venerdì 12 febbraio 2016

Sanremo 2016 terza serata: i voti ai look

Terza serata di Sanremo. Ed è la volta delle consuete cover. Ad aprire un'altra gara nella gara ci pensa Noemi che mantiene quasi invariato il look della prima serata (stessa scollatura vertiginosa, stessa cintura in vita). Questa volta, però, complice la modifica di piccoli dettagli come il tessuto utilizzato per confezionare l'abito, non mi dispiace troppo. Voto: un 7 pieno. 


Poi arriva Madalina Ghenea (mentre mi fermo a riflettere sul fatto che, ahimè, a volte parli meglio di Garko) e lascia a bocca aperta tutti i presenti. Cederei la mia votazione ai colleghi uomini della sala stampa che, alla vista di Madalina in rosso, si sono lasciati prendere da sospiri trepidanti.
Gli abiti sono firmati da Vionnet che l'ha senz'altro valorizzata pur presentando tre stili molto differenti fra loro. Voto: 8+


Per rimanere in tema di ritocchini e non stonare troppo con gli altri, Virginia Raffaele A.K.A. Donatella Versace ci sta tutta. Dannatamente geniale quando inizia a perdere piccoli e pezzi di sé e il naso si sforma e il mento si modella a piacimento. Diabolicamente 10.



Tocca a Deborah Iurato che, dopo l'abbandono dello stilista con cui aveva intrapreso una collaborazione (leggi qui cosa è successo), si sarà trovata a dover pescare dall'armadio di amici e parenti. È vero, così sta comunque decisamente meglio. Ma è anche vero che non voglio infierire ancora di più scendendo nel dettaglio. Visto che l'inciso del loro pezzo "via da qui via da qui via da qui" mi è entrato dentro, evito uno stupido voto al look e premio il pezzo. Voto: 10


Ci pensa Patty Pravo a tirarci su il morale sfoggiando una sorta di gatto biondo  in testa. Ora, se non ci fosse stato il gatto a distrarmi, l'avrei promossa a pieni voti. L'abito le sta d'incanto, i capelli lisci le donano, il trucco la valorizzava. Ma quel posticcio... perché?? Voto: 6


Arriva Dolcenera a mettere tutti d'accordo. Così femminile, svolazzante e spensierata io non l'avevo mai vista. Sono lontani i tempo della rocker ribelle. Bellissima e sicura di sé, in conferenza stampa raccontava di temere il giudizio del pubblico per la particolare reinterpretazione del brano di Nada. E invece è stato un tripudio sotto ogni aspetto. Perfetta. Voto: 10



Fonte: Ansa
Arisa cerca di recuperare sostituendo le paillettes alla lana. Il problema, però, persiste: il vestito privo di taglio (di Amenstyle) non la valorizza affatto. I colori fanno troppo anni '80 e mi ricordano troppo Yetta di Tata Francesca. Avete presente? Voto: 5



Francesca Michielin e Au Jour le Jour continuano il loro viaggio simbolico. Se la prima volta la mise poteva dividere la platea, questa volta il look è perfetto: né troppo casual, né troppo elegante. Francesca, come il vino, invecchiando (si fa per dire) migliora. Molto bella. Voto: 8


Parlo in punta di piedi di Irene Fornaciari perché questo è l'atteggiamento che genera in me. Quasi un istinto di protezione. Non riesco a giudicare il suo look, forse perché troppo total (black). Voto: N.C.


E chiudiamo con Annalisa che fa bene a cambiare solo il colore dell'abito (e qualche dettaglio sulla spalla). In Mario Dice, è davvero la Jessica Rabbit dei tempi nostri. Voto: 9


Chi sono stati, invece, i vostri preferiti?

1 commento :

  1. A me deborah mi è piaciuta moltissimo, a parte il fatto che il duetto "Amore senza fine" mi ha commosso infinitamente che è tutta la mattina che lo sento, è entrata in scena con una sobrietà grazie ed eleganza.Io la seguivo da Amici ed è una persona fragile ma con una grinta straordinaria, ha sempre provato insicurezza per il suo corpo ma ieri sera penso proprio che ha dimostratao agli altri e soprattutto a se stessa la sua presenza.

    Noemi stupenda, mi è piaciuto moltissimo il look, e poi che dire, noemi che canta Dedicato è tutto.

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