mercoledì 16 aprile 2014

Intervista a Salvo Presti: il suo mondo dopo Project Runway

Salvo Presti, siciliano, classe '79, tra i sei finalisti e ultimo uscito dal programma della prima edizione di Project Runway Italia, talent americano volto a scovare i nuovi talenti della moda, finalmente approdato anche in Italia. 

Uno stilista che ama la donna e sa renderla femminile come la sua Sicilia. Uno stile personalissimo e riconoscibile, con i suoi baffi all'insú, le camicie dalle fantasie più eccentriche (chissà dove le trova?!?) e la sua passione per i calzini da uomo. Salvo Presti é sicuramente attento a ogni piccolo dettaglio, ha una visione romantica della donna, che onora ed esalta.

Nel programma si é saputo distinguere per signorilità, generosità (come quando ha cucinato piadine per tutti, per stemperare la tensione pur non sapendo cucinare) e professionalità. I cinque concorrenti rimasti in gara sentono molto la sua mancanza e non perdono occasione per ribadirlo.

È per questo che anche io, prima di scoprire chi sarà il prossimo eliminato, ho scelto di chiedere un po' di cose a questo talento gentile, raffinato e umile. Le curiosità... erano davvero tante!

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Salvo, quando nasce la tua passione per la moda?

Sono figlio di sarta, nipote di sarte, cugino di sarti, quindi capirai bene che l'amore per ago e filo è praticamente nato con me, radicato nel mio DNA. Poi, da grande, questo amore si è trasformato in passione non solo per la sartoria, ma anche per il disegno, per la creazione, la progettazione e per il sistema moda in generale. 

Prima di Project Runway eri già riuscito a fare della tua passione anche il tuo lavoro? 

Vivo in Sicilia, terra meravigliosa dall'intenso trascorso storico e artistico, ma ben lontana dai circuiti della moda. Quello che ho sempre fatto e che continuo a fare ogni giorno, sono dei veri e propri tentativi di rendere la mia passione un lavoro, senza per forza dover emigrare. E le soddisfazioni arrivano, ovunque.

Certo, un breve "soggiorno" a Project Runway ti avrà senz'altro giovato... Per rispondere a quella fetta di spettatori che ritiene si sia trattato di casting truccati e di decisioni già prese, ci racconti il tuo iter per arrivare al programma?

Più semplice e "pulito" di quanto si possa pensare: ho semplicemente risposto ad una serie di domande sul sito web di Fox Italia dopo aver appreso della loro ricerca di nuovi talenti della moda. Dopo poco sono stato chiamato e convocato per il casting proprio a Catania. Superato quello, ho fatto un secondo casting a Milano e... il resto lo avete visto voi. Chi pensa che i casting fossero truccati... secondo me, nutre un pizzico di invidia... magari per non essere stato selezionato o non aver fatto in tempo a iscriversi ai casting pubblici...

Un'altra grande critica che è stata mossa al programma rispetto al format americano ha riguardato l'eccessiva esposizione dei caratteri di ciascuno di voi e la conseguente enfatizzazione di lati poco "umili" di alcuni concorrenti. Sui social network alcuni di voi sono stati aspramente criticati, allora dicci: era il programma a mostrare il peggio di alcuni concorrenti o puoi affermare che quello che si è visto rispecchia realmente la personalità di ciascuno di voi?

Io penso che all'interno di Project Runway Italia ci fossero 12 persone diverse, 12 stili diversi, 12 caratteri diversi. Ognuno con le proprie caratteristiche peculiari, stilistiche, artistiche e umane... ognuno con i propri difetti e pregi.  


Rimani molto diplomatico e va bene così! Ma a proposito di social network, è raro durante la messa in onda di un programma, trovare gli stessi concorrenti rispondere prontamente sulle fan page a critiche e complimenti. Com'è stato per te leggere tutto quello che i "fan" avevano da dire?

