venerdì 24 ottobre 2014

Una sfilata speciale in carcere a Rebibbia: il racconto

Avete presente le sfilate esclusive e le chiacchiere/lamentele relative a chi starà in prima fila e chi avrà, invece, soltanto lo standing (ovvero starà in piedi, perché non sufficientemente importante)?


Ecco, io a questa sfilata avevo due opzioni: sedermi per terra o sopra il contenitore rigido dell'attrezzatura di un gentile fotografo (che me lo ha offerto)

Ho accettato questa seconda opzione, solo per via del mio stato di gravidanza; altrimenti anche a terra sarebbe stata un'occasione unica e speciale.

Venerdì, 17 ottobre sono stata a Rebibbia. Sì, nel carcere, quello femminile: a sfilare, ad assistere alla sfilata e a cucire i vestiti le detenute della Casa Circondariale Femminile.

Ho assistito alla II Edizione di “Donna Sempre”, una sfilata di abiti prêt-à-porter e alta moda, indossati (e cuciti) da donne detenute non professioniste; sfilata pensata e coordinata dall'Associazione Gruppo Idee che ha creato, all'interno del carcere, il “Laboratorio Ricuciamo” e il Brand Nero Luce, coinvolgendo e formando come stiliste e sarte 7 detenute.

Due le sfilate: una per le detenute e una per le istituzioni (Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia compresa). Io ho deciso di assistere alla prima (ecco perché non c'erano posti a sedere, le detenute erano davvero tante).


Ho deciso di stare in mezzo a loro perché volevo guardarle negli occhi, sperando di riuscire a percepire le loro emozioni, quelle di una giornata speciale che spezza una routine spesso pesante e priva di stimoli.

Ed è così che ho assistito al tifo sfegatato delle compagne di cella a favore delle amiche che sfilavano; è così che sono riuscita a intravedere la gioia negli occhi di chi sfilava, sentendosi di nuovo donna grazie a tacchi, trucco e parrucco.

Per ovvi motivi non ho potuto intervistare nessuno, ma ho potuto raccogliere la testimonianza di chi, dietro le quinte, ha vissuto una giornata insieme a loro. Sto parlando di Marina Santaniello, una delle designer che ha presentato in sfilata le sue borse, facendole indossare alle modelle detenute.

Marina mi ha raccontato di come le avesse trovate inizialmente estremamente timide, insicure, con le spalle curve e gli occhi tristi, segni evidente del peso che dovevano portare dentro. Durante le prove di sfilata ha cercato di incoraggiarle e di trasmettere loro positività e allegria, insistendo con gli occhi e con grandi sorrisi.

Finché sono state truccate e trasformate e un qualche tipo di trasformazione è avvenuta anche dentro di loro. Sono ri-uscite in passerella fiere, belle, felici, come se si fossero riappropriate della propria femminilità.

Detenute del carcere di Rebibbia, modelle per un giorno
Hanno iniziato a chiederle consigli rispetto a come avrebbero dovuto far sfilare le sue borse. Marina ha detto loro di scegliere la borsa che più le rappresentasse e di indossarle come meglio credevano, trasmettendo il loro vero stato d'animo, senza finzioni o costrizioni.

Le borse di Marina Santaniello in passerella a Rebibbia
È così che si sono sentite libere. Di esprimersi e di essere. Essere protagoniste acclamate per un giorno, ognuna, per motivi diversi, al centro dell'attenzione per un giorno.

Non è forse il motivo per cui, a volte, si compiono atti estremi? Essere visti, considerati, al centro del mondo di qualcuno?

Forse a loro sarà mancato e forse per questo hanno compiuto atti spiacevoli. Meglio oggi allora, meglio essere stati al centro dell'attenzione di molti per una cosa bella, no?
Aver creato moda con le proprie mani, aver indossato le creazioni di colleghe, aver creduto che una vita diversa è possibile. Aver sperato.

