mercoledì 29 aprile 2015

Curvy mania in risposta a un preoccupante trend di Google: è lotta per cambiare gli standard di bellezza in tutto il mondo

Fra i trend di Google su "come fare", dopo il malocchio, quest'anno in crescita troviamo - ahimè - "come diventare anoressica". Non a caso su Instagram, proprio ultimamente, mi è saltato all'occhio il profilo di una ragazza con le foto dei traguardi raggiunti, flebo incluse.

L'allarme è scattato immediatamente nella mia testa: se le bamboline voodoo giocattolo sono diventate - guarda caso - un regalo in voga proprio in quest'ultimo periodo, cosa dobbiamo aspettarci questa volta analizzati i nuovi dati?

Ho subito sentito il bisogno di ri-guardare la splendida Ashley Graham, burrosa testimonial di un brand di bikini, e augurarmi che le modelle come lei conquistino il mondo della moda e non solo. Eppure, qualcosa in tutto il mondo sembra muoversi nella direzione sperata...



Legge francese sulle modelle

Che anche la Francia abbia esaminato i trend di Google? L'importante è che abbia deciso, come paese simbolo dell'industria moda, di fare qualcosa, impedendo alle agenzie di moda, attraverso un emendamento già approvato dalla Camera lo scorso 3 aprile,  di ingaggiare modelle troppo magre: se non si rispetterà un indice di massa corporea (IMC) minimo (pari a 18), si potranno incorrere in sanzioni fino a un massimo di 75 mila dollari e alcuni mesi di carcere. Si attende che la legge passi anche in Senato.

Le Miss Curvy italiane

La politica italiana non risulta pervenuta rispetto all'argomento, ma la televisione e l'industria della moda non stanno a guardare.

Il noto brand Motivi ha appena lanciato la collezione made on Me con l'obiettivo di esaltare al massimo qualsiasi silhouette femminile, passando il messaggio che non è una questione di taglia sbagliata, semmai di taglio dell'abito non adeguato.


Motivi ha individuato tre tipologie di forme del corpo: 
  • diamante, per chi ha i fianchi importanti ma le spalle strette, 
  • perla, per chi ha il girovita più arrotondato, 
  • sirena, per chi ha un fisico a clessidra. 
Fino al 30 novembre 2015 Motivi mette a disposizione delle clienti di tutti i suoi negozi italiani anche un servizio di style coaching con modelliste che guidano alla scoperta dei capi giusti per ogni forma.

Cinque invece le forme del corpo individuate dalla Body Shape Consultant Anna Venere nel suo blog Moda per principianti che dal 2010 aiuta migliaia di lettrici a valorizzare ciascuna forma del corpo.

Tantissimi i consigli per le donne triangolo, rettangolo, clessidra, cerchio e triangolo invertito.



Tra le modelle curvy più richieste nel nostro paese oggi Elisa D’Ospina, modella dal 2007, blogger, web editor, consulente e presenza fissa nel programma Detto Fatto di Rai 2
Tra le curvy blogger italiane più apprezzate anche Iris Tinunin che con il suo sorriso e la sua voglia di trasmettere messaggi positivi ottiene sempre più consensi tra le fan e i brand.

In America si lotta per cambiare gli standard di bellezza

Negli Stati Uniti promotrice di un vero e proprio movimento è la curvy model Tess Holliday che tenta ogni giorno di rivoluzionare il mondo della moda e, soprattutto, il concetto di “corpo ideale”. Tess ha recentemente fondato il movimento #effyourbeautystandards che conta oltre 685 mila post su Instagram e che ha veramente cambiato la sua vita. 



Ogni giorno riceve lettere da migliaia di donne che la ringraziano per averle aiutate ad amarsi di più senza vergognarsi di essere fat. Tess ha grandissimo successo in America e si augura che le vittime di bullismo, così come le donne in generale che non hanno fiducia in loro stesse, cominceranno a vedere la loro bellezza interiore ed esteriore qualsiasi taglia abbiano. 

Tess è la prova che la determinazione, l'ottimismo e l'amore verso se stessi e il proprio corpo consente di vivere una vita meravigliosa anche passando da una taglia extralarge.

