venerdì 25 marzo 2016

A4Challenge il gioco virale che sfida ad avere un giro vita non più largo di un foglio A4: la risposta del web

A4 Challenge: arriva dalla Cina e sfida le ragazze a nascondere il giro vita dietro un foglio di 21 cm. Lo sdegno e l'ironia del web.


A4Challenge, si chiama così l'ultima stupidissima sfida che vorrebbe decretare nuovi canoni di magrezza e perfezione. 

L'ultima follia arriva dalla Cina con furore ed è stata lanciata sul social network cinese Weibo, il loro equivalente di Twitter. 

Le partecipanti alla sfida #a4challenge dovrebbero fotografarsi dimostrando di avere un punto vita non più largo di foglio A4 tenuto verticalmente (quindi di una larghezza non superiore a 21 centimetri!). 

La trovata pare abbia riscosso grandissimo successo: oltre 100mila i post corredati dall’hashtag #IHaveAnA4Waist, divenuto rapidamente un trend topic a dir poco preoccupante che, infatti, sembra aver già diffuso la moda tra le giovani cinesi di mettersi a dieta per raggiungere la misura "perfetta".

Non bastavano il "bellyslot" (solco sull'addome, che parte da sotto il seno fino ad arrivare all'ombelico) o il "thigh gap" (lo spazio tra le cosce): i cinesi che non sanno più che inventare, dovevano proprio lanciare anche questa sciocchissima e pericolosa trovata (teniamo conto che la misura media del punto vita di una donna in buona salute è di circa 70 cm).

La cosa positiva: ridiamoci sù

Da un rapido controllo, posso affermare che il gioco sia rimasto circoscritto in Cina. In Italia e nel mondo, su Instagram, fortunatamente i post che rispondono all'hashtag #a4challenge sono solo 439 e in maggioranza di risposta/protesta verso la stupida sfida.



Si risponde, grazie a Dio, con ironia e anche un po' di sana rabbia contro i canoni di bellezza imposti, poi, da chissà chi (in questo specifico caso). Tantissime le donne (gli uomini e i gattini!!) con fogli enormi, girati al contrario o piccolissimi che attestano lauree e messaggi di amore verso se stessi. 

Ne parlo anche io così, per (de)ridere trovate del genere e suggerirvi un ottimo modo per tornare a utilizzare i fogli per una cosa che facciamo sempre meno...



E buona Pasqua :)

lunedì 21 marzo 2016

Tatuaggio semipermanente sopracciglia: 3 errori da evitare

Su Glamour ho condiviso con voi quella che per me è stata davvero una scoperta: le extentions pensate anche per infoltire le sopracciglia!

Una tecnica innovativa realizzata da La Maison della Bellezza Beauty a Roma che dura poco più di due settimane, perfetta per chi non vuole passare tutte le mattine a cercare di disegnare le proprie sopracciglia e, nello stesso tempo, non vuole optare per una soluzione più definitiva come il tatuaggio semipermanente per sopracciglia.

Io ho provato le extentions anche per un altra ragione: abituare il mio occhio a vedermi diversa (con delle sopracciglia finalmente piene) prima di decidermi a fare il grande passo: il tatuaggio per le sopracciglia.


Una soluzione quasi permanente e che tecnicamente prende il nome di dermopigmentazione.

Si tratta di una nuovissima tecnica di tatuaggio che permette di avere ciglia folte a tempo indeterminato con un risultato talmente naturale che sarà difficile distinguerle dalle sopracciglia vere.

Quello che vedete subito sopra è l'effetto a cui tutte dovreste ambire: un effetto naturalissimo. Il "trucco c'è", ma non si deve vedere!

Come dice la parola stessa, con la dermopigmentazione, si effettua l’inserimento di un piccolissimo pigmento di colore sotto il primo strato del derma, attraverso un ago simile a quello utilizzato dai tatuatori. 

