mercoledì 29 ottobre 2014

Love Limzy: l'artista che dipinge con i fiori

Lim Zhi Wei non è una flower designer, non è (solo) una pittrice, né (solo) una fotografa. Limzy è una straordinaria artista. 

Malese, basata a Singapore, ha un profilo Instagram - @lovelimzy - con più di 74000 seguaci, perché sono proprio le immagini che riesce a creare, a lasciare senza fiato chi guarda.

Se la scopri, non puoi non seguirla, per via dell'estrema delicatezza con cui disegna su carta miscelando acquerelli e petali di fiori e dando vita ad aggraziate figure femminili. Sono le sue flowergirls.







Gli abiti sono realizzati a strati con orchidee, rose, ortensie, garofani e foglie di crisantemo appassito. I tratti e le forme sono curate nei minimi dettagli per rappresentare corpi, volti e capelli fluenti. 

Limzy ha iniziato quando ha deciso di fare un regalo di compleanno per la nonna. "Ho premuto un po' di petali di rosa e ho creato un segnalibro per lei (...). Dopo il lavoro come insegnante d'arte, non avevo mai molta energia per dipingere su grandi tele, neanche la luce era quella giusta; così ho iniziato a ritrarre piccoli soggetti con le cose che si trovavano dentro la mia stanza".
Da allora, non ha più smesso.


Lim Zhi Wei non usa solo fiori, ma anche cereali, uva passa, noci, semi, spezie e verdure varie. Alcune opere sono arricchite da illustrazioni, mentre altre sono realizzate interamente con elementi non convenzionali. Ed è incredibile come riesca sempre a esaltare questi materiali artistici inusuali combinandoli con illustrazioni sorprendentemente realistiche. 

Il suo obiettivo è uno solo: quello di creare opere d'arte semplici che trasmettano felicità.


Limzy ha deciso di sfruttare al massimo la potenza dei social media, fondando la #instaartmovement e definendo la sua pagina Instagram una galleria d'arte per mostrare le sue nuove creazioni.


Effettivamente, la sua popolarità continua a crescere giorno dopo giorno e le sue opere sono attualmente esposte alla Galleria Art Xchange di Singapore. Potete trovarla anche sul suo blog e su Facebook. Alcune delle sue stampe fotografiche sono inoltre disponibili per la vendita (tra l'altro i prezzi sono davvero bassissimi!).

Io sono rimasta folgorata dall'eleganza di quest'artista, voi che ne pensate? La conoscevate già?



venerdì 24 ottobre 2014

Una sfilata speciale in carcere a Rebibbia: il racconto

Avete presente le sfilate esclusive e le chiacchiere/lamentele relative a chi starà in prima fila e chi avrà, invece, soltanto lo standing (ovvero starà in piedi, perché non sufficientemente importante)?


Ecco, io a questa sfilata avevo due opzioni: sedermi per terra o sopra il contenitore rigido dell'attrezzatura di un gentile fotografo (che me lo ha offerto)

Ho accettato questa seconda opzione, solo per via del mio stato di gravidanza; altrimenti anche a terra sarebbe stata un'occasione unica e speciale.

Venerdì, 17 ottobre sono stata a Rebibbia. Sì, nel carcere, quello femminile: a sfilare, ad assistere alla sfilata e a cucire i vestiti le detenute della Casa Circondariale Femminile.

Ho assistito alla II Edizione di “Donna Sempre”, una sfilata di abiti prêt-à-porter e alta moda, indossati (e cuciti) da donne detenute non professioniste; sfilata pensata e coordinata dall'Associazione Gruppo Idee che ha creato, all'interno del carcere, il “Laboratorio Ricuciamo” e il Brand Nero Luce, coinvolgendo e formando come stiliste e sarte 7 detenute.

Due le sfilate: una per le detenute e una per le istituzioni (Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia compresa). Io ho deciso di assistere alla prima (ecco perché non c'erano posti a sedere, le detenute erano davvero tante).


