venerdì 20 novembre 2015

Ilary Blasi Iene vestiti: scopri i migliori e i peggiori look e i brand che la vestono

9 puntate, 9 look per Ilary Blasi alle Iene. È il pubblico su Twitter a decidere cosa indossa di puntata in puntata. Ma è sempre la scelta giusta? Scopri i migliori e i peggiori look di Ilary Blasi incinta e i brand che la stanno vestendo!



Le Iene sono da sempre un programma chiacchieratissimo da tutti (per i servizi esclusivi che realizza) e dai fashionisti in particolare, per gli outfit più o meno apprezzati della bellissima Ilary Blasi

Nonostante Ilary sia sempre bellissima, la critica, ahimè, sembra essere sempre dietro l'angolo: chi l'accusa di aver gonfiato eccessivamente le labbra e di essersi quindi rovinata, chi la esorta a cambiare stylist.
Sarà stato lo stylist stesso a scaricare cotanta responsabilità e lasciare che fosse il pubblico a scegliere i suoi abiti?

Vero o no, il programma ha capito quanto il toto abito di Ilary Blasi potesse essere motivo di discussione e di "animazione" sui social, decidendo quindi di lasciare ai fan la possibilità di scegliere ogni settimana tra due abiti (il sondaggio ufficiale è sull’account Twitter della trasmissione).  

Ammetto che gli abiti, visti indosso un manichino trasparente, non fanno quasi mai un bell'effetto (lo vedrete nelle immagini sotto). Nonostante questo, il pubblico ogni settimana sembra scegliere il "meno peggio". La verità è che il risultato degli abiti indosso a Ilary Blasi fanno (quasi) sempre la loro bellissima figura. 

Vediamo allora tutti i vestiti di Ilary Blasi incinta al quinto mese del terzo figlio e scopriamo come e quanto ha osato anche in dolce attesa.


Prima puntata Iene Ilary Blasi look del 27 Settembre. 
La redazione de Le Iene anche per questa nuova edizione invita il pubblico a scegliere: abito nero lungo o abito giallo canarino? Entrambi sembrerebbero lasciare poco all'immaginazione soprattutto dalla vita in sù...

Il pubblico sceglie bene optando per il nero. Ilary Blasi non è così scoperta come si temeva. Completamente a suo agio, mostra fiera l'accenno di pancino. L'abito firmato Aigner è davvero bellissimo, così come il tocco colorato dato dalle scarpe rosse firmate Le Silla.



Seconda puntata Iene Ilary Blasi look del 4 Ottobre. 
Tra un long dress paillettato trasparente, apparentemente dalla pancia (???) in giù, rosa che più rosa non si può e un abito vestaglia...


... il pubblico opta per l'abito vestaglia firmato Federica Pittaluga. Non è certamente rosa come ci si aspettava, ma non lo annoverei comunque tra i suoi look migliori. Super trendy la scelta degli stivali lunghi sopra il ginocchio, i famosi cuissards.



Terza puntata Iene Ilary Blasi look del 12 ottobre. 
Improbabile tuta in pizzo vedo non vedo o camicetta e gonna a tubino solo apparentemente bon ton (viste le trasparenze proposte anche nel secondo caso)?



Il publico potrebbe volersi divertire. La tuta by Stella McCartney è mollo bella, ma forse un po' eccessiva per una mamma in dolce attesa. Lo stile è quello di Kim Kardashian (lei avrebbe amato questo look), che poco a che fare con Ilary Blasi... 


Quarta puntata Iene Ilary Blasi look del 19 ottobre. 
Mini abito con scollatura profonda o top in tulle (e solite trasparenze) e gonna lunga?


Il pubblico opta per in top firmato da Alberta Ferretti (davvero bellissimo) abbinato a una gonna lunga. Le scarpe sono firmate Casadei. Il look questa volta ci piace, a parte la gonna che non convince del tutto. 



Quinta puntata Iene Ilary Blasi look del 26 ottobre.
Solito abito lungo nero con scollo a V profondo o mini abito?


Niente da fare, sembra che il pubblico ami vederla in lungo e forse, chissà, desideri tutelarla senza scoprirla eccessivamente.
Ilary Blasi indossa così un abito lungo nero Americanapparelusa e scarpe Le Silla. L'eccesso della scollatura viene sapientemente coperto. Bene, ma forse un po' troppo anonimo. 


