lunedì 30 maggio 2016

Spa a Roma recensioni: quella con vista mare si chiama Victoria SPA

Spa a Roma: quella con vista mare si trova a pochi passi dalla Capitale e merita di essere vista, almeno una volta, da tutte le donne che hanno bisogno di staccare la spina e ricaricarsi. Niente scuse, vi racconto perché.



Sono una di quelle che sogna di poter trascorrere tantissimo tempo nelle mani esperte di chi sa prendersi cura di me e del mio benessere fisico.

La verità è che anche quando mi propongono un'allettante giornata in SPA, non so mai quale possa essere il momento giusto per lasciare andare tutto il resto e abbandonarmi a un momento solo per me.

Un po' come quando ci regalano una SmartBox e la lasciamo scadere (sacrilegio!). Sembra assurdo, eppure accade spessissimo.

Non abbiamo mai tempo. O, meglio, ci sembra di non avere mai il tempo.

Il tempo è il nuovo lusso delle mamme, delle mogli e delle donne imprenditrici.

Io sono tutto questo e da qualche anno ormai, tra lavoro e famiglia (due bellissimi impegni) non è facile prendermi un attimo che sia solo mio senza sentire sensi di colpa come madre, moglie e lavoratrice. E invece lo devo a me, a mio marito e mio figlio: una donna rigenerata tornerà più carica e felice di riabbracciare la vita.


Ecco perché ho deciso di andare all'avanscoperta per voi alla ricerca delle migliori SPA partendo dal Lazio prendendomi delle mezze giornate per vivere delle esperienze di assoluto relax, per poterle condividere con voi.

Per una delle mie visite ho optato per il mare: iniziano i primi caldi e il desiderio di mollare tutto, togliersi i vestiti di dosso, scappare per andare a respirare la brezza marina si fa davvero impellente.

Bene, ho scoperto con grande piacere che non c'è bisogno di andare dall'altra parte del mondo per poter godere di una piscina con vista mare. Basta arrivare fino a Ostia.

Victoria Spa - Ostia
Io ho trascorso la mattina di una giornata di fine maggio così: a guardare il mare con un'amica, a parlare poco e respirare tanto.

Tanto idromassaggio, frutta fresca e bollicine, un rituale di coppia in un hammam riservato disintossicante e reidratante per la pelle, beneficiando degli effetti del vapore aromatizzato abbinato a un automassaggio purificante con il sapone nero e infine un massaggio di un'ora decontratturante con il massaggiatore (sì, uomo!) più bravo che io abbia mai incontrato.

Io: una donna rigenerata. Il volto disteso non mente!
Prima di completare degnamente la mattina con un pranzo a base di pesce, non ho potuto fare a meno di sbirciare le altre stanze. Il nome di una di queste aveva catturato la mia attenzione: "la stanza dei colori".

Chiedo la possibilità di poter entrare a dare un'occhiata e scopro una vasca per due arricchita con oli specifici in cui si può godere degli effetti combinati di cromoterapia, magnetoterapia e musicoterapia. Accanto, un materasso matrimoniale ad acqua per terminare in relax. Inutile negare di aver pensato a un regalo immediato per mio marito!

Vi lascio i riferimenti di quella che si chiama Victoria SPA e vi dico, se siete indecisi, quali sono le  sue peculiarità. Sceglietela se:
  • desiderate vista mare e la possibilità di ritrovarvi subito dopo in spiaggia o in un buon ristorante di pesce
  • avete voglia di condividere un'esperienza speciale con un partner o una persona a voi cara chiedendo massaggi o rituali speciali dedicati alla coppia.


Che sia la SPA, la palestra, un libro letto in un parco, non dimenticatevi di volervi bene e di ritagliare dei momenti che siano solo vostri. Io lo sto imparando e mi sto accorgendo di quanto, a volte, basti poco per non sentirsi oppressa e schiacciata dei "devo".

Buona vita 



lunedì 23 maggio 2016

Centro commerciale Roma: Euroma2 diventa Centro della Moda

Il centro commerciale. O dovrei dire centro gravitazionale. 
Spazio multiforme dove trascorriamo tantissimo del nostro tempo libero.
Talmente tanto tempo che vorremmo trovarci dentro tutto il nostro micro cosmo: le nostre passioni, il cibo che amiamo e lo svago di qualità.

