venerdì 31 luglio 2015

Come avere capelli perfetti può aiutare a liberare la tua forza: il video racconto di Garnier Fructis

Quante volte ci siamo frenate tenendo dentro il meglio di noi stesse? Le nostre idee, la nostra personalità, tutta la forza che abbiamo dentro? Questa la riflessione che mi ha spinto a fare Garnier Fructis, con un invito: quello di esprimere tutti i giorni la propria forza interiore.

Ho pensato immediatamente al confronto con gli altri e a tutte le volte in cui decidevo, per timore o quieto vivere, di lasciare la mia voce e le mie idee in un angolo. E' forse capitato anche a voi? Magari ogni volta che avete sentite un altro più forte di voi?

Può capitare che pensiamo e ripensiamo alla nostra idea e finiamo con il ritenerla talmente poco brillante da considerarla sciocca o banale, accantonandola. 

In quei momenti riponiamo la nostra forza.

Magari, invece, quell'idea era geniale. E anche se non lo fosse stata, ho appreso con il tempo che la personalità di ciascuno di noi è speciale e per questo merita di essere scoperta, accarezzata, stimolata e rafforzata.

Il mio personale concetto di forza interiore? Le mie idee, che non accantono mai. Le prendo in considerazione sempre, una per una, le analizzo, le strutturo, le condivido, senza paura. E poi trovo alleati.

Gli altri: la scintilla necessaria affinché un'idea non rimanga tale, affinché più forze, più teste, più cuori si sintonizzino e lavorino insieme per piccole e grandi imprese quotidiane.

Questa la forza che io vi invito a liberare, la forza delle vostre idee. Io credo tantissimo in loro e il successo è stata per me una diretta conseguenza: la fiducia.

Abbiate fiducia in voi stessi e se ne siete carenti iniziate a prendervi cura di voi finché non sarete fiere. Come? Ecco i miei piccoli consigli:

Nutrite la vostra mente

  1. Svegliatevi mezz'ora prima e leggete. Fatelo anche prima di cena evitando televisione e smartphone. Prendetevi del tempo per scegliere con attenzione i libri che vi ispirano: potrebbero ispirarvi veramente e cambiare il corso delle vostre giornate!
  2. Chiedete, siate curiosi. Datevi come obiettivo quello di scambiare una chiacchiera almeno con uno sconosciuto al giorno. Il giornalaio, per esempio, mi racconta sempre un sacco di cose interessanti sull'andamento dell'editoria, anche se lui non lo sa!
  3. Comprate una lavagna: trasformate un'intera parete, una porta interna, o inseritela all'interno di una grande cornice: nessun'idea vi scapperà più e visualizzarle vi aiuterà!


Prendetevi cura del vostro aspetto
  1. Anche se rimanete in casa mettete sempre una crema idratante, un filo di matita o (in alternativa) un po' di mascara. 
  2. Buttate via tutti i capi che non vi fanno sentire belle. Quelli troppo larghi e quelli troppo stretti. Leggete il mio articolo sui 10 capi da avere nell'armadio e poi... rinnovate!
  3. Curate i vostri capelli e acconciateli tutti i giorni in modo originale: questo contribuirà a farvi sentire sempre diverse e affascinanti. Se li trovate diradati, spenti e deboli, provate Garnier Fructis - Rigenera Forza, una nuova linea che si compone di shampoo, balsamo, maschera e lozione (la vera novità) che, applicata tutti i giorni sul cuoio capelluto, stimola il rinnovamento capillare rendendo la chioma più folta già dopo tre mesi. Io utilizzo da sempre le loro linee, ma questa sembra proprio pensata per me e il mio post gravidanza. La sua essenza fruttata (che riesco a sentirmi addosso tutto il giorno) e la lozione "magica" mi sta davvero regalando una bellissima sensazione quest'estate: capelli più folti che mai! 

Inutile dirvi che vedervi belle vi aiuterà a cambiare la percezione che gli altri hanno di voi. Sarà così che si innescherà un circolo virtuoso per cui più complimenti riceverete più la vostra autostima crescerà e più continuerete a mostrarvi agli altri belle, sicure e forti.

Se non mi credete guardate questo video interattivo e premete il tasto F (come Forza) per vedere quanta differenza fanno i capelli di questa donna!