#effyourbeautystandards by Franhayden Instagram

Rimanendo sempre attenti agli estremi e alla salute (messa in pericolo anche in caso di grave obesità), #CurvesinBikini è il claim lanciato sempre in America e arrivato anche nel nostro paese: a vedere la modella Ashley (video in alto), finalmente la maggioranza delle donne “vere” può sentirsi rappresentata e rivalutata nella sua bellezza.

Nè troppo magri, né troppo grassi.

Così Miss Italia conferma il desiderio di includere tra le concorrenti le curvy miss augurandoci che anche questo contribuisca ad allontanarsi dall'ideale di modella super magra, lasciando sempre più spazio a un tipo di donna che si avvicina alla “normalità”, a quelle misure che ritroviamo nelle ragazze che camminano ogni giorno per le strade e che sono splendidamente...

... normali.




Prova superata per lo ZenFone 2: riesce a stare al passo di una donna multitasking!

Siamo arrivati all’ultima puntata di questa speciale collaborazione: l'esplorazione del nuovo Zenfone 2 di casa Asus. 

Non sono mai riuscita a scoprire così a fondo le prestazioni di uno smartphone e l’ultima cosa che mi ha colpito piacevolmente è la velocità di reazione del telefono anche per chi è multitasking come me e come noi donne in generale.

Ammettiamolo: abbiamo sempre meno pazienza e se tolleriamo di fermare il tempo e attendere che il tempo scorra lento, è solo perché ci aspetta una giornata in spa (e conosco persone che non riescono a godersi neanche quei momenti di standby)...


Come l’attesa che ci appare interminabile e intollerabile in fila alla cassa o dal medico, così è quella che ci sembra eccessiva quando si deve aspettare l'apertura di una pagina web o l'avvio di un'app sullo smartphone. Quelli che sono pochi secondi su internet ci sembrano un’eternità, è un dato di fatto. 

Sapevate che il limite massimo di tolleranza di un utente medio sul web è di 5 secondi prima di perdere definitivamente la pazienza e passare ad altro

E chi non perde la pazienza? Uno studio dice che un’attesa lunga fa sì che alla fine della stessa ci siano molte probabilità che si giudichi negativamente anche il contenuto finalmente visualizzato. 

Personalmente mi è capitato spesso con lo smartphone di turno o con la mia linea internet: i miei social devono aprirsi in un lampo e se sono la prima a pubblicare una news e battere sul tempo i miei colleghi presenti all’assegnazione di un premio… sarebbe meglio!


Ho messo alla prova lo Zenfone2 anche ieri alla presentazione di un nuovissimo e rivoluzionario brand di scarpe di cui vi parlerò presto e non posso che dire bene: Instagram si è aperto in un battibaleno e la navigazione su internet e le condivisioni sono state velocissime. 


Anche la riproduzione di video è veloce e in alta definizione, senza compromessi eccessivi per la batteria - grazie al nuovo processore e alla più recente versione del sistema operativo Android 5.0 Lollipop. 

Se poi fate come me, creative e felicemente disordinate, che aprite in contemporanea mille finestre sul pc e vi capita di dover gestire più app e più pagine in contemporanea anche sullo smartphone, sappiate che la risposta è ottimale anche sullo Zenfone 2

E poi volete saperne un'altra? Vi danno fastidio le impronte sullo schermo? A me terribilmente. E non mi ero accorta che pur utilizzandolo mooolto spesso, non rimanesse mai traccia delle mie dita. Poi ho scoperto perché: il vetro Corning® Gorilla® Glass 3 protegge il display, mentre il rivestimento anti-impronte garantisce uno schermo sempre pulito, il che non guasta alla vista!

La mia avventura in compagnia delle socialgnock e di bloggirl termina qui. Se vi siete persi tutti gli altri racconti trovate le altre puntate qui. Se invece volete acquistarlo potete andare sul sito  e scegliere il vostro modello preferito che un costo davvero contenuto: parte da 179 euro. Il mio modello, per quelli di voi che me lo hanno chiesto, potete leggerlo subito sotto!


giovedì 23 aprile 2015

Zenfone 2 e la sua fotocamera: effetto "bellezza" e altre meraviglie

Lo ammetto, non ho mai esplorato così a fondo le potenzialità di uno smartphone. Mio marito, che adora la tecnologia, mi ripete sempre che la maggior parte delle donne, me compresa, compra oggetti potenti senza conoscerne a fondo il potenziale.

