martedì 29 dicembre 2015

Ispirazione shabby chic matrimonio part#1: scegliere un abito da sposa vintage autentico

Il vintage è una cosa seria.
Quindi, se per caso amaste davvero lo stile shabby chic per il vostro matrimonio, nonostante tutti i migliori brand di abiti da sposa oggi propongano abiti d'ispirazione shabby (da Elie Saab a Pronovias, da Jenny Packham ad Alberta Ferretti, da Rosa Clará a Monique Lhuillier), se volete andare oltre la moda del momento, ritengo non ci sia nulla di meglio della scelta di un vero abito da sposa vintage.

Tutto quello che un tempo era di moda, dopo decenni va oltre la moda e diventa un capo di valore: il vintage è uno stile di vita, è nostalgia, passione, desiderio di qualità rassicurante, quasi perduta. 

È proprio così che mi sono sentita quando ho deciso di indossare gli abiti di altre spose: nostalgica, attenta, ammirata da tagli e tessuti impeccabili dopo così tanti anni.

Roma Vintage

A Roma un negozio speciale, Vintachic, mi ha aperto le sue porte, speciale come la passione della proprietaria, Esterita Di Cesare, che da collezionista è passata a imprenditrice dopo aver deciso di mettere in vendita i suoi tesori e ampliare la sua ricerca in tutto il mondo.

1950



Ho vissuto, per qualche istante, gli attimi indimenticabili di Ginevra, quando nel 1950 ha deciso di sposarsi sentendosi una principessa.
Le tremavano le gambe, aveva un diadema, le scarpe più alte che avesse mai indossato ed era felice.

2015



Ho reso moderno l'abito di Ginevra, che Esterita ha trovato in una soffitta, con una maxi corona di fiori di feltro, sandali tacco 12 blu, e nient'altro anche se fuori è inverno.

Tip La Maison della Bellezza: con un abito così importante e un accessorio così vistoso in testa, non caricate oltre.

1965


Ho sentito l'adrenalina di Anna, che nel 1965 ha deciso di osare al suo matrimonio litigando con suo padre. L'abito era corto e semi trasparente, il padre malediva Mary Quant mentre attendeva nervoso che la figlia scendesse le scale. Non è riuscito, però, a non illuminarsi non appena l'ha vista. L'ha abbracciata e le ha sussurrato all'orecchio "sei bellissima mia ribelle prediletta... sù, adesso andiamo"!
2015



Ho reso moderno l'abito di Anna, abbinandolo a paio di saldali viola. Ho scelto di valorizzare il collo alto dell'abito con l'applicazione di Extention Balmain Hair e una coda morbida.

Tip Vintachic: mettete gioielli tra i capelli. All'anello ci pensa lui, osate con le scarpe, magari anche un paio di Rockstud Valentino.

1969



Ho avvertito i timori di Caterina, che nel 1969 era pronta a sposare quello che credeva l'uomo della sua vita. Credeva, ma aveva paura di fare la cosa sbagliata. Piaceva tanto a tutti e Caterina era da sempre accondiscendente. Ecco perché il suo abito era castigato, ma elegantissimo. Rispecchiava la sua raffinata fragilità.

2015


Ho reso moderno l'abito di Caterina, indossando sandali tacco 14 a fiori colorati.

Tip La Maison della bellezza: mettete un tocco di colore tra i capelli. Laccate le unghie di rosso.



Questo è un progetto di Stand Out Fashion Project. La prima "puntata" di due.

Si ringrazia:

Elisa Rinaldi per le foto
Vintachic per gli abiti da sposa vintage autentici
Balmain Hair per le extention
La Maison della bellezza per l'hair style
Saporiti per la location
Francesca Pellecchia per il supporto e l'assistenza


Guarda la seconda puntata e gli altri abiti da sposa Vintachic



lunedì 28 dicembre 2015

Matrimoni vip 2015: tutti gli abiti da sposa

Quale stilista ha vestito chi e qual è il migliore abito da sposa vip del 2015? Scopritelo in questa carrellata dove non ci si esime dal dare qualche voto personale...

