domenica 29 giugno 2014

Diario della gravidanza: il quinto mese... lo vedi e lo senti

Nel quinto mese di gravidanza la pancia inizia finalmente a sporgere (e non vedevo l'ora lo ammetto!) e inizi a sentire i movimenti del tuo bambino. E pensi pensi e pensi....


Il quinto mese di gravidanza va dalla diciassettesima settimana + 5 giorni e termina alla  ventunesima settimana + 6 giorni.


29 giugno: 17+5

Oggi guardo la mia stanza: 3 scrivanie (perché lo spazio sembra non bastarmi mai e invece sappiamo essere colpa del mio disordine e della mia mania di espansione e conquista di tutto lo spazio che c'è e anche di quello che non c'è)...

Dicevo: 3 scrivanie, big Mac, stampante, Ipad, chili e chili di riviste di moda, un divano, due cassettiere, una parete lilla e due quadri che riproducono rivisitazioni famose dell'iconica giacca Chanel alle pareti.

E io aspetto un maschio.

E lo sapevo che avrei dovuto rinunciare allo shopping insieme e a chi gliele do adesso tutte le Barbie che avevo conservato con cura??? 
Ma adesso mi chiedo anche se si coalizzerà con mio marito, prima o poi, e inizierà a criticarmi la scelta del colore del nostro bagno (lilla pure quello) o del pannello in salotto (fiori shabby chic). 

E poi inizio a pensare che tra un po' non avrò più un ufficio in casa... o per lo meno un intera stanza a disposizione... e guai a lamentarsi... perché mio marito lo vedo: é già pronto con il suo tronfio "te l'avevo detto... ma tu hai voluto la cabina armadio!!".



Ma io dico sí!! E sono così felice di avere una cabina armadio e di vedere tutte quelle scarpine colorate in fila che mi sorridono e a cui manca solo la parola! Quando sono in vena le ordino per gradazione e... so sempre cosa mettere! 
Gli uomini non lo capiscono, ma in fondo possiamo anche metterla così: poter avere una scarpiera a vista ci consente:
  1. di non dimenticarci mai più di nessun paio;
  2. di non comprare semi doppioni;
  3. di legittimare i nostri compagni a vietarci l'ennesimo paio di scarpe perché "stracolme".
... e come potremmo mai negare l'evidenza sotto gli occhi di tutti??
Quindi... anche gli uomini hanno i loro vantaggi, a pensarci bene. Cabina armadio= più risparmio (per lui) e più borbottii liberi (sempre per lui).

Insomma, tutto questo per dire che stavo pensando che tra un po' dovrò liberarmi di almeno due scrivanie, togliere i quadri di Chanel prima che capisca troppo e trasformare il mio ufficio in cameretta...

Ma ho deciso: per un po' terrò il divano... e scriverò silenziosa accanto a lui.
Giuro che metto il silenzioso a tutti i miei dispositivi!

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venerdì 27 giugno 2014

Before and After with Photoshop: l'esperimento di una blogger fa il giro del mondo

Esther Honig è una giovane giornalista, blogger bilingue, social media manager e "interessata al genere umano", come ama definirsi. Avventuriera, con la vocazione di documentare la sua vita e quella degli altri: "voglio raccontare più storie meravigliose possibili, possibilmente nell'istante in cui accadono intorno a me"

Esther è appassionata e curiosa. Non si può non confermarlo dopo l'esperimento che da qualche giorno sta facendo letteralmente il giro del mondo (e come poteva essere diversamente).

Consapevole di come Photoshop negli Stati Uniti (ma non solo) sia (stra) utilizzato per raggiungere uno canone di bellezza perfetto, decide di proporre un esperimento - "Before & After"- a 40 fotografi di oltre 25 paesi, alcuni professionisti, altri semplicemente appassionati. 

Ha consegnato loro una sua foto al naturale e dato una semplice consegna: "fatemi bella secondo voi".

Interessante vedere come sembra non esista un canone universale e quanto sia differente rispetto ai concetti personali e culturali di bellezza di ogni singolo fotografo.

Una riprova che non esista un canone universale come sostengono gli studiosi (visto che qualcuno le ha anche cambiato lineamenti e connotati)? Difficile dirlo, l'esperimento andrebbe sicuramente effettuato su una scala molto più ampia. 