Ho sempre sperato di vedere un CENTRO, che sa di essere scelto da migliaia di persone ogni giorno, decidere di dare spazio ad altre forme di cultura e dare voce a giovani sognatori.

Sono felice di aver assistito a tutto questo e potervelo raccontare.

Insieme a me da sin. Fabrizia Spinelli, Riccardo Onorato, Martinandrea Chiella, Edoardo Alaimo, Eleonora della Guardia
Ne discutevo con Lupo Lanzara, Direttore dell'Accademia di Costume e Moda: i centri commerciali in Italia sono amati (in segreto) e odiati; considerati, a volte, troppo "popolari" per i brand che generalmente si trovano all'interno e per le offerte di svago proposte (diversamente da quanto accade in America, per esempio). 

Al centro commerciale si compera la moda, eppure non si parla di moda. Mi è sempre sembrata un'opportunità sprecata.

Eppure siamo tutti lì, desiderosi di acquistare qualcosa che ci faccia sentire meglio. E allora perché non sposare l'idea di far incontrare la clientela con personal shopper, consulenti d'immagine, stylist o di regalare una vetrina così importante a giovani designer emergenti (e ce ne sono tantissimi), che non potrebbero mai permettersela?

Mentre penso questo da un po' di anni, finalmente un centro commerciale a Roma si è mosso e l'ha fatto. Uno tra i più nuovi e, per questo, anche innovativi: Euroma2.


Ho avuto l'opportunità di parlare con loro, di visitare i loro uffici (sono sempre stata curiosa di vedere gli uffici del personale di un centro commerciale, voi no?), di ascoltare le loro idee e i loro intenti.

E loro ci sono arrivati. 

Si chiama #fashioninmall il grande evento realizzato in collaborazione con l’Accademia Costume & Moda: dieci giorni di eventi bellissimi dedicati alla moda. Avete tempo fino al 29 maggio per visitare la Galleria di Euroma2, trasformata in un lunghissimo defilé, dove sarà possibile prendere parte a mostre, presentazioni, talk e tanti appuntamenti con fashion stylist e personal shopper, a disposizione di tutti voi per dispensare consigli fashion. 

Per l'abito grazie a Kate by L'altra Moda, per l'hair style La Maison della Bellezza Hair
Tante anche le postazioni dedicate al beauty, dove ci si potrà rifare il look affidandosi all’esperienza di rinomati hairstylist e makeup artists


E poi una cosa bella, nobile direi: 
il supporto che la direzione del Centro Commerciale Euroma2 ha deciso di dare alla prestigiosa scuola di moda e costume romana promuovendo concretamente una serie di attività atte a contribuire allo studio e alla formazione dei giovani, tra queste, il finanziamento della nuova sala multimediale della celebre scuola di moda, con l’acquisto di 60 nuovi Mac per i loro progetti digitali! 

Appassionati di moda tutti, il mio invito è quello di girare all'interno del centro commerciale divertendovi a scoprire i lavori dei giovani studenti dell'Accademia di Costume e Moda. Scoprite, alla fine di un percorso che ho avuto il piacere di attraversare in anteprima, la linea esclusiva di borse POP disegnate appositamente per l’evento dagli studenti del secondo anno accademico. 



Seguite la pagina Facebook di Euroma2 per vedere tutti gli appuntamenti in programma.

Si sogna e si regalano opportunità proprio così!




lunedì 16 maggio 2016

I capolavori più belli i disegni dei propri figli: trasformati in gioielli

Peccato che la festa della mamma sia appena passata.
Si chiamano Tasarim e Takarim (e i loro nomi fanno rima per davvero); sono due mamme, vengono da Istanbul e hanno avuto un'idea più che speciale: trasformare i disegni dei propri bambini in gioielli.


Quante mamme sono orgogliose dei capolavori realizzati dai nostri bimbi? 

Tutte.

Per quanto sgorbietti possano essere, agli occhi di una mamma saranno sempre delle grandi opere d'arte, c'è poco da fare.

E allora quanto può essere geniale l'idea di poterli esibirli con fierezza al collo?

