutto è tracciato e visibile agli occhi (cosa di non poca importanza). 

Ma come funziona? Semplice: vince il compratore che offre il prezzo più alto. Basta registrarsi al sito CharityStars scegliendo se utilizzare l'app Facebook Connect, oppure tramite la compilazione di un form e sbirciare tra le aste ancora aperte.

Io ho lasciato un pezzo di "cuore" sulla pochette di Blumarine in raso di seta rosso e pizzo macramé. La pochette è unica perché è stata personalizzata per i 10 anni della testata con una targhetta esclusiva VF10. 

Pochette Blumarine in asta per Charity Stars

Il ricavato di questa pochette nello specifico, finanzierà il progetto Vanity Fair 10: attraverso un’azione di “talent scouting”, la rivista ha messo in palio otto contratti retribuiti in selezionatissime aziende, la frequentazione biennale per un altro giovane in una prestigiosa scuola di scrittura creativa e l'editing, la pubblicazione e il lancio di un romanzo per un decimo talento. Ambasciatore speciale del progetto Marco Mengoni. 

Potrete contribuire a questo progetto partecipando a un'altra golosissima asta: una giornata da star nella redazione di Vanity Fair (attualmente l'asta è arrivata a 250 euro, ma temo salirà parecchio). Chi se la aggiudicherà avrà la possibilità di ricevere il benvenuto del direttore, Luca Dini, e delle altre firme di Vanity, incontrare gli esperti beauty e fashion per qualche consiglio sul look, posare per un servizio fotografico ed essere intervistati da uno dei loro giornalisti. Tutto verrà poi pubblicato sulla home page di Vanity Fair.it e di Style.it!

Se amate Benedetta Parodi, invece, sappiate che potreste cenare con lei, ma la sua asta è arrivata a 2000 euro e scade tra meno di un'ora. Il ricavato andrà a sostegno della ricerca sulla SLA. 

Tra le aste concluse un pomeriggio di shopping con Chiara Ferragni (aggiudicato per 870 euro), gli sposini della torta di Belen e Stefano ("solo" 250 euro) e una lezione di canto con Arisa (asta chiusa a 493 euro).

Un pomeriggio di shopping con Chiara Ferragni per Charity Stars

Ad oggi sono stati raccolti 29.683 euro a favore di 18 Onlus. Riusciremo a dare anche il nostro contributo? Non resta che visitare il sito e vedere se c'è qualcosa che fa al caso nostro! 



lunedì 7 ottobre 2013

Esce in America la serie tv "House of Versace", critiche spietate arrivano anche da Donatella Versace

Lo sapevate che è appena uscita in America la serie tv "House of Versace", stroncata dalla critica americana e ripudiata dalla stessa Donatella Versace?

La miniserie, andata in onda il 5 Ottobre sul canale Lifetime, è liberamente tratta dal libro House of Versace: The Untold Story of Genius, Murder and Survival, scritto da Deborah Ball dopo aver raccolto diverse interviste all'interno della maison Versace (Donatella inclusa).

Questa la trasformazione dell'attrice Gina Gershon che interpreta Donatella Versace. Che ve ne pare? 

Il film della famiglia Versace

Donatella Versace però non ci sta. Potete leggere perché nel mio articolo su Fashion District.

Io...non vedo l'ora di poter vedere e dire la mia! Voi???


venerdì 4 ottobre 2013

Louis Vuitton Primavera/Estate 2014, Paris Fashion Week. Marc Jacobs, la sua storia e il suo addio a LV

Surreale la sfilata di Louis Vuitton Primavera/Estate 2014. A tratti funerea, ma senza dubbio catalizzante, sensazionale, come il suo direttore creativo Marc Jacobs. Il designer lascia le direzione artistica dopo 16 anni di collaborazione, scegliendo di dedicarsi completamente al suo marchio.

Louis Vuitton Primavera/Estate 2014, l'addio di Marc Jacobs

Personalmente mi chiedevo come facesse a fare tutto...

Nel 1986 Marc Jacobs ha 23 anni, frequenta ancora la Parsons School of Design, ma disegna, produce e vende con successo la sua prima collezione di maglieria grunge. La collezione porta il suo nome. Ispirato da sua nonna paterna, l'unica persona, racconta, emotivamente stabile nella sua vita
L'anno successivo riceve dal CFDA (Consiglio dei Fashion Designers d'America) il Perry Ellis Award for New Fashion Talent. Sarà il primo di una lunga serie di prestigiosi premi al talento e alla carriera.

Quelli sono anche gli anni in cui Robert Duffy, allora dirigente di Reuben Thomas Inc., rimasto letteralmente folgorato da quei maglioni che aveva visto indossare per strada senza sapere chi li avesse pensati e realizzati, lo prende con sè. Poco dopo fondano la loro società, la Jacobs Duffy Inc. Nasce un sodalizio che ancora oggi rappresenta un vero e proprio impero della moda.


Le collezioni Marc Jacobs riscuotono sempre più successo e vengono sostenute da Linda Evangelista e Naomi Campbell anche nei momenti più bui del designer. Nel 2000 nasce la seconda linea Marc By Marc Jacobs, accessibile a tutte le tasche. Nel 2007 crea una linea per bambini, realizza occhiali e produce la prima fragranza femminile: Daisy

Daisy by Marc Jacobs
Nel 2010 è la volta della fragranza maschile, Bang. La campagna pubblicitaria, che lo ritrae completamente nudo (e fiero), riscuote un enorme successo. 