Sesta Puntata Iene Ilary Blasi look del del 2 novembre.
Le foto rendono sempre poco giustizia, ma la scelta questa volta è tra due abiti lunghi. Il primo stile impero (perfetto per le donne in gravidanza) e il secondo con un taglio in vita e gonna lunga in chiffon.


Non sarà da notte degli Oscar, ma questo abito glicine di Alberta Ferretti (scarpe Casadei) è il look migliore che abbia indossato finora: Ilary appare dolce, distesa e coperta nei punti giusti. Trasparenze senza eccessi, contrapposti a tonalità pastello e piccole margherite, rendono giustizia a una mamma in dolce attesa. Look super promosso!


Settima puntata Iene Ilary Blasi look del 9 novembre.
Si da davvero fatica (come spesso accade) a capire che forma abbia il primo abito e, soprattutto, come possa starle. Sembra quasi un fiocco gigante.


Sarà per quello che il pubblico, nel dubbio, è andato sul sicuro optando per il secondo abito proposto. Nero con dettagli fucsia firmato Paolo Salerno con scollatura leggermente ricucita, le dona senz'altro e il pancino praticamente non si vede!


Ottava puntata Iene Ilary Blasi look del 16 Novembre.
Opzioni sparkling per Ilary: tubino corto o abito lungo stile impero? 


Io avrei scelto il corto (una volta ogni tanto!), ma il pubblico non mi segue e decide per l'abito lungo  bronzo con taglio sotto il seno firmato Federica Pittaluga. Forse la preferiamo in nero...


Nona puntata Iene Ilary Blasi look del 23 Novembre.

Di nuovo opzioni in lungo per Ilary Blasi: total black o colorato? Il pubblico non sembra amare nessuno dei due outfit proposti da quanto si legge dai (soliti) commenti al vetriolo sotto...


Vince, come spesso accade, il nero. Ilary indossa l'abito nero firmato Nino Lettieri, indossa intimo Wolford e scarpe Le Silla. Le sue forme sono nascoste da un abito sexy sì, ma che evita di fasciare troppo. Un giusto compromesso arrivata quasi al settimo mese di gravidanza!



Decima puntata Iene Ilary Blasi look del 30 Novembre.
La produzione finalmente propone una valida alternativa al solito abito lungo. 


E i fan della trasmissione la colgono! Total look firmato Francesco Paolo Salerno (gonna rossa a tubino perfetta con il pancione) e sandali rossi glitterati firmati PassionBlanche.


In attesa dell'ultima puntata ringrazio il profilo Instagram del forum ufficiale di Ilary Blasi, grazie al quale riesco a reperire sempre facilmente foto e brand che la vestono.



martedì 17 novembre 2015

Vocabolario della moda italiana: quello "nuovo" racconta la moda dell'ultimo ventennio. In mostra a Milano

Una mostra che celebra la moda contemporanea italiana e i suoi protagonisti. Dal 24 Novembre al 6 Marzo a la Triennale di Milano.


La Triennale di Milano, dal 24 novembre 2015 al 6 marzo 2016,  presenta una mostra che vuole riconoscere e celebrare la moda contemporanea italiana e i suoi protagonisti.

Se è vero che in tutto il mondo siamo conosciuti per importantissimi marchi italiani che hanno scritto la storia della moda, è altrettanto vero e importante approfondire ed esportare la conoscenza dei nuovi talenti italiani che tentano con grande sforzo e determinazione di portare alta la nostra bandiera senza deludere le aspettative, riscrivendo la storia della moda dell'ultimo ventennio.
Allora com'era la moda italiana, come e quando è cambiata?

Curata da Paola Bertola e Vittorio Linfante, questa mostra intende raccontare i marchi e i creativi che negli ultimi vent’anni hanno reinterpretato la moda italiana. 

Il nuovo vocabolario della moda italiana parla di prêt-à-porter, di streetwear, di occhiali, scarpe e bijoux ultra moderni: un inedito vocabolario di stile e produttività.
Un pezzo di storia che parte dal 1998, anno che segna l'avvento del web e delle nuove forme di comunicazione, dieci anni prima della grande crisi globale del 2008, che investe le economie occidentali e mette in crisi tutto.