Le due mamme turche si sono specializzate nella trasformazione di disegni in gioielli personalizzati che, non si sa bene come, appaiono anche delle bellissime opere astratte (li starò guardando con occhi di mamma innamorata?).


I ciondoli sono fatti a mano e placcati in oro e argento. Sarà sufficiente inviare via mail il disegno scannerizzato o fotografato ad info@tasarimtakarim.com o un messaggio sul loro canale Etsy e il gioco è fatto. 

Un genitore sa quanta energia e cura impiega un bimbo per produrre un disegno. La loro espressione artistica, spesso, documenta la loro crescita e ci aiuta a vedere la loro prospettiva. Spesso i loro disegni ci insegnano. 





Ecco, io sto aspettando che mio figlio produca la sua prima opera d'arte e che mi insegni a guardare il mondo come lo vede lui. Al momento disegna lineette convinto di scrivere il suo nome. Quelle lineette, però, sono già belle da morire :)


lunedì 9 maggio 2016

Four Energy Heroes: il primo fumetto al mondo dove i supereroi sono disabili. L’Oréal Italia li sostiene

Arriva“Four Energy Heroes”, il primo fumetto al mondo interpretato da disabili: supereroi in grado di fare delle diversità le loro più potenti doti. 


Quando si pensa ai supereroi, si pensa immediatamente alla grande forza che li caratterizza, talmente grande da essere eccezionale e impossibile per noi "comuni mortali". Forza che, però, viene spesso data in dono a persone normali, magari anche un po' fragili e solitari, come Peter Parker che, punto da un ragno radioattivo, sconfigge la timidezza e diventa l’invincibile e affascinante Spiderman

Il progetto Four Energy Heroes, si è concentrato proprio sul dualismo fragilità/forza invincibile, realizzando il primo fumetto al mondo che racconta le avventure di ragazzi supereroi diversamente abili.

Milko è sordo, Pietro è costretto su una sedia a rotelle, la down Teresina si sente prigioniera del suo corpo pesante e impacciato, la normodotata Marietta, invece, ha il dono di leggere nel pensiero. Sono loro i protagonisti di questo inaspettato progetto.


Questa notizia mi ha toccato particolarmente, specie dopo aver visto che dietro al fumetto ci sono persone vere. Mi sono messa nei panni di Teresina o di Pietro, ho immaginato la prima volta che si sono visti trasformare in un fumetto e, ancora meglio, in un super eroe.

Pietro diventa veloce, Teresina diventa forte. Insieme salvano tante vite. L'immaginazione aiuterà la loro realtà, ne sono sicura.

I quattro protagonisti, insomma, sono supereroi in grado di fare diventare la loro diversità una potente abilità.  

Il fumetto nasce da un’idea di Daniela Alleruzzo, Presidente de L’Arte nel Cuore, una Onlus che promuove l’omonima Accademia dello spettacolo per giovani diversamente abili e non, e i suoi protagonisti sono ispirati proprio a quattro allievi dell’accademia.

L’Oréal Italia ha annunciato di voler sostenere l’attività complessiva dell’Associazione diventandone uno dei principali partner istituzionali, per contribuire alla realizzazione di questo e di tutti gli altri progetti di integrazione della diversità che verranno. Lo ha annunciato a Roma, il 4 Maggio, in concomitanza con la presentazione del fumetto.

Le avventure dei supereroi sono state illustrate in dieci tavole a colori dal giovane disegnatore Vicenzo Lomanto, diplomato alla Scuola Internazionale di Comics Roma, mentre lo storytelling è stato ideato da Valeria Antonucci, allieva dell’Accademia, con la supervisione del noto sceneggiatore Luigi Spagnol.

Four Energy Heroes è un fumetto diverso e speciale, nel vero senso della parola, per il suo scopo: quello di abbattere le barriere del pregiudizio attraverso un mezzo semplice, incisivo e fruibile anche dai più giovani, come un striscia di fumetto. 

Un passo da gigante nel cammino verso l’inclusione sociale e l’integrazione, verso una realtà in cui si possa finalmente e realmente parlare di ricchezza della diversità perché spesso “sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare.”