La pigmentazione andrà a lavorare su due fronti: da un lato ricreare un vero e proprio pelo dipinto, dall’altro disegnare delle sfumature effetto riempimento, come quelle che si ottengono con matite e ombretti, ma ovviamente molto più realistiche.

Se decideste di optare per questa soluzione dovete assolutamente tenere a mente 3 informazioni. Maria Cristina Fidanza - titolare de La Maison della Bellezza Beauty - si raccomanda:

1. L'importanza della tridimensionalità

L'arcata non deve assolutamente essere depilata completamente prima di fare la dermopigmentazione: in questo modo infatti si toglierebbe la tridimensionalità che i peli naturali, anche se radi, danno alla sopracciglia e otterreste quel fastidioso effetto che prima si vedeva spesso: quello di una sopracciglia visibilmente finta. Anche su Angelina Jolie hanno sbagliato!


2. Non solo tatuatore

Rivolgetevi sempre ad un professionista che non sia solo un tatuatore accreditato, ma soprattutto un esperto in questa particolare tecnica dedicata all’arcata sopracciliare, meglio ancora se make-up artist o visagista. In questo modo vi affiderete a mani esperte e anche a uno sguardo esperto, abituato al rispetto delle proporzioni del viso e alla massima resa estetica del tatuaggio.

3. I ritocchi

I risultati dopo una sola seduta vi stupiranno, tuttavia sarà fondamentale ripassare il colore dopo   circa due mesi e poi almeno una volta ogni anno, per evitare che la pigmentazione venga lentamente riassorbita dalla pelle.

La soluzione è praticamente definitiva a meno che voi non vogliate poi lasciar scolorire il tatuaggio negli anni, ma non andrà mai via del tutto. Ecco perché, per quanto bello, bisogna pensarci bene e fare prove su prove (come quella delle extentions) per sentirsi davvero sicure. 

Io ho appena finito l'ultimo ritocco. Vi lascio con la mia esperienza in video, spero possa esservi utile!


Chi di voi si sente pronta o ha già sperimentato ed è soddisfatta del risultato finale?


sabato 19 marzo 2016

Come truccarsi e pettinarsi anni '60: in aiuto 60’s Babe di L'Oréal Professionel

Come truccarsi anni '60? Quali erano le acconciature in voga in quegli anni? Ve lo mostro "sulla mia pelle".

Il trucco anni '60

Tutto era pensato per enfatizzare e porre l'attenzione sul viso, assoluto protagonista di quegli anni.
Sono gli anni in cui esplode il fenomeno Twiggy (che in italiano significa ramoscello), di una magrezza quasi estrema, in netto contrasto con le rotondità degli anni '50 delle pin up.
Twiggy, nell'Inghilterra degli anni '60, riesce a rendere fuori moda tutto quello che finora si era visto.: un corpo senza fianchi e seno, ma un viso e una testa modernissimi. Ecco perché gli occhi erano estremamente in primo piano.



Eyeliner, tanto, tantissimo mascara e ombretti color pastello. Matita bianca all'interno dell'occhio per renderlo ancora più grande.


La mia esperienza con L'Oréal Professionel
Nyx Cosmetics, durante la prima giornata di Cosmoprof 2016 a Bologna, è riuscito a riprodurlo su di me e la foto subito sotto lo può testimoniare. 


Cosmoprof 2016 - Make-up Nyx Cosmetics by Chiara Tipaldi
I capelli

Innanzitutto molto volume. Big Hair Don't care. Così si diceva. I capelli dovevano essere tanti e cotonatissimi. Prendete Brigitte Bardot, per esempio. Abbiamo pensato a lei quando abbiamo cercato di riprodurla durante due sedute differenti.


Il nuovo prodotto Tecni Art Wild Stylers 60’s Babe di L'Oréal Professionel mi ha regalato un look anni '60 senza necessità di cotonare. Si tratta di una nuova polvere texturizzante spray volumizzante molto efficace per chi ha, come me, capelli sottili, lunghi o comunque senza volume. Ecco il risultato finale dopo due esperienze realizzare con L'Oreal in collaborazione (la seconda) con Glamour Italia.

