giovedì 30 giugno 2016

Occhiali da sole 2016: ecco tutti quelli più in voga quest'estate!

Non so come facciate voi, ma io sono una di quelle che deve comprare almeno 3/4 paia di occhiali da sole a stagione, esattamente come per le scarpe.
La colpa non è nostra, ma delle mode che si succedono e del fatto che continuino a produrre forme sempre più belle e originali. Impossibile resistergli!

Ho pensato fosse doveroso stilare una classifica dei migliori di quest'anno, giusto per schiarirci le idee insieme, qualora alcune di voi siano molto in confusione.

E allora quali sono i migliori occhiali da sole dell’estate? 

Primissimo posto per il modello "So Real"di Dior. Questo è decisamente l'occhiale più trendy dell'anno. Purtroppo anche il più costoso tra quelli selezionati nel mio articolo (480€). Forse troppo per chi è consapevole di indossarne un nuovo paio la prossima estate. 
Molto più interessante (e alla portata di quasi tutte le tasche) il modello "meravigli" firmato Charlie Max (169€).



Secondo post per i design sempre molto accattivanti ideati da Fendi. Il gioco a zig zag delle astine, gli angoli poco scontati, il modello a gatta declinato in tantissime versioni che tanto ci piace. Costosi, ma bellissimi!

Il terzo posto del podio (in quanto a popolarità e bellezza) va a Miu Miu. Tantissime le forme proposte, tutte super femminili per forma e colori. Prezzi più abbordabili (dai 160€ ai 290€).

E loro chi sono? Una scoperta: Esseduesunglasses. Qualità, unicità e ottima qualità prezzo. Io li trovo davvero belli, specie per chi non ama uniformarsi troppo.


Come non citare di nuovo il brand Cambiami a cui ho già dedicato un articolo? Una linea "componibile" realizzata con tecnologia di stampa 3D e composta da una montatura di base e accessori applicabili e intercambiabili per forma e colore. Leggeri e coloratissimi, sono davvero imperdibili!

Cambi-ami sunglasses

Mi state dicendo che non ve li potete permettere (specie se dovete o volete cambiarli ogni anno)? 

D'accordo, vi accontento: a replicare quelli più in voga ci pensa Asos che ripropone quasi tutte le forme più trendy. Guardate un po' cosa ho trovato...


Niente è perfettamente uguale (e ci mancherebbe), ma è decisamente molto simile e la lista dei fac-simili è lunga. Fortuna per i designer meno noti (per una volta): quelli di Essedue o quelli firmati Cambiami - se li volete - li trovate solo da loro.

Occhiali da sole- altre proposte Asos
Chiudo con altre proposte Asos (niente supera i 30€), speciale menzione agli occhiali da sole dotati di unicorni. Adorabili.

Ho dimenticato i vostri occhiali preferiti? Fatemelo sapere e rimedierò!


mercoledì 29 giugno 2016

Costumi 2016: la migliore selezione di bikini, trikini e interi dell'estate!

Una selezione accuratissima dei migliori bikini, trikini, interi e costumi 2016 a vita alta. Scopriteli tutti!

Nonostante i mille impegni di lavoro, ho già una parte di testa (e un pezzetto di cuore) sdraiati al sole, pronti a tuffarsi e riposare al sole (sognando che il mio bimbo sia a giocare con il papà, eheheh).

Insomma per me l’estate è già arrivata e con lei è iniziata l’annuale ricerca dei costumi più trendy e delle ultime novità in fatto di beachwear, ecco allora, dopo un ‘accurato studio, condivido con voi tutto l’abbigliamento water-friendly che proprio non potete perdere. Pronte? Partiamo!

BIKINI 2016 

Bikini 2016 Asos

Iniziamo dalla prima scelta di quasi tutte noi: il classico BIKINI. Ognuna ne avrà già a dozzine nell’armadio, ogni anno, però, non possiamo fare a meno di aggiungerne di nuovi, conquistate dal richiamo delle ultime mode e dalla voglia di stupire anche in spiaggia. 
  
Coloratissimi e allegri, tra le fantasie più amate dell’estate 2016 sicuramente quelle di ispirazione tropical: fenicotteri, tucani, mangrovie e fiori esotici coprono i bikini di moltissime collezioni. 

Tra le ultime tendenze anche il bikini con le maniche! 

In linea con uno dei trend più forti della stagione, la scollatura alla Bardot, dopo camicie, bluse e abiti, conquista anche il bikini. I migliori, per me, sono quelli Asos!