Non dimentichiamocelo più: #liberalatuaforza


FRUCTIS LIBERA LA TUA FORZA

mercoledì 22 luglio 2015

Elio Fiorucci ci lascia con l'amore

Elio Fiorucci muore il 20 Luglio 2015 a 80 anni. 

Rivoluzionario del costume degli anni '70, ha avuto grandissimo successo con il marchio che portava il suo cognome fino al 2003, anno in cui dovette cedere il suo ultimo grande store milanese agli svedesi di H&M. 
Store Fiorucci Milano
Ricordo che da adolescente i miei viaggi milanesi non potevano dirsi conclusi se non con una tappa nel suo store: una volta al suo interno avevo sempre la sensazione di essere in una città cosmopolita, diversa, innovativa. Un concept store il suo che vendeva talmente tante cose, tutte colorate e, a volte, deliziosamente inutili, che uscire senza aver comprato qualcosa era praticamente impossibile.

Eppure è sparito e la gente si è semplicemente abituata ad altro.

Elio Fiorucci con Ludmilla Radchenko - Love Therapy
La foto che lo ritrae rappresenta bene lo spirito di Elio Fiorucci che ha continuato a vivere grazie a ‎Love Therapy, uno dei suoi ultimi progetti, grazie al quale ha proposto capi d'abbigliamento e accessori che esprimessero gioia, decidendo di proseguire la sua rivoluzione d'amore iniziata tanti anni prima.

Io ho continuato a seguirlo con Baby Angel, linea d'abbigliamento realizzata e prodotta in collaborazione con Oviesse a partire dal 2005, attraverso la quale Elio Fiorucci ha proposto la sua idea di moda vivace, femminile, romantica e, soprattutto, accessibile.

Adoravo il modo in cui i suoi capi mi facevano sentire: leggera e spensierata.



È con Love Therapy che Elio Fiorucci viene ricordato. Ci lascia solo dopo aver fatto di tutto per trasmetterci i suoi "valori essenziali", grazie a una moda pensata nella forma e nei colori per infondere ottimismo. 

Intorno alle "cose" ha costruito un luogo affettuoso, luminoso e colorato, un rifugio da strade e giornate troppo trafficate,  da storie tristi per anime sognanti e cuori liberi.

Ciao Elio.


giovedì 16 luglio 2015

Man... in the Kitchen: cibo e moda maschile insieme a Roma

Mi preparo a una nuova avventura. Tra una settimana esatta, Federica Lozzi e Nicolas Paccaloni condurranno insieme a me un evento inedito firmato CMproject, nato dalla fervida mente di Marco Calisse.

Il food, tema centrale di EXPO 2015, troverà nuova dimora in un evento senza precedenti.

La moda, sempre presente all'interno degli eventi di Marco Calisse, darà spettacolo.

Lo scouting di nuovi talenti sarà inarrestabile e sorprendente.

Giovedì 23 luglio, presso l’OS Club di Roma, il mondo del food e del fashion si fonderanno come non mai. Bellezza, gastronomia e moda saranno coniugati tutti al maschile.


Se è vero che sono sempre di più gli uomini che cucinano per la propria donna, è anche vero che  sembra sentano quasi il bisogno di sentirsi protagonisti anche nella moda.

Tema scottante quello della moda maschile, in special modo dopo la chiacchieratissima sfilata di Gucci presentata dal nuovo direttore creativo Alessandro Michele. L'uomo proposto in occasione della sua ultima passerella ci ha lasciato un grande punto di domanda. 

Di questo e altro sarà bello discutere grazie alla speciale giuria pluriqualificata presente all'evento.

IN COSA CONSISTE

"MAN... in the kitchen", questo il nome dell'evento, vedrà due giovani chef, Simone Palumbo e Vito De Astis, trasformare in cibo il mood, le cromie, i tagli e le geometrie dei capi presentati in passerella, proprio come fanno la seguitissima blogger di Taste of Runway e le poetesse della moda di Ubique Chic.

Composizione ideata da Ubique Chic
Composizione ideata da Ubique Chic

Le creazioni culinarie dei 2 chef, le collezioni maschili ispirata al tema della gastronomia di 4 designer emergenti e 15 giovani modelli, saranno giudicati da una giuria di esperti giornalisti, personaggi dello spettacolo e chef stellati. 

Saranno quindi tre i vincitori del concorso-evento: un modello, lo stilista più all'avanguardia e lo chef più creativo. 

