giovedì 25 giugno 2015

Trend Estate 2015: 13 temi e capelli (sempre) baciati dal sole!

Tante, tantissime mie colleghe sono ormai dedite ai viaggi e ai loro racconti. Proprio pensando a loro, ho deciso di viaggiare con la fantasia in posti molto lontani per raccontarvi tutti i trend estate 2015

Tutte le modelle selezionate da me e chiamate a interpretare i trend di quest'estate in passerella sono bionde e non è un caso.

L'Oreal Paris ha deciso, infatti, di lanciare sul mercato un gel schiarente, senza ammoniaca, che regala ai capelli una schiaritura graduale e permanente, creando un effetto "capelli baciati dal sole".

Si chiama Casting Sunkiss: ad ogni applicazione fai da te i capelli si schiariscono un po’ di più. Il risultato può essere quindi molto delicato (optando per una sola applicazione) o molto evidente, ma può essere utilizzato soltanto su capelli mai colorati.

In commercio 3 nuance disponibili: 01 (da castano a biondo scuro), 02 (da biondo scuro a biondo chiaro) e 03 (da biondo chiaro a biondo chiarissimo). 



Casting Sunkiss ha pensato a 4 look che possono essere ricreati per l’estate 2015 e io mi sono divertita ad abbinarli ai 13 trend di questa estate, ripercorrendo mete a me care (come la California o la Riviera) e altre in programma (Isla Blanca).

CALIFORNIA Mood (primo look proposto da Sunkiss per capelli già biondi)



I trend di questa estate 2015: in California puoi essere chi vuoi, ecco perché ho abbinato a questo Stato americano trend così differenti. Gli anni '70, più in voga che mai nonostante il Coachella Festival sia da tempo alle spalle; il denim intramontabile (ma sceglietelo chiarissimo o scurissimo) per una passeggiata a Santa Monica; il tulle per una serata "da Oscar" e un abito lungo per un party speciale, magari proprio a Beverly Hills.

Come ottenere l'effetto Sunkiss California: Applicalo uniformemente sui capelli asciutti. Distribuisci una generosa quantità di gel massaggiandolo su tutta la capigliatura, dalle radici alle punte (prima di applicarlo segui sempre le istruzioni riportate sulla confezione). 

SAFARI mood (secondo look Sunkiss per capelli castani)  


I trend di questa estate 2015: se si opta per un Safari bisognerà puntare sulla comodità, come quella di una tuta, sull'effetto wild chic, dato dalle frange e tessuti in tema come il suede (camoscio) per le giornate più fredde. 

Come ottenere l'effetto Sunkiss Safari: applicalo sui capelli asciutti a partire da metà lunghezza fino alle punte. Insisti sulle lunghezze per ricreare una delicata sfumatura più chiara. 

RIVIERA mood (terzo look Sunkiss)

I trend di questa estate 2015: happy hour al tramonto e gite in barca, tocchi di luce tra i capelli per uno stile glamour e raffinato. In riviera grande spazio alle figure geometriche, che siano romantici quadretti, ricercate righe o divertenti oblò!

Come ottenere l'effetto Sunkiss Riviera: applicalo generosamente sui capelli asciutti dalle radici fino alle punte selezionando le ciocche con le dita. L’azione del gel schiarente su alcune ciocche creerà dei luminosissimi riflessi! 

ISLA BLANCA mood (quarto look Sunkiss per capelli biondi) 

I trend di questa estate 2015: scegliendo un'isola come meta di quest'estate, sarete più abbronzate che mai! E allora una spalla scoperta (monospalla), il colore del sole (arancione) o i dettagli in crochet, meglio se total white, vi aiuteranno a risaltarla al massimo!

Come ottenere l'effetto Sunkiss Isla blanca: applicalo sui capelli intorno al viso e sull’attaccatura. Insisti sulla zona della corona frontale, quella che va da orecchio a orecchio, per un risultato più evidente.  Puoi dare una nuova luminosità al viso schiarendo in modo naturale solo la parte frontale della chioma! 




SUNKISS ESTATE 2015

mercoledì 24 giugno 2015

Arredare casa piccola: 3 soluzioni alternative per 3 complementi di arredo


Se c'è una cosa che manca spesso in casa è lo spazio, quello per le troppe cose che compriamo e che fatichiamo a buttare pur sapendo che non vedranno mai luce diversa da quella che filtra attraverso le ante di un armadio.