Capelli a destra realizzati durante il Cosmoprof da Gregory De Mitri
Mi sono sentita benissimo negli anni '60, quasi come se mi appartenessero! E, invece, qual è il decennio che più vi rappresenta? Raccontatemelo!


martedì 8 marzo 2016

Facce da Blogger: la personalità dei blogger italiani in uno scatto (e c'è anche la mia)

Facce da Blogger è un progetto fotografico innovativo ideato da una fotografa d'eccezione, Elena Datrino, e curato da Tiziano M. Todi. Presentato al pubblico per la prima volta a Gennaio 2015 in occasione di AltaRoma, si pone l'obiettivo di ritrarre, attraverso uno scatto, la personalità dei più famosi blogger italiani di settori diversi, persone comuni che hanno fatto della loro passione un lavoro grazie a ingegno, intuito, creatività, intraprendenza e caparbietà.


Un anno fa, felice di averla incontrata, scrivevo...

Elena Datrino raccoglie in un diario fotografico le loro storie: due stampe per ciascun blogger, affiancate da una breve didascalia che racconta l'essenza del blog.

Elena ha fotografato anche me e mi ha vista così.


Ha capito che la sezione wedding del mio blog, tra le più visitate, caratterizza anche parte della mia personalità: la parte che fa sempre grandi sogni, che non smetterebbe mai di indossare abiti da sposa o di guardarli nonostante il matrimonio vero ci sia già stato. 


La parte che crede nell'amore e combatte per proteggerlo, perché amare non costa e se ami quello che fai e le persone che incontri, anche solo per strada, vivi felice.


Indosso con onore un abito da sposa firmato da uno dei miei stilisti preferiti: Antonio Riva
E anche se al mio matrimonio (puoi vederlo in questa intervista rilasciata a Zankyou) ho preferito la favola classica con un abito da sposa in pizzo e tulle lungo e ampio, se potessi rifarlo (e non è escluso che rinnovi le promesse un giorno) sceglierei sicuramente di osare di più, di giocare e divertirmi con un abito corto come questo.


Le mie due foto scelte per essere stampate e finire nella prossima mostra di Facce da Blogger, naturalmente, non sono fra queste. Intanto potete vedere tutte quelle scattate sinora dal vivo all'Affordable Art Fair Milano che ha voluto ospitare, per il secondo anno consecutivo, "facce da blogger" nel corner Warsteiner. Inaugurerà mercoledì 16 marzo dalle 18.


Per visitare la bellissima fiera d'arte (con 84 gallerie internazionali, oltre 500 artisti tra emergenti e nomi affermati, opere d’arte dalla street art alla fotografia, dalle grafiche alle opere più sperimentali), il corner "facce da blogger" e prenotare il giorno in cui partecipare, qui trovate orari di apertura e biglietti.

Si ringrazia:

Elena Datrino e Tiziano M. Todi
L'Atelier La Maison Blanche 
Antonio Riva
La Maison della Bellezza Hair
La Maison della Bellezza Beauty 


lunedì 7 marzo 2016

Chiara Ferragni apre presto il suo primo negozio a Milano

La professione delle più note fashion blogger, come la nostrana Chiara Ferragni, riscriverà la storia, come quella che racconta l'evoluzione delle modelle nell'interessante documentario Pop Models prodotto da Sky Arte. E intanto, da blogger, Chiara Ferragni annuncia l'apertura del suo primo negozio...


Leggo ancora tanto pregiudizio nei confronti della (ormai ex) fashion blogger più famosa di Italia.
Pregiudizio misto a un pizzico di rabbia e disprezzo verso Chiara Ferragni che, agli occhi di molti, sembra sempre fare soldi "giocando".

Eppure, nessuno ha mai avuto nulla da ridire contro la professione di modella di Cara Delevingne (ex anche lei) che pare si diverta a fare boccacce nel tempo libero davanti alla fotocamera del suo smartphone.