Bang by Marc Jacobs

Collabora con Moleskine (chi di voi ha la sua agenda?) e realizza un libro fotografico dedicato al suo team creativo e alla sua vita raccontato attraverso gli scatti del fotografo Brian Bowen Smith (The men + women of Marc Jabobs).
Crea una shopping bag "Fight like a girl" per sostenere la lotta contro il cancro e diviene protagonista di una mostra che celebra la collaborazione con la maison francese LV alla Triennale di Milano (2011) dal titolo: Louis Vuitton - The art of fashion.

Fight like a girl, shopping bag by Marc Jacobs against the cancer
Louis Vuitton: The art of Fashion

Louis Vuitton, appunto, come dimenticarsene. Nel frattempo infatti (1997) Marc Jacobs viene scelto e nominato direttore artistico della casa di moda francese. Da allora, fino a pochi giorni fa, Marc Jacobs ha introdotto e firmato le collezioni di prêt-à-porter uomo e donna. È a Marc Jacobs che dobbiamo collaborazioni con artisti quali Stephen Sprouse (i graffiti sulle iconiche borse sono suoi), Takashi Murakami (i fiori e le ciliegie), Richard Prince (le macchie di colore) e Yayoi Kusama (i pois).

Stephen Sprouse e Takashi Murakami per Louis Vuitton
Yayoi Kusama e Richard Prince per Louis Vuitton

Grazie a Jacobs, in dieci anni Louis Vuitton ha cambiato volto e quadruplicato i suoi profitti. Il prossimo (si mormora sia Nicolas Ghesquière, orfano di Balenciaga) dove porterà la maison francese?
Noi siamo qui, pronti a farci stupire ancora. Da Jacobs e dal prossimo direttore creativo di LV. 


mercoledì 2 ottobre 2013

Il bilancio della Milano Fashion Week Primavera Estate 2014: un racconto per immagini

Arrivo a Milano. La mia prima Fashion Week, la mia prima Vogue Fashion Night (mi giustifico: vivevo a Londra). Corso Vittorio Emanuele II è un delirio di file per accaparrarsi una maglietta, un gadget, una foto con Enzo e Carla, per urlare I love you a Fedez. Resisto poco. Non entro. Da nessuna parte. Rimango fuori e chiacchiero con altre (mitiche) blogger.

Deliri da Vogue Fashion Night
Fashion in Milan

Foto di Elena Pititto (da sinistra), io, Sabrina Musco e Nunzia Cillo. Milano Vogue Fashion Night

E il giorno dopo si parte alla volta delle 75 passerelle. È tutta una corsa contro il tempo che non vuole saperne di assecondarti. Ma poi assisti alle sfilate, e anche se ti fa male un po' dappertutto, ti dici che è un gran privilegio essere lì.

Milano Fashion Week, sfilata Costume National

Milano Fashion Week, sfilata Jo no Fui

Milano Fashion Week, sfilata Stella Jean
Poi diventi magra, anche se non aspiri a farlo. Mangi anche mentre aspetti che abbia inizio una sfilata, rigorosamente nouvelle cousine però.

Mangiare alla Milano Fashion Week
Osservi distrattamente quello che ti circonda e scopri una Milano inaspettata. Estiva e colorata.

Milano Settembre 2013

Poi tutti da Gucci, anche se (quasi) nessuno ha l'invito. Lì tante public relations (che fan sempre bene). Tanti scatti vicendevoli, anche con la grande Lucia Del Pasqua. Bella, magrissima e super sweet.

Milano Fashion Week Lucia del Pasqua

E tra chi organizza salotti itineranti con le amiche (come Marta Marzotto) alla sfilata di Krizia ...

Milano Fashion Week, Krizia e Marta Marzotto (e il salotto)
... chi festeggia i suoi 30 anni di storia con una sfilata-spettacolo davvero elettrizzante (il mio resoconto sul blog di Fashion District)...

Milano Fashion Week, Moschino festeggia i suoi 30 anni

Milano Fashion Week, Moschino festeggia i suoi 30 anni

e chi gira un servizio nudo (le Iene), lasciandoci un po' scioccate, ma divertite...

Le Iene a Milano per la Fashion Week

...anche io mi faccio prendere dal vortice delle pose, degli outfit e delle foto (buona la cinquantesima)...

Le stanze della moda. Abito Miss Sixty, borsa Marina Santaniello

Le stanze della moda

E allora al salone contemporaneo White, mi innamoro delle ciglia finte di carta Paperself...


e scatta un'altra foto con Nunzia Cillo, una grande compagna di viaggio questa settimana...

Ida Galati e Nunzia Cillo

e un'altra con due bellissime scoperte: Gabriella e Lisa di Autoaspillo. Un'idea che geniale è dire poco.



Bilancio finale: stanca, piena di compeed everywhere, ma felice e ricca. Ci si vede a Febbraio (prossima Milano Fashion Week), pronta per altre mirabolanti avventure!


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