Io vi aspetto giovedì 23 luglio in una doppia veste inedita. 
Entrambe le vesti mi mettono letteralmente i brividi. Una grande prova per me e un grande e importante ritorno, quasi una necessità.

A presto.




mercoledì 15 luglio 2015

AltaRoma July 2015 #Day4: a blogger point of view (even on Franca Sozzani)

Il 13 Luglio 2014 si conclude la 27° edizione di AltaRoma. La manifestazione chiude con la proclamazione dei vincitori di Who's on Next? 2015

Vincono "le mie aspettative": i brand Giannico e Lolita Lorenzo per gli accessori (degne di nota anche le borse dalle forme davvero innovative e "contronatura" di Francesca Calisti con il brand Avanblanc). 

Giannico - vincitore Who's on Next? 2015







Lolita Lorenzo vince Who's on Next? accessori 2015




Leo Wood, con il suo brand L72 e la sua reinterpretazione sportiva della silhouette anni ’50, si aggiudica, invece, i restanti premi:  Who's on next? 2015 e il premio speciale Fashion Valley che gli consentirà di produrre una capsule collection da presentare in esclusiva durante Altaroma Gennaio 2016.
Leo Wood con il brand L72 vince Who's on Next 2015 insieme al premio Fashion Valley

Tutto è bene ciò che finisce bene - avrei detto - e invece a rovinare la buona novella ci ha pensato il messaggero della stessa. Franca Sozzani, Direttore di Vogue Italia, prima di proclamare i vincitori, si è lasciata andare a un commento spiazzante, attribuendo gli errori stilistici dei designer emergenti (che avrebbero peccato sovraccaricando eccessivamente i capi presentati) allo stile "eccessivo" dei blogger.

Franca Sozzani - Who's on Next? Luglio 2015

È del giorno dopo la sua ulteriore spiegazione:
 "Dopo aver visto ottime collezioni per la selezione, i designer hanno "pasticciato" gli abbinamenti per paura di non essere abbastanza "forti". Perché? È stata la domanda dei giurati. La risposta ci ha spiazzato tutti: "Da quello che postano i fashion blogger sembra che alla stampa piaccia solo l’eccesso, il di più, il troppo. Scarpe importabili, ricami, guanti, gioielli, tutto e di più! Anche il cattivo gusto. Avevo paura di essere troppo semplice".
Ma se così fosse, non è vero che loro stessi hanno parlato di stampa che pubblica solo lo street style estremo? E allora di chi è la colpa? Dei blogger (come ha asserito quel giorno perché io c'ero e ho ascoltato) o della stampa che se non sei "strano" non ti fotografa

Peccato, poi, che per fare questo discorso Franca Sozzani abbia scelto AltaRoma che, al contrario di Milano, non vede mai tra i partecipanti la categoria dei blogger "fenomeni di baraccone" di cui lei parla. Se non ci sono fotografi di streetstyle nei paraggi, ecco che la scrematura si compie da sola e in platea romana sieda e partecipi solo chi vuole vivere veramente la manifestazione e raccontarla scrivendone. 

Potremmo quindi dire che è colpa dei fotografi o meglio ancora dei giornali a monte che commissionano ai fotografi stessi lo street style da fashion week? 

Streetstyle LFW - Fonte: http://thestylepressco.com.au
"E se i giornali smettessero di raccontare uno street style eccessivo, quasi surrealista, i blogger, forse, imparerebbero a vestirsi in altro modo. Che ne pensa? " - questa la mia domanda per il Direttore di Vogue Italia che il giorno dopo è pronto a rettificare lanciando una sfida.
"Premesso che l'opinione sui blogger era ovviamente circostanziata a quelli che fanno esclusivamente uso dell'eccesso per farsi notare, e premesso che non era la mia opinione ma quella di ragazzi giovani come immagino siate voi, premesso anche che leggere che certi progetti di alto livello qualitativo e culturale vengano definiti noiosi, e premesso che apparire è evidentemente la cosa che interessa di più, vorrei chiedervi di scrivere articoli con vostre opinioni personali sui gusti e costumi del momento.Leggere i vostri commenti è interessante ma se doveste scrivere un breve articolo su street style, bloggers, street photographers, cosa direste? Non si tratta di dire cosa vi piace, ma di scrivere pensando di essere letti da persone che forse non sanno tutto di moda o di come funziona il sistema".
Il mio articolo è già pronto, lo rimaneggio e lo invio. Se avete voglia di leggerlo, eccolo qui.


martedì 14 luglio 2015

AltaRoma July 2015 #Day3: a blogger point of view

Poche cose, ma speciali durante il terzo giorno di AltaRoma.