Ci manca il tempo? La passione? La voglia?

Forse una commistione di tutte queste cose, ma scoprire a fondo lo Zenfone 2 per potervelo raccontare, in realtà, mi ha regalato molte soddisfazioni, facendomi apprezzare di più il prodotto che ha assunto decisamente più valore!

Questa è stata la volta dell’esplorazione della fotocamera dello Zenfone 2, la cosa che forse mi ha divertita di più.

Partiamo dai MP a cui anche un non-fotografo, ormai, oggi presta molta attenzione. La fotocamera principale ha 13MP, quella frontale, invece, ne ha 5 con obiettivo grandangolare da 85 gradi, il che - per intenderci -  ci consente di scattare selfie grandiosi.

E a proposito di selfie come non parlarvi delle numerose modalità "aiuta bellezza", come le ho soprannominate io?

Innanzitutto possiamo aiutarci impostando ad arte 5 opzioni: 
  1. Gradazione di rossore,
  2. Correzione della pelle,
  3. Sbiancamento della pelle,
  4. Correzione occhi (ingrandimento),
  5. Guance scavate.


Rispetto agli altri smartphone, però, lo Zenfone 2 ti consente di usufruire delle stesse "correzioni" anche post scatto!


Vi consiglio sempre di non esagerare: l'effetto "maschera" è dietro l'angolo, così come quello di non rendersi più riconoscibili.

17 invece gli effetti post foto stile "Instagram".


Ecco come si può trasformare una foto con alcuni degli effetti della fotocamera Zenfone 2.


ZenFone 2 è impareggiabile anche in condizioni di scarsa luminosità con: 
  • la modalità Luce Bassa (che rende video e immagini il 400% più luminose dello standard),
  • il doppio flash LED Real Tone
  • la modalità Super HDR (elabora in automatico luminosità e contrasto di diversi scatti e li fonde in un’unica immagine in cui zone luminose e in ombra sono ben compensate), 
  • la modalità Super Resolution (4 fotogrammi da 13MP vengono catturati e combinati assieme per creare un’unica immagine di eccezionale nitidezza per offrire dettagli molto definiti e meno rumore grazie ad una risoluzione equivalente di 52MP)!

Quante volte vi capita, invece, di perdere l'attimo perfetto

Ecco, ZenFone 2 dà anche la certezza di scattare sempre in tempo reale: Zero Shutter Lag permette di catturare foto istantaneamente, senza alcun ritardo e con la garanzia di non perdere mai lo scatto perfetto. 

Per i fotografi più esigenti, invece, c'è anche la modalità di scatto manuale che permette di avere il controllo di tutti i principali parametri quali ad esempio esposizione, priorità di tempi, apertura, ISO, bilanciamento del bianco, ecc. come se si disponesse di una reflex digitale. 

Con MiniMovie è infine possibile combinare più scatti per creare piccoli videoclip con messaggi, effetti grafici e colonne sonore preferita. Io mi sono divertita anche a creare GIF animate (c'è anche quest'opzione) e guardate un po' cosa ho scovato...




Se vuoi saperne di più sul design leggi il mio primo articolo
Se vuoi saperne di più sulla batteria leggi il mio secondo articolo 
Se vuoi saperne di più sull'interfaccia grafica ZENUI leggi il mio articolo su Bloggirl
ASUS ZenFone 2 è prenotabile sul sito con prezzi a partire da 179 euro. 


mercoledì 22 aprile 2015

H&M Conscious Collection 2015: adesso si può comprare ovunque!

Come ogni anno, quasi puntuale, H&M ci stupisce con una collezione esclusiva realizzata con materiali eco friendly e sostenibili come la canapa e il lino biologico, realizzando la tanto attesa H&M Conscious Exclusive Collection 2015, quest'anno interpretata negli scatti di campagna dalla bellissima Olivia Wilde.

Due le novità di quest'anno:
  1. I negozi in Italia in cui è presente la collezione dal 16 aprile non sono più 6 come l'anno scorso, ma ben 200 (la trovate anche nel migliori centri commerciali).
  2. Per chi non avesse un punto vendita H&M vicino casa, potrà comunque trovare la collezione e finalmente acquistarla anche nel nuovissimo e-commerce H&M! 
Sono stati i quattro angoli del pianeta, dal lontano Oriente all'Africa, a ispirare la collezione di quest'anno, rielaborata in chiave  super contemporanea!