La conclusione di Esther è che Photoshop ci permette senz'altro di raggiungere con estrema facilità i nostri standard di bellezza, ma quando confrontiamo tali norme su scala globale, raggiungere l'ideale sembra essere ancora più sfuggente, se non impossibile. Voi che ne pensate? Date un'occhiata...

Senza ritocchi

Argentina

Bangladesh

Bulgaria

Grecia

Indonesia

Inghilterra

Italia

Kenya

Philippines

Serbia

Stati Uniti

Io mi consolo con una conferma: l'Italia è sempre tra le più sobrie... 

Se siete curiosi di guardare il suo sito e le altre foto (sono 22 in tutto) andate pure sul suo sito www.estherhonig.com


mercoledì 25 giugno 2014

Stella Jean Beachwear Summer 2014: il sapore... è tutto retrò


Lo stile di Stella Jean è inconfondibile. Alla giovane designer italo-haitiana il merito di aver saputo mixare con gusto e originalità il tessuto Wax (una stoffa rettangolare usata, fin dal XII secolo, come indumento dalle donne dell'Africa sub-sahariana), simbolo delle radici materne e le stripes (righe), segno distintivo della camiceria europea di foggia maschile, eredità paterna.

Impensabile per i più, naturale per una donna con radici così apparentemente e diametralmente opposte. Eppure Stella Jean sembra aver fatto pace proprio grazie alla moda, trovando lo spazio di manovra necessario per far respirare e, infine, conciliare le sue due identità. 

Così, fondendo la cultura dei popoli antichi e lo spirito moderno del nuovo continente, Stella Jean, che nasce come modella prima e stylist dopo, osserva e riflette, fino a trovare il tempo giusto per creare e proporre al mondo la sua idea di femminilità multiculturale: elegante e leggermente ironica, perché molto consapevole di sé.

Stella Jean Primavera/Estate 2014

Dopo la sua strabiliante collezione Primavera/Estate 2014 e la sua prima proposta Uomo (Pitti 85), la stilista ci propone anche la sua ultima linea Beachwear, realizzata in  in cotone wax, dal sapore tutto retrò. 









Non trovate anche voi che questi capi mettano in risalto la raffinatezza, la classe e la personalità forte di una donna e che siano talmente belli da poter essere utilizzati anche insieme ad altri pezzi dell’abbigliamento estivo? Un bikini con una gonna a ruota, un costume intero con un bel pantalone a vita alta e tanti bijoux.  Ed ecco il doppio uso: un vero peccato, altrimenti, doverli sfoggiare solo a mare (specie se non siamo a Capri, ma a Fregene!).

Difficile acquistarli on line, ma ho fatto una ricerca per voi, trovando due pezzi della collezione in vendita su Thecorner. Per tutti gli altri, rimangono sempre i comodi e cari store fisici. Qui, per voi, tutta la lista.







giovedì 19 giugno 2014

Tatuaggi: quelli fashion sono piccoli

Tatuaggi piccoli: scritte, piccoli cuori, stelline e farfalle. Così li vuole la moda e queste sembrano proprio essere le scelte delle Top fashion blogger nostrane. E allora vediamo insieme quali sono i più gettonati tra le giovanissime: passiamo in rassegna i tatuaggi di Chiara Ferragni, i tatuaggi di Chiara Biasi e quelli cliccatissimi della pop star Miley Cyrus

Infine passiamo a quelli non permanenti, i tatuaggi all'hennè, ma questa è tutta un'altra storia... e anche piuttosto bella.

Dunque, se cercate piccole, discrete e delicate scritte, ecco qualche ispirazione:

tatuaggi scritte, tatuaggi frasi, tatuaggi piccoli, tatuaggi belli

Se amate, invece, i tatuaggi con i fiocchi...

tatuaggi fiocchi, tatuaggi piccoli, tatuaggi belli,

... o desiderate quelli che si vedono solo se scostate i capelli...

tatuaggi cuori, tatuaggi piccoli, tatuaggi belli, tatuaggi schiena, tatuaggi soffioni, tatuaggi cuori

E poi cuori, farfalle, rondini, piume e soffioni... che speriamo il vento non li porti via...

tatuaggi cuori, tatuaggi farfalle, tatuaggi piccoli, tatuaggi belli, tatuaggi cuori

L'ultima tendenza li vuole bianchi, un trend che ha cercato di lanciare la modella Bar Rafaeli, sconsigliati, però, a chi ha la pelle troppo chiara: rischiano di non vedersi proprio (e quindi tanto dolore per nulla)!

tatuaggi colorati, tatuaggi cuori, tatuaggi farfalle, tatuaggi piccoli, tatuaggi belli, tatuaggi cuori

Quali tatuaggi hanno scelto, invece, le top fashion blogger?