Seguo molto da vicino, sin dai suoi esordi nel 2012, il lavoro magistrale di Luigi Borbone.  Il 12 Luglio, al Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale, è andata in scena la sua nuova collezione ispirata al fascino dell'Oriente e all'allure degli anni '50.

Senza dubbio una delle sue collezioni più riuscite: la sua è una donna moderna a tratti casta, a tratti provocatrice: nonostante trame di swarovsky lascino talvolta intravedere i seni delle modelle, i suoi sono sempre abiti lineari, sofisticati, minimal, impalpabili, quasi puri.

A completare i look e rendere distintivo il suo marchio, ci pensano, da tre stagioni a questa parte, i suoi gioielli: eccessivamente appropriati. Protagonisti quasi sempre gli animali corazzati, da cui il designer è da sempre affascinato.

Da architetto li ha sempre osservati con stupore e ammirazione essendo dotati  - afferma - "di una struttura matematicamente perfetta". Da questa ammirazione nasce l'idea di riprodurli e renderli immortali incastonandoli in splendide gabbie dorate. Quest'anno sono grilli, animali considerati sacri in Cina, conservati a volte in speciali scatole di vimini per essere portati sempre con sé. Ecco che Luigi Borbone riproduce quelle scatole che diventano doppiamente preziose.

Fonte: Instagram #luigiborbone Luglio 2015
Collezione Luglio 2014
Tagli e cuciture impeccabili, pizzi ideati e disegnati da Borbone stesso: crop top e grandi gonne, abiti a kimono alternati a vestiti plissé, bianchi come le porcellane cinesi, blu cina e verde acido.




Voltiamo pagina e lasciamo l'Italia per abbracciare il mondo riunito dal linguaggio universale della moda. "I miei complimenti per essere riuscito a fare quello che nessun politico riesce a fare" - queste le parole della giornalista Cinzia Malvini a Nino Graziano Luca, curatore e organizzatore di World of Fashion, manifestazione dedicata alla moda internazionale all'interno del calendario di AltaRoma, giunta alla sua quindicesima edizione.


Protagonisti di questa sfilata sei fashion designer da sei paesi del mondo: dal Libano Toufic Hatab, dall’India Michelle Salins, dal Sud Africa Hendrik Vermeulen, dalla Colombia Lisbeth Camargo e dall’Argentina Elvio Acevedo. 
Particolarmente interessante lo stilista sudafricano Hendrik Vermeulen che ha presentato la collezione intitolata “I’am water”, creata per collaborare con la Fondazione I Am Water Ocean Conservation e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’ambiente e dell’ecosostenibilità.

Il richiamo all'acqua non è mai stato così evidente in una collezione di abiti. Straordinaria maestria sviluppata nei colori e nelle stampe, nelle forme e nei tessuti. Vere e proprie opere d'arte da indossare in occasioni speciali.


A rappresentare l'Italia, invece, Tahm Couture by Nathalie Altomonte che ha catturato l’essenza del Made in Italy riproponendola in una collezione dal sapore italo-francese con abiti eleganti e pellicce vintage.

Nathalie fa letteralmente rivivere un passato che non c'è più, in tutti i sensi. Vuoi perché i tessuti sono proprio quelli dell'atelier francese che era stato di sua madre (rimasto chiuso per molti anni), vuoi perché le pellicce possono dirsi ecologiche visto che sono state recuperate, tinte e riadattate ai gusti della donna di oggi. 

Io ho avuto l'onore di indossare uno dei suoi capi, sedere in prima fila ad applaudirla e sentirmi davvero una principessa d'altri tempi.







domenica 12 luglio 2015

AltaRoma July 2015 #Day2: a blogger point of view

11 Luglio 2015 - Decido di iniziare il secondo giorno di AltaRoma a partire da Coin Excelsior in Via Cola di Rienzo, store differente dagli altri punti vendita, vuoi perché ospita le iniziative di AltaRoma, vuoi perché è possibile ritrovare tra i capi in vendita anche quelli dei giovani vincitori delle scorse edizioni di Who's On Next? .