Ecco i capi (e i prezzi) dell'esclusiva collezione che ho scelto per voi e che dovreste per lo meno provare!

H&M Conscious Collection 2015 - Mini dress arancio con rouches

H&M Conscious Collection 2015 - Abito effetto kimono

H&M Conscious Collection 2015 - Abito stampato

H&M Conscious Collection 2015 - Gonna stampata

H&M Conscious Collection 2015 - Abito con gonna a portafoglio

H&M Conscious Collection 2015 - Tubino nero ricamato

H&M Conscious Collection 2015 - Tuta con scollo all'americana

H&M Conscious Collection 2015 - Top bianco asimmetrico


martedì 21 aprile 2015

Come sentirsi bella e più giovane con una frangetta e una crema!


Mia madre me lo ripete da quando ho 20 anni: “ricordati che allo scoccare del trentesimo anno di età dovrai iniziare a mettere una crema antirughe, anche se non le hai, meglio prevenire che…” 

…sì, curare mamma grazie, ho capito la catastrofe che potrebbe materializzarsi se non prevengo…

Io, però, sono disattenta, non sono metodica, non riesco a seguire nessun rituale, sono creativa e stravolgo sempre regole e consigli. Questi i motivi per cui non ho mai seguito i suggerimenti di mia madre e neanche quelli delle visagiste che ho incontrato nella mia vita e che mi hanno sempre fatto notare la scarsa idratazione della mia pelle.

Ma io stavo bene così. 

Poi però è arrivata la gravidanza e sono arrivati 33. Anni.

Così, oggi, meno tempo ho per me, più ne desidero. Desidero ritagliarmi tanti piccoli attimi di tempo per non dimenticarmi di me, del mio benessere e per sentirmi donna non troppo “mamma”.

Ecco perché ho accettato la sfida di L’Oreal che mi ha subito convinto quando mi ha mostrato un video mettendomi al corrente che, rughe a parte, con gli anni tendiamo a perdere volume a causa della progressiva diminuzione della produzione di collagene, apparendo di conseguenza meno fresche e più “svuotate”.

Anche io ho provato, come nel video, a prendere una vecchia foto e metterla a confronto con il mio viso 10 anni dopo e non ho potuto che confermare l'impressione. Allora come sentirsi bella?

Ho fatto subito due cose:
  • ho deciso di tornare alla frangetta di 10 anni fa,
  • ho deciso di provare Filler Revitalift di L’Oreal: un nuovo trattamento a base di acido ialuronico concentrato, componente naturalmente presente nella pelle, che favorisce l’idratazione e permette di mantenerne il volume e le rotondità.
Ho iniziato a utilizzare due prodotti mattina e sera: 
  1. Il siero concentrato rivolumizzante (formulato con acido ialuronico a basso peso molecolare per una penetrazione nell’epidermide maggiore): ho steso sempre qualche goccia sul viso con la punta delle dita  prima della crema. 
  2. Trattamento anti-rughe rivolumizzante (crema anti-età con acido ialuronico puro concentrato): ho applicato subito dopo la crema per rimpolpare e riempire le rughe.

La doppia applicazione mi ha sempre lasciato un leggerissimo pizzicore, specie i primi giorni di utilizzo, come se qualcosa si smuovesse veramente.

In attesa di scoprire i risultati di un trattamento più prolungato, posso dirvi che a distanza di 20 giorni di tempo ho osservato davvero una pelle più compatta e tonica, ma soprattutto, nei giorni di Pasqua, tornando a casa, mia madre ha esclamato “che bella pelle!” (giuro!). E così mi ha chiesto se potesse provare anche lei questo magico filler…


…da mamma a mamma, glielo dovevo! ;)


N.B. L’Oreal Paris ha appena indetto un concorso che mette in palio 30 kit revitalift filler: per partecipare è sufficiente andare sul sito ufficiale e scrivere un commento originale sui segni dell'età. Creative fatevi avanti!