Le stiliste detenute del carcere di rebibbia - Bran NeroLuce
Perché queste donne, grazie a questo laboratorio, oggi hanno un motivo in più per sperare di poter avere una vita differente una volta scontata la pena. Grazie a tutti i volontari che mantengono, anno dopo anno, un impegno di alto valore etico e di reinserimento sociale e lavorativo.

Questa storia ha ancora un altro lieto fine: il Dott. De Toma della Federmoda ha dichiarato di impegnarsi come Federmoda e Confcommercio per far arrivare gli abiti Nero Luce  nelle vetrine dei negozi di Roma, dal centro alla periferia.
E ancora, Patrizia Mirigliani, premiata dall’Avvocato Filippo Pegorari – Garante dei Detenuti di Roma Capitale – per la vicinanza dimostrata e la sensibilità con cui segue il progetto Nero Luce, ha chiesto di disegnare e cucire una collezione di abiti che sarà indossata da Miss Italia 2014 -  Clarissa Marchese, durante la sua visita negli Usa, i primi di Dicembre.

Il lavoro per le detenute continua quindi... e io non posso che augurarmi che si espanda sempre di più.


21 commenti :

  1. sono contenta di aver potuto leggere il racconto di questa esperienza, e sono molto contenta anche che l'iniziativa sua sostenuta su più fronti, mediatici e non...! :)

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  2. Davvero un'iniziativa toccante: è stato bellissimo leggere questo racconto!
    E' lodevole che le detenute possano ritrovare la via per una vita normale imparando un mestiere. Se poi il mestiere è quello bello e affascinante di creare abiti non si può chiedere di meglio. Un applauso sincero a chi ha voluto e sostenuto tale iniziativa!

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  3. Che bella questa iniziativa, e che bella la tua scelta di sederti in mezzo a loro!
    Fabrizia - Cosa Mi Metto???

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  4. Wowww... Amazing catwalk: LOVE the pics!!! And you have a great blog. Let me know if you want we follow each other by GFC, bloglovin', google+, etc. I hope so: I'll be waiting for you!!!

    *Keep in touch ;)
    ABSOkisses!!! Fanny J. ABSOmarilyn

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  5. la trovo un'iniziativa molto interessante dal punto di vista della rieducazione!!

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  6. Anche io mi auguro che tutto questo continui e che si espanda.

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  7. un'iniziativa molto interessante, complimenti!

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  8. Una bellissima iniziativa, complimenti!
    Alessia
    THECHILICOOL

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  9. che bello..immagino un'esperienza stupenda ed una bellissima iniziativa..
    bel reportage..
    un bacio

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  10. Ho letto con molta attenzione il tuo post , questa è una bella e lodevole iniziativa . Bellissimo il reportage. Un saluto, Daniela.

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  11. Credo che sia una bellissima iniziativa, davvero :)

    Armoire de Mode

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  12. ma quanto sarà stata bella questa esperienza?
    soprattutto per le ragazze che hanno lavorato e magari hanno davvero scoperto la loro "strada" da prendere una volta uscite
    xoxo

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  13. Esperienza davvero toccante quanto difficile immagino. Hai saputo descrivere in pieno queste donne e il peso che portano dentro che si legge nei loro occhi . Brava !


    Bisous ♡
    BecomingTrendy | Facebook | Instagram | Twitter

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  14. davvero una bellissima iniziativa, l'hai descritta col cuore

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  15. Ho letto tutto di un fiato il tuo racconto, l'esperienza che hai potuto vivere è bellissima, con le tue parole era come se fossi stata anche io li. Sono felice che organizzano queste iniziative e che diano alle detenute una nuova opportunità, come quella di imparare un mestiere!!:) Bellissimo, brava!!:) baciii

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  16. ma che bellissima iniziativa!davvero un'emozione grande sarà stata!

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  17. Mi è venuta una stretta allo stomaco leggendo le tue parole, bellissima iniziativa.

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  18. Molto belle le tue parole e molto carina la collezione e soprattutto la sfilata! Brava xoxo D.

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