Leggere i commenti è stato divertente in alcuni casi, un po' meno in altri. Io sono stato il primo (se non sbaglio) tra tutti i concorrenti a interagire sui vari social. Ho pensato che fosse giusto dare la mia personale opinione e spiegare, per esempio, il perché di un abito piuttosto che  di un determinato atteggiamento. Felici i miei sostenitori... spiazzati i detrattori che al mio inaspettato commento erano soliti nascondersi dietro al solito "ma tu sei il mio preferito" o ancora "ma non era riferito a te!". 

Sei arrivato fra i sei finalisti, avresti voluto fare qualcosa di diverso o pensi di esserti espresso appieno per quello che sei?

Io non sono uno di quelli che dice "se tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto"... anche no! Se tornassi indietro farei un percorso molto simile a quello che ho fatto sicuramente, ma con qualche piccola deviazione che, chissà, forse mi avrebbe portato in finale...

Una curiosità: che fine fanno i capi realizzati durante il programma? 

Tutti gli abiti realizzati all'interno della trasmissione sono proprietà della produzione. Potrebbero essere venduti per un'asta di beneficenza e chissà... magari qualcuno verrà anche prodotto...

Adesso cosa porti con te dopo la partecipazione a Project Runway Italia?

Porto e porterò con me l'impronta indelebile di un'esperienza che non ha aggettivi per essere definita. Le emozioni e l'adrenalina non possono essere quantificati né spiegate, né raccontate.

Bolle qualcosa in pentola dopo la trasmissione? 

Sono molto scaramantico... posso dirti di sì... bolle qualcosa di importante, ma a tempo debito saprete. 

Per ora dove possiamo vedere (e acquistare) le tue creazioni? 

Al momento la mia collezione si trova all'interno dello show-room di Marco Strano a Catania, mio grandissimo amico, nonché produttore e distributore della mio brand. Stiamo lavorando insieme per traghettare la collezione oltre lo stretto, prevedendo anche una parte di vendita attraverso il mio sito ufficiale. Speriamo bene e... finger-cross!

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Salvo Presti SS 14
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Salvo Presti SS 14
E allora non ci resta che visitare la sua ultima collezione Primavera Estate 2014 (sopra due modelli) su SalvoPresti.it, tenere le dita stra incrociate per lui e attendere alla finestra le sue novità!

In bocca al lupo Salvo!


martedì 15 aprile 2014

Blumarine vintage vendita esclusiva: a Roma sceglie Marco Gentile

Chi l'avrebbe mai detto che la location del famoso hair stylist Marco Gentile potesse prestarsi anche a questo? 

Non solo gli apertitivi wellness più buoni del mondo, Marco Gentile adesso ospita anche una vendita (forse dovrei dire svendita) esclusiva di oltre 700 capi esclusivi Blumarine!

Si tratta di una vendita-mostra itinerante che Daniela Boesso, in arte Dani.bo, organizza in giro per l'Europa all'interno di location di prestigio, con una particolare predilezione per le gallerie d'arte, trasmettendo alle proprie clienti la cultura e il fascino delle più prestigiose maison di moda.

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Reduce dal successo di Berlino, per la tappa di Roma, Dani.bo ha scelto di dedicare il suo nuovo "evento" al brand Blumarine, mettendo a disposizione delle proprie clienti circa 700 capi, tra abiti vintage di sfilata, accessori e maglieria, a prezzi che vanno (leggete bene) dai 50 ai 250 euro!


Sembra impossibile poter pagare un abito vintage o un campione da sfilata così poco, ma vi assicuro che il 17 e il 18 marzo tutto questo avverrà veramente. 


Ho ricevuto un invito esclusivo e ho chiesto di poterlo estendere a tutti i miei lettori: non dovrete far altro che scrivere a marcogentilefactory@gmail.com per richiedere l'invito esclusivo (potete dire di aver appreso dell'evento sul mio blog).