E così, mentre guardavo le nuove collezioni di borse dei designers Elena Ghisellini, Federica Berardelli, Giancarlo Petriglia, Sara Battaglia, Paula Cademartori, Zanchetti (in esposizione fino al 3 agosto presso lo store), non ho potuto fare a meno di provare gli abiti della collezione Spring Summer 2015 di Piccione.Piccione, visti in passerella proprio la scorsa stagione di AltaRoma, e portare a casa con me qualcosa di speciale che vedrete nei prossimi giorni.


Piccione.Piccione Spring Summer 2015
AltaRoma è bella anche per questo: le sperimentazioni ultra moderne dei giovani talentuossissimi designer, si alternato ad abiti da vero e proprio red carpet, proprio come quelli di Rani Zakhem, stilista  libanese che dedica la sua collezione A/I 2015-2016 ai costumisti del cinema americano d’epoca - Gilbert Adrian, Jean Louis, Orry Kelly.

Lo show è stata un'interpretazione contemporanea dell’allure della moda della prima metà del ‘900, sospesa tra Art Decò, Ertè, i ruggenti anni venti, il cabaret e il desiderio di bellezza nonostante il grigiore delle guerre mondiali. Una donna inarrivabile, elegantemente sensuale, desiderabile, ma sfuggente, una donna che incontri... quasi solo nei sogni.



Prima di cambiare sede, io e Barbara Molinario, direttore di Fashion News Magazine, abbiamo approfittato per rendere indelebili questi giorni davvero festosi per noi romani. E se ti trovi all'interno del Palazzo delle Esposizioni, e ti fanno da sfondo le opere d'arte dell'artista fotografo americano David LaChapelle, come puoi non immortalare il momento?


Ci spostiamo insieme all'Hotel St. Regis per scoprire la nuova collezione di Vittorio Camaiani
Più guardo le sue collezioni, più riesco a delineare, nel corso degli anni, la sua personalità e la sua cifra stilistica uguale a nessun'altra.

Nonostante Camaiani sia un personaggio schivo e timido nella vita, guardando i suoi abiti tutto si potrebbe immaginare tranne una persona che si espone poco e che non sappia osare con ironia.

Osa, eccome, ma lo fa riuscendo a rimanere sobrio, vestendo una donna dalla grande personalità con eleganza e raffinatezza. L'attenzione ai dettagli è maniacale. Le piramidi d'Egitto, l'ispirazione di quest'anno, si ritrovano nelle pieghe degli abiti, si inseriscono nel fondo dei pantaloni e dei cappotti, aprono la linea delle maniche e proiettano la loro ombra su tessuti con sartoriale costruzione di intarsi a contrasto. E poi ancora tra i capelli e nella forma delle scarpe. 

Niente è lasciato al caso e anche quelle che potrebbero sembrare cuciture "sbagliate", sono pensate in realtà per richiamare le dune del deserto e l'arsura di quelle terre.



Mentre la guardi nel suo Atelier per un giorno, qualcosa potrebbe risultare stonato. Sarà perché è estate - mi sono detta - e poi ho capito: la collezione Autunno Inverno 2015/16 è ambientata in un luogo caldo, caldissimo, ma la visione di Camaiani stupisce ancora e spiega...

Anche se per gli antichi egizi la lana era considerata impura, mi emoziona l'idea di vedere la terra dei faraoni nella stagione invernale. Pensare al mio Egitto oltre il lino e immaginarlo protagonista, in una strada di una capitale moderna e internazionale come Roma o New York. È in questa conoscenza e scambio di usi, colori e costumi il mio "dialogo" attraverso la moda con quelle terre lontane che ci guardano con speranza e a volte con diffidenza”.

La giornata di oggi si è dunque conclusa con un poeta visionario della moda. Non avevo bisogno di altro, ero sazia.

Appuntamento a domani.




sabato 11 luglio 2015

AltaRoma July 2015 #Day1: a blogger point of view

AltaRoma è iniziata ufficiosamente il 9 Luglio. Valentino è tornato nella città di Roma in grande stile ed è andato via con un grande dono: una scuola di Couture per giovani talenti, affinchè il talento delle sarte, le stesse che si sono commosse seguendo la sfilata da un maxi schermo allestito per loro nel backstage dell'Accademia L'Oreal, non venga perduto.