Le loro avventure possono essere seguite sul sito del fumetto www.fourenergyheroes.it


venerdì 6 maggio 2016

Moda e fotografia: gli artisti delle favole

La moda è un'arte ed è inevitabile, per chi la ama profondamente, non appassionarsi anche ad altre forme d'arte come la fotografia. Forse riconoscereste alcuni dei capolavori che sto per mostrarvi, ma magari non conoscete i loro nomi e le loro storie.

Io ho un debole particolare per i fotografi di moda che prediligono uno stile onirico e fiabesco. È per questo che vi presento due dei miei artisti preferiti: Oleg Oprisco e Tim Walker.



Ci sono i reporter alla ricerca dell’immagine giusta, del momento e dello scatto perfetto e poi ci sono gli artisti visionari, che non scattano foto, ma creano immagini, realizzano idee visionarie e creano set come fossero quadri da comporre aggiungendo, come in una favola, protagonisti, trame, dettagli (a volte centinaia) e ambientazioni.

Tim Walker riproduce gli allestimenti nel suo studio, curando maniacalmente ogni minimo dettaglio. “Non vorrei sembrare mistico, ma a volte quando scatti una fotografia – quando tutte le scenografie sono al loro posto – c’è qualcosa che si impadronisce di te, e ti guida. È quel senso di fortuna e di occasione straordinaria. Gli scatti sono affascinanti e ricolmi di fortuna, e fai delle fotografie che non avresti immaginato nemmeno nei tuoi sogni più arditi. È questo il lato magico della fotografia", ha detto Tim Walker a Vogue


Tim Walker riproduce soldatini e collane di perle giganti, boschi incantati, animali del colore dei pastelli, veri e propri aeroplani, coni gelato appoggiati su lampadari di cristallo e, ancora, tutto quello che va oltre ogni nostra fantasia.



I colori, le forme (spesso mastodontiche), le luci, tutto contribuisce a renderlo riconoscibile e a decretarlo un vero e proprio artista della fotografia. Naturale, poi, che il suo stile venga scelto spessissimo per campagne pubblicitarie legate a marchi di moda, ben contenti di potergli dare carta bianca e attendere, come bambini curiosi e scalpitanti, quale favola mai ne uscirà fuori. 
"Il punto, nella moda, è poter scattare le fotografie che si vuole. E quella di moda è l’unica fotografia che permette la fantasia, e io sono un fantasista”.


E poi c'è Oleg Opriscoun fotografo ucraino che crea immagini eleganti, surreali e spesso (a parer mio) malinconiche. Nelle sue foto, a differenza di Tim Walker, sembra regnare il silenzio assoluto e l'assenza di caos interiore. Oprisco, rispetto a Tim Walker, preferisce la pellicola al digitale: nessuna macchina fotografica costosa, solo una vecchia Kiev 6C, del valore di circa 50 dollari.

Le fotografie di Oleg Oprisco parlano di anima, di sentimenti, speranze e paure, lasciandosi ispirare dal quotidiano e dall'immaginario ereditato da Tarkovsky e George Orwell, i classici russi della letteratura e il rock  - anch'esso silenzioso  - dei Radiohead.



Per me la cosa ideale è fare tutto da solo. Elaboro un concetto, creo i costumi, scelgo la location e do istruzioni su trucco e parrucco. Prima di scattare, progetto tutto lo schema dei colori. A seconda della palette di colori scelta, seleziono gli abiti, gli oggetti di scena, la location ecc., assicurandomi che tutto ciò giochi con un singolo range di colori. Ognuna delle mie fotografie rappresenta una scena presa dalla vita reale. (...) Poi c'è il lavoro di post-produzione prende diverse ore, ma nelle mie fotografie c’è solo una colour correction e un ritocco delle polveri” - ha detto a BoredPanda.




"Lavoravo come assistente per un fotografo, ma tutto aveva scopi prettamente commerciali e me ne sono andato. Volevo fare da me e creare a mio modo".




Agli aspiranti fotografi dice: "Scattate, scattate tante foto. Lasciate perdere il vostro lavoro se è questo quello che volete fare veramente! Libertà, felicità, soldi... tutto questo potrà realizzarsi non appena vi lascerete andare. Perciò scattate"!