Happy shopping!


giovedì 10 aprile 2014

Diario della gravidanza: il secondo mese e le domande

Il secondo mese di gravidanza è coinciso con il mese in cui ho scoperto di essere incinta (e generalmente è così per tutte). Sai che tutto cambierà, ma non avverti ancora nessun cambiamento e pensi che tutto sommato il tuo corpo e la tua mente saranno clementi con te stessa. Inizi a farti mille domande e a porti mille interrogativi: cosa potrò continuare a fare come facevo prima e cosa sarà meglio evitare?


Il secondo mese di gravidanza va dalla quarta settimana + 4 giorni e termina alla ottava settimana + 5 giorni.


10 aprile: Sesta settimana (+ 1 giorno)

La prima cosa che mi confonde è proprio questo modo strampalato di calcolare il tempo che passa: in giorni o meglio in settimane. Penso possa essere utile a tutte: ogni mese vi dirò quando si inizia a entrare nel mese successivo e cosa succede.
Ma a parte lo scandire dei giorni, la voglia di dirlo al mondo intero e l'attenzione meticolosa a ogni sensazione, nulla è ancora cambiato: io mi sento in forma e piena di energie!

Era ancora presto per fare una prima ecografia, ma io volevo vederlo, come se volessi accertarmi che dentro di me ci fosse veramente qualcosa... ed eccolo lì... un piccolo tondino che si va formando.

E se fossero stati due?? Avrei probabilmente potuto scoprirlo anche in questa fase! Ma... i piccolini che vedete qui giu... non sono i miei :)



Vai al racconto del terzo mese di gravidanza

Vestirsi per un matrimonio con Antonio Riva: speciale dedicato a mamme e sorelle della sposa

Come deve vestirsi la mamma della sposa? E la sorella della sposa?

Diciamocelo pure: la mamma della sposa riveste da sempre un ruolo di rilievo durante il matrimonio. Ma non sempre si rivela facile il compito di trovare l'abito giusto.

Deve essere elegante, leggermente di più rispetto alle altre invitate, ma nemmeno troppo appariscente. Stessa cosa dicasi per la sorella della sposa, la suocera o la testimone di nozze.

È senz'altro d'obbligo acquistare un abito adatto proprio a quell'occasione: le fotografie vi immortaleranno praticamente in eterno!

Bene, sappiate che ho una grande novità per voi, dopo essere stata presso La Maison Blanche, prestigioso atelier situato al centro di Roma, a pochi passi da Campo dei Fiori, e aver assistito alla presentazione della prima collezione Prêt à Couture di Antonio Riva. Avete capito bene, una collezione dedicata proprio alle persone più care alla sposa.

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La sposa Antonio Riva
Chi di voi ama lo stile pulito, estremamente raffinato ed elegante degli abiti da sposa di Antonio Riva può gioire: anche se non siete voi le spose, potreste comunque provare la stessa sensazione di essere eleganti e senza tempo, sfoggiando una silhouette praticamente perfetta, grazie all'utilizzo di materiali simili a quelli utilizzati per gli abiti da sposa.

Antonio Riva sceglie, infatti, di utilizzare le garze e di lavorarle in modo da renderle rigide, riproducendo la stessa tecnica di costruzione e di lavorazione dell'abito da sposa su quello da cerimonia. La costruzione dei bustini aiuterà a definire la linea di ciascuna di voi. Impossibile non essere splendide!

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Gli stessi potrete trovarli in lungo (con diverse varianti) se il matrimonio si svolge di sera. Sul sito di Antonio Riva, non a caso, li trovate sotto la categoria after five (dopo le cinque). 

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Questo è solo un assaggio della collezione che verrà presentata per intero a Milano a fine maggio (vi terrò aggiornati). Perfetta per chi ama i tessuti lisci e il mikado di seta: tutto sarà minimal, ma estremamente sofisticato. Un tuffo negli anni '50 e la firma di Antonio Riva ad aspettarvi: rouches scultoree, grandi fiocchi e volute. Per sentirvi grandi dive del passato, protagoniste in modo speciale.


martedì 8 aprile 2014

H&M Conscious, nuova collezione in arrivo: ecco i selezionatissimi negozi italiani

Exclusive H&M Conscious: la moda H&M, con questa capsule collection, sarà anche più sostenibile (e noi non possiamo che esserne felici), ma sarà soprattutto very very glamour!!