Il 5 giugno, dopo 5 mesi dall'addio alla Maison Gucci di cui era direttore creativo, Frida Giannini si è sposata con Patrizio Di Marco, ex amministratore delegato della stessa casa di moda, insieme dal 2009.
Chissà se l'abito è stato cambiato in corsa e da Gucci la "commissione" è passata a un'altra casa di moda... Quello che è certo è che i direttori creativi di Valentino, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli hanno creato per lei e sua figlia Greta, due abiti unici e simili. Bellissimi.


È di Valentino anche l'abito creato per Nicky Hilton convolata a nozze con il banchiere milionario James Rothschild. L'abito (bellissimo) è un trionfo di pizzo a collo alto. Ricorda il vestito indossato da Grace Kelly al suo matrimonio, poi riproposto da Letizia di Spagna e Kate Middleton. Questo però, forse, li batte tutti.



Lo stile di Nicky Hilton e quello di Kate Middleton e Grace Kelly

Elisa Toffoli ha sposato (nel suo stile) il chitarrista Andrea Rigonat dopo 13 anni di convivenza e 2 figli. Ci piace super shabby in Alberta Ferretti: un romantico abito di pizzo bianco, con piccolo strascico e coroncina di fiori tra i capelli.  
Abito sposa Elisa Toffoli matrimonio
Elisa Toffoli in Alberta Ferretti

Paparazzatissimo (anche troppo) il matrimonio di Mariano di Vaio ed Eleonora Brunacci. Troppe le voci insistenti che mormorano che il matrimonio sia stato affrettato per chiudere affari da migliaia e migliaia di euro con gli sponsor. Più matrimonio con lo sponsor (la moda di qualche anno fa) di questo non si poteva. Eleonora Brunacci per il suo matrimonio ha indossato un abito bianco con scollo a cuore e maniche in velo e pizzo di Alessandra Rinaudo per Nicole Spose. Niente di entusiasmante ahimè.

Abito sposa Eleonora Brunacci

Si è sposata anche l’ex Ginger Spice Geri Halliwell. Anche per lei un multimilionario: Christian Horner, direttore sportivo della scuderia di F1 Red Bull. Per Geri un abito di pizzo molto elegante, quasi castigato, firmato Phillipa Lepley. Lei, che è sempre stata così esuberante, a 42 anni sembra proprio scegliere la sobrietà e l'essenzialità fino a decidere di portare capelli completamente sciolti e velo senza orli.



Matrimonio doppio per Beatrice Borromeo e Pierre Casiraghi che si sono detti sì due volte, prima con rito civile il 25 luglio e poi con quello religioso il 1° agosto. Le nozze sono durate praticamente una settimana: durante le nozze civili nel Principato di Monaco Beatrice Borromeo ha scelto un bellissimo abito Valentino color cipria.


Venerdì 31 luglio ha festeggiato sul Lago Maggiore indossando un abito super shabby di Alberta Ferretti, ultra flat argento ai piedi e fiori sparsi tra i capelli.


Infine, sabato 1° agosto, per la cerimonia religiosa sul Lago Maggiore ha indossato un abito Armani Privé.


Samantha De Grenet si sposa per la seconda volta, questa volta con Luca Barbato, scegliendo un modello a sirena liscio firmato Betta Guerrieri. Raccolto iper definito definito e velo ricamato completavano un look sobrio e composto.


Matrimonio a sorpresa per Stefano Accorsi e Bianca Vitali dopo due anni e mezzo di fidanzamento. 
Chi è Bianca Vitali? Figlia di Aldo Vitali, giornalista e direttore di Sorrisi & Canzoni è una modella dell’agenzia Why Not Model ed è stata testimonial di una campagna intimo Tezenis.
Per l'abito di lei, realizzato dalla sartoria Tirelli, la consulenza di Gabriella Pescucci. 