Ed è quello che sostengo sempre anche io: se fate veramente ciò che amate in libertà, proprio come poter scrivere liberamente e raccontare la propria anima dentro un blog, quasi senza volerlo, arriverà il lavoro, il successo, ma continuerete a essere liberi (e felici).



Foto | Emotive Portraits & Soul Images © Oleg Oprisco



Trend Estate 2016: verde amazzonia e stampe tropical

Chiamatelo tropical trend, jungle style o urban jungle, il concetto non cambia: una delle prossime tendenze per l’estate 2016, sarà proprio la stampa carica di vegetazione. D'altronde, quest'anno, il verde amazzonia è uno dei colori Pantone in voga dopo il rosa quarzo. 


Cosa comprare allora per rimanere al passo con la moda? Personalmente mi sono innamorata della fantasia "foresta amazzonica" di Kate By L'altra Moda. Ho scelto un abito e un completo top e pantaloni che mi consente di vestirmi in tantissime occasioni diverse.

Se poi scegliete di fare una passeggiata nel bellissimo rione Monti di Roma, sarà facile (e bellissimo) perdersi e fondersi con i colori e gli scorci che lo caratterizzano. 

Shopping a Roma dove andare: leggi il mio articolo sui 10 negozi più cool della capitale







Perfetta con accessori bianchi o viola (come ho fatto io con le scarpe), la stampa green regalerà subito brio a voi e chi vi sta intorno: chi sceglie una stampa del genere è anche disposto a non prendersi troppo sul serio e vi farà subito apparire più amichevoli e disponibili verso il mondo che vi circonda.

Per conoscere tutte le tendenze di questa stagione leggi l'articolo sui trend estate 2016

E poi ricordate: anche se decideste di indossare sempre e solo black & white, non dimenticate mai di sorridere per strada quando incrociate lo sguardo dei passanti. Spiazzerete l'altro (e questo me lo ha insegnato mio figlio), ma magari riuscirete a fargli cambiare umore e a far sì che arrivi a pensare che quella giornata che credeva fosse tutta sbagliati, in fondo, non era poi così malvagia.

Ph Elisa Rinaldi
Dress Kate by L'Altra Moda



giovedì 5 maggio 2016

Chanel a Cuba: la collezione Cruise 2017 sfila nel cuore di L’Avana

Chanel a Cuba: sfila a L'Avana la nuova collezione Cruise del brand. Casual chic, colorata e festosa. I cubani contenti a metà.


L’eleganza sussurrata di Coco Chanel incontra la gioia di vivere e i colori di un paese sempre in festa nonostante tutto e tutti. Quello che ne viene fuori sono 25 minuti di una festosa sfilata evento, andata in scena il 3 maggio 2016 a L’Avana per presentare la Cruise 2016/ 2017 firmata Chanel.


La passerella è la strada, quella di Paseo del Prado, una delle vie più famose ed eleganti, costruite nel 1772, che separa la vecchia Avana dal centro della capitale: 160 metri da percorrere per oltre 50 Top Model da tutto il mondo (e 50 bellezze locali) per una collezione casual e colorata.


Tutto riprende e reinterpreta i simboli tipici della cultura del posto: la tradizionale camicia maschile “la guayabera”, rinominata per l’occasione “Cuban tux”, cappelli Panama a profusione, così come baschi alla Che Guevara, sabot e (ancora) stringate maschili.


Attenzione: Karl Lagerfeld continua a "spingere" le amate-odiate ciabattine da piscina per uomini d'altri tempi (io li ho ribattezzati così), dando man forte a Rihanna (se siete curiosi leggete l'articolo dedicato alla collezione di Rihanna per Puma).

CAR PRINT


Subito diventata cult l'auto d'epoca anni '40 tipica cubana stampata su t-shirt. Coco a Cuba, sia nella versione per lei che per lui, andrà a ruba!

Le stesse bellissime auto (guardate quanto è bella la direttrice di Grazia Italia nel suo completo Dolce & Gabbana), hanno accompagnato nella location dello show i 700 ospiti vip.