«Se da una parte il “fatto in Italia” è riconosciuto nel mondo come eccellenza, dall’altra è tipicamente rappresentato da marchi e stilisti affermatisi sino agli anni Novanta, negando in un certo senso la sua capacità di rigenerazione. Eppure, confermando la storica attitudine all’auto-organizzazione italiana, una nuova generazione sta scrivendo da tempo un linguaggio riconfigurato della moda italiana. Questo grazie alla valorizzazione di risorse accessibili in Italia e scomparse altrove: l’attitudine progettuale diffusa, i patrimoni di cultura materiale, le piccole reti di laboratori, le manifatture periferiche», spiegano i curatori Bertola e Linfante.

La mostra, dedicata a Elio Fiorucci, sarà articolata in 3 macro sezioni:

Vocabolario
Narrazioni
Biografie

Nel Vocabolario i prodotti organizzati intorno a concetti chiave.

Le narrazioni tracciano la mappa del sistema di produzione culturale e comunicativa che ruota intorno alla moda (fotografia, illustrazione, nuovi media, editoria). 

Le Biografie sono quelle dei nuovi stilisti selezionati da un Comitato Scientifico, quelli a cui si deve il nuovo linguaggio della moda Made in Italy (tra loro tanti i protagonisti che hanno partecipato a Who's on Next? come Quattromani o Giuliana Mancinelli Bonafaccia)






Per tutti i veri appassionati di moda, una mostra che non si può, né si deve perdere.

Triennale di Milano
dal 24 novembre 2015 al 6 marzo 2016

Orari
Martedi - Domenica 10.30 - 20.30 
Giovedi 10.30 - 23.00

Ingresso
8,00/6,50/5,50 Euro 
Biglietto unico per tutte le mostre 10,00 Euro

martedì 10 novembre 2015

Smalto spray: da Londra con furore è in arrivo la rivoluzione della manicure!

Si potrebbe pensare che le piccole sbavature a cui siamo abituate quando mettiamo lo smalto da sole, con lo smalto spray potrebbero diventare grandissime sbavature (praticamente mezzo dito!). E invece no.

Questa rivoluzionaria bomboletta spray, brevettata da NailsInc, sembrerebbe in grado di laccare perfettamente le nostre unghie con pochi spruzzi e di lavare via gli eccessi dalla nostra pelle in un battibaleno. 


Per tutte quelle che hanno difficoltà a mettere lo smalto (nella mano destra soprattutto) e chi non ha il tempo di fare lunghe sedute dall'estetista per l'applicazione di gel o smalti semipermanenti, ecco la soluzione: lo smalto spray "The Paint Can". 

Quattro i passaggi da seguire:
  1. Applicare una base trasparente (loro consigliamo il xx che fa sia da base che da top coat finale)
  2. Agitare la bomboletta spray e spruzzarla sulle unghie a una distanza di 10/15 cm.
  3. Applicare il top coat 
  4. Lavare le mani (o utilizzare una salvietta umidificata) per eliminare la vernice da dita e cuticole. 



Il prodotto è stato presentato in anteprima, ma non è ancora possibile acquistarlo. Sul sito NailsInc potete al momento pre-ordinarlo al costo di 10£. Vale la pena provarlo, che dite?


lunedì 9 novembre 2015

Fashion influencer Instagram: basta blogger, adesso vanno di moda gli influencer

Capita anche a me ultimamente di non essere "scelta" perché non sono come quelle che su Instagram hanno X00.000 followers senza capire come e perché.

Ma se è per questo non sono neanche quella da centinaia di migliaia di followers su Facebook. Il motivo qui é piuttosto semplice: chi raggiunge quelle cifre o è diventato davvero famoso o è molto probabile sia ricorso a qualche trucchetto.

La realtà però è che, nonostante oggi impazzi la denuncia dei followers comprati e si tenda a pensare che sia quasi tutto finto, si é creata ormai da tempo una nuova definizione di web star (con followers veri, che ci crediate o meno).

Dopo la blogger arriva l'influencer. 

E chi diavolo sarà mai visto che ancora sto a spiegare a destra e a manca chi sia e cosa faccia una blogger?

Una foto pubblicata da Ida Galati (@lestanzedellamoda) in data:

Ne parlavamo sabato con Eleonora Della Guardia e gli ospiti presenti alla presentazione del libro della talentuosissima (s)fescion blogger Lucia Del Pasqua (#quellacertadipendenzadaltastoinvia): anche a me garberebbe un sacco fare l'influencer - dice scherzando Lucia - un fotografo che vive e dorme accanto a me (per essere sempre a portata di mano), vestiti, feste a cui non faccio niente se non bere e sorridere e poi foto. Foto foto foto come se non ci fosse un domani. Praticamente l'influencer sembra divertirsi e basta.