Io ho ristrutturato casa da poco, ho scelto con cura ogni pezzo, ecco perché dopo due anni non ho ancora finito di arredarla e tra le ultime cose mancanti c'è proprio qualche complemento che mi aiuterebbe a evitare il caos che creano piccoli e grandi oggetti lasciati sparsi per casa.

In questi anni mi sono divertita a scrivere su una lavagna tutte le cose che mancavano ancora all'appello, per depennarle con soddisfazione ogni volta facevo un acquisto importante.

Ecco ad oggi lo stato della mia lavagna (a destra):


Ho comprato le sedie, il tavolo, la parete attrezzata, ma i piccoli dettagli, come  il portaombrelli (non immaginerete mai dove li metto ora!), un tappeto, lo svuota tasche o l'appendiabiti, rimangono tra le ultime cose della mia lista e i motivi sono due: 
  1. ci sono cose più importanti - mi sono detta...
  2. dove trovo complementi di arredo originali e nello stesso tempo salva spazio?
Con i mesi che passano ho scoperto che:
  1. i complementi d'arredo non sono affatto un optional, perché senza si crea il caos ogni qual volta arriva un ospite che non sa dove appendere borsa e soprabito, ma soprattutto ogni qualvolta gli abitanti della casa vogliano disfarsi dei propri copricapi. In mancanza di altro, finisce sempre tutto sul letto o sul tavolo (come nel caso di chiavi e cellulare) e si finisce per convincersi che non ci sia troppo spazio in casa, neanche per un appendiabiti a muro.
  2. invece esistono tante soluzioni comode, ma soprattutto divertenti, compatte e alternative. Ecco perché ho pensato di condividerle con voi mentre scelgo, penso e ripenso.
Andiamo con ordine.

Capitolo Appendiabiti: sbircio tra le proposte di LOVEThESIGN (un’e-commerce dedicato all’home-design con seimila prodotti a catalogo e partnership con oltre 250 brand) e cerco quello che più si adatta a una casa come la mia: pareti lilla, arredo bianco, minimal, ma romantico.


Appendiabiti by Menu (1), Norman Copenhagen (2), Miniforms (3)

Appendiabiti by Opinion Ciatti (4), Swabdesign (5), Norman Copenhagen (6)

Mi ero ostinata a cercare qualcosa di invisibile non amando particolarmente l'accessorio in sé. Invece ho scoperto che anche un appendiabiti può diventare un complemento d'arredo versatile e di forte impatto visivo. A me piacciono così: linee semplici e nello stesso tempo ricercate, moderni e dal design innovativo. Continuo a pensare che la soluzione 1. sia la migliore per una casa moderna come la mia, ma - lo ammetto - poco spiritosa. Voi che ne dite?

Capitolo Svuota tasche: ho avuto modo di conoscere l'azienda Ferrovivo alla Fiera di Roma dedicata al design e all'arredamento e sono decisa a richiedere qualcosa fatto proprio su misura. In alternativa, i loro svuota tasche da catalogo, così come le mini-librerie a muro, sono davvero gioiose e originali!


Svuota tasche Ferrovivo
Librerie Ferrovivo

Capitolo Tappeti: li ho sempre trovati tutti banali, monocolore o antichi. Poi ho scoperto  l'azienda Paola Lenti e devo solo scegliere se optate per un monocolore o più colori. Guardate cosa sono in grado di fare con il crochet: uno dei trend di stagione nella moda e anche nel design!


Tappeti Paola Lenti
Tappeti Paola Lenti

Dopo tantissima ricerca direi che adesso ho solo l'imbarazzo della scelta! Mi aiutate? Quali sono le vostre preferenze?




giovedì 18 giugno 2015

My little Pony, Lego e Monopoli: i giocattoli diventano di moda!

Dagli stilisti LEGOizzati ai My little Pony di Luisa via Roma, alla collezione dei designer italiani di Au jour le jour ispirata al Monopoli: la moda e i giocattoli non sono mai stati così vicini!

Campagna Lanvin 2008

I coloratissimi mattoncini LEGO, tanto cari a Lanvin che nel 2008 li ha utilizzati per una delle sue campagne pubblicitarie, pochi mesi fa lo hanno ringraziato dedicandogli uno dei pupazzetti fashion ideati in esclusiva per Harper's Bazaar. In buona compagnia, accanto ad Alber Elbaz di Lanvin, anche Marc Jacobs, Donatella Versace e Karl Lagerfeld. È così che i LEGO sono tornati di moda più che mai. 