COSTUMI INTERI 2016 

Se ben scelto, il costume intero, potrà essere un fantastico alleato anche per la sera, da abbinare ad un maxi pantalone a zampa per una passeggiata in riva al mare 
Ma se credete che il costume intero sia la soluzione per coprire un po’ di pancetta, iniziate a smontare questo falso mito: questa tipologia di costume, al contrario, mette in risalto eventuali piccole imperfezioni nel giro vita e per evitarlo dovrete optare per fantasie ad hoc, che riescano a creare effetti ottici studiati. 
Piccole imperfezioni a parte, il costume intero Total Black resta uno degli evergreen più amati, perfetto per un pool party o per un aperitivo in riva al mare. Ecco la mia selezione (neri sì, ma per nulla banali)!


Costumi interi 2016. Da sin. Jeremy Scott, Moeva, Asos, Je m'en Fous 

Se invece non volete prendervi troppo sul serio scegliete una fantasia easy e giocosa, come le banane firmate Lazzari Store, le angurie o le ananas con tanto di occhiali da sole di MC2 Saint Barth.


Costumi interi 2016. Da sin. MC2 Saint Barth stampe Ananas e anguria su Luisaviaroma, Lazzari quello con le banane
Anche per la versione intera è l’anno del tropical mood, con palme e fiori che vestiranno le vostre giornate di mare. Non dimenticate che questa è anche la stagione delle stampe di ispirazione tribal e azteca, quindi via libera a motivi geometrici multicolor. Ecco le mie scelte!

Costumi interi 2016.  Da sin. Jaded London, Butterfly by Matthew Williamson, Asos
BIKINI VITA ALTA 


Bikini 2016 a vita alta. Da sin. Monki, Blu Girl quello a quadretti, Asos, Forever 21 in alto, Asos

Abbiamo iniziato a vederli sulle passerelle qualche stagione fa, io non aspettavo altro, ma ora forse siete pronte anche voi a indossarne uno: sto parlando del bikini a vita alta e dello splendido effetto retrò che riesce subito a regalarci! 

Non so voi, ma io no ho amato e non amo il bikini con la vita bassissima alla Chiara Biasi (tanto per intenderci) anche perché ho avuto un cesareo e la cicatrice, se pur minima, va coperta. Questa è sicuramente la versione opposta della vita ultra bassa, ma io la preferisco di gran lunga. Mi sento subito Marilin Monroe!

Cosa scegliere? Amo la versione fifties lovers, dove spopolano quadretti e pois in perfetto stile diva anni 50 (come quello di Blu Girl in foto), così come quelle tinta unita (pastello di Forever 21), a stampa floreale o, perché no, la versione con laccetti o piccole trasparenze. 

TRIKINI  
Trikini 2016. Da sin. Rick Owens, Kilie + Kendall, Asos

A metà strada tra un bikini e un costume intero, il trikini rappresenta la soluzione perfetta per le indecise, con un amore incondizionato per il due pezzi ma un occhio sempre puntato sugli ultimi trend.  

Stampe tropical (sì, ancora!), bianco o nero. Poco intero e molto bikini, ho apprezzato particolarmente la nuova versione di trikini proposta da Parah, la brava e bella collega Elisa Bellino, sul suo canale Instagram, lo indossa divinamente, non trovate?

Trikini Parah, riproposto (a destra) dalla blogger Elisa Bellino
Un'ultima chicca scoperta per caso. Magari non l'avete mai sognato perché non pensavate potesse esistere, ma sapete che in commercio ci sono gli unicorni gonfiabili come questi??


Ora lo sapete (e li trovate su Lesara). Fatemi sapere quali sono i vostri costumi preferiti e... buona estate!


martedì 21 giugno 2016

Chi decide mode e tendenze? Tutto quello che ancora non sapete

Vi siete mai chiesti chi decide cosa andrà di moda il prossimo anno e quello dopo ancora?
Le case di moda, dirà qualcuno.
E gli stilisti, o designer che dir si voglia, fanno di testa propria o c'è chi dà loro qualche suggerimento?

Come funziona il processo decisionale quando bisogna stabilire come vestiranno le donne di tutto (o quasi) il mondo?

Facciamo tornare di moda gli anni '70 o i '90? Pizzo o seta? Rosso o giallo?
Vi svelo qualcosa che, forse, ancora non sapete.

I processi attraverso cui si arriva a decidere la moda sono diversi e, a volte, imprevedibili. Vediamoli insieme.

Vogue.com

La strada. A volte, senza che nessuna azienda inviti qualcuno a indossare i suoi capi, capita che siano i membri con una forte appartenenza a un gruppo a fare la fortuna di un'azienda o a lanciare una moda. 
È successo per i pantaloni over size a vita ultra bassa, introdotti dai rapper americani di strada, tenuti d'occhio dagli stilisti e poi rielaborati dagli stessi per proