venerdì 28 febbraio 2014

Buon compleanno blog!


Oggi questo blog e questo spazio compiono un anno. 

Qualcuno mi ha detto che ci vuole una candelina e allora ascolto. 

Sono successe così tante cose che oggi non ho neanche il tempo di prendermi una pausa per scrivere di questo anno. Visto che però, proprio ieri, ho risposto a una persona splendida che ha voluto sapere tutto di me, forse è nell'intervista che ne uscirà fuori che mi troverete. 

Quindi aspetto, aspetto di vedere come qualcun altro legge il mio percorso... senza racconti ego riferiti. Ce ne sono già troppi. 

Io ringrazio solo voi. Voi che leggete e apprezzate in silenzio, voi che andate aldilà delle apparenze, voi che amate la moda, ma amate anche la sostanza. Io cercavo proprio voi.


Fonte: wehearthit

giovedì 27 febbraio 2014

Miss Precious: il concorso di bellezza diventa fashion contest e sbaraglia la concorrenza

Io e i concorsi di bellezza non andiamo molto a braccetto, non perché sia in linea con il Boldrini pensiero (mortificazione della donna, ecc ecc), ma semplicemente perché spesso li trovo noiosi, a partire dal quasi morente concorso nazionale.

Miss Italia le ha provate tutte: cambio di rete, cambio di conduttori (pessima scelta però quella di scegliere degli attori), riduzione delle serate di intrattenimento, ma niente, c'è stato poco da fare. Il concorso di reginette per eccellenza è più morto che vivo.

E invece bastava poco, bastava essere moderni e avere la mente di Marco Calisse

Quando Marco mi ha contattata per spiegarmi la manifestazione ideata da lui, "Miss Precious", invitandomi a prender parte alla giuria, sono rimasta piacevolmente colpita e mi sono detta "finalmente qualcosa di originale"! A Roma per giunta! 

Così, il 2 marzo 2014, CMproject presenterà nuovamente Miss Precious, una manifestazione nata nel 2011con l'intento di valorizzare tutti i protagonisti della moda.

L’evento, assomiglierà poco al consueto concorso di bellezza; sarà, invece, un vero e proprio fashion contest, momento d’incontro di diverse forme di produzione artistica, in particolare fotografia e moda.
Le sedici ragazze che concorreranno al titolo, infatti, in una prima fase parteciperanno come modelle alla realizzazione di quattro servizi fotografici a tema a cura di quattro fotografi: Snej Shan, Leonardo Damo, Chiara Santini e Mauro Romano.

Alcuni scatti delle edizioni precedenti di Miss Precious
Alcuni scatti delle edizioni precedenti di Miss Precious
Alcuni scatti delle edizioni precedenti di Miss Precious
In una seconda fase, live (durante la manifestazione di domenica), le concorrenti sfileranno indossando e presentando in anteprima le collezioni di quattro fashion designers: Kyte, Irene Giardina, Dress Code e Giuseppe Iaciofano.

I giurati (tra i tanti lo stilista Luigi Borbone e Valeria Mangani, vicepresidente di AltaRoma) saranno chiamati, dunque, a votare lo scatto migliore - e quindi il fotografo - lo stilista e la modella. 

L’evento si svolgerà alle ore 18:00 a Roma presso gli spazi del Sala 1 – Centro Internazionale d’Arte Contemporanea in Piazza di Porta S. Giovanni, 10 ed è aperto a tutti. L’accesso all’evento prevede solo la sottoscrizione della tessera del teatro per un costo di 3,50 euro.

Che ne dite? Venite a dirci la vostra!




Project Runway Italia, buona la prima?

Il momento tanto atteso è arrivato. Ieri sera, alle 21.10 abbiamo finalmente assistito alla prima puntata, targata made in Italy, del famoso talent americano Project Runway (in questo post tutti i dettagli).