LEGO di moda

Dai ricordi legati ai LEGO della prima infanzia, crescendo, si passa ai giochi da tavola. Adrenalinici o cervellotici, non c'era prigione o imprevisto che tenesse: il Monopoli metteva d'accordo proprio tutti. È proprio il Monopoli (ora Monopoly) ad aver ispirato Mirko Fontana e Diego Marquez di Au jour le jour la loro nuova collezione pre fall 2015.  

Grafiche pop a forma di trenini, punti interrogativi, macchinine, lampadine accese e anelli preziosi si trasformano in applicazioni crochet e stampe all-over, ricreando i simboli del tabellone sugli abiti, le felpe, la maglieria il denim ricamato a filo. Così, diventa davvero difficile scegliere cosa fare prima: se regalrsi subito un abito con anelli incorporati o riprendere dalla cantina il famoso tabellone e chiamare gli amici per un revival.

Au Jour le Jour Pre Fall 2015
Agli irriducibili romantici ci ha pensato, invece, Luisa Via Roma che ha scelto arcobaleni e Little Pony per l'undicesima edizione di Firenze4ever, l'evento esclusivo che ha preceduto l'apertura di Pitti Uomo 88.
Una vera e propria mania quella dei colorati unicorni, anche loro usciti dal mondo dei più piccoli per affascinare tutte le età, star comprese. Anche Katy Perry, infatti, confessa di prendere spunto già da tempo proprio dai My Little Pony per scegliere i colori dei suoi capelli.



Dal 13 al 15 giugno 2015, Firenze4Ever, piattaforma digitale ideata dal concept store Luisa Via Roma, ha raccontato la città di Firenze grazie alla collaborazione di brand, fashion blogger e influencer. L’evento, che si tiene due volte l’anno, dà modo di condividere idee e sviluppare nuovi progetti virtuali, con due giornate di servizi redazionali e fotografici dedicati a immortalare le tendenze della prossima stagione nei luoghi più suggestivi della città.

Quest’anno, in collaborazione con Hasbro, Luisa Via Roma ha presentato il progetto Make Kids Happy. Dodici marchi (Balmain, Delpozo, Faith Connexion, Fendi, Kenzo, Manish Arora, Marni, Missoni, Emilio Pucci, Rick Owens, Roberto Cavalli e Versace) hanno personalizzato le riproduzioni giganti dei peluche My Little Pony, trasformandoli in opere d’arte esclusive, all’asta su eBay già dal 15 giugno. L'intero ricavato sarà devoluto a Save The Children per sostenere le operazioni di soccorso e assistenza ai bambini vittime del terremoto che ha recentemente colpito il Nepal.

Un motivo in più per portarsi a casa uno speciale My little Pony, che ne dite?

Fonte: Facebook page Luisa Via Roma
Diane Pernet a Luisa Via Roma - Fonte: Facebook page Luisa Via Roma









sabato 13 giugno 2015

WHO IS ON NEXT? Donna 2015: chi sono i finalisti

Non vi è ombra di dubbio: il fiore all'occhiello di AltaRoma è senz'altro “Who Is On Next?”, il progetto di scouting di nuovi talenti, ideato e realizzato insieme con Vogue Italia.


Dalle precedenti edizioni di “Who Is On Next?” tanti i nomi che oggi fanno stabilmente parte del panorama della moda mondiale: Aquilano.Rimondi, Nicholas Kirkwood, Angelos Bratis, Stella Jean, Gabriele Colangelo, Piccione.Piccione, Daizy Shely, Benedetta Bruzziches. 

“Who Is On Next?”, riconosciuto a livello mondiale tra le piattaforme creative più autorevoli, consolida il ruolo di Roma come centro propulsore nella promozione dei giovani talenti emergenti. 

E allora conosciamo meglio gli 11 finalisti di “Who Is On Next?” per la sezione donna 2015, che sfileranno nell’ambito della manifestazione Altaroma che avrà inizio, quest'anno, il 10 Luglio 2015Due le categorie merceologiche di questa 11° edizione, come sempre: abbigliamento prêt-à-porter e accessori.