Passerella Valentino - Piazza Mignanelli vista dall'alto

Il 9 Luglio ha inaugurato il suo salone anche Alessandro Fiorani, alias Skilio. Un opening che è stato anche uno speciale vernissage: tra le immagini dello shooting nato dalla collaborazione con Fashion News Magazine e il fotografo Luca Latrofa, gli stessi personaggi ritratti presenti per una “foto con la foto”, tra cui Stefano Mastropaolo, blogger di Da passerella, Mushbeard, che della barba ha fatto il focus del suo stesso blog, al caro amico Alessandro Marras, travel blogger e youtuber.
Conoscete una barberia più boho chic di questa in città?



E poi si riparte la mattina del 10 Luglio, con un look curato da Marco Gentile Factory, che il giorno prima si era occupato anche del look di Isabella Ferrari, ospite da Valentino.



Torna a Roma dopo essere stato protagonista indiscusso - quindici anni fa - della scalinata di Piazza di Spagna ai tempi d'oro: Anton Giulio Grande. I suoi abiti, vere e proprie opere d'arte, non potevano trovare luogo più consono per essere ospitate e ammirate come si conviene da ospiti e giornalisti,  se non in una galleria d'Arte, la galleria Benucci.
Le modelle, come statue (anche grazie allo straordinario make up di Studio 13) sono riuscite a far rivivere il bisbigliare dei salotti e la sontuosità di banchetti d'altri tempi, raccontati attraverso la provocazione dei suoi abiti. Una contrapposizione continua tra antico e moderno, una visione della moda tra frammenti di arte e cultura: un vero set holliwoodiano.

Anton Giulio Grande Couture
Anton Giulio Grande Couture

Il Palazzo delle Esposizioni, sito in via Nazionale, ospita AltaRoma, così come la mostra del grande artista fotografo americano David LaChapelle: un motivo in più per esserci. 
Tante le presentazioni legate alla manifestazione all'interno del Palazzo, prima fra tutte A.I. Artisanal Intelligence, mostra che unisce moda, arte e artigianato nel Made in Italy. Tra i presenti una preview della nuova collezione dei gioielli di Luigi Borbone, una delle borse icona di Benedetta Bruzziches, quelle di Michele Chiocciolini, vincitore di Fashion Style su La5, le creazioni da calzare di Giannico e quelle di un giovane promettente dell'Accademia Costume e moda: Francesco Maria Longo.



Io ho terminato la giornata come tutte noi dovremmo fare: un tè fra amiche (prima fra tutte l'organizzatrice Barbara Molinario, direttore di Fashion News Magazine), una torta di marshmallows, t-shirt speciali create dalla giovane e talentuosa illustratrice Chiara Aversano, alla scoperta della storica DaySpa Nardi in Piazza Ungheria. 
Cosa chiedere di più?


venerdì 10 luglio 2015

Valentino sfila a Roma dopo 19 anni e a Settembre una scuola di Couture per 10 giovani talenti

Valentino torna a sfilare a Roma. Dopo 19 anni (l'ultima sfilata a Roma nel 1996 per il 45° del brand ) Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, direttori creativi della maison, dedicano la nuova collezione Haute Couture Autunno Inverno 2016 proprio alla città eterna.
 
Una collezione ispirata (d)a Roma
 
Lasciano a bocca aperta in passerella le 'Mirabilia di Valentino'. Stupisce sin dalla prima uscita l'Uccello di Zeus in tulle nero ricamato di piume e applicazione di un'aquila su nastro rosso come nello stemma appena ritrovato dopo i restauri a Palazzo Mignanelli.
 
 
 
Poi 48 modelle, moderne gladiatrici in armature di pizzo, lunghi abiti neri, sandali alla schiava e gioielli a cera fusa creati da Alessandro Gaggio. Una cappa nera ispirata al Colosseo, di cashmere e velluto, nasconde un abito che ricorda una gabbia di leoni. Gran finale da imperatrice romana in abito lungo di velluto rosso e scollatura profonda.
 
 
Una mostra itinerante
 
Un evento esclusivo, tra arte e mondanità, quello che ha coinvolto i 715 invitati. Dieci luoghi nascosti nel cuore di Roma sono diventati il percorso inedito di una nuova idea di mostra pensata dalla maison per celebrare la Capitale: la «mostra diffusa». «Con il progetto Mirabilia Romae abbiamo voluto raccontare dalla nostra personale prospettiva le meraviglie della città che tutti i giorni ci ispira. Amiamo la sua bellezza, i suoi contrasti, le sue sfaccettature, la sua capacità di trasformarsi nel tempo e proiettarsi al futuro» - raccontano Chiuri e Piccioli.
 