Revitalift

giovedì 16 aprile 2015

Spa a Roma di lusso per due: esiste e si chiama Musa Luxury Spa

Il 31 Marzo sono stata invitata ad andare alla scoperta delle spa più lussuose di Roma. Una Musa ci ha ispirate e guidate alla volta di un tour speciale: nel cuore di Roma e nei punti più strategici della città (Porta Pia, Piazza Navona, Parioli) sorgono tre esclusive Urban Spa all'interno di hotel di lusso.

Il vero lusso? Non dover condividere con nessuno, se con la persona scelta, quei luoghi di pace e di ricarica energetica.

spa a roma

Mi è capitato di riuscire a prenotare un massaggio per due nella stessa cabina, ma non avrei mai immaginato di poter prenotare l'intera spa per due persone. Nelle Musa Luxury Spa, invece, non puoi fare altrimenti: lo spazio è stato pensato proprio per due. Nessun altro.

Per chi si ama e ha bisogno di staccare la spina con il mondo circostante.

Bello che Daniela Chioccia, ideatrice del concept Musa Luxury Spa, ci abbia rivelato che a prenotare più spesso sono mamma e figlia. Lo avreste mai detto?  

Mamme in dolce attesa che vogliono festeggiare, amanti, amiche e, perché no, "nemiche" che necessitano di una riconciliazione.

Sì perché tutte e tre le sedi favoriscono un tale stato di benessere e di pace con il mondo che, una volta uscito, desideri veramente "fare pace" con tutti. Ti viene fatto un regalo e semplicemente vuoi restituirlo. 

Naturale, come bere acqua e mangiare le loro fragole, come percepire il calore di una cascata d'acqua, stendersi sopra un letto di pietre di quarzo rosa, ascoltare i suoni lontani della natura o isolare tutti i rumori entrando nel bagno turco. 

spa hotel roma

Le Spa Musa sono ideate per essere delle vere e proprie suite dove tutto è raffinato e romantico, dove ogni dettaglio è pensato per il vero benessere: come il muschio verde alle pareti che isola le onde elettromagnetiche e purifica il corpo e la mente; i massaggi eseguiti esclusivamente con prodotti di derivazione biologica certificata, i migliori cibi a bordo piscina come il caviale, il sushi, lo champagne e la frutta fresca.

Ciascuna delle tre sedi di Musa Luxury Spa, seppur unite dalla stessa attenzione per il relax e il benessere, ha la sua peculiarità. 

Ecco quale dovete scegliere e perché: 

Leon's Place Hotel
Leon's Place Hotel (Via XX Settembre 40/44 Roma): se il vostro desiderio è quello di chiudere la porta dietro di voi e non dover uscire per nessuna ragione al mondo. Qui vasca idromassaggio, lettini, sauna e bagno turco sono isolati dal resto del mondo. Unica buona scusa per aprire la porta... è andare nella cabina massaggio (singola).

Navona Palace Hotel
Navona Palace Hotel & Spa (Via della Pace 36/36a Roma): se amate l'antica Roma (sono rimasti intatti all'interno dell'hotel spa meravigliosi resti romani ritrovati durante la costruzione dell'albergo). Qui lo spazio è più piccolo, sauna e bagno turco sono fuori, in compenso la Love Suite Superior prevede un massaggio per due effettuato nella stessa stanza, proprio accanto la vasca. Ci si può persino toccare la mano mentre (altre) mani sapienti si prendono cura di voi.

Grand Hotel Ritz

Grand Hotel Ritz  (Via Chelini 41 Roma): se amate i grandi spazi e la natura. La vasca idromassaggio è decisamente più grande, le cabine per i massaggi sono dislocate lungo un percorso sotterraneo. Infine, si ha la possibilità di acquistare il pacchetto spa per due con cena romantica nel lussuoso ristorante interno all'albergo Le Roof gestito dal rinomato chef Gaetano Costa.

Vi stupite quindi se vi dico che anche quest'anno Musa Luxury spa ha vinto il prestigioso Italian Spa Award nella categoria top 10 best italian Urban spa?