PRÊT-À-PORTER 


La lunga esperienza nel campo del lusso e l’amore per la haute couture di Corrada, Delfina e Sole, le hanno portate a reinterpretare il blazer (da qui il nome) e coniugarlo in infinite versioni. Le collezioni Blazè sono senza tempo. Ogni giacca Blazé è interamente realizzata a mano da artigiani italiani di altissima gamma ed è personalizzabile. Per essere impeccabili negli affari e nella vita. IoDonna le racconta così.

GIUSEPPE DI MORABITO


L'arte e l'iconografia classica insieme ai colori e i toni della sua Calabria sono fonte d’ispirazione per la sua creatività. Dopo gli studi a Milano all'Istituto Marangoni, nel 2014 lancia il brand ‘’ Giuseppe Di Morabito’’ durante la Milano fashion week. Attraverso la sua linea di abbigliamento, Giuseppe sintetizza il suo stile unendo il suo amore per il passato alla bellezza e al valore della modernità.

L72 di LEE WOOD

Lee Wood, inglese di nascita, nel 1998 si trasferisce a Milano entrando a far parte del team creativo della Maison Versace dove rimane fino al 2014. Lancia pochi mesi fa il brand L72, per presentare un concetto estetico personale, di lifestyle, un’idea pensata per esplorare nuove forme. Una collezione che vuole rappresentare un gesto incondizionato, di libertà.  “Collection Zero: Not Conditioned” non si conforma ai dettami della moda, al contrario ne rispetta e ne eleva i principi e i valori assorbiti nell’arco della sua carriera ventennale. 


LUCA SCIASCIA



Luca Sciascia studia scenografia all’Accademia delle Belle Arti e si specializza all’Istituto Europeo di Design in Fashion & Textile design. Si distingue per il suo approccio sperimentale, per la passione e la  ricerca dei tessuti e per lo sviluppo di grafiche, ricami e pattern stampati o applicati su stoffa. Nel 2014 crea il label Luca Sciascia, concentrandosi sulla coesistenza di mondi diversi e apparentemente inconciliabili, tenuti insieme da un personalissimo e visionario linguaggio stilistico.

MIAORAN




Miao Ran, inizia la sua carriere progettando gioielli. Nel 2008 si trasferisce a Milano e studia fashion design al Politecnico, modelleria, sviluppo maglieria e tecniche di drappeggio all’Istituto Carlo Secoli e, ancora, Fashion Design alla NABA dove attualmente insegna.
Grazie al suo eclettismo e alla multidisciplinarietà, nel 2014 lancia la sua linea: le sue collezioni, dall’estetica genderless, sono minimal, ma i volumi over. La sua creatività è definita speciale grazie a un non comune senso della composizione pittorica e del disegno (visibile anche dalla scelta stilistica del suo lookbook).


ACCESSORI

ALEXANDER WHITE

Alexander White ha studiato al Cordwainers College di Londra per perfezionare la formazione nel settore calzaturiero, dopo  aver completato gli studi in Fashion Design all’Università di Edimburgo. Alexander trae ispirazione dal mondo che lo circonda, dall’architettura, all’antica gioielleria che traduce in creatività contemporanea. Da sempre convinto che un paio di scarpe meravigliose possano cambiare il mondo e far sentire una donna speciale.

AVANBLANC

Francesca Calistri, sviluppa una grande passione nei confronti dell’accessorio e dei pellami grazie anche all’azienda toscana calzaturiera del nonno.
Laureata a Firenze in Cultura e Stilismo della Moda, si specializza in “Advanced fashion bags and accessories design” al Polimoda. Collabora con Scervino, Mila Schon e Francesco Biasia. Nel 2014 dà vita al suo personale progetto imprenditoriale con il brand Avanblanc.  

BAMS MODA


Ginevra Vitale, Andrea Giordano Orsini e Manuel Romano danno vita a collezioni che esprimono un rivoluzionario concetto di eleganza focalizzata su qualità, dettagli, rigorosamente Made in Italy. Il risultato è un mix di tessuti tappezzeria, pellami esotici, velluti con lavorazioni uniche e particolari, sete indonesiane, cotoni rifilati. 