Ho deciso di stare in mezzo a loro perché volevo guardarle negli occhi, sperando di riuscire a percepire le loro emozioni, quelle di una giornata speciale che spezza una routine spesso pesante e priva di stimoli.

Ed è così che ho assistito al tifo sfegatato delle compagne di cella a favore delle amiche che sfilavano; è così che sono riuscita a intravedere la gioia negli occhi di chi sfilava, sentendosi di nuovo donna grazie a tacchi, trucco e parrucco.

Per ovvi motivi non ho potuto intervistare nessuno, ma ho potuto raccogliere la testimonianza di chi, dietro le quinte, ha vissuto una giornata insieme a loro. Sto parlando di Marina Santaniello, una delle designer che ha presentato in sfilata le sue borse, facendole indossare alle modelle detenute.

Marina mi ha raccontato di come le avesse trovate inizialmente estremamente timide, insicure, con le spalle curve e gli occhi tristi, segni evidente del peso che dovevano portare dentro. Durante le prove di sfilata ha cercato di incoraggiarle e di trasmettere loro positività e allegria, insistendo con gli occhi e con grandi sorrisi.

Finché sono state truccate e trasformate e un qualche tipo di trasformazione è avvenuta anche dentro di loro. Sono ri-uscite in passerella fiere, belle, felici, come se si fossero riappropriate della propria femminilità.

Detenute del carcere di Rebibbia, modelle per un giorno
Hanno iniziato a chiederle consigli rispetto a come avrebbero dovuto far sfilare le sue borse. Marina ha detto loro di scegliere la borsa che più le rappresentasse e di indossarle come meglio credevano, trasmettendo il loro vero stato d'animo, senza finzioni o costrizioni.

Le borse di Marina Santaniello in passerella a Rebibbia
È così che si sono sentite libere. Di esprimersi e di essere. Essere protagoniste acclamate per un giorno, ognuna, per motivi diversi, al centro dell'attenzione per un giorno.

Non è forse il motivo per cui, a volte, si compiono atti estremi? Essere visti, considerati, al centro del mondo di qualcuno?

Forse a loro sarà mancato e forse per questo hanno compiuto atti spiacevoli. Meglio oggi allora, meglio essere stati al centro dell'attenzione di molti per una cosa bella, no?
Aver creato moda con le proprie mani, aver indossato le creazioni di colleghe, aver creduto che una vita diversa è possibile. Aver sperato.

Le stiliste detenute del carcere di rebibbia - Bran NeroLuce
Perché queste donne, grazie a questo laboratorio, oggi hanno un motivo in più per sperare di poter avere una vita differente una volta scontata la pena. Grazie a tutti i volontari che mantengono, anno dopo anno, un impegno di alto valore etico e di reinserimento sociale e lavorativo.

Questa storia ha ancora un altro lieto fine: il Dott. De Toma della Federmoda ha dichiarato di impegnarsi come Federmoda e Confcommercio per far arrivare gli abiti Nero Luce  nelle vetrine dei negozi di Roma, dal centro alla periferia.
E ancora, Patrizia Mirigliani, premiata dall’Avvocato Filippo Pegorari – Garante dei Detenuti di Roma Capitale – per la vicinanza dimostrata e la sensibilità con cui segue il progetto Nero Luce, ha chiesto di disegnare e cucire una collezione di abiti che sarà indossata da Miss Italia 2014 -  Clarissa Marchese, durante la sua visita negli Usa, i primi di Dicembre.

Il lavoro per le detenute continua quindi... e io non posso che augurarmi che si espanda sempre di più.


mercoledì 22 ottobre 2014

Eddy Anemian, nuova capsule collection per H&M in arrivo: foto, prezzi e negozi selezionati

Non ha ancora creato una sua linea di moda, ma è già riuscito a disegnare una capsule collection per H&M e vincere l'H&M Design Award 2014, un premio annuale avviato nel 2012 per sostenere e incoraggiare i giovani talenti della moda agli inizi della loro carriera.