Karl Lagerfeld (ben 82 anni), ha detto che la collezione è stata ispirata dalla «ricchezza culturale e dalla recente apertura di Cuba» al mondo. Nel 2008 ci aveva già pensato Rocco Barocco, ma la sua sfilata a Cuba fu a porte chiuse e fece molto meno scalpore. Questa, invece, pare segni una data storica, testimoniando e sottolineando la ripresa dei rapporti tra Usa e Cuba dopo 54 anni.

Chanel Cruise 2016-2017: non mancano i capi ultra chic
I cubani sembrano aver gioito dell'evento: di più quelli che sono riusciti ad affacciarsi da una fortunata finestra, un po' meno tutti quelli a cui è stato impedito di avvicinarsi alla zona. Le critiche arrivate sono comprensibili: quasi nessuno a Cuba potrebbe mai permettersi il lusso Chanel (il salario medio nell’isola è di 25 dollari al mese), tanto è vero che la Maison non possiede neanche un punto vendita nel paese. 

Lo spirito dell'isola si è comunque impossessato di Mister Lagerfeld che ha deciso di concludere lo show concedendo alla modelle di lasciarsi andare e ballare (un po' alla Moschino) sulle note di una band afrocubana.


Hasta la próxima Coco!


martedì 3 maggio 2016

Met Gala 2016: tutte le curiosità di quest'anno

Non tutti sanno cos'è il Met Gala, ma un giorno all'anno se ne sente parlare parecchio. Ecco che, allora, mi ritrovo ogni anno a spiegarlo con piacere e a commentarlo con ironia.



Met Gala cos'è? 

Il Met Gala è il gala di beneficenza che si tiene ogni anno a New York organizzato dal direttore di Vogue America Anna Wintour per inaugurare la mostra annuale di moda del Metropolitan Museum of Art's Costume Institute. Ogni anno ci si ispira a un tema e gli ospiti sono invitati a interpretarlo con il loro abito.

Qual'era il tema del MET Gala 2016? 

Quest’anno il tema della mostra è Moda e tecnologia, per la precisione Manus x Machina, fashion in an age of technology. Ecco allora che gli abiti spaziali e le installazioni esagerate di alta moda non sono mancate. Vediamole insieme!

UOMO DI LATTA

Tante sembrano aver preso ispirazione (un po' anche banalmente) dall'uomo di latta de Il Mago di Oz: Kim Kardashian in primis che non perde occasioni di fasciare le sue forme in ogni sorta di tessuto esistente.

Kim Kardashian in Balmain al Met Gala 2016
A seguire solo argento anche per Kylie Jenner, Alessandra Ambrosio, Cindy Crawford e Jourdan Dunn tutte vestite da Balmain che ha deciso per tutte il monocolore. Verrebbe da dire "fantasia portami via", ma è anche vero che è difficile pensare a vestiti così diversi e comunque adatti a star molto differenti tra loro. 


GUCCI A TUTTI I COSTI

Tante hanno scelto Gucci a prescindere da tutto e tutti. Perché oggi è il top e allora chi se ne infischia del tema. A pensarla così Charlotte Casiraghi, Dakota Johnson ed Elizabeth Cordry.



CONTROCORRENTE

Un nostalgico ritorno al passato (???), invece, per Sarah Jessica Parker (che non ce lo doveva fare) in Monse, Tabitha Simmons in Dolce&Gabbana Alta Moda e Lena Dunham in J. Crew. Chissà perchè...



TOO MUCH

Le due trasgressive della musica internazionale non hanno certamente perso occasione per far parlare delle loro grazie. Quasi impossibile concentrarsi su altro anche se il blazer di Germanotta è degno di nota. Ecco Lady Gaga e Madonna super hot.


Madonna in Givenchy by Riccardo Tisci
STRANGERS IN THE NIGHT


La strana coppia composta da Zayn Malik in Versace e Gigi Hadid (una delle modelle più in voga al momento) in Tommy Hilfiger fa discutere, specie l'armatura dell'ex cantante dei One Direction. L'idea sarà stata di Donatella? 


AND THE WINNER IS


Se di tecnologia si deve parlare, allora ha vinto lei: abito bellissimo, ma per nulla banale considerato che quello indossato da Claire Danes e firmato da Zac Posen, al buio si illumina di luce propria. Più in tema di così?

Una foto pubblicata da @zacposen in data:

E voi? Quali sono i vostri in e out?


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