CATHERINE DE MEDICI 1533

Francesca Pisano apprende dalla nonna le basi dell’alta sartoria artigianale, il rispetto per la tradizione e la raffinatezza dello stile. Ma la svolta è segnata quando si imbatte in Catherine de Medici, la prima donna ad indossare i tacchi alti ad un ricevimento. È dai codici di quel periodo storico, da quell’insieme di musica, di colori, di forme e regole costruito nel tempo, che prende corpo la sua idea. Nel 2013 inizia a disegnare scarpe, mettendo nel cassetto la laurea in giurisprudenza. Le creazioni di Francesca Pisano rappresentano il vintage che si colora e si fa contemporaneo, ambasciatore di un modo nuovo, tutto italiano, di intendere il glamour.

GIANNICO


Abbiamo visto Nicolò Beretta a Sanremo 2015 ai piedi di Arisa, per questo ho già avuto  modo di apprezzarlo e raccontarvelo. Leggi l'articolo dedicato a Giannico a Sanremo.



LOLITA LORENZO


Metà Keniota metà americana Carol Oyekunle si laurea in advertising e graphic design in Canada e si trasferisce poi a New York. Nel 2001 decide si seguire il suo sogno di artista e designer e lancia una sua linea di gioielli e accessori. Nel 2009 si trasferisce a Parigi, dove dà vita al marchio Lolita Lorenzo Minaudière che si ispira alle diverse influenze culturali che hanno accompagnato la crescita della designer, e alla città che ormai considera sua. L’estetica delle sue collezioni riflette una creatività audace, lussuosa e senza tempo. Ogni pezzo è un capolavoro unico,  realizzato esclusivamente a mano dai migliori artigiani italiani, che fondono le tecniche artigianali più antiche con la  moderna tecnologia.

Who's on Next? about you?


giovedì 4 giugno 2015

Scarpe 2015: quelle dell'anno si chiamano Albertine e si cambiano con un doppio click!

"Mi chiamo Alexandra e questo è il mio sogno. Sono cresciuta coltivando la grande passione per la Moda e inseguendo l’ambizione di creare uno stile riconoscibile e divertente. Ho sperimentato e giocato con materiali, forme e colori e ho imparato che la Moda, quella con la lettera maiuscola, nasce dalle regole e cresce senza rispettarle, divenendo espressione assoluta di libertà. Nascono così le scarpe Albertine: décolleté finemente lavorate rese uniche da un’attenzione specifica per il design. Le Albertine permettono a chi le indossa di giocare, continuamente, con eleganza e gusto. Sono il mio personalissimo gioco. Ed il gioco, per me, è la cosa più seria del mondo".

Mi chiamo Ida e... continuo a sognare di raccontarvi la Moda. Quella speciale, a modo mio.

Questa è la volta di presentarvi, attraverso parole e scatti fotografici speciali, Alexandra Alberta Chiolo e la sua creazione: le Albertine, una scarpa femminile con tacchi e plateau intercambiabili in grado di regalare a ogni donna il piacere di scegliere di essere sempre diversa pur avendo (apparentemente) un solo paio di scarpe.



In realtà è la tomaia a essere unica e sola, il resto è infinita fantasia.



Dopo studi, prove tecniche di laboratorio, crash test e modifiche stilistiche, nasce il sogno di ogni donna o, forse dovremmo dire quello di ogni uomo: una sola tomaia e tanti, tantissimi tacchi e plateau intercambiabili di diverse misure e fantasie da scegliere a seconda dell'umore o dell'occasione.

Le Albertine sono sinonimo di qualità dei materiali, di artigianalità (100% Made in Italy) e originalità. 

Ecco allora come io e Stand Out Fashion Project abbiamo deciso di raccontare un brand di cui ci siamo follemente innamorati: armati di parrucche, gioielli e colori, abbiamo raccolto il guanto di sfida lanciato da Alexandra e abbiamo giocato veramente.










Credits:

Albertine di Alexandra Alberta Chiolo per le scarpe
Petrini gioielli
Ilaria Morelli Ph (Stand Out Fashion Project) per gli scatti
Martina Valerio (Stand Out Fashion Project) per lo styling e il coordinamento
Marco Gentile e Rossella Cafagna per l'hair styling
Mauri Menga per il make up

Ve ne siete innamorati come me e volete vedere meglio il loro funzionamento? Vi lascio al video tutorial e vi auguro... buon divertimento!