Vuoi diventare anche tu una fashion blogger professionista? Segui il mio corso e clicca qui per maggiori informazioni!

Chiara Ferragni opta per le romanticherie e i piccoli dettagli, a parte qualche scelta incompresa (Mickey Mouse per esempio). Occhi (come i suoi), fiocchi, scritte e... una cartina geografica!

tatuaggi chiara ferragni

tatuaggi di Chiara Biasi sono di più: quasi venti, piccoli, fashion e, spesso, enigmatici. È per questo che pare ci sia chi vada spesso a caccia del significato dei simboli che ha sparsi per il corpo. Le sue foto fanno furore e quindi lei continua a cavalcare l'onda fotografandoli.

Chiara Biasi (pare imitatissima) ha una scritta lungo la spina dorsale, simboli, croci, numeri e una piuma. Tutti - dice lei - pieni di significato: da quelli fatti per e con Oscar Branzani, suo fidanzato (lui, all’interno del braccio, ha un’immagine di Chiara Biasi. Entrambi hanno il loro numero: l’otto) alle varie scritte, come quella latina "Ad Maiora", quella in spagnolo, "no mas"; la sua mezza luna con stella sulla spalla e la sua, ormai famosa, croce tatuata sul basso ventre.

tatuaggi chiara biasi

Infine, sono cliccatissimi in rete quelli di una pop star internazionale: i tatuaggi di Miley Cyrus.

tatuaggi miley cyrus

Più di 20 tatuaggi per lei, tutti con un significato molto importante per lei.

Mani: un gettonatissimo cuore sul mignolo destro che pare abbiano tutti i membri della sua famiglia ad eccezione della sorella minore; una croce; un segno della pace; il segno del Karma; il simbolo dell'uguaglianza; la scritta"Bad"e un occhio, come quello di Chiara Ferragni.

Braccia: numeri romani sull'avambraccio destro; la scritta "Love Never Dies" sul braccio interno sinistro; il simbolo OM sul polso sinistro; frecce sopra il gomito del braccio destro; un discutibile cuore umano in basso sull'avambraccio destro e un cornicello nella parte superiore e interna del braccio destro.

Sparsi qua e là: sotto al seno sinistro "Just Breathe", omaggio alla sua amica Vanessa, morta di fibrosi cistica; all'interno dell'orecchio destro "Love", dice "per bloccare tutte le stronzate che ognuno getta nelle mie orecchie"; un'ancora sul polso destro; un piccolissimo teschio messicano all'interno della caviglia destra e  la scritta (piuttosto primitiva) "Rolling $tone" sotto ai piedi.

Grandi: un grande acchiappasogni sul lato destro, all'altezza della costola; una scritta piuttosto lunghina: una citazione di Theodore Roosevelt sul braccio basso a sinistra che recita “So that his place shall never be with those cold and timid souls who knew neither victory nor defeat” che significa “Per questo il suo posto non sarà mai accanto a quelle anime timide che non conoscono né la vittoria né la sconfitta; il volto della nonna materna sull'avambraccio destro.

tatuaggi di miley cyrus

Dopo tutta questa rassegna, però, sento proprio il bisogno di dare una svolta a questo articolo, parlandovi di una cosa bella: di tatuaggi non permanenti, ma speciali. Trovata in rete (ninjamarketing.it), l'Henna Heals è un'associazione canadese di henné-artist che realizza tatuaggi con l'henné personalizzati sulla testa di donne che hanno perso i capelli a causa della chemioterapia, con l'intento di farle sentire più belle e sicure di sé.

tatuaggi henné

Quelle che vedete in foto si chiamano “Henna Crowns” (corone di hennè), pensate appositamente per pazienti con il cancro
L'associazione raccoglie fondi nell’area di Toronto per finanziare le corone a persone che non possono permetterselo (una corona henné costa circa 120 dollari). Attualmente stanno raccogliendo fondi anche per creare un sito dove i clienti possano entrare in contatto con artisti locali sicuri e di buona reputazione. Visitatete pure www.hennaheals.com.

tatuaggi henné

tatuaggi henné




mercoledì 18 giugno 2014

The Glow Brand: quando la passione per le scarpe delle donne si mette a servizio di altre donne

La cosa bella di avere un blog davvero personale e libero, è che puoi dare spazio illimitato alla tua creatività, ma soprattutto ai tuoi gusti e alle tue preferenze. Non dico sì a tutti e preferisco innamorarmi delle proposte, degli artisti, di un abito o di una collana a forma di farfalla, prima di scrivere.

Credo sia doveroso, per me stessa (se cedo rimango imbronciata tutto il dì) e per chi mi segue. Se mi seguite, vorrà dire che abbiamo almeno una cosa in comune, spesso molto più di una. A volte, quando mi scrivete, mi fermo a pensare a quanto siate tutte anime affini a me e che potreste essere tutte mie amiche.

Detto ciò e bando alle divagazioni, ho ricevuto una richiesta di pubblicazione e ho deciso di dargli spazio per due motivi:

  1. Mi ero innamorata di queste scarpe caramellose e very Barbie, realizzate da The Glow Brand;
  2. ho scoperto che questo particolare colore è stato pensato e dedicato a un ente benefico speciale. Si stratta di “The Spring of Tampa Bay”, una delle organizzazioni più famose che si occupa delle donne vittime di violenza domestica. E in questi giorni... nessun tema, ahimè, andrebbe più sostenuto di questo...
Eccole qui:



Non a caso, il viola è riconosciuto, a livello internazionale, come il colore simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Ne ha approfittato la blogger Sara Mallia (Shoeplay blog), proponendo lei stessa all'azienda The Glow Brand di realizzare le loro famose pumps nel colore dell'anno: il radiant orchidL'idea, quindi parte da lei ed è stata realizzata grazie a lei. 

Acquistandole, contribuirete così a raccogliere fondi per sostenerere l'ente The Spring of Tampa Bay”.

La cosa bella è che l'azienda nasce proprio per scopi benefici, per cui anche tutte le altre décolleté sono dedicate a un ente charity particolare. E allora se mai questo colore dovesse essere troppo candy per voi, sappiate che la scelta è ampia. Eccovi tutti gli altri colori!



Potete acquistarle on line o presso i punti vendita fisici italiani The Glow Brand che trovate da:

  • Gabriel, Via Cottinelli, 14 Concesio (Brescia);
  • Follia Abbigliamento, Via Mazzini 214 Concesio Rezzato (Brescia)
  • Ravizza Sport srl, Via Ulrico Hoepli 3 (Milano)
  • La Camicetta, Via Pisacane, 4 Parma

Non c'è che dire, ricordano proprio le scarpette che mettevamo indosso alle nostre amate Barbie, voi che ne dite?


 

lunedì 16 giugno 2014

Moda sotto le stelle... di Roma


Lo scorso 11 Giugno sono stata invitata a far parte di una giuria, con il compito di esprimere un parere sul lavoro presentato da 12 stilisti, in gara per la terza edizione del concorso "Moda sotto le stelle", organizzata da Glamorize eventi. 

I miei colleghi ci ridono quando vengo chiamata a ricoprire questo ruolo e sono soliti chiamarmi "maestrina". Ed è vero che, a volte, sono un po' maestrina inside... ma che ci posso fare? Nella vita mi piace anche insegnare ma, prima di tutto, studiare studiare e quindi... alla fine applicare!

Poi, vuoi che dopo 10 anni di giurata virtuale per Project Runway Usa io non conosca tutti i criteri per dire la mia sui lavori di uno stilista emergente??

In giuria: da sinistra Anna Matropietro (Mad Zone), io, e Tania Mazzoleni (Mad Zone)
Scherzi a parte, poter esprimere la propria preferenza e dare questa possibilità a tutti i presenti dell'Os Club di Roma, penso sia veramente un modo delizioso di trascorrere una perfetta serata d'estate (per chi è appassionato di moda, naturalmente).

Sì, perché tutti, ma proprio tutti potevano dare il proprio contributo, grazie a pulsantiere wireless posizionate sopra ogni tavolo: in tempo reale tutto il pubblico presente ha potuto esprimere il proprio voto, generando una vera e propria classifica popolare

Pulsantiere wireless al lato del tavolo: il voto del pubblico.
E mi pare più che intelligente visto che la giuria di qualità rischia, a volte, di premiare creatività, sartorialità e coerenza stilistica a discapito, magari, della vestibilità di un capo. E allora, fondamentale per gli stilisti in gara ascoltare e riflettere anche sul parere di quelli che, poi, potrebbero essere gli ipotetici acquirenti finali.

La serata è stata senza dubbio scoppiettante: ciascuno dei 12 stilisti in gara ha presentato 3 outfit che rappresentassero il loro lavoro e la loro impronta stilistica. Fra di loro qualche volto noto. A proposito di Project Runway, Jacopo Teodori, concorrente della prima edizione italiana, che si è aggiudicato, neanche a dirlo, il primo posto secondo la giuria di qualità e il secondo posto secondo il pubblico (tutti concordi a quanto pare).

Jacopo Teodori primo classificato durante la prima serata di Moda sotto le Stelle.

L'ultimo posto secondo il pubblico, il quinto secondo la giuria di qualità, per Federica Romoli, finita al ballottaggio e salvata proprio da noi fashion blogger.

Federica Romoli, stilista salvata durante la prima serata di Moda sotto le Stelle
Quello che vedete accanto a lei è uno dei modelli di giacche tagliate a vivo che non posso nascondere di aver apprezzato, per caso, anche altrove. Durante uno shooting per un'intervista avevo scelto, infatti, proprio il suo stile rock, trovandolo davvero versatile... Guardate un po'...


Ad abbandonare il contest, invece, è stata la stilista Valentina Paris che, per la collezione “Nereide”, si era ispirata al fascino delle Dive hollywoodiane degli anni Trenta. La nostalgia degli anni passati, non ha convinto troppo, forse perché poco rivisitata in chiave moderna. Gli spunti interessanti e la sua competenza sartoriale, però, si sono intravisti tutti, specialmente con la presentazione del primo capo di beachwear.

Valentina Paris per Moda sotto le Stelle
Altre immagini, momenti e stilisti che mi hanno colpita, random.




La cosa bella è che tutto questo non finisce qui! Per cui, per chi si fosse appassionato e volesse venire a esprimere il proprio parere, scoprendo cosa gli stilisti avranno in serbo per noi la prossima serata, l'appuntamento per la semifinale è il 25 giugno, a bordo piscina, sempre nel locale fashion al centro di Roma, a due passi dal Colosseo, l’Os Club. La finale, invece, si terrà il 9 luglio. 

Lo stilista più originale e creativo vincerà uno shooting fotografico e la copertina sull'innovativa rivista "Romeo and Juliet". Verrà poi assegnato il premio della critica: lo spettacolare Mad Zone accoglierà il miglior fashion designer per tre mesi in un ampio spazio promozionale all’interno dello store di Rione Monti. 

Vi aspettiamo il 25 giugno!

Grazie a Marco Gentile per aver ideato il mio look. Prezioso e unico, come sempre.

lunedì 9 giugno 2014

Who's on Next? 2014: conosciamo meglio i finalisti

Anche quest'anno la famosa fashion week capitolina, AltaRoma, è alle porte. La suspance cresce e i finalisti di "Who's on Next?" fremono.

Giunto alla decima edizione, "Who's on Next?", ideato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia, viene ormai considerata tra le piattaforme creative più autorevoli del mondo, riuscita nell'intento di rendere noti al grande pubblico nomi che ormai fanno parte del panorama della moda mondiale.

Ancora due le categorie per l'edizione donna 2014: abbigliamento e accessori che, per la seconda volta, comprenderanno anche cappelli e gioielli. 


Vi presento, come di consueto i 9 finalisti in calendario, appena svelati da Vogue. A ognuno ho dedicato un collage. Avrete così modo di farvi un'idea del loro stile e iniziare, così, a immaginare chi potrebbe essere il next winner. 
Let's start!

Prêt-à-porter:

Nome: Aliza Shalali Deizy
Nome del brand: Daizy Shely
Studi: Istituto Marangoni
Stile: le sue collezioni sono pensate per donne sicure di sé che non amano passare inosservate e che hanno “qualcosa da dire”, con stile, classe e predilezione per l'altissima qualità.

Daizy Shely - Finalista Who's on Next 2014


Nome: Marianna Cimini
Nome del brand: Marianna Cimini
Studi: Istituto Marangoni
Stile: i colori sono sempre taglienti e creano abbinamenti arditi che Marianna riassume in quella che definisce “grafica metropolitana”. Il marchio trae ispirazione da una struttura semplice, in un mix armonico tra innovazione, proporzioni raffinate e semplicità tutti i giorni.

Marianna Cimini - Finalista Who's on Next 2014

Nome: Monica Mignone e Elisa Vigilante
Nome del brand: Project149
Studi: Restauro dei beni culturali e Accademia di Moda e Design e
Stile: la loro cifra stilistica si basa su silhouette morbide e inusuali combinazioni di materiali, in cui sono sapientemente mescolati cromatismi speziati, look full print e tessuti tecnici. Per una donna moderna dallo stile sofisticato e dinamico.

Project 149 - Finalista Who's on Next 2014

Nome: Salvatore Piccione
Nome del brand: Piccione•Piccione
Studi: IED di Roma 
Stile: il progetto si rivolge a una donna che ama vestire con un tocco eccentrico e molto personale. Fiori, gioielli, frammenti caleidoscopici, elementi architettonici e naturali si trasformano in mondi intricati, all’interno dei quali tutto è altamente evocativo e sognante. Ricami fatti a mano e decorazioni danno un tocco finale ai capi, creando magia.

Piccione.Piccione  - Finalista Who's on Next 2014

Nome: Svetlana Taccori
Nome del brand: Tak.Ori
Studi: Leningrad Institute of Communications
Stile: focus d’eccezione sulla creazione di cappelli, pochi ma selezionati modelli e una grande varietà di colori caratterizzano la linea. La produzione Made in Italy, spesso realizzata a mano, e l’alta qualità dei filati, lana vergine e mohair, permettono di creare un prodotto di nicchia adatto a tutti i tipi di donna.

Tak.Ori - Finalista Who's on Next 2014

Accessori:

Nome: Caterina Zangrando
Nome del brand: Caterina Zangrando
Studi: Public Relations
Stile: un design lineare, complesso nella sua semplicità, attuale, ma con suggestioni dal passato. Architetture contemporanee, volumi geometrici, forme scultoree, plastiche e sensuali, da indossare.

Caterina Zangrando - Finalista Who's on Next 2014

Nome: Milica Stankovic
Nome del brand: Corion
Studi: 
Stile: il concept di base prende vita dalle competenze degli abili e sapienti artigiani che tagliano amorevolmente, tessono e impuntano ogni singolo pezzo di cuoio. Realizzate a mano con i pellami più innovativi e con uno straordinario livello di fattura tecnica, le borse firmate Corion raccontano l’evoluzione della storia personale di coloro che le indossano.

Corion - Finalista Who's on Next 2014

Nome: Giuliana Mancinelli Bonafaccia
Nome del brand: Giuliana Mancinelli Bonafaccia
Studi: architettura e interior design
Stile: ogni singolo gioiello è frutto di scelte non convenzionali, dove l’ispirazione creativa arriva da contrapposizioni stilistiche tra dettagli architettonici, artistici, fotografie e macro texture. La lavorazione artigianale, esclusivamente Made in Italy, è caratterizzata da una profonda cura del dettaglio in ogni fase della lavorazione.

Giuliana Mancinelli Bonafaccia - Finalista Who's on Next 2014

Nome: Amina Muaddi
Nome del brand: Oscar Tiye
Studi: Istituto Europeo di Design
Stile: i dettagli del design evocano la delicata architettura delle moschee. Il risultato è una linea dall’estetica sofisticata e super chic.

Oscar Tiye - Finalista Who's on Next 2014

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