Top model Cara Delevingne
Guardavo proprio ieri su Sky Arte Pop Models (2014), un interessante documentario che racconta l'evoluzione della professione e dello status sociale di modella, dalle prime anonime modelle degli anni '40 alle super-top model dell'era moderna, vere e proprie icone di stile e professioniste talmente di rilievo da arrivare a stabilire loro stesse il budget minimo sotto il quale non avrebbero più lavorato.

Al documentario, che si ferma proprio a Cara Delevingne, manca a mio parere un pezzo. Se pensiamo a Oliva Palermo, o alle nostrane Eleonora Carisi e Chiara Ferragni, testimonial oramai di tantissimi brand (fra gli ultimi, per la Ferragni, Pantene e Amazon Fashion in Europa, oltre le 27 copertine di riviste collezionate), non è forse il caso di aggiungere un nuovo pezzetto di storia e riconoscere un'ulteriore evoluzione?
La blogger Olivia Palermo, testimonia per Max & Co.
Non ne ero ancora troppo consapevole, eppure uno dei miei primi articoli da web editor un po' inesperta, qualche anno fa, diceva proprio qualcosa del genere in merito al personaggio Chiara Ferragni (vedi l'articolo "L'invidia bella per Chiara Ferragni").

Oggi sono felice di poter diffondere la notizia che conferma la sua crescita inarrestabile come ottima imprenditrice di se stessa. Secondo quanto dichiarato al magazine WWD infatti, Chiara Ferragni, dopo aver prodotto la linea di scarpe che porta il suo nome presente in circa 300 punti vendita nel mondo, avrebbe in progetto di inaugurare all'inizio del 2017 a Milano il primo negozio con l'insegna che porterò il suo nome. Un negozio multibrand (circa 30 i brand presenti), tra cui naturalmente il suo.

La vendita delle scarpe rende oggi a Chiara Ferragni circa  il 75% sul totale della sua attività, che nel 2015 ha sfiorato i 10 milioni di dollari di entrate (+30% rispetto all'anno precedente). Mentre le collaborazioni con i marchi le hanno fruttato circa 2 milioni di dollari.

TBS Crew

Tra gli altri progetti in programma, il restyling del sito a giugno e il lancio dell’e-commerce a settembre. La società TBS Crew, fondata insieme al suo ex fidanzato Riccardo Pozzoli (grazie al quale tutto è iniziato) si occupa di gestire tutte le sue attività: dal blog, che ormai è diventato un vero e proprio magazine, al brand di scarpe, a una nuova divisione: la TBS Talent che gestisce il management di alcuni personaggi, tra cui quello di sua sorella Valentina che tenterebbe la sua stessa fortuna.

Un team di giovani, a parer mio, di cui andare solo fieri e da cui, semmai, trarre ispirazione.


venerdì 4 marzo 2016

Trend Primavera Estate 2016: come vestirsi per essere alla moda

Nessuna grande novità, solo piccole variazioni sul tema fra i trend primavera estate 2016. Vestirsi alla moda sarà semplice anche solo recuperando qualcosa dall'armadio della mamma. Sapete, infatti, che tornano di gran moda proprio i mom jeans? Scoprire cosa sono e a chi stanno bene!

Quattro i trend principali per la prossima stagione calda, vediamoli insieme!

Flower Power

Le stampe floreali sono state protagoniste della stagione invernale e continueranno a esserlo anche per la primavera in arrivo. 
Non solo stampe e patterns: i fiori sbocceranno letteralmente su capi e accessori, prendendo vita su applicazioni in rilievo.
In passerella tantissimi gli stilisti che hanno proposto questa versione evoluta della più famosa stampa floreale: da Emmanuel Ungaro a Micheal Kors, da Blumarine a Jenny Packham, tutti hanno scelto i fiori tridimensionali per dare volume, rilievo e brio alle loro collezioni.

da sin. Jenny Packham, Micheal Kors, Blumarine
da sin. Alberta Ferretti, Moncler Gamme Rouge, Ungaro
Se vi sembra che sugli abiti siano troppo o troppo poco, troverete fiori di tutti i tipi anche su borse e accessori, come le floral crowns di ispirazione seventies (dure a morire), le borse Fendi con fiori in rilievo su manici e tracolle, o le zeppe di Sergio Rossi e Dolce & Gabbana.