Le Albertine sono acquistabili on line o, su appuntamento, presso gli showroom di Milano e Torino. Puoi provare infinite combinazioni attraverso il configuratore on line sul sito.


lunedì 1 giugno 2015

Expo 2015: cosa vedere e come mangiare (bene) spendendo meno di 5 euro

Venite con me e alla fine di questo articolo saprete cos'è l'Expo, dove mangiare (benissimo) spendendo solo 2 euro e quali i sono i padiglioni dell'Expo 2015 da non perdere e perché!


Cos'é l'Expo

Non è così scontato che tutti sappiano cos'è l'Expo, ecco perché inizio questo articolo spiegandovelo brevemente.

Cos'è l'Expo: l’Expo potrebbe essere confusa con una fiera, ma non avendo carattere commerciale, viene definita, invece, un'esposizione universale: un grande evento al quale partecipano buona parte delle nazioni del mondo con l'obiettivo di concentrarsi su temi cari a tutti i paesi e contribuire personalmente alla causa come Paese. È anche un modo di promuovere e presentare i punti di forza, le risorse e le proposte del proprio Paese al resto del mondo.
L’Expo dura 6 mesi e viene organizzato ogni cinque anni in una città diversa del mondo.

Nel 2010 l'Expo(sizione) universale è stata organizzata a Shangai con il tema “Better City, Better Life”: una vita migliore nel futuro sviluppo delle città del pianeta (strategie di urbanizzazione e di sviluppo sostenibile). Nel 2020 sarà a Dubai con il tema Connecting Minds, Creating the Future (collegare le menti, creare il futuro).

L’Expo Milano 2015 ha aperto le porte al mondo il primo maggio e terminerà il 31 ottobre 2015. Il tema di quest'anno è "Nutrire il pianeta. Energia per la vita": sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione in tutto il mondo.

Ai link cliccabili potrete trovare preziose informazioni su:

Expo dove mangiare spendendo poco

Vi faccio spendere solo 2 euro e vi assicuro che vorrete poco altro. Su consiglio di una hostess siamo andati a esplorare il quartiere generale della Sicilia, una piazza semicoperta un po' nascosta all'interno del cluster Bio-Mediterraneo, alle spalle del dragone rosso senza testa cinese - Vanke. Lì abbiamo scovato una piccolissima struttura, la “Sicilian Bakery”, e i suoi tranci di pizza speciali fatta con farina di Tumminia. Il sapore dell'olio, del pomodoro, persino quello dell'origano (di Pantelleria) ti faranno sentire davvero in Sicilia. È buonissima e ti costerà meno di qualsiasi altra cosa come un caffè nel bar del Belgio (2.50€) o un gelato da Eataly (3 €).

Cosa vedere all'Expo


Innanzitutto vi do due consigli:

1) se avete un bimbo piccolo e state pensando di lasciarlo ai nonni, sappiate che state per fare l'errore più grande della vostra vita: l'Expo con un bimbo dotato di passeggino ti farà saltellare allegramente code che potrebbero superare anche l'ora per i padiglioni più gettonati (come gli Emirati arabi, l'Italia o la Svizzera). 

2) attenti alle scolaresche con bandierine e cappellini colorati: 30 bambini scalmanati riempiono  gli spazi come se fossero 100. Se li incontrate, rimandate la visita a quel padiglione!

E adesso partiamo! Aprendo l'immagine della cartina riuscirai a vedere meglio i padiglioni che vi ho evidenziato. Considerando una giornata intera non riuscirai a fare di più (a meno che non saltiate tutte le file, allora chiedimi pure cosa aggiungere).

Padiglione Zero

Se scegli il parcheggio Merlata (quello più vicino a piedi all'Expo) sarà il padiglione più lontano da raggiungere, ma il più suggestivo, senza far torti a nessun Paese.

Il Padiglione Zero ti mostra tutto ciò che l’uomo ha prodotto sulla Terra dalla sua comparsa: subito dopo l'immensa Biblioteca potrete stendervi a terra a guardare scorrere immagini suggestive lungo una parete mastodontica. Più avanti, la Room360° ti sommergerà letteralmente con la proiezione dei suoi video a "tutta parete".