 
 
Lungo un percorso di 2 chilometri è stato possibile ammirare abiti e luoghi misteriosi, spesso non accessibili al pubblico. Villa Medici, l'Atelier di Luigi Ontani, ex studio di Antonio Canova, la Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze (in cui sono stati inseriti gli abiti della collezione haute couture della primavera estate 2013), la sagrestia della chiesa di Sant'Agnese in Agone. Ancora, la sala delle armi dell'Accademia Musumeci Greco, la Biblioteca Casanatense (dove rivive l'Autunno Inverno 2013-14 e i sotterranei del Teatro dell'Opera).
 
Un omaggio ai sarti
 
La sfilata si è tenuta davanti al nuovo palazzo Valentino in piazza Mignanelli, palazzo cinquecentesco dove batte il cuore del loro atelier. Atelier esclusivo in cui lavorano 78 persone che Chiuri e Piccioli hanno voluto far conoscere al mondo coi ritratti che chiudono il volume "Valentino Mirabilia Romae".
 "Mostriamo le facce dei sarti e delle sarte e delle nostre premiere e non solo le loro mani perché questo è il nostro modo di dire loro grazie per il loro talento e il loro impegno. Bisogna dare una dignità nuova a questi mestieri che per fortuna stanno attraendo tanti giovani", raccontano i direttori creativi della maison.
 
Pioggia di vip
 
Tra i 715 selezionatissimi invitati Gwynet Paltrow seduta accanto al fondatore Valentino Garavani e a Giancarlo Giammetti, Michelle Rodriguez, Ben Stiller, Mika, Marica Pellegrinelli, Ambra Angiolini, Luisa Ranieri, Isabella Ferrari, Luca Zingaretti e Pier Francesco Favino. Tutto intorno tantissimi i romani e i turisti accorsi per cercare di sbirciare dietro le transenne e rubare qualche scatto.
 
 
Una scuola di Couture
 
Valentino è già pronto a tornare a Parigi, dove sfila ormai da oltre 25 anni. Se ne va, ma lascia alla città eterna e ai giovani un grande, grandissimo dono.
"Chi nasce a Roma vive nell'arte e questa bellezza che noi quasi diamo per scontata va invece raccontata a tutti, insieme all'enorme potenzialità del nostro artigianato. Per questo abbiamo deciso di aprire da settembre prossimo una Scuola di Couture nel nostro atelier, per dieci giovani talenti che per un anno potranno imparare i segreti di Valentino", raccontano i due stilisti a "Il Quotidiano".
 
Poteva esserci regalo più grande?
 
 

giovedì 9 luglio 2015

Victoria's Secret sbarca a Milano e moltiplica subito per due!

Victoria’s Secret a Milano! Marchio mondiale, conosciuto per le sue spettacolari sfilate di lingerie (veri e propri show) con le migliori top model del mondo trasformate per l'occasione in eteree Angels, ma specializzato anche nella vendita di beauty e accessori, sta per sbarcare in Italia aprendo i suoi primi due punti vendita a Milano.

Store Victoria's Secret Milano Malpensa
Store Victoria's Secret Milano Malpensa

Tante di noi finora hanno sempre dovuto aspettare di fare "un salto" (si fa per dire) a New York o Londra o attendevano fiduciose il ritorno in patria dell'amica di turno e dei suoi doni per noi: intimo firmato Victoria's Secret (fosse anche uno slip) con tanto di desiderabile shopping bag.



Dal 21 Luglio la musica cambia e i negozi a Milano sono subito due: uno aprirà il 21 Luglio in Via Torino 13 e l’altro il 23 Luglio in Corso Vercelli 20. In vendita i prodotti cosmetici di maggiore successo (da testare gli ombretti super shimmer), una collezione di accessori di lusso (beauty-case, borse, valigie, pelletteria e occhiali da sole) e, naturalmente, una selezione della migliore lingerie firmata Victoria's Secret.

Victoria's Secret Fashion Show
Le due aperture sono state fortemente volute da Antonio Percassi, imprenditore già noto per aver fatto arrivare in Italia Zara e aver fondato la catena cosmetica Kiko


E se non siete a Milano? In attesa di nuove aperture, potete consolarvi con lo shop on line e i super saldi di stagione, avete già dato un'occhiata ai costumi?





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