Lui è Eddy Anemian e i suoi 10 pezzi messi in vendita a partire dal 23 ottobre in alcuni negozi  H&M selezionati, lo hanno decretato vincitore e talento promettente dell'haute couture.

Eddy Anemian, vincitore dell'H&M Design Award 2014
Grazie al prestigioso premio, Eddy Anemian, terminato il suo ultimo anno a La Cambre a Bruxell,  quest'anno si è aggiudicato, come studente promettente: un premio di € 50.000, la possibilità di presentare la propria collezione alla settimana della Moda di Stoccolma e, per l'appunto, la possibilità di produrre e vendere globalmente i pezzi chiave della sua sfilata in una capsule collection.

La sua collezione si ispira al personaggio di Tilda Swinton, donna russa che vive in Italia ed è vestita da Raf Simons per Jil Sander, nel film “Io sono l’amore”. È l’equilibrio tra la sua bellezza fredda e il glamour italiano del film che lo ha ispirato, facendogli realizzare capi con motivi astratti ottenuti ricostruendo tessuti da tappezzeria tagliati a strisce.

I suoi disegni sono meticolosamente costruiti in interessanti forme e texture e le sue grafiche e stampe floreali piaceranno di sicuro anche agli amanti dello streetstyle. I prezzi della collezione partiranno da $29.95 fino ad arrivare a $349. Ed eccoli nel dettaglio (con i prezzi in euro):

Top nero 24,99€, gonna gialla 249€, blusa 179 € gonna bianca 149€

Jumpsuit bianca 79,99, blusa blu 249€ e pantaloni blu 199€, Top bianco 59,99€ e pantaloni 49,99€

Nel video tutta la collezione, prima di essere proclamato vincitore:


Eddy spera di acquisire maggiore esperienza nel settore della moda e promette di lanciare presto la sua etichetta. 


I negozi italiani selezionati non sono stati ufficializzati, ma per esperienza dovrebbero essere quelli che vi sto per indicare:
  • Bologna (BO), Via dell'Indipendenza 4
  • Firenze (FI), Via Por Santa Maria
  • Milano (MI), Galleria Passarella 1 / Angolo Piazza San Babila
  • Napoli (NA), Via Roma, 343
  • Roma (RM), Via del Corso 422

  • Venezia (VE), Campo San Luca 4473/4476C
Io non mi farei scappare la gonna lunga... voi?



martedì 21 ottobre 2014

Come vestirsi in inverno: proposte low cost per il 2014-2015

Se l'arrivo del grande freddo vi spaventa (al sud e al centro Italia ancora tarda ad arrivare) e non volete rischiare di farvi trovare impreparati, in questo articolo potrete trovare tutti i trend della stagione autunno inverno 2014-2015 che, vi assicuro, ci garantiranno un caldo avvolgente e colorato. 

Prendendo spunto dalle passerelle, ho preparato per voi una selezione di proposte low cost che potrete trovare su Asos!

I CAPPOTTI

Partiamo dai soprabiti e da quello più desiderato: il cappotto rosa. I cappotti per donna oversize avevano conquistato le passerelle già l'inverno scorso, quest’anno, invece, si allungano arrivando sotto il ginocchio o si avvitano, come quelli proposti in passerella da Gucci. 

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Da sinistra, qui a 107€, in centro a 121€ e avvitato a 427€ by Ted Baker (su Asos)


LE PELLICCE

Se siete super freddolose, non potrete non avere nel vostro armadio almeno una pelliccia oversize: colorata ed ecologica, un po' anni '60, come quelle proposte da Dolce & Gabbana, Ralph Lauren o, ancora, Gucci.
vestirsi inverno, pellicce economiche, pellicce ecologiche, asos
Pelliccia celeste a 100€, Pelliccia rosa a 321€ (tutto su Asos)

vestirsi inverno, pellicce economiche, pellicce ecologiche, asos
Pelliccia corta sintetica vintage a 100€,  gilet lungo in pelliccia 278 € (Asos)

E se piove rischio di rovinare la pelliccia? In questo caso vi consiglio di sdrammatizzare con questo delizioso coat a pois, ombrello e stivali Moschino.