Padiglione zero Expo 2015
Padiglione zero Expo 2015

Future Food District

Un vero e proprio supermercato del futuro, un esperimento che ti catapulta in un film di Matrix, senza troppa finzione, perché la spesa interattiva puoi farla davvero. Personalmente sono rimasta incantata a vedere mani robotiche confezionare scatole di mele o le mie stesse mani dare un impulso a un sensore semplicemente toccando un prodotto ("in futuro saranno i prodotti stessi a raccontarci le loro storie. Le informazioni saranno contenute in semplici etichette intelligenti e quindi trasmesse in modo immediato all’utente. Potremo scoprire tutto di una mela: l’albero da cui è stata raccolta o il viaggio che ha compiuto. L’anidride carbonica che ha prodotto o i trattamenti che ha subito – all’insegna di un consumo  più informato e consapevole" - Marco Pedroni, Presidente di Coop Italia)

Future Food District Expo 2015

Future Food District Expo 2015
Padiglione del Belgio

Perché la loro ospitalità fa la differenza: abbiamo speso 2.50€ per un caffè, ma un mastro cioccolataio, a sorpresa, ci ha regalato una buonissima mousse al cioccolato! Perché mi ha fatto scoprire l'esistenza degli HDR Awards: International Diamond Jewellery Competition. Quest'anno l'ispirazione non poteva che essere il food. E allora gustatevi alcuni dei gioielli finalisti esposti nel Padiglione, vere e proprie opere d'arte!



Made in Brazil by Paulo Armando Ferrara de Carvalho Barbosa - HRD Awards 2015
Forest floor by Morgan Sloane - HRD Awards 2015
Padiglione del Marocco

Perché ti avvolge letteralmente con i suoi profumi, sapori e odori. Viene persino riprodotto il clima del loro deserto. 

Padiglione del Marocco - Expo 2015
Palazzo Italia

Perché è ricco di luoghi e persone da ri-scoprire, di invenzioni, di giochi di specchi che ti faranno apprezzare le ricchezze del nostro Paese. Fuori sembra una foresta urbana pietrificata attorno a un grosso parallelepipedo. Davvero notevole.

Expo 2015 - Palazzo Italia
Expo 2015 - Palazzo Italia
Padiglione della Svizzera

Niente fronzoli architettonici, la Svizzera punta su un esperimento sociale, uno dei pochi padiglioni, effettivamente, che propone uno spunto di riflessione facendoci pensare allo spreco, alla limitatezza delle risorse del nostro pianeta e (aggiungo io) alla nostra aviditàI visitatori possono prendere mele, sale, acqua e caffè gratis, ma il pavimento della struttura man mano si abbassa, svuotandosi. Cosa succederà il 31 ottobre? Guardate com'era in principio e com'è solo dopo un mese di visite.


Simbolo del Padiglione Italia, è alto 35 metri in legno e acciaio intrecciati seguendo il disegno del pavimento della piazza del Campidoglio di Roma. L'Albero della Vita, già ribattezzato come "la torre Eiffel del terzo millennio", con i suoi spettacolari giochi di fontane (ogni 7 minuti), dà il meglio di sé la sera.



Padiglione degli Emirati Arabi

Perché sembra di stare tra alte dune di sabbia (le pareti del padiglione) alte fino a 12 metri. Abbiamo saltato il cinema perché per i bimbi piccoli il volume é decisamente troppo alto, ma la presentazione interattiva dell'Expo 2020 a Dubai merita.

Emirati Arabi - Expo 2015

Padiglione del Brasile

Se vi state annoiando potete farvi quattro salti: il Brasile offre un lungo tappeto elastico da attraversare cercando di non perdere l’equilibrio. Anche chi ha i passeggini (se non ha bambini troppo piccoli), può parcheggiarli e partire per l'allegra spedizione.


Padiglione dell'Azerbaidjan

Perché è uno dei più belli: costruito con sfere di vetro su più livelli, rappresentano tre differenti biosfere. 

Azerbaidjan - Expo 2015
Azerbaidjan - Expo 2015
Padiglione del vino 

Per lasciare il vostro post-it prima di andare via.

Le suggestioni del padiglione del vino dell'Expo 2015 - fonte foto Il giorno
Lasciate il vostro post it nel padiglione del Vino all'Expo 2015
Andateci perché vi sembrerà di fare un giro intorno al mondo spostandovi solo di poche centinaia di metri alla volta!

Se c'è qualcosa che merita, aggiungetelo pure! Inutile dirvi che in un giorno non mi è stato possibile visitare tutto, perciò sarò grata del vostro contributo: continuerò a tornare all'Expo ancora e ancora attraverso i vostri racconti!

Buon Expo!


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Milano Moda Expo 2015






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