Fendi SS 2016
Denim, evergreen senza tempo

Complice il grande ritorno della moda anni ’90, con i suoi jeans a vita alta e il modello mom (che fa tanto Beverly Hills 90210), il denim si conferma tra le tendenze anche per la prossima stagione. Se poi di tendenza si può davvero parlare... il denim, infatti, più che un trend passeggero e legato alle mode del momento, è un vero e proprio stile di vita, una scelta che supera stagioni ed epoche.


Il Denim, non più relegato solo al jeans, resta sempre uno dei tessuti più sperimentati da alcuni designer che lo scelgono specialmente per le collezioni ready to wear. È così che diventa un tessuto più morbido e sensuale da utilizzare per capi inaspettati: dal trench in denim chiaro di Max&Co., indossato nella campagna Primavera Estate 2016 dalla it-girl newyorkese Olivia Palermo, alla collezione di Polo Ralph Lauren che, invece, sceglie il denim per il classico tailleur giacca, pantalone e panciotto da Lord inglese o per una rivisitazione sensuale e contemporanea della Jumpsuit stile operaio.

da sin. Max & Co e Polo Ralph Lauren
Non mancano i capi cult in denim come la salopette (come quella con strappi e dal taglio boyfriend proposta da Miss Sixty), i gilet (Liu Jo Jeans), le giacche decorate e le gonne, lunghe sopra la caviglia, come quella firmata Chanel.

da sin. Miss Sixty SS 2016, Chanel SS 2016
E gli accessori? Il denim ha conquistato anche le borse: Michael Kors, infatti, propone per la stagione calda una collezione di borse in denim, unendo modelli e forme classiche a un tessuto che, nonostante abbia più di 600 anni, resta attuale, moderno e intramontabile.

Michael Kors Denim Collection SS 2016

Afro-tribale

Torna prepotente un trend che ha i colori caldi della terra arida e arsa dal sole, una tendenza che profuma di libertà, che sa di selvaggio e di spazi sconfinati.
Dalle distese della savana, l’Africa giunge sulle passerelle di tutto il mondo. Non aspettatevi, però, di vedere stampe animalier o la classica giungla urbana, perché quest’anno i riferimenti al continente sono più sottili e raffinati.

Valentino gli dedica tutta la collezione ready to wear SS 2016, proponendo abiti lunghi e strutturati dalle stampe etniche e dai colori caldi, con bustini in pelle rigida incisa e collari in piume e ossi. Abiti variopinti, leggerissimi e dai motivi geometrici, ispirati alle stoffe tradizionali della tribù africane. Verde, arancio, marrone, i colori della raffia e della terra i colori scelti per questa stazione.

Campagna Valentino SS 2016 ambientata all'interno del parco nazionale di Amboseli in Kenya. Ph Steve McCurry, conosciuto per il suo famoso ritratto della "Ragazza Afgana" pubblicato su una cover di National Geopgraphic
Anche la donna di Alberta Ferretti sogna l’Africa. Una donna sensuale e chic vestita da lunghi caftani. Abiti che lasciano intravedere le forme in un mix di trasparenze e leggerezza, a metà tra l’etnico, il tribale e il gipsy, ma raffinato e iper contemporaneo.

Alberta Ferretti SS 2016
L’energia Afro contagia, naturalmente, anche gli accessori. Di gran moda nella prossima stagione sandali in pelle con perline, frange, piume e lacci, braccialetti dai colori sgargianti e clutch dai motivi etnici e tribali. 