Grazie a Tiziana Cosso Olivetti, blogger ambassador di Musa Luxury Spa per avermi fatto conoscere questo mondo a due passi da casa e all'eccellente padrona di casa, Daniele Chioccia, che ha fatto del benessere la sua missione.



martedì 14 aprile 2015

Iuliana Mihai: da indossatrice a ideatrice, nuova principessa della Couture

Una designer che decide di descriversi raccontando una favola, la sua. È Iuliana Mihai, avvistata in diverse occasioni, la prima partecipando in qualità di giurata alla quarta edizione di Miss Precious, un evento ideato da Marco Calisse in cuioltre al consueto concorso di bellezza, diverse forme di produzione artistica si incontrano e competono: moda, bellezza e fotografia. 

È stata proprio Iulianalo scorso novembre 2014, a essere stata proclamata a furor di popolo designer vincitrice della competizione, presentando una collezione ispirata al Giappone dal grandissimo impatto visivo.

Iuliana Mihai vince la quarta edizione di Miss Precious

"C’era una volta... tutte le favole che si rispettino iniziano così ed è per questo che per parlare di me inizierò così…
C’era una volta, in un paese lontano, una bambina che non avendo altro si divertiva a vestire con i pezzi di stoffa trovati per casa la sua bambola. Un giorno passò da lì una persona che trovandola molto bella, le propose di girare il mondo per indossare gli abiti degli stilisti più famosi. E fu così che la bambina poté vedere i parchi di Londra e i ponti di Parigi, gli abiti che sognava da bambina e indossarli, da Dior a Gautier, da Chanel a Gucci, fino a quanto un giorno arrivò nella città delle tante chiese, Roma.
Qui la bambina, ormai cresciuta, capì che non le bastava indossare le creazioni di altri stilisti, ma voleva lei stessa essere un tassello di quel meraviglioso puzzle che è la moda. Decise allora, di creare una propria collezione e, per migliorare la propria tecnica decise di frequentare una scuola dove incontrò personaggi meravigliosi che amavano le stesse cose che amava lei: lo IED.
La favola continua ancora oggi, qui, con voi che leggete, perché una cosa è la felicità di fare ciò che si desidera, ma altro è la sensazione che si prova quando vedi indossare quello che crei dagli altri… la realizzazione di un sogno".



Questa è Iuliana Mihai e questo è il suo brand, nato in Italia nel 2010 e caratterizzato da spirito avventuroso e amore folle per i pezzi unici, quelli che assembla utilizzando piume, perle e pietre swarovski. Tutto è eccessivo, ma niente è fuori contesto perché quello lo crea lei, catapultandoci in altri mondi dove l'abito più appropriato è il suo, quello che crea la sua mente brillante e visionaria.




Sentirete parlare di Iuliana Mihai, ve lo assicuro. Io, intanto, cerco di fare mio uno dei suoi capi unici! Quello a destra o quello a sinistra della foto? :)


venerdì 10 aprile 2015

Chanel lancia l'e-commerce e intanto i prezzi in Europa lievitano...

Chanel, uno degli ultimi marchi di moda a non avere l'e-commerce dei suoi preziosissimi abiti e accessori, sembra aver deciso, come Fendi, di adeguarsi ai tempi.

Bruno Pavlovsky, presidente della casa di lusso francese, ha infatti dichiarato a WWD il lancio dell'e-commerce entro la fine del prossimo anno, senza aggiungere ulteriori dettagli.

Chanel era stato da sempre riluttante a farlo, convinto che la moda andasse vissuta, annusata, provata e capita. Trattandosi di lusso, costituiva segno distintivo di esclusività quello di non far accedere tutti ai loro capi. I motivi erano anche strategici, diciamoci la verità: la maggior parte delle loro entrate proviene ancora oggi dalla cosmetica, pertanto non sembrava necessario mettere on line anche gli altri prodotti quando la clientela disponibile ad acquistarli è così ridotta e selezionata.

E-commerce chanel


Eppure l'annuncio c'è stato. Che tipo di speciale e-commerce ci aspetta? E sopratutto, il prossimo passo saranno i saldi Chanel? Questo, al momento, è destinato a essere un gran bel sogno...

Ma a proposito di prezzi, se stavate pensando di fare una capatina a Parigi per comprare una Chanel 2.55 a un prezzo più basso, sappiate che da ieri, 8 aprile, Chanel ha deciso di "armonizzare" i prezzi delle sue borse iconiche in tutto il mondo: la Boy bag, la 2.55 e la 11.12 (la nuova versione della classica 2.55, con la pelle rigata in sostituzione di quella trapuntata).