Il format è quello, le parole anche. Eva Herzigova è la copia di Heidi Klum: poche parole e taglienti, come quando dice alla prima eliminata: "Silvia, sei out" (probabilmente non potendo ripetere la parola "fuori" ormai riconducibile al buon Briatore).

project runway italia, #projectrunwayit, prima puntata, primo eliminato, fox life,
Il vestito eliminato è di Silvia Burigana

project runway italia, #projectrunwayit, prima puntata, primo eliminato, fox life,
Silvia Burigana è la prima eliminata di Project Runway Italia

L'obiettivo della prima puntata era quello di creare, dopo aver scelto tre tessuti a testa, un po' a morsi e a spintoni, il look di una donna metropolitana, esprimendo, ciascuno, il proprio stile.

Chi è riuscito meglio e chi peggio: tutti hanno espresso il loro personalissimo concetto di donna metropolitana, chi decisamente avantgarde (bellissimo stilisticamente parlando, ma leggermente fuori tema) come Matteo Thiela, chi (eccessivamente?) classica, come Milan Stamenovic. 

project runway italia, #projectrunwayit, prima puntata, primo eliminato, fox life,

La giusta via di mezzo l'hanno trovata Deborah Casolaro, Giorgia Fiore, Donas Benzoni e, naturalmente, il vincitore Salvo Presti, osannato dal popolo del web (sembra sia già il super favorito).

project runway italia, #projectrunwayit, prima puntata, primo eliminato, fox life,

Eli Guerrieri ha forse creato un look troppo poco azzardato ed è lei stessa ad ammetterlo, forse sarebbe dovuta uscire al posto di Silvia, ma i giudici conoscono meglio potenzialità e pregressi di ciascuno e allora staremo a vedere.

Nota dolente: la passerella, molta più corta del talent americano, finiva in un battibaleno, nemmeno il tempo di appuntarsi qualche giudizio da maestrina che ti fa tanto sentire protagonista se pur da casa.

Peccato.

Voi che ne dite? Quali sono i vostri bocciati e i vostri promossi?


mercoledì 26 febbraio 2014

Milano Street style 2014: ma dove nasce?

Sono tanti gli anni in cui il fenomeno dello street style è presente fra noi, molti di più di quanto si possa immaginare. Lo street style non nasce con Scott Schuman e il suo famoso blog The Sartorialist (2005); gli stilisti, in realtà, si lasciano ispirare dalla strada per immaginare nuovi look da far propri e reinterpretare, almeno dagli anni '60. 

È vero che solo recentemente i fotografi sono stati assoldati come cool hunter e oggi c'è proprio chi fa questo di mestiere: girare il mondo in cerca di tendenze e mode create da piccoli e sconosciuti geni, precursori di mode che qualcun altro svilupperà in larga scala.

Ma è doveroso fare un passo indietro per capire come si è arrivati sin qui.

Un tempo erano i nobili a promuovere le mode che gli altri avrebbero tentato di copiare. Poi furono gli stilisti. Dobbiamo aspettare gli anni '60 perché una serie di circostanze facciano sì che le regole del gioco cambino. È nella Gran Bretagna dei Beatles, che i ragazzi smettono di conformarsi a una sola moda scegliendo di essere un mod (e quindi fan dei Beatles) o un rocker (fan del rock'n'roll di Elvis per esempio). Per farlo cercano di essere identificabili attraverso un abbigliamento preciso. Sono loro che iniziano a creare, prima, e scegliere, dopo, il look da assumere e gli stili (spesso alternativi e associati a musica popolare e sottoculture urbane) iniziano, così, a moltiplicarsi. Il fenomeno si espande in Giappone, in Cina e, dagli anni 90 in poi, in tutto il mondo.