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Molti gli abiti d'ispirazione boho con i quali ci si potrebbe quasi sposare!

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E poi ritroviamo il fascino del flamenco: una collezione ricca di teatralità e dettagli, realizzata esclusivamente con materiali sostenibili, tessuti biologici, riciclati e a base di cellulosa.

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Non vi è nessun dubbio: la collezione (così elaborata e innovativa) dimostra che si può essere sensibili nei confronti dell'ambiente e delle persone e al tempo stesso appassionati di moda. Un modo senz'altro invitante di diffondere tra il pubblico la moda sostenibile!

Una cosa dobbiamo dirla però: shorts e bluse mantengono gli stessi prezzi a cui ci ha abituato H&M, ma gli abiti (bellissimi) hanno prezzi decisamente più elevati. Sarà il design o il materiale (sostenibile)? Andrà a ruba comunque? Lo scopriremo!  

Dove si troverà la collezione in Italia?

  • Bologna (BO), Via dell'Indipendenza 4
  • Firenze (FI), Via Por Santa Maria
  • Milano (MI), Galleria Passarella 1 / Angolo Piazza San Babila
  • Napoli (NA), Via Roma, 343
  • Roma (RM), Via del Corso 422
  • Venezia (VE), Campo San Luca 4473/4476C

#EverConsciousHM

lunedì 7 aprile 2014

Susanna Liso Primavera/Estate 2014: "Tribute to Georgia"


Prima della mia partenza per Miami ho avuto modo di tornare a scoprire la nuova fonte d'ispirazione di Susanna Liso

Susanna Liso, designer e profonda conoscitrice d'arte, dopo essersi ispirata alle visioni simboliche del pittore francese Henry Rousseau, per la collezione primavera estate 2014 sceglie l'artista Georgia O’Keeffe. Grazie alla sua nuova scelta mi sono immersa anche io nel mondo artistico della pittrice per poter comprendere fino in fondo la sua ispirazione.

Quanti di voi si prendono il tempo di guardare attentamente i dettagli di un fiore? Quante di voi credono che valga la pena fermare il proprio tempo e dedicarlo ad assaporare la perfezione della natura?

Seconda l'artista Georgia O’Keeffe in pochi guardano i fiori realmente: "Sono troppo piccoli, non abbiamo tempo e per vedere occorre tempo, come quello per avere un amico… Così mi sono detta – dipingerò quello che vedo – quello che il fiore è per me, ma lo dipingerò in grande e loro si sorprenderanno a perdere il loro tempo guardandoli – riuscirò a far sì che perfino gli indaffarati newyorkesi si soffermino a vedere quello che io vedo dei fiori.” 

Così Georgia decide di dipingere i piccoli dettagli della natura, come se la sua missione fosse quella di aprire gli occhi e mostrarli al mondo. 

Le sue opere appartengono al movimento artistico del Precisionismo, anche conosciuto come Realismo cubista: una pittura in cui un oggetto viene rappresentato in modo realistico con l'accento sulla forma geometrica dell'oggetto. Ed ecco i suoi fiori.




Susanna Liso riprende le geometrie e i colori utilizzati dall'artista e dedica a questa straordinaria signora, scomparsa a 99 anni, la collezione P/E 2014.

"Tribute to Georgia" vuole essere un omaggio all’artista e alla donna. Attenta alle cose semplici, delicata, bella e preziosa, come un fiore. Tanti i colori, ancora di più le sfumature e le forme. Così è la collezione de Le tartarughe di Susanna Liso che ruota intorno a forme geometriche dai volumi molto morbidi che, grazie alle proporzioni, si possono interscambiare. Pantaloni larghi come gonne, tuniche lunghe, maglie corte, tessuti leggeri (di maglia in viscosa). 