Abito matrimonio Bianca Vitali

Viva la semplicità, ma non sarà leggermente miserello?

venerdì 25 dicembre 2015

mercoledì 23 dicembre 2015

Look sporty chic: i migliori trend sportswear 2015 da Jd Sports

Da quando sono diventata mamma, sento la necessità di sentirmi sempre sprintosa e ben vestita nonostante la mancanza di tempo e di energie.
Anche se non riesco a fare sport (metterlo prima di mio figlio e del lavoro appassionante che svolgo proprio non ci riesco), mi è venuta voglia di vestirmi comoda, ma con stile.

Sarà stata la giacca a fiori Adidas avvistata all'inaugurazione di Jd Sport a Roma o l'amore a prima vista per le scarpe rosa shocking Nike?


Poco importa. Essermi interessata, quasi per caso, al mondo dello sportswear ha fatto sì che potessi conoscere e apprezzare le linee moda sportive.
Sapevate per esempio che Adidas ha interi store dedicati esclusivamente alla vendita delle loro linee moda (da passeggio) e che Jd Sports è sbarcato in Italia promettendo di replicare il primato che detiene in Inghilterra? Sono i re indiscussi delle trainers!

Se allora anche voi siete diventate (o lo siete sempre state) appassionate del genere, vi segnalo i capi sporty chic imperdibili di questa stagione!

Cos'è lo stile sporty chic

Una delle tendenze più in voga per questo inverno, ma che sicuramente ritroveremo anche con la bella stagione: outfit ricercati e glamour da mixare con capi più sportivi, pratici e, perché no, anche comodi! 


Tanti i volti noti che scelgono questo mood per tutti i giorni, prima fra tutte Rihanna, che non solo è direttrice artistica e direttore creativa per il marchio PUMA, ma che nel 2015 è anche testimonial della loro linea “Fenty by Rihanna”, più che felice di aver trovato un brand che, a suo parere, rappresenta e celebra la forza e l'individualità.

Puma Creeper by Rihanna
Primo frutto di questa partnership è stata la Creeper Puma, riedizione della classica e intramontabile Puma Suede. Il tocco ribelle della bad girl Rihanna è ben visibile nelle nuove it-shoes, diventate subito un must e praticamente già quasi introvabile! Se questo è l’inizio, cosa potremo aspettarci da questo fortunato incontro?

Il 2015 è anche l’anno del decimo anniversario della felice collaborazione tra il marchio sportivo Adidas e la stilista Stella Mccartney, sodalizio perfetto tra sport e stile.
La collezione FW2015/16, dedicata al mondo run, yoga e run reflective, include abbigliamento, calzature e accessori studiati per il workout, ma così belli da essere perfetti anche per il quotidiano.

Body colorati e senza cuciture (collezione Yoga), lunghi tights nelle tinte sgargianti del verde e del blu (Collezione Run), materiali isolanti e pannelli riflettenti per le sportive amanti del workout al crepuscolo (collezione Run reflective).

Adidas by Stella McCartney
Quella di Adidas by Stella Mccartney è una collezione all’insegna della libertà di movimento, strong e dal mood sporty-couture, dedicata a una donna attiva, frizzante e dinamica.

Con l’apertura del primo shop italiano di JD Sports a Novembre al Centro Commerciale Roma Est al quale ho partecipato, ho avuto il piacere di scoprire anche il marchio Hype, brand giovanissimo londinese di sportwear, nato nel 2011 dall’estro di due ragazzi universitari. Mi piace perché propone capi sportivi pensati per una ragazza giovane e alla moda: maxi maglie e crop t-shirt che vanno dalle fantasie floreali al camu, tute, leggins e shorts per le più sporty.


 
Qual'è invece il vostro capo sportivo a cui non potete proprio rinunciare nella vita quotidiana?

lunedì 21 dicembre 2015

Pimkie ti veste in albergo: ecco l'idea che mancava!

Un'idea geniale: invitare le ospiti di un hotel a partire con un bagaglio leggero, perché agli abiti ci pensa la struttura stessa.

Questa l'ultima trovata ideata dal brand francese di abbigliamento fast fashion Pimkie che ha presentato da pochi giorni in Italia il progetto dei Mini Fashion Bar all'interno di alberghi selezionati.

Pimkie Mini Fashion Bar
Non una boutique esterna all'interno dell'albergo, ma una boutique interna all'armadio dell'ospite. Sì, perché all'interno delle stanze di selezionati boutique-hotel delle più importanti città europee verrà posizionata una struttura integrata direttamente nell'armadio delle camere proponendo una selezione di capi da scegliere per vestirsi "di nuovo" nel luogo in cui si soggiorna.

Il pagamento avverrà contestualmente al check out, come si fa con il minibar.

Il progetto, presentato in questi giorni in anteprima presso Palazzo Segreti, boutique hotel nel centro di Milano, sarà presto proposto in altri punti.

Continuate a leggere questo blog, vi terrò aggiornati!



mercoledì 16 dicembre 2015

Regali di Natale 2015 speciali: a Roma è Charity Christmas Party con le scarpe di Unlace!

Passione per le scarpe, di ogni genere e forma.
Non so voi, ma insieme alle borse sono uno di quei prodotti che mi tirano sempre sù il morale e, soprattutto, mi accontentano sempre senza rimanere condizionata da un eventuale antipatica oscillazione di peso (è sempre il momento giusto per un nuovo paio di scarpe, anche quando non ci sentiamo in forma!).

Se sentite di star esagerando, ma avete proprio voglia di un nuovo paio di scarpe, sappiate che ho due notizie interessanti per voi:

1) sto per presentarvi una svendita di campionario;
2) questa volta spenderemo i nostri soldi per una buona causa!

Accademia del Lusso e il brand italiano Unlace, hanno infatti il piacere di invitare per gli auguri di Natale studenti e amici, blogger, stampa e amanti delle scarpe al Charity Christmas Party in favore della Onlus The Children For Peace lunedì 21 dicembre 2015 dalle ore 11:00 alle ore 16:00 presso Accademia del Lusso in via Matera 18 a Roma.



Durante l’evento, organizzato dalla pr Barbara Molinario, Unlace metterà in vendita scarpe di campionario e collezione ad un prezzo agevolato per tutti gli ospiti. Parte del ricavato sarà devoluto a The Children For Peace Onlus, ONG che opera dal 2005 nelle aree più sfortunate del pianeta per portare una luce di speranza ai bambini più poveri, orfani, abbandonati, sieropositivi e alle loro famiglie.

L’Accademia del Lusso è la scuola che si occupa di alta formazione nel settore moda in modo innovativo e creativo. “Ci fa piacere augurare Buon Natale così, promuovendo una giovane start up come Unlace, che è stata ospite nei nostri laboratori didattici ed apprezzata dagli studenti, senza dimenticare che “fare del bene fa bene” - racconta Laura Gramigna, Direttrice dell’Accademia del Lusso di Roma.

Effettivamente ho assistito in prima persona, con la mia classe di blogging e web editing, alla presentazione di Federico della Rocca, ideatore della giovane start up Unlace, ed è stato prezioso e interessante conoscere tutte le fasi grazie alle quali un sogno riesce a trasformarsi in una realtà aziendale.

Interessante soprattutto dopo aver riconosciuto il loro marchio acquistato mesi prima senza conoscere il team di giovani talenti dietro quelle creazioni tutte ideate, realizzate e prodotte su territorio italiano, con uno straordinario standard qualitativo e un design sempre al passo con le tendenze del momento.

Una foto pubblicata da Ida Galati (@lestanzedellamoda) in data:

Durante la giornata saranno presentati i video “God save the Fashion”, ispirati e realizzati in occasione del Giubileo realizzati dagli studenti di styling in Accademia del Lusso, coordinati da Carolina Turra e diretti dal regista Gianluca Fiori.

Chi viene con me a regalare o regalarsi un paio di scarpe speciali?


lunedì 14 dicembre 2015

Addobbare la tavola di natale: 3 ispirazione colore e 3 soluzioni fai da te

Che si viva ancora a casa dei propri genitori o si abbia già una tavola tutta propria da addobbare per Natale, è sempre forte la voglia di cambiare e stupire ogni anno con particolari diversi. Ecco perché le ispirazioni da cui prendere spunto non sono mai troppe!

Ho pensato di condividere con voi le mie ricerche e le scelte finali in top three tra cui (ancora anche io devo) scegliere!

Tavola di Natale #1

Se amate il classico su Dalani potete trovare una selezione di sottopiatti, calici e posate sui toni del rosso acceso che risolveranno con poco il problema "tavola di natale".



Consiglio fai da te: se la scelta vi sembra troppo banale e troppo poco creativa, potete sempre stupire i vostri ospiti dilettandovi a piegare i tovaglioli rendendoli "contenitivi". Il magazine di Dalani vi spiega come fare!


Tavola di Natale #2

Per chi di voi ha voglia di stupire e "abbagliare" i propri ospiti con dettagli sparkling raffinati e super chic, i colori su cui puntare sono sicuramente il nero e l'oro.


Nonostante questa tavola possa apparire complessa ed eccessivamente lussuosa, a ben vedere sono i dettagli a fare la differenza:

  • Candelabri (oro) e candele (nere) lunghissime
  • Runner (strisce centro tavola) neri su tovaglia bianca
  • Calici bianchi
  • Nastro grosso di raso nero (per la tavola a destra)
  • Candeline
  • Potete sostituire il sottopiatto a destra procurandovi piatti trasparenti di plastica rigida e applicando con la colla a caldo fili di perline dorate acquistabili in merceria.
Potete trovare tante altre decorazioni da tavola su livingo.

Tavola di Natale #3

Se non avete tempo o necessità di acquistare piatti dedicati all'occasione, basteranno dei semplici piatti bianchi e un po' di fantasia (guidata).
Ecco tutto l'occorrente per realizzare deliziosi piatti-pupazzi di neve!


N.B. Attenzione alle posate e al tovagliolo! Anche loro fanno parte della decorazione: forchetta e cucchiaio saranno le braccia del vostro pupazzo di neve. Il coltello, invece, farà da tesa larga al cappello.

Gli stilisti odiano le fashion blogger? Ecco cosa succede nel mondo della moda oggi

"Svegliatemi quando l'era delle blogger sarà finita. Quando la moda sarà di nuovo qualcosa di prestigioso" - questo lo sfogo di qualche tempo fa della talentuosa designer Daizy Shely.


Sotto il suo post-sfogo numerosi like, tanta "solidarietà" e qualcuno che l'avverte che, nell'era dei social media e del mass market, difficilmente si potrà tornare indietro.

Sarei stupida se mi sentissi chiamata in causa solo perché ho un blog. Da una parte la capisco anche. Da una parte.

La stessa parte che quando dice di essere (anche) una blogger deve avere a che fare con disparate  (e disperate) reazioni. Come quelle delle candidate a cui faccio colloqui di lavoro (per cercare un'assistente) che alla domanda "quali blog segui?" fanno seguire un evidente imbarazzo nell'ammettere di leggerli.

Quando incontro gli stilisti le reazioni, invece, sono tre:

- conoscono poco il fenomeno, ma ne hanno sentito parlare e quindi quando ti scoprono ti "corteggiano" pensando di aver trovato una buona occasione per ottenere pubblicità;

- pensano di conoscerlo fin troppo bene da snobbarti (e odiarti) a prescindere;

- si prendono il tempo di leggerti, di discriminare e di apprezzarti, ringraziandoti per il lavoro che fai.

Ida Galati - AltaRoma Gennaio 2014 - Ph Ilaria Morelli
Gli uffici stampa sono quasi tutti contenti: un blogger è, mal che vada, un articolo in più da inserire in rassegna e mostrare al cliente. Per questo, a volte, vieni inondata di comunicati senza preoccupazione alcuna di capire cosa può interessarti e cosa è notevolmente fuori tema.

Sapete, a volte ho anche pensato di prendere questo benedetto tesserino da pubblicista che tante testate negli anni mi hanno offerto, gratis sia chiaro, per potermi presentare con il titolo di giornalista piuttosto che da blogger o web editor che come lo capiscono gli over 65 quello che faccio?

Ma poi mi sono guardata intorno, ho ascoltato, anche i giornalisti amici che con lungimiranza, umiltà e intelligenza hanno chiesto a me consigli sul web editing e ho capito che era assurdo tornare ad essere l'ultima della fila dopo aver saputo raggiungere la prima.

A volte, però, sono anche d'accordo con lei Daizy. Perché se mi trovo a dover scrivere spesso, spiegare e giustificare, è perché il web ha consegnato alle persone in gamba un grosso dono (se sfruttato bene) e alle persone - chiamiamole avventate - un giocattolo dannoso e illusorio.


É vero, tanti pensano di poter aprire un blog oggi e chiedere un invito alla sfilata di Prada domani. Tanti credono di poter emulare il successo di Chiara Ferragni senza preparazione di nessun tipo, scattando selfie e assoldando il fidanzato per le foto in street.

Un giornalista che inizia la carriera è chiamato a collaborare con un giornale/radio/tv/agenzia e solitamente ha dei supervisori, dei colleghi più anziani che (...) svolgono il ruolo di istruttori rispetto al percorso da seguire e alle regole da rispettare. Una persona che apre un blog (...) si trova a operare sola in questo processo. Da un lato ha quindi maggiore libertà, ma dall’altro deve essere in grado, in autonomia, di fare alcune valutazioni iniziali per compiere i primi passi in questa nuova professione nata con Internet. Come per ogni professione, anche quella di fashion blogger presuppone diverse e specifiche competenze da cui non si può prescindere se si vuole trasformare una passione, in questo caso quella per la moda, in una professione complessa e articolata che comprende abilità di scrittura, pubbliche relazioni, conoscenze di storia del costume, economia, creatività, capacità di cogliere tendenze e novità del mondo che ci circonda. Scrivere di moda, e ancor di più di costume e società, in maniera seria e professionale, presuppone un buon livello di cultura generale, uno sguardo brillante e pubbliche relazioni allargate e sempre aggiornate.Come per il giornalismo vige la regola che è bene essere preparati su tutto, ma è ancora meglio avere un proprio ambito di specializzazione, lo stesso vale anche per il blogger o l’autore di social media content. (Rossi G. (2015), Fashion blogger, new dandy? Comunicare la moda online, Pendragon).

A volte, per alcuni, è tempo perso, una vita persa a inseguire il sogno sbagliato. A volte qualcuno dovrebbe dire loro che forse non è quella la strada e soprattutto non rappresenta la scorciatoia per sedere primi (e prima) alla corte di re Moda (Salani, 2008).

Gattinoni - AltaRoma Gennaio 2014 - Ph Ilaria Morelli
Quindi Daizy, io la capisco e non mi viene da dire neanche che ci sarà una giustizia divina perché il web è democratico, perché continuo a vedere gente nel web che, come nella vita off line, lavora anche on line grazie a un blog di infimo livello sol perché si è costruito attorno il network giusto. E allora non se la prenda e semplicemente ignori richieste di bloggerine wannabe, che poi magari qualcun altra scrive un bel pezzo su di lei o realizza uno shooting che le piace da morire o semplicemente la teneva d'occhio quando ancora sognava di far parte di questo prestigious world.

martedì 8 dicembre 2015

Capodanno come vestirsi: una selezione degli abiti migliori del 2015!

Capodanno come vestirsi?
Che si scelga un locale, la montagna, un ristorante o si rimanga a casa, la domanda è d'obbligo e rispondervi prima che non rimanga niente che ci soddisfi è una necessità!

Ecco perché troverete subito poche chiacchiere e tanti spunti per correre a comprare l'abito giusto. Ho fatto un giro in tutti i principali store fisici e on line risparmiando a voi la fatica di dover cercare.

Questi che vi presento sono davvero gli abiti migliori in circolazione. Naturalmente, per tutti i portafogli!

Partiamo con Zara!
Una selezione di vestiti per Capodanno per tutti i gusti: se amate il corto, il lungo o preferite un comodo pantalone. Tutto rigorosamente total black.


Se non riuscite a resistere alle paillettes, ho scelto due micro abiti per voi. Scintillanti sì, ma non troppo. Entrambi a meno di 40€.

Come non fare per Capodanno anche un giro virtuale su Asos!
Qui la selezione è decisamente più sexy: trasparenze, monospalla e sensuali lacci. Se siete longilinee osate con questi!


Di nuovo, per chi vuole brillare, sempre su Asos un abito corto tutto paillettes e due capi rosa tenue: una tuta lunga decorata con dettagli a gabbia e un abito lungo anni '30 con paillettes e scollo profondo. Li trovate entrambi scontati.


Super low cost che di più non si può, l'abito rosso lungo indossato anche da Katy Perry ideale per Capodanno e mostrato indosso a una persona normale (che sarei io!). Se volete approfondire potete leggere il mio articolo su H&M per le feste.


Altre proposte nel mio articolo sempre firmate H&M.


Infine, per chi non bada a spese e vuole essere certa di essere unica, una selezione degli abiti più chic e sbarazzini su Luisaviaroma.com

Una piacevole scoperta (e non troppo costosa) quella del brand Self Portrait: i suoi abiti (il primo e l'ultimo), spesso in pizzo, sono eleganti, moderni e sensuali!
Intrigante, con un tocco glam rock la proposta di Antonio Berardi, bon ton quella di Daniele Carlotta, romantica quella di Giamba.



Per le amanti del lungo e prezioso, per una cena in hotel 5 stelle o un invito very special: Balmain,  ancora Antonio Berardi e Self Portrait e, per finire, l'inimitabile Elie Saab.



Non ci resta che scegliere! Avete già individuato il vostro preferito?

martedì 1 dicembre 2015

H&M vestiti per le feste: chic, ironiche e originali!

H&M per Natale ha trasformato Katy Perry in una meravigliosa fatina e testimonial natalizia d'eccezione. Ve la siete persa? Guardate che delizia il suo primo look!





Con un video pieno di sorprese, un modello strepitoso, alberi parlanti, biscottini e gnometti, Katy Perry ha presentato il suo nuovo singolo dedicato al Natale indossando look natalizi sbarazzini e decisamente low cost!

Qualcuno potrebbe pensare siano esagerati: "dove vado vestita da pacco regalo?"

Io, invece, mi sono subito innamorata di una t-shirt così festosa e ironica. L'ho abbinata a una gonna a palloncino rossa a vita alta e con poco più di 30€ adesso i miei parenti sanno cosa aspettarsi il giorno di Natale!


E poi c'era lui: il maglione H&M "elfie-selfie". Un altro azzardo? Per me irresistibile: boyfriend jeans e occhiali da vista e sono pronta per affrontare le feste!
Poi c'è capodanno. H&M ha pensato al classico abito lungo rosso e, considerato il prezzo, ho deciso di indossarlo per "testarlo". Ho deciso, però, di non acquistarlo: tessuto leggerissimo e trasparente, veste bene, ma a capodanno io amo stare a casa in compagnia e quindi preferisco look decisamente più comodi. 

Ma se la vostra intenzione è quella di trascorrere il cenone di capodanno in un elegante ristorante, con quest'abito (a parte il fatto che molte altre ragazze potrebbero avere la vostra stessa idea... arghhhh) non sfigurerete!


Ho dato un'occhiata ad altre proposte interessanti per darvi qualche suggerimento in più su come vestirsi a Natale, a Capodanno e in generale durante le feste. Vi lascio quindi con i miei ultimi consigli!

Che ne dite? C'è qualcosa che vi stuzzica?


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