Fonte: www.johnsmedley.com
Sono ormai i giovani, perfetti sconosciuti, a scegliere qualche moda adottare, ma soprattutto adattare alla propria personalità e ai propri gusti. La strada, pian piano diventa vetrina e legge. Quella degli Hipsters (capi attillati, jeans alla caviglia con risvolto, camicie a quadri, montatura degli occhiali spessa), dei Rockers, degli Hippy (jeans, t-shirt, lunghe collane, capelli lunghi, fiori e immagini psichedeliche, pantaloni colorati e a zampa), dei Punk (vestiti strappati, spille da balia, piercing, acconciatura Mohican). 

Così il New York Magazine di Maggio, nel 2010, per celebrare i primi 40 anni della rivista, propone una photogallery in cui un terzo degli scatti sono di street style: ad essere immortalati sono i giovani, gli operai, le studentesse, gli anziani, le casalinghe. Addirittura, sempre in quell'anno, la stilista Vivienne Westwood inaugura una collezione invernale ispirata ai senzatetto e allo stile homeless e bohémien. Nascerà la homeless street fashion.

street style, vivienne westwood, story, storia
Vivienne Westwood Homeless collection

Lo street style, oggi, è super protagonista, fuori e dentro le passerelle: le tendenze sfilano per strada. È per questo che alcuni magazine, oggi, hanno più fotografi di street style che di sfilate. Le foto di Scott Schuman passano attraverso le agenzie fino ad arrivare agli uffici stile. Le riviste cartacee, ma soprattutto il web 2.0 e gli user generated contents (i blogger), ma anche la gente comune ha sviluppato il fenomeno all'ennesima potenza.

E oggi numerosi sono i magazine specializzati o i portali web (come lookbook.nu) che scelgono, per vendere, di mostrare gente reale che spontaneamente mette insieme il loro look unico e personale SCEGLIENDO CHI E COME ESSERE.

Si segnalano i blog e i magazine on line specializzati: Face Hunter, Street peepers, Stil in Berlin, The Style Scouthel looks, Savvy London, Prasa and Meatballs, Youcatwalk e Easy Fashion in Paris.

E allora in questa Milano Fashion Week, la bravissima fotografa Federica Paola Muscella, che ha scelto di accompagnarmi in questa frenetica settimana della moda, ha immortalato i suoi look preferiti. A voi.
street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni

street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni

street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni

street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni

street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni

street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni

street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni

street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni

street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni

street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni


street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni

street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni

street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni

street style, milan fashion week, milano fashion week, 2014, street style milano fashion week, storia street style, chiara ferragni








martedì 25 febbraio 2014

Una fashion stylist a Milano racconta il suo mestiere: intervista a Ilaria Pesenti

Cosa fa una fashion stylist?

Capita che alcuni (giustamente, non conoscendo approfonditamente il settore) mi chiedano che differenza ci sia tra uno stylist e una stilista e se questa differenza ci sia o sia solo un modo diverso di apostrofare il designer.

In realtà sono sempre di più i corsi per diventare stylist professionisti e il mestiere che sto per raccontarvi non è certo una passeggiata (ma è sicuramente estremamente affascinante).

Non sarò io a raccontarvelo, ma una stylist di Milano che ho incontrato durante la Milano Fashion Week e che si è occupata di creare il mio look per alcuni scatti con la Canon.

Ilaria Pesenti nella vita è tante cose. È prima di tutto bella e il suo fascino è sicuramente valorizzato dal gusto per le cose belle che Ilaria possiede. Una donna impeccabile, perfezionista, che ti guarda da lontano come se stesse per dipingere un quadro sopra una tela che altro non è se non il tuo corpo.

A fianco a sé una valigia stracolma di gioielli, abiti e accessori che fatica a tenere in ordine. È tutto un luccichio strabordante che ti potrebbe finire addosso. E invece lei scava, prende qualche pezzo, te lo immagina addosso guardandoti e poi, senza neanche provarlo, decide con sicurezza se è da scartare o meno.

Ti chiede cosa ti piace indossare e cosa no e ti fa fare un giro nel temporary showroom allestito dalla Camera della Moda che ospita i designer emergenti e le loro collezioni e da un tuo sguardo capisce cosa ti piace e, soprattutto, cosa ti starebbe bene.