In seguito alla svalutazione dell'euro, negli ultimi mesi era capitato che alcuni prodotti Chanel arrivassero a costare in Cina e nel Sud Est asiatico anche il doppio rispetto all'Europa, favorendo il dilagare della produzione di falsi (una borsa che in Europa veniva venduta a 3.500 euro, in Cina poteva costare 6 mila euro)Si è così deciso di livellare i prezzi, con la relativa conseguenza di subire un netto incremento dei prezzi in Europa e un drastico calo in Asia.

In Cina, infatti, è subito esplosa la febbre Chanel e negli store di Hong Kong e Shanghai le borse sono andate tutte sold out in una sola mattinata. 

Sempre dall’8 aprile in tutta Europa è arrivato l'aumento di circa il 20% sui listini delle borse: quindi la Chanel 11.12 costerà 4.260 euro e non più 3.550, mentre in Cina scenderà da 5.700 euro a 4.500 euro. Pagheremo la Boy bag 3.720 euro anziché 3.100. Stesso provvedimento per la borsa 2.55. 



L’obiettivo della divisione fashion di Chanel è quello di focalizzarsi sui clienti che sono sedotti dal brand, dalle loro rifiniture e non dalla differenza di prezzo. Insomma... roba da ricchi o da chi è pronto a fare follie per averle!




giovedì 9 aprile 2015

ASUS ZenFone 2: il mio fashion test continua mettendo a dura prova la batteria

È ormai qualche settimana che porto con me il mio ZenFone2 Asus cercando di metterlo alla prova più che posso (lo sto testando grazie alla community delle #socialgnock e Asus).

Questa seconda puntata è dedicata al test "batteria", forse la più dura. 

Starmi dietro non è facile, LUI deve essere in assoluto il mio migliore amico e questo vuol dire che non deve deludermi mai. Il torto peggiore che potrebbe farmi?

Abbandonarmi mentre sono in un luogo bellissimo, pieno di spunti: abiti e accessori da immortalare e, magari, designer da intervistare!



Mi è capitato di metterlo duramente alla prova giorni fa, quando ho dovuto prender parte a due eventi uno dopo l'altro, fare foto, intervistare il make up artist di Miss Italia per l'uscita del suo nuovo libro, girare un video, prendere appunti, rispondere alle mail e condividere live sui social. Un'impresa epica, ma è quello che faccio come blogger almeno una volta a settimana.

Nel dettaglio la mia giornata:

Ore 7: sveglia, apri l'occhio e afferra lo smartphone. So che non si dovrebbe fare, ma una delle prime cose che faccio è controllare le mail. Cornetto e cappuccino davanti al pc e una "sana" rassegna stampa.

Ore 8:30: il mio piccolo cucciolo, che adesso ha quasi 4 mesi, si sveglia e richiede tutta la mia attenzione. Ogni attimo è quello buono per girare qualche video. Lui che assaggia la prima mela, lui che ride, lui che urla, lui che fa il musino quando sta per piangere. E poi si manda tutto al papà al lavoro via whatsapp.

Ore 9:30: Scrivo al pc, programmo i post dei prossimi giorni, aggiorno i social network, prendo appuntamenti per i prossimi eventi, mi accordo per il nuovo shooting fotografico. Trovo il tempo di giocare e far mangiare il piccolo e l'ora di pranzo arriva in un battibaleno anche per me.

Ore 14: la carica del mio Asus ha perso solo il 18%, ma prima di uscire lo carico nuovamente. 

Ore 15: intervista telefonica.

Ore 16: programmo le mie prossime lezioni in Accademia, riguardo le slide dallo smartphone mentre corro a fare...

Ore 17: ...una piega veloce dal mio parrucchiere e un selfie da condividere su Instagram...  


Ore 18: inaugurazione nuovo negozio in centro, scatto foto e condivido sui social. Per connettermi scopro con mio grande piacere che lo Zenfone 2 supporta la rete 4G (massima velocità attualmente possibile per il traffico dati) e consente la navigazione web Wi-Fi 802.11ac, che è fino a 5 volte più veloce delle normali (mi dimentico dunque dell'odiosa rotellina che gira per secondi che sembrano infiniti!!).