A sentire Essena Oneill (puoi leggere di lei in questo articolo), la vita da influencer (giovane ragazza, bella magra e fashion) é addirittura dolorosa, fittizia e alienante.

La verità è che sembra (a volte) basti vivere una vita da nababbi, postarla su Instagram (e non su Facebook che è antico) e hai fatto bingo. Le ragazze sognano la tua vita, ti followano, ti segnalano ad altre amiche fino a diventare influencer, colei cioè che influenza le masse semplicemente postando la foto dell'anello, dell'abito o di qualsiasi altra cosa sia cool e che spingerà altre a desiderare quello stesso anello, quel abito e quell'altra cosa, qualunque essa sia.



Non serve scrivere, non serve documentarsi, (povere vecchie e sfigate blogger), non serve spiegare, non serve interagire, non serve pensare a una linea editoriale, lavorare sulla grafica, comprare domini, hosting e imparare a scalare i motori di ricerca di Google.

Basta essere (e avere xxxxxK di followers).

Adesso la domanda è: allora è tutto finito per le blogger?
Fortunatamente no. I target sono diversi, i messaggi sono diversi, nella forma e nelle modalità. C'è posto per tutti, insomma. Pare... o no?



mercoledì 4 novembre 2015

Alla scoperta di Compagnia Italiana

Compagnia Italiana: avrete sicuramente sentito parlare di questo brand, riconoscereste senz'altro il loro logo, ma vi siete mai soffermate a guardare le loro proposte?

Quando l'azienda mi ha invitata a scoprire le proposte per la collezione Autunno/Inverno 2015-2016 nella sua centralissima boutique in via del Babuino a Roma, ero decisa a conoscerli meglio, un po' come quando finalmente prendi un caffè con una persona speciale che non vedi e senti quanto vorresti.

Così scopro un'azienda molto vicina a me, ai miei gusti, molto più vicina di altri brand di cui spesso mi ritrovo a parlare indossandoli per praticità e mille altri motivi.

Se i jeans stracciati vengono proposti per tutte le età, compresa la mia (34 anni), perché non indossarli? Ma se invece impiegassimo un po' di tempo in più per trovare marchi che hanno dietro una visione diversa della donna, meno omologata e più vicina a quello che siamo noi?

Compagnia Italiana per me ha rappresentato proprio questa scoperta: ha pensato a una donna moderna sì, ma elegante e raffinata. 
Al bando le esagerazioni: cuissard sì (gli stivali lunghi fin sopra il ginocchio), ma in soffice pelle nera e dal tacco medio; pantaloni culotte sì, ma neri e abbinati a una raffinatissima camicia bianca in seta; pelle e piume così come dettano gli ultimi trend, ma leggeri e impalpabili, senza sovraccarichi.

Così quando mi è stato chiesto di creare un look per Capodanno ho pensato alle piume, sdrammatizzandole subito dopo con un chiodo in pelle nera e una mini pochette in cavallino.




Quando mi hanno chiesto di proporre, invece, un look che andasse bene sia per il giorno che per la sera, non ho potuto che scegliere questo bellissimo mini abito (smanicato) con applicazioni, abbinato a un bellissimo cappotto rosso che cercavo da tempo!


Il risultato è che mi sono sentita elegante, ma originale. Questi abiti sono davvero riusciti a delineare la mia personalità rappresentandomi appieno!

Avrei creato tantissimi altri look, l'azienda propone anche maglieria particolare e contemporanea, stivali e accessori moda molto belli. Spero di avere modo di farvi scoprire ancora di più! 

Voi conoscevate il brand?


Instagram fa impazzire un adolescente: la web star Essena Oneill non ci sta e denuncia tutto

Qualche giorno fa la giovanissima web influencer Essena O'Neill, 18 anni, ha fatto parlare molto di sé. Essena è un web star particolarmente apprezzata dagli utenti Instagram australiani: il suo profilo (ieri) contava 764 milioni di seguaci (raddoppiati dopo le sue ultime dichiarazioni). 

Proprio grazie a questo grande seguito, Essena è riuscita a lavorare e guadagnare scattando foto che la ritraessero con indosso un brand piuttosto che uno slogan da pubblicizzare. 

Poi qualcosa si è rotto: Essena ha smesso di divertirsi e ha deciso di fare coming out



OVERWHELMED AND BEYOND WORDS GRATEFUL from Essena O'Neill on Vimeo.

Ha pubblicato un video e cancellato duemila foto, rinominato il suo account Instagram "Social Media Is Not Real Life" e cambiato la didascalia delle poche immagini "glam" rimanenti. In ognuna di queste svela pensieri e retroscena nascoste dietro quelle immagini costruite ad arte: quanti scatti prima di ottenere la foto perfetta, i pasti saltati, il fiato tenuto sospeso per sembrare più magra, i guadagni stratosferici, la pelle acneica corretta con un filtro.



"I social media possono influenzare in modo molto negativo la nostra vita, ma ormai ne siamo talmente assuefatti che non ce ne accorgiamo"- racconta Essena. La ragazza ha poi lanciato un invito agli start-upper di tutto il mondo - riporta La Repubblica - : "Qualcuno potrebbe inventare un social media che non sia basato su criteri di approvazione come visualizzazioni/follower/like, ma che permetta di condividere valori veri e amore? Per favore sbrigatevi".

Oggi il suo account Instagram, però, è sparito ed Essena, con i suoi video denuncia, si trova solo sul sito Letsbegamechangers.

Starà meditando cosa farne di tutti quei followers in più o, come ha sospettato qualcuno, Essena è stata solo assoldata per una campagna di sensibilizzazione per gli adolescenti contro l'utilizzo spasmodico e alienante dei social media?

Se così fosse (e non si venisse a scoprire troppo presto la "finzione") non può che far bene, considerati i migliaia di commenti sotto i suoi video di adolescenti che la ringraziano per essere stata di ispirazione e averli spinti a uscire e parlare piuttosto che stare nascosti dietro lo schermo di uno smartphone.

E allora, che svolta sia!


martedì 3 novembre 2015

Pantaloni Culotte Inverno 2016: dove comprarli e come abbinarli

I pantaloni culotte, di grande tendenza questa stagione fredda dopo il successo di questa estate, vanno prima di tutto definiti e spiegati bene.

Sì perché c'è chi li associa alle gonne-pantaloni, chi li chiama baggy, chi "pantaloni palazzo capri "(come fa Mango).

La differenza sostanziale tra i pantaloni palazzo e i pantaloni culotte sta nella lunghezza, ma non nella larghezza: 
  • I pantaloni palazzo hanno la gamba larga e svasata, spesso sono a vita alta, la lunghezza copre addirittura le scarpe.  
  • I pantaloni culotte, invece, hanno sempre la gamba larga e svasata come il panta palazzo, ma si fermano a a metà polpaccio o sopra la caviglia



Abbiamo visto i pantaloni culotte sfilare sulle più importanti passerelle internazionali e adesso tutti i negozi li stanno riproponendo in tantissime varianti: da Mango, H&M, Asos a Compagnia Italiana.

Pantaloni Culotte - Da sin. Le proposte di Asos, Mango, Compagnia Italiana, H&M

Come abbinare i pantaloni culotte? Come vedete nell'immagine subito sopra, c'è chi predilige il tacco alto per slanciare (le scelte di Asos e Compagnia Italiana) e chi osa con sneakers e mocassini (Mango e H&M).

Vediamo allora come abbinarli e per quali occasioni: con le giuste accortezze i pantaloni culotte staranno bene davvero a tutte!

A lavoro

Abbinate i pantaloni culotte (magari neri) a una camicia total white, una collana e scarpe con tacco, come ho fatto io.


Per il pomeriggio

I pantaloni culotte non sono per forza pantaloni eleganti, il bello di questo modello sta proprio nella sua versatilità: possono diventare sportivi o casual in base agli abbinamenti che scegliete. Potete optare per una t-shirt, una giacca di pelle e un paio di sneakers (come le Adidas, di tendenza questo inverno).

Altrimenti sono perfetti con degli stivaletti non troppo alti, modello cowboy per esempio. Abbinate i pantaloni culotte anche con dei collant a fantasia a vista, da portare con scarpe basse come i mocassini all’inglese. 

Come abbinare i pantaloni culotte: fonte delle singole foto Pinterest

Per la sera

Abbinate i pantaloni culotte con una maglia in pizzo o lavorata, una giacca elegante o una pelliccia ecologica. Completate il look con un bel tacco 12 (rigorosamente a spillo!).


Consigli finali






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