Poi passa a dare le direttive al trucco e parrucco, mentre ti prova un anello dopo l'altro e fa sì che tu non smetta mai di sentirti a tuo agio.

E allora a chi, se non a lei, potevo rivolgerle queste domande...

Ilaria, spieghi a tutti i lettori  in  poche parole chi è uno stylist e cosa fa? 

Lo stylist è una figura professionale che vive di moda a 360° gradi. Banalmente si potrebbe dire che il suo compito sia quello di procurarsi dei capi e combinarli ad arte per vestire le modelle, che si tratti di realizzare degli scatti fotografici per una rivista, per un brand o per una passerella (lo stylist è di supporto al designer, mixa i capi che lui stesso ha realizzato). Ma chi fa questo mestiere sul serio, deve essere sempre aggiornato non solo sui nuovi trend, le collezioni e gli eventi moda, deve conoscere approfonditamente anche l'arte (pittura, fotografia) il cinema e la musica. Tutto è influenzato dalla moda e la moda è influenzata a sua volta da tutti questi ambiti. Un fashion stylist si interessa anche del food, dei ristoranti più in voga, di quelli che stanno nascendo e ultimo, ma non meno importate, lo street stylequalsiasi cosa che osservi intorno a te può arricchirti e influenzare il lavoro che finisce in uno scatto fotografico

Praticamente una studiosa di lifestyle a vita! Cosa rappresenta per te questo lavoro e perché lo hai scelto? 

Sono sempre stata appassionata di moda e finora ho sempre giocato trasformandomi in prima persona, vestendo e impersonando qualsiasi tipo di stile: dal punk al dark, agli anni '50 e '60 e così via. Ho indossato tutte le epoche e questo mi ha arricchita molto, ho studiato la storia della moda sperimentandola sulla mia pelle e giocando, finché non me ne sono innamorata e non sono riuscita più a farne a meno. Doveva far parte della mia vita così.


fashion stylist, corsi stylist, stylist milano, canon, get the look, fashion blogger, milano fashion week

 fashion stylist, corsi stylist, stylist milano, canon, get the look, fashion blogger, milano fashion week

Tu non crei solo look acquistando o procurandoti capi altrui, tu realizzi, cuci, smonti e rimonti... quante cose sai fare e chi sei stata in un'altra vita? 

Sinceramente la passione del DIY (do it yourself) è sempre stata con me fin da quando ero piccola, semplicemente mi piace reinventare e rivisitare vestiti, gioielli e tutto quello che ho sempre avuto nell'armadio. Io non butto via mai niente, dai pezzi di cartone fino alla bigiotteria, perché tanto so che in un futuro prossimo diventeranno qualcos'altro!


fashion stylist, corsi stylist, stylist milano, canon, get the look, fashion blogger, milano fashion week


Che caratteristiche deve avere un bravo stylist? 

Deve avere occhio e buon gusto e soprattutto (visto che si tratta di un lavoro che ti porta a relazionarti con tante persone) bisogna avere anche capacità di relazione. Questo è anche un lavoro basato sul sentimento e sulle sensazioni che ti suscita una persona, un momento, un abito, quindi devi essere attenta e in ascolto di te stessa, prima di tutto, e del mondo circostante in seconda battuta. Il prodotto finale, quindi un outfit o una foto, creerà un preciso feeling, una sensazione decisa in precedenza dallo stylist e dai suoi collaboratori o da chi è più in alto di lui e chiunque vedrà lo scatto, profano o professionista, dovrebbe coglierla. Lì si decide quanto sarà stato bravo uno stylist: se la foto riesce a tradurre ed esprimere l'idea che si aveva in testa, allora è fatta!


fashion stylist, corsi stylist, stylist milano, canon, get the look, fashion blogger, milano fashion week


Com'è stata la tua esperienza da stylist con Canon? 