Ore 19: arrivo alla presentazione del libro "Make up: 100 anni allo specchio", intanto metto in carica lo Zenfone2 che in 39 minuti raggiunge, come promesso grazie alla tecnologia Fast-charging, il 57% della batteria. Ascolto nel frattempo la conferenza e poi realizzo la mia intervista con lo smartphone carico. Scatto foto, realizzo collage, condivido sui social e metto in bozza il post. Attivo la connessione Bluetooth 4.0 per scambiare velocemente e in maniera sicura le foto scattate durante l'evento con una mia collega.
  
Ore 20:30: Torno a casa e trasferisco il mio lavoro dallo smartphone al pc. Lo chiudo per un po'. Nonostante sia ancora bello carico, lo faccio riposare, se l'è meritato ;)


Cosa ne penso dunque? Penso che con il telefono di prima (non ne faccio mistero, trattasi di I-phone) avrei dovuto fare almeno 3 ricariche per arrivare alla fine di una giornata così lunga e impegnativa. Con lo Zenfone 2 ho effettuato una ricarica e mezzo per paura di rimanere senza, ma ne avrei potuta fare anche una sola.

La prova è senza dubbio superata! La prossima settimana continuerò a parlarvene cercando di andare oltre il normale utilizzo e scoprire insieme a voi tutte le altre potenzialità dello smartphone.



Questo è il secondo degli articoli che mi vedono impegnata in un progetto ufficiale di testing del nuovo smartphone Asus ZenFone 2. Per saperne di più e conoscere le mie compagne di viaggio socialgnock leggete questo articolo.









martedì 7 aprile 2015

Come vestirsi anni '70 e seguire il trend della primavera estate 2015

Uno dei trend primavera estate 2015? Senza dubbio gli anni '70! Ecco tutto quello che dovete sapere (e possedere) per essere davvero alla moda quest'estate!

Gli anni '70 sono gli anni delle trasgressioni e delle lotte politiche, quelli della rivoluzione sessuale, degli hippie e dell'avvento della new age. È per questo che le donne smettono di essere donnine sexy per il piacere maschile e scelgono di mostrare la loro forza indossando comodi pantaloni a zampa d'elefante, ampie gonne lunghe e maxi dress. 

In America "Let the sunshine in", del musical Hair, festeggia il rientro delle truppe dalla guerra del Vietnam. La donna degli anni '70 si veste nella vita come nel musical e sembra delegare il suo potere sensuale ai capelli (vedi le Charlie's Angels). Proprio in quegli anni, infatti, nasce il brushing, la tecnica che consente di stirare e arricciare i capelli con il solo ausilio del phon (dal libro "Make up: 100 anni allo specchio" di A. Ciaramella). Le sopracciglia non si tirano più e rimangono folte e selvagge, la riga dei capelli è sempre rigorosamente in mezzo.


Ma allora come vestirsi anni '70? Durante le fashion week sono stati molti i designer che si sono lasciati ispirare da questo decennio per le loro nuove collezioni e allora vediamo i loro capi migliori e passiamo in rassegna i pezzi must have anni ’70 che non potrete farvi mancare!

  • Gli abiti a trapezio.
  • I vestiti lunghi in tessuto leggero e dalle fantasie geometriche, floreali e multicolor.
  • Le jumpsuit (tute) rigorosamente svasate sul finale  (come quella di Sonia Rykiel).
  • I pantaloni a zampa d’elefante (anche detti jeans flare), che siano in jeans, in cotone, velluto o camoscio. 
  • Il tessuto scamosciato (anche detto suede) come quello utilizzato da Alberta Ferretti.
  • Le frange nelle borse, sulle scarpe e naturalmente sugli abiti.
  • I vestiti crochet (all’uncinetto), quelli di Valentino sono veri e propri capolavori!
  • Il trench (ma non allacciatelo). 
  • Il giubbotto di jeans (ma sceglietelo particolare come quello di Fendi o di Au Jour le jour).

Per le scarpe procuratevi almeno: un paio di sandali da gladiatore (alla schiava), un paio di zoccoli (mules) e uno di platform (come quelli visti da Just Cavalli).


Per ultimo gli accessori anni '70 immancabili: occhiali da sole tondi, borsa con le frange e una coroncina folk/hippie (le trovate su Asos).


E sulle mani? Leggete le novità su Glamour!





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