Viene voglia di scoprire di più. Nuovi colori e nuove forme, nel suo negozio in via Piè di marmo 17 a Roma. Io, ho già varcato la soglia.


mercoledì 2 aprile 2014

Parrucchieri in cucina: professionisti della bellezza scelgono la "team cooking competition" per essere titolari migliori

Chi di voi ha mai visto Tabatha Mani di Forbice? Un reality americano incentrato su una famosa hair stylist professionista chiamata a resuscitare attività commerciali legate all'estetica in totale disfacimento. Tabatha arriva, durissima, e fa piazza pulita: si fa consegnare le chiavi del locale e, a muso duro, spiega come andrebbe gestito un team di parrucchieri ribelli. Non ha compassione o amorevolezza per chi ha poca voglia di lavorare: usa maniere forti e prospetta finali catastrofici per i titolari che non seguiranno i suoi consigli.


Ho chiesto ai titolari che ho incontrato se vedessero il programma e cosa ne pensassero.
Ma dove mi trovavo? Forse è meglio fare qualche passo indietro...

Arrivo in un agriturismo immerso nel verde, tra cielo, terra e mare (e non é un modo di dire) ad Ardea (Lazio) presso l'agriturismo Corte in Fiore: davanti a me ettari di terra coltivata, una fattoria, una quiete surreale e il mare sullo sfondo. Un'oasi di pace.



Tutto era reso ancora più surreale dal fatto che mi trovavo lì in veste di giurata per una competizione amichevole (ma altamente formativa e quindi più che seria) fra titolari di negozi di parrucchiere e professionisti nel campo della bellezza.

Credo sia raro incontrare professionisti così seri e desiderosi di essere i migliori nel loro settore tanto da investire su se stessi e sulle proprie capacità manageriali e non solo sui soliti corsi di formazione o di aggiornamento tecnico. 

Certo è che se la formazione diventa anche divertente (perché sembrava proprio di stare a Masterchef), capisco quanto si possa essere ben predisposti a prender parte a iniziative formative del genere!

É la Ci Effe International Consulting, azienda leader nel settore della consulenza e formazione per il settore della bellezza, a proporre e sperimentare tecniche formative innovative che arrivano da molto lontano, ma grazie alle quali si ottengono risultati assolutamente performanti. Un po' come quando impari giocando... molto meglio no?

Così, visto che la moda dilagante della cucina sta spopolando sui mass media, la Ci Effe ha deciso di applicarla nelle sue classi: sotto la guida sapiente di uno chef e due formatori, le tecniche della cucina si sono intrecciate a quelle della crescita: divisi in due squadre, i titolari hanno lavorato in team per realizzare i piatti migliori (e imparare a lavorare in team).






Io ero chiamata a giudicare diversi aspetti del lavoro in team (oltre la bontà del piatto naturalmente). Ho preso questo compito davvero seriamente, un po' perché ne comprendevo appieno l'importanza (sono pur sempre anche una psicologa e formatrice), un po' perché avevo la consapevolezza che tutti sarebbero tornati a casa vincitori: arricchiti da nuove consapevolezze e spunti sui quali lavorare per essere sempre migliori.


Tutte le foto sono di Ilari Morelli
Tornando a Tabatha Mani di Forbice (e concludendo), tutti mi hanno detto che guardando i parrucchieri americani e guardando quel programma si sono sempre augurati che le pessime condizioni di igiene e la scarsa gestione del personale non fossero realmente reali. Questo, comunque, mi fa ben pensare: il livello dei nostri parrucchieri parte davvero da un attenzione maggiore per tutti i dettagli, specie per i professionisti che ho conosciuto!

Curiosi del menù che ho assaggiato?

Mezzelune ripiene di ricotta e limone con pesto di rughetta, gamberi e pinoli
Ravioli ripieni di ricotta e spinaci con pachino, olive nere e mozzarella di bufala
Semifreddo di ricotta e fragole
Tiramisù

È quasi l'ora di pranzo e io mi cimento a riprodurre le mezzelune... menomale che non c'è (quasi) nessuno in giuria!


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