L'esperienza Get the look with Canon mi è servita davvero tanto. La prima cosa che ho fatto uscita dalla Camera della moda è stata sorridere perché in quel preciso instante mi sono sentita più completa: ho conosciuto tante belle e talentuose persone e ho avuto modo di collaborare con loro e vedere come lavoravano, aiutandoci a vicenda e sentendo le menti scoppiettanti di idee che lavoravano all'unisono. E sì, ho scritto 'sentire' perché anche nel silenzio, i pensieri creano sinfonie bellissime. 

Prossimi progetti in cantiere e sogni eventuali?

Come stylist ora mi sto concentrando ad ampliare il mio portfolio di lavori, voglio farmi conoscere e conoscere nuove persone. E poi continuo parallelamente su un'altra strada, quella della musica, sto per formare una nuova band!


Ecco, dunque, cosa ha creato con me questa eclettica (e dire poco) stylist:

fashion stylist, corsi stylist, stylist milano, canon, get the look, fashion blogger, milano fashion week


fashion stylist, corsi stylist, stylist milano, canon, get the look, fashion blogger, milano fashion week

fashion stylist, corsi stylist, stylist milano, canon, get the look, fashion blogger, milano fashion week

E questo è il post in cui racconta lei stessa cosa l'abbia ispirata: leggilo su modastorytelling

Cappotto: LAYUHL 
MUA: Alessandra De Vito

Hair stylist: Michele Di Giovanni


lunedì 24 febbraio 2014

Dolce & Gabbana autunno/inverno 2014/2015: C'era una volta... cappuccetto rosso haute couture

Lo scorso inverno Dolce & Gabbana, eravamo stati catapultati nell'epoca bizantina. Erano corone, mosaici, broccati e decorazioni dorate delle chiese siciliane (di Cefalù e Palermo). Croci alle orecchie e al collo delle signore della Sicilia bene.

L'autunno/inverno 2014/2015 di Dolce & Gabbana cambia epoca: il broccato, questa volta, è medievale. Al posto delle corone troviamo cappucci che sembrano di maglia metallica, accanto a quelli maxi di visone rosso. La pelliccia, le mantelle, gli abiti e i cappotti sono quelli di una favola, quella di Cappuccetto Rosso

dolce & gabbana, autunno/inverno 2014/2015, sfilate, milano fashion week, gufi dolce & gabbana,

dolce & gabbana, autunno/inverno 2014/2015, sfilate, milano fashion week, gufi dolce & gabbana,

Da un bosco incantato, pieno di fate, lucciole, elfi e incantesimi, escono ragazze con abiti decorati da gufi, volpi e scoiattoli. Poi la storia cambia. La foresta rimane quella, ma le modelle si vestono di rose, chiavi, tuniche, perle e pietre colorate. Tutto, poi, si colora di nero e argento ed è di nuovo Sicilia, questa volta gotica. 

dolce & gabbana, autunno/inverno 2014/2015, sfilate, milano fashion week, gufi dolce & gabbana,

dolce & gabbana, autunno/inverno 2014/2015, sfilate, milano fashion week, gufi dolce & gabbana,

Lavoratissime le borse e i lunghi guanti en pendant, le scarpe sono a punta e tondeggianti; alte e rasoterra. Tutto e il contrario di tutto.

dolce & gabbana, autunno/inverno 2014/2015, sfilate, milano fashion week, gufi dolce & gabbana,

Possiamo anche chiamarlo prêt-à-porter, ma è evidente quanto Domenico Dolce e Stefano Gabbana puntino verso l'esclusività e quindi verso l'haute couture. Dopo essere usciti dal calendario della Camera della Moda e aver preso, come ben noto, le distanze dal Comune di Milano, il prossimo passo potrebbe essere Parigi? 

Noi ci auguriamo di no, ci auguriamo che vogliano un po' più di bene a questo paese, anche se non è esattamente come tanti vorrebbero. Noi, vogliamo loro più che bene.

dolce & gabbana, autunno/inverno 2014/2015, sfilate, milano fashion week, gufi dolce & gabbana,


mercoledì 19 febbraio 2014

Milano Fashion Week A/W 14/15: street style #Dayone

Più questo blog cresce e più si va avanti... e io continuo a meravigliarmi pensando a dove sono e cosa faccio. Il 28 febbraio questo blog farà un anno. Solo uno. Ma quante cose in un anno: nuova vita, nuovo lavoro, nuove emozioni.

Sembra tutto un sogno, spessissimo lo è; non voglio soffermarmi troppo, però, a dirvi quanto sia anche faticoso (come tutte le cose), ma continuare a raccontarvi cosa vedono di bello i miei occhi.

Ho modo di raccogliere e scrivere dei dettagli di ciascuna sfilata sul blog di Fashion District. Questo, invece, rimane uno spazio dove racconto a chi ha voglia di leggere sensazioni legati a colori e forme.

È stata una giornata molto faticosa per via della pioggia battente a cui una "calabrese/romana", come me, non è proprio abituata. L'idea di vestirsi di tutto punto, sfidare le pozzanghere, gli schizzi delle macchine, i capelli che andranno inesorabilmente e profondamente giù, non mi faceva impazzire di gioia.

Eppure, sono partita alla volta di Gucci. Ogni stagione è un appuntamento fisso. Lì, il compito di scovare quelle che potrebbero essere le tendenze della prossima stagione, grazie agli occhi dei fotografi, attenti a cogliere i look di street style più stravaganti o quelli più curati.

Sì, i fotografi in fondo hanno diverse "commesse", chi fotografa solo ciò che più si avvicina al proprio gusto personale, chi ha il compito di scovare le peggiori (o migliori?) stranezze e chi l'abbigliamento fine ed elegante. Anche io avevo un compito, misto: quello di fotografare per la comunità degli instagramers di Italia (seguite l'hashtag #igersAllaMFW). Misto perché ho fotografato un po' di tutto.

Qui di seguito però, in questo breve racconto al quale faranno seguito tanti altri, voglio regalarvi foto speciali di una piccola grande fotografa con tanto talento da vendere. 

Lei è Federica Paola Muscella, viene da Roma, come me e siamo qui insieme.. occhio per occhio. Oggi il suo per voi... merita.


milano fashion week, mfw, milanfashionweek, day1, streetstyle, gucci


milano fashion week, mfw, milanfashionweek, day1, streetstyle, gucci

milano fashion week, mfw, milanfashionweek, day1, streetstyle, guccimilano fashion week, mfw, milanfashionweek, day1, streetstyle, gucci


milano fashion week, mfw, milanfashionweek, day1, streetstyle, guccimilano fashion week, mfw, milanfashionweek, day1, streetstyle, gucci


milano fashion week, mfw, milanfashionweek, day1, streetstyle, gucci

milano fashion week, mfw, milanfashionweek, day1, streetstyle, gucci

milano fashion week, mfw, milanfashionweek, day1, streetstyle, guccimilano fashion week, mfw, milanfashionweek, day1, streetstyle, gucci


Thanks to Lecicale per l'abito, UtStyle per il coat, Marina Santaniello per la clutch.

martedì 18 febbraio 2014

Chi veste chi a Sanremo 2014: le scelte di Arisa, Noemi, Giusy Ferrery, Ruggiero e Luciana Litizzetto

Ogni anno, accanto alle canzoni, cresce l'attesa anche per gli stilisti scelti dagli artisti della 64˚edizione del Festival di Sanremo, a volte in grado di lanciare vere e proprie mode (vi ricordate quanto ha fatto parlare lo shatush di Bianca Balti?)

A poche ore dall'inizio della Kermesse, tutto (o quasi) è stato svelato e io posso dirvi di aver visto almeno uno di questi capi dal vivo...

Sto parlando di Gattinoni che ha deciso di vestire la rossa Noemi. Nonostante il suo nuovo stile brit pop, Noemi sceglie l'Haute Couture di Guglielmo Mariotto in passerella non meno di un mese fa a Roma.

La cantautrice indosserà un abito sulle tonalità del giallo tenue  realizzato in chiffon, organza e pizzo e un abito scultura sulle tonalità del rosa cipria  in organza e intarsi in mikado che potete vedere proprio in passerella subito sotto. A completare il look gli originalissimi gioielli in oro disegnati dall'orafo-designer Gianni De Benedittis del brand futuroRemoto. E se non avete avuto modo di vederli... dovete assolutamente vedere le immagini che ha scattato Ilaria Morelli. Pochi lo eguagliano!

noemi veste sanremo 2014, gattinoni, sanremo 2014, noemi, veste, vestirà
Gattinoni veste Noemi per Sanremo 2014

Passiamo ad Arisa. Personalmente speravo in un cambio di look estremo, magari con capelli lunghissimi e invece... ha deciso di tagliare sempre di più, scegliendo uno stile minimal dalla testa (appunto) ai piedi.
Dopo Mila Schön (2012) e Armani (effettivamente mai niente di eccessivo a parte il look super colorato - felpa di Au Jour Le Jour - con cui è stata vista correre sul lungomare di Sanremo), la cantante ha scelto la stilista tedesca Jil Sander. Io scommetto che almeno uno di questi 5 abiti potrebbe essere nella lista... voi che dite? (Le scarpe di Arisa saranno Casadei e i gioielli Atelier VM).

arisa veste sanremo 2014, jil sander, sanremo 2014, arisa, veste, vestirà
Jil Sander veste Arisa a Sanremo 2014... saranno fra questi?

È la volta di Giusy Ferreri, che ha partecipato al Festival di Sanremo solo una volta, nel 2011. Molto criticata all'epoca (abito scollato fino all'ombelico, firmato Michele Del Prete), aveva scelto uno stile dark adornato da pizzi, piume e tanto nudo. Ci sembra non discostarsi molto dallo stile precedente, visto il capello rasato al lato e la scelta della pelle nera per la copertina dell'album. Ma qualcosa potrebbe succedere: al momento afona (speriamo si riprenda), Giusy Ferreri vestirà Roberto Cavalli.

giusy ferreri veste sanremo 2014, roberto cavalli, sanremo 2014, giusy ferreri, veste, vestirà
Giusy Ferreri sceglie Roberto Cavalli per Sanremo 2014

L'ultima delle quattro cantanti, Antonella Ruggiero, non svelta il mistero. Arrivata al suo undicesimo Festival, ha spesso cambiato acconciatura e mostrato passione per i tagli asimmetrici. In un'intervista a “La Stampa” ha dichiarato che sarà un giovane stilista a vestirla a Sanremo 2014. Staremo a vedere...

antonella ruggiero veste sanremo 2014, sanremo 2014, antonella ruggiero, veste, vestirà
Una giovane stilista misteriosa per Antonella Ruggiero a Sanremo 2014

Infine, come tralasciare la scelta di Luciana Littizzetto. A Sanremo 2013 aveva optato per uno stilista (emergente) diverso ogni sera: Aquilano Rimondi, Gabriele CapannoloGabriele Colangelo Kristina T. Le scarpe, realizzate ad hoc (visto il suo 33 e mezzo) erano di Rizieri. Quest'anno pare proprio che il total look (scarpe comprese) sia di Gucci, così come già mostrato in conferenza stampa.

luciana litizzetto, gucci, sanremo 2014
Luciana Litizzetto a Sanremo 2014 veste Gucci

Tutti pronti a vederli dal vivo questa sera? Vi aspetto per commentare: io su Twitter sceglierò l'hashtag #sanremofashion! Unitevi! ;)






Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...