Valentino bags, gioielli Asos
Intramontabili righe

Le righe, si sa, sollevano sempre tanti dubbi: orizzontali ingrassano, larghe sono kitsch, colorate fanno un po' Cirque du Soleil, insomma è proprio dura scegliere la riga giusta!
Ma, come accade spesso nelle moda, non esistono verità assolute e dogmi infrangibili, la riga quest'anno viene stravolta per piacere proprio a tutti!
Verticali, orizzontali, oblique e scomposte, nei toni pastello, black and white, nel classico blu navy e rosso o in abbinamenti pop, maxi, oppure sottilissime.


Da sin. Ralph Lauren, Stella Mccartney, Blumarine
Da Ralph Lauren che predilige righe ultra sottili, a Stella Mccartney che sceglie righe quasi scomposte grazie a un gioco di trasparenze. Da Blumarine, che alle righe aggiunge i fiori, a Prada che sceglie righe rigorosamente verticali, onde evitare il temuto effetto.

Da sin. Zara, Asos
Seguono marchi come Zara, Asos, Imperial, Pinko nell'abbigliamento. Righe e ancora righe anche sugli accessori. Dagli occhiali da sole by Fendi per la prossima stagione, al bauletto righe e fiori di Gucci, ai dettagli in versione black and white Elisabetta Franchi.


Elisabetta Franchi SS 2016
I trend non sono tutti, sappiate che la moda dell'abito sottoveste è ancora in auge, così come il tulle, lo sporty chic e il total white. Non vi resta che aprire il vostro armadio e iniziare a vedere cosa c'è e cosa manca. 
Scommetto che se siete fra quelle che non buttano mai nulla, avrete sicuramente qualcosa degli anni passati da recuperare. Se poi in soccorso arriva anche vostra madre e i jeans che hanno preso il loro nome... il gioco è fatto!

  Leggi anche Tropical trend e verde amazzonia: nuovo trend Estate 2016


martedì 1 marzo 2016

Dolce e Gabbana Inverno 2016: la collezione ispirata alle favole

I sogni sono desideri  - cantava Cenerentola nel lontano 1950. Anche lei sognava un vestito che non poteva permettersi, ma che appariva fondamentale per la conquista del principe azzurro.

Le cose, dopo tutto, sono così cambiate a distanza di tanti anni?

No, continuiamo ancora a sognare abiti proibitivi e continuiamo ancora a pensare che, in qualche modo, quello e proprio quello, ci cambierebbe un po' la vita.

E se è irraggiungibile, il suo valore ai nostri occhi aumenta.

Ecco perché Dolce & Gabbana ha aperto così il suo sipario: in scena, la collezione Autunno/Inverno 16-17, tra carrozze dorate, libri di favole e letti che, però, ti tengono ben desta.




Se l'amore universale per la mamma (collezione A/W 2015) aveva conquistato il cuore di tutti, le favole hanno fatto tornare bambini proprio tutti gli invitati alla sfilata, tenutasi Domenica 28 Febbraio 2016 durante la Milano Fashion Week.



E se indossare Dolce & Gabbana poteva farci sentire già privilegiati, adesso potrebbe darci ancora qualcosa in più...


Potremmo sentirci a tutti gli effetti principesse moderne, con amici topini che finiscono addosso gli ultimi ritocchi, soldatini che ci tengono compagnia ricordandoci gli impegni del giorno, e specchi che ci ricordano che le più belle del reame siamo noi





Nessuna corona in testa: tornano di moda i cerchietti!

In testa, la coroncina sarebbe stata davvero banale. Ci si addice meglio un grande cerchietto, impreziosito da fiori, applicazioni e - occhio al particolare - frangia colorata incorporata!


I capi spalla sono volutamente "over", quasi a creare un effetto mantello. 



Ma non mancano neanche i classici abiti che ricordano soltanto Dolce & Gabbana: nessuna principessa, solo una sensuale e intraprendente.



Per continuare a sognare e coccolare il nostro lato bambino, mentre siamo impegnate a conquistare il nostro mondo, a volte, può bastare un sogno... e una borsa Unicorno che ci rammenti la direzione.





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