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Tutto su Asos, eccetto l'ombrello

CAPPE E MANTELLE

Tra i soprabiti sappiate che torneranno di gran moda anche le cappe e le mantelle, ampie e di ispirazione un po' gipsy come quella squaw proposta da Burberry Prorsum. E allora ecco qualche proposta economica che si avvicina davvero molto.

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Mantella a quadri bianconero a 35€, 
Cappotto con maniche a mantella a quadri 107€, Cappa Ted Baker 284€, Mantella gialla a righe 35€

I MAGLIONI


E sotto cosa dobbiamo indossare? Sappiate che ci sarà da stare davvero caldi grazie alle tantissime proposte di... maglioni in lana! Vi sembrerà una proposta scontata, ma generalmente chi vuole essere alla moda non ha molto da scegliere, poiché i maglioni vengono proposti molto di rado alle sfilate. Invece, alla Milano Fashion Week 2014 2015 li abbiamo ritrovati! Caldi, morbidi, comodi e avvolgenti, tanto lunghi da diventare spesso abiti.


Alberta Ferretti li ha proposti semi lunghi e abbinati a gonne impreziosite da piume, Trussardi ha puntato sulle geometrie e sui colli alti, Christopher Kane ha proposto colori accesi e sfilacciature, Prada ha esasperato le lunghezze e le misure, inserendo grandi effetti grafici. Insomma, ce n'è per tutti i gusti!

maglioni carini, maglioni alla moda, asos,
Da sin. maglia con strappi 31€, maglia con blocco a V stile anni '60, 60€, vestito maglia a collo alto con inserti trasparenti, 57€, maglia a quadri, 57€

GLI ACCESSORI

Infine, per coprire collo, testa e mani, continueremo a vedere i beanie in lana con pon pon, quelli resi meno sportivi e più intriganti grazie alle velette, i turbanti in lana, i cappelli dalla falda larga, i colli di pelliccia e i guanti con gli stessi inserti in pelliccia! 

cappelli con veletta, cappelli turbante, turbante, asos


Più caldi e morbidi di così si muore! Che ne pensate??


lunedì 20 ottobre 2014

Keila Guilarte: frange superchic nel video di 'Fight for this love'




Incuriosita dalla nuova hit della top model Keila Guilarte, dallo scorso anno anche cantante, scopro che anche lei ha indossato nel suo ultimo video uno dei trend della stagione autunno/inverno 2014-2015.

Sto parlando delle frange, quelle che ricordano un po' lo stile delle flapper girl degli anni '20 e un po' quello hippie degli anni '70.

Sfilate Autunno Inverno 2014-2015 (da sin. Lanvin, R.Cavalli, Just Cavalli, Michael Kors)

Roberto Cavalli (con gli abiti lunghi e la pelle), Lanvin (con i completi), Michael Kors (con il suo mini abito tricot), solo per citarne alcuni, non si sono risparmiati neanche questa stagione. 

Ma tutte possiamo osare considerato il fatto che le frange non passano certo inosservate? Io direi che basta scegliere l'occasione giusta e fare gli abbinamenti adatti. 


Per la sera

Qui veniamo subito alla modella Keila Guilarte di cui vi parlavo. Nel video della sua nuova hit "Fight for this love", indossa un body nero davvero versatile. Le lunghe frange coprono il decolletè e più avanti (nel video che trovate in alto, dal min. 2.47) le vengono applicate anche lungo un braccio con l'ausilio di una spilla. 

Video nuova hit Keila Guilarte "Fight for this love"

Sarà sufficiente abbinarle a un pantalone palazzo nero, dettagli oro come quelli di Keila e l'outfit sarà davvero stabiliante! Sensuale, ma non troppo, estroso, ma super chic! In queste altre foto potete apprezzarne meglio colori e dettagli.

Le frange: trend autunno inverno 2014/2015

Per il giorno


Potete scegliere un abito con frange finali come quello di Michael Kors (vedi sopra foto sfilate) o una gonna abbinata a una tee o a un golfino corto. Anche qui vale la stessa regola del body: le frange della gonna vanno pensate insieme a un look pulito, tinta unita o ton sur ton, come in foto subito sotto.

Gonne con le frange: a sinistra una proposta di Zara, a destra H&M
Avete ancora altre opzioni: indossare le frange nei cappotti o sulle giacche (la pelle andrà tantissimo, vedi foto Just Cavalli sopra) o optare per una borsa dalle frange super lunghe, un unico dettaglio che vi renderà uniche e mai banali!

Borse con le frange: dall' alto a sin Monysa, H&M, Chanel

Insomma, mille modi per osare senza esagerate! Che ne dite?


venerdì 17 ottobre 2014

H&M perde contro una fashion blogger: quando non si ha paura di dire la verità il web diventa un mezzo potentissimo

Quando dico che uno dei (pochi) vantaggi di essere blogger è la libertà di poter scrivere quello che pensi veramente e come lo pensi, intendo proprio questo.

È successo in Norvegia, come racconta oggi in un articolo Il Mattino. Tre fashion blogger norvegesi sono state inviate in Cambogia, uno dei paesi dove H&M produce e realizza gli abiti, per partecipare a un docu-reality - Sweat Shop - realizzato dal quotidiano norvegese Aftenposten. 
Le tre giovani sono state invitate a lavorare per un mese negli stessi laboratori tessili, per poter raccontare quello che si sperava essere un lavoro "dignitoso".

E invece si sono trovate a vivere le stesse condizioni terribili degli operai, con turni e orari massacranti, e dormitori in alloggi che cadevano a pezzi. 

Lo scopo del quotidiano era evidentemente, sin da subito, proprio quello di mostrare come neanche H&M facesse eccezione rispetto allo sfruttamento dei lavoratori (vedi lo scandalo di Zara o Primark), nonostante si prodighi molto a parlare di etica ed ecologia realizzando Conscious Collection e invitando tutti a portare loro gli abiti usati per non sprecare e rispettare anche in questo modo l'ambiente. 


Quello che è successo, però, è che comunque alle tre blogger (non si sa perché) è stato fin da subito chiesto di omettere alcuni dettagli e di raccontare mezze verità (ma che docu-reality è? - mi chiedo).
Una di loro, però, la diciassettenne Anniken Jørgensen, ha deciso di raccontare la verità, intraprendendo autonomamente una campagna solitaria per far conoscere al mondo le reali condizioni dei lavoratori cambogiani. 

Anniken Jorgense, fashion blogger norvegese 17enne che ha sfidato H&M
Anniken Jorgense, fashion blogger norvegese 17enne che ha sfidato H&M

Ha raccontato ogni cosa e fatto i nomi sul suo blog, ma tutto poi è stato subito censurato, anche dallo stesso Aftenposten. Nonostante questo, la sua denuncia era già diventata virale, proprio grazie al potere del web, finché H&M non si è trovata costretta a invitarla nella sua sede di Stoccolma annunciando, nello stesso tempo, di aver preso provvedimenti nei confronti dei laboratori tessili con cui collaborava.

È del 12 ottobre il post del suo blog in cui si dichiara estremamente felice e orgogliosa di essere una blogger con dei lettori che l'hanno supportata e hanno reso possibile la vittoria di una grande battaglia. Li invita tutti, pertanto, a darsi una pacca sulla spalla, perché è grazie a tanti giovani ragazzi che qualcosa di davvero grande, per migliaia di lavoratori, è stato fatto. 

Questo post, per ovvi motivi, non è stato censurato.

E brava Anniken!



sabato 11 ottobre 2014

Come cucire senza essere esperti? Ripartono a Roma i workshop di un'insegnante sovversiva


Riconoscete la donna in questa bellissima foto? La sua biografia vi aiuta? No?

Se volete un altro aiutino potrei dirvi Making Fashion, o ancora refashion, o Real time.

Forse ci sarete arrivati: Making Fashion è il nome che Alessandra Impalli, noto volto di Real Time e conduttrice del programma Refashion, ha dato nel 2012 ai suoi corsi rivolti a creative appassionate di moda e fai da te. 
Obiettivo dei corsi: imparare a cucire in maniera semplice e (soprattutto aggiungerei) veloce. 
Making Fashion è una “Sartoria Sovversiva”: non si imbastisce, ma si cuce direttamente a macchina, non si fanno cartamodelli su carta ma si disegna subito sulla stoffa. Making Fashion sostiene il motto “Do It Yourself”. Al termine della lezione, ogni partecipante torna a casa con un capo nuovo realizzato interamente con le proprie mani!
Molti di voi si ricorderanno della mia partecipazione ai suoi corsi (potete leggerne partendo da questo articolo sulla trasformazione di un paio di scarpe). Io mi ricordo di loro con entusiasmo e nostalgia. Quando ho saputo che stavano per ripartire non potevo non aggiornarvi, molte di voi aspettavano il loro ritorno!

Come realizzo una cappa (senza aver mai cucito prima!)
Allora sappiate che proprio da questo mese iniziano nuovamente a Roma i workshop di Alessandra, che svelerà in quattro incontri i trucchi per realizzare da sole gli accessori più cool del momento e reinventare i vostri vecchi abiti! 


Ecco il programma per i prossimi mesi:

Sabato 25 ottobre 2014 – dalle ore 9.00 alle 13.00 – Refashion Day  Trasforma i tuoi vestiti nei pezzi più fashion della stagione!!

Sabato 8 novembre 2014 – dalle ore 9.00 alle 13.00 – Shopper Bag – Non è una shopper, non è una Kelly, è la borsa che non può davvero mancare ad una fashion victim

Sabato 22 novembre 2014 – dalle ore 10.00 alle 12.00  – Baby Wrap – Crea la fascia porta bebè, solo per mamme stilose!
 
Baby Wrap
Sabato 13 dicembre 2014 – dalle ore 9.00 alle 13.00 – Fashion Xmas gift – Non farti mettere in crisi dai regali di Natale, do it yourself! Impara a creare i regali più fashion dell’anno

Il costo di partecipazione è di 50 euro per ciascun workshop di quattro ore e di 30 euro per la Baby Wrap di due ore (si può partecipare anche a singoli incontri).

Dove?
A Roma presso la sede ConsUp (via dei Campi Flegrei 3, Roma – Bus 36, 60, 90, FS Nomentano)
A Milano prossimamente presso:
  • L’officina via Giovan Battista Gandino 25, Roma – MM Baldo degli Ubaldi, MM Valle Aurelia,  Bus 490, 892, 994
  • Retrolab via Lorenteggio 157, Milano – MM Bande Nere, Bus 50

Per aggiornamenti, consigli e informazioni potete seguire e scrivere sulle pagine FB ConsUp, e Making Fashion. Vi alletta l'idea??


giovedì 9 ottobre 2014

HSE24: la RI-scoperta dell'home shopping televisivo

Dite la verità: avete mai trovato "fashion" un canale di home shopping televisivo? Io no, specie in Italia.

Sarà che la televendita, in passato, è stata sempre associata a Vanna Marchi che ti rifilava la fregatura e questo credo ci abbia talmente segnati da farci diffidare sempre e comunque, senza rimanere particolarmente attratti da nessun tipo di televendita.

Eppure, sapevate che Diane Von Furstenberg, una volta morto il marito e tornata in America, é tornata a far fortuna proprio vendendo i suoi wrap dress (il vestito a vestaglia incrociato sul davanti, da 40 anni suo marchio di fabbrica) proprio grazie alle televendite? E sapete che continua a farlo ancora oggi utilizzando la chat Hangout di Google?


Questo me lo ha raccontato Franco Ciambella, noto couturier italiano con una vera passione per la cultura della moda e un'innata capacità di raccontarla, appassionando tremendamente chiunque lo ascolti. La sua sembra una missione. E mai avrebbe pensato di vendere moda in televisione (oltre a portare avanti il suo atelier a Civitavecchia e insegnare da oltre 15 anni allo IED di Roma), né di arrivare a creare una collezione pensata appositamente per la vendita televisiva.


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Eppure l'ha appena fatto e ci crede tantissimo. Opera é il nome della collezione pensata esclusivamente per il canale di home shopping televisivo HSE24, un nome che non va tradotto in altre lingue, anche quando la collezione sarà venduta all'estero. Perché racconta l'italianità delle donne di una volta: mai troppo scoperte, ma sempre estremamente seducenti. Immaginate Sofia Loren e non ci sarà bisogno di aggiungere troppo altro.

Franco Ciambella, così, decide di puntare a tutte quelle donne che non potendo o volendo scegliere fra la boutique di lusso e il low cost made in China (sigh!), cercano e trovano la giusta via di mezzo, lasciandosi guidare proprio dai suoi consigli e dalle sue proposte.

E poi c'é una forza della natura: Jill Cooper, altra anima importantissima del canale televisivo HSE24. Esordisce così:
"Sono sempre stata convinta di una cosa, una persona la puoi fregare una volta, ma la seconda no. Quindi è sempre preferibile dire la verità. Io sponsorizzo solo quello che provo su di me. Faccio ricerca in giro per il mondo e testo. Sono un po' la nonna delle blogger! In questo momento ho "indosso" 3/4 test, dentro e fuori il mio corpo, creme anti rughe e integratori inclusi. Quando e se vedrò qualcosa di nuovo che funziona davvero, allora e solo allora ve ne parlerò".
E allora mi viene spontaneo chiederle se lei, però, parta per caso da una base di semiperfezione e quindi quello che deve fare è solo riuscire a mantenersi bene e poi le chiedo come fa a misurare e percepire i piccoli cambiamenti (perché diciamocelo, spesso sono minimi, specie sulla pelle) che avvengono sul suo corpo grazie ai prodotti che utilizza e propone in televisione.

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E Jill mi rapisce, mi svela quanti anni ha, mi mostra com'era 10 anni fa e soprattutto mi fa percepire l'ingrediente fondamentale del suo successo: un percorso lungo che l'ha fatta arrivare, prima di tutto, ad amare se stessa e a sentire profondamente il suo corpo (e quindi anche ogni minimo cambiamento).

Insomma, mi racconta tante cose e io vorrei dirvele tutte, ma questo post rischierebbe di sembrare un trattato sulla salute e allora forse rimando un po' di cose quando deciderò di diventare sua testimonial per tornare in forma dopo la gravidanza (non male l'idea vero?).

Però una cosa voglio dirvela. Ho trovato un'azienda televisiva che non vende stupidaggini, che fa ricerca (conoscete il Cosmoprof di Las Vegas? Ecco, loro le novità vanno a scovarle lì!), che regala esclusive, che fa controlli certosini di qualità, che intrattiene e che porta avanti 15 ore di diretta al giorno con onestà e professionalità.

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Ormai la mia percezione è cambiata e voglio sintonizzarmi sul canale 37 del digitale terrestre (o 870 di Sky) per vedere in questo momento cosa stanno vendendo! Provateci e sappiatemi dire! 


martedì 7 ottobre 2014

Diario della gravidanza: il settimo mese è condivisione e "lievitazione"!

Il settimo mese di gravidanza è il mese della condivisione.


          Il settimo mese di gravidanza va dalla ventiseiesima settimana + 3 giorni 
                                  termina alla trentesima settimana + 4 giorni.

Puoi finalmente iniziare il corso di preparazione al parto, ottenere rassicurazioni, spiegazioni e, soprattutto, trovare future mamme che vivono sensazioni e paure simili alle tue. Mi dicono che, una volta nato il piccolo, proprio quelle mamme e lo scambio con loro saranno preziosissimi.


Lo scambio con gli altri, si sa, è sempre un ottimo antidoto contro le preoccupazioni e un moltiplicatore di energia positiva!

E se prima la pancia faceva solo capolino, in questo stadio è diventata veramente grande e le sensazioni sono contrastanti. Di base c'è la felicità: è un "peso" (perché pesa!!) che porti con gioia e fierezza, di contro hai qualche svantaggio...

Ho trovato delle vignette meravigliose su Bigodino.it (ma le trovate, tutte, in originale su I like beer and babies) e ritengo che esprimano benissimo quello che succede a te e intorno a te proprio in questo mese.

Come ci si sente in gravidanza: fonte "I like beer and babies website".

Come ci si sente in gravidanza: fonte "I like beer and babies website".

E se questi (e altri) rischiano di essere (divertenti) inconvenienti... fondamentalmente... la sensazione è sempre una... ed è questa:

Come ci si sente in gravidanza: fonte "I like beer and babies"

INNAMORATA


Vai al racconto del sesto mese di gravidanza o
vai al racconto del ottavo mese di gravidanza


giovedì 2 ottobre 2014

Borse Chanel 2015: make Chanel, not War!



Make Fashion, not War!
 
Messaggio senz'altro ironico e soprattutto importante, quello lanciato durante la sfilata Primavera Estate 2015 di Chanel a Parigi. La coloratissima sfilata si è chiusa con una manifestazione sessantottina, a favore dell'uguaglianza di genere, capeggiata da Cara Delevingne


Uno spettacolo sempre degno del genio di Karl Lagerfeld che ama stupire e provocare, toccando un tasto più che sensato in questo particolare periodo storico (solo pochi giorni fa è stata lanciata da Emma Watson, nuova ambasciatrice delle Nazioni Unite per i diritti delle donne, la campagna femminista #HeForShe sui diritti e sull’uguaglianza femminile e di genere ). 


Ma la collezione è stata altrettanto stupefacente?


Trionfano, senza ombra di dubbio, gli accostamenti cromatici "variegati". A vederla, devo ammettere, le lunghezze, i tessuti e le forme dei capi non mi hanno fatto impazzire, togliendomi quella sensazione di leggerezza tipica dell'estate, nettamente in contrasto con colori che trovo, invece, azzeccati perché freschi e spiritosi.

E allora meglio concentrarsi sugli originali accessori, convinta che possano, invece, riscuotere maggiore successo. 

Graziose le maxi bag in stoffa patchwork verde militare su cui troneggiano inni femministi: lo zaino Chanel proposto la scorsa stagione deve aver suggerito a Mr Lagerfeld di continuare a proporre anche una linea sporty chic...


... spiritose le clutch con catenella.... 



... anche troppo (spiritosa) la borsa a forma di radio...




Le cinture, gli occhiali e bijoux sono vistosi, ma non eccessivamente: le collane hanno un solo filo di perle, gli occhiali da vista brillano, ma sono sottili, così come le cinture targate Chanel.



Meno gradevoli alla vista, invece, le scarpe Chanel 2015: espadrillas basse multicolor, sandali flat dorati e stringati, stivali che sembrano calze e mocassini con cinturino... è decisamente un NI...


... forse Coco Chanel, femminista per eccellenza, avrebbe approvato tutto con fierezza e soddisfazione, ma a me viene tanta nostalgia di femminilità e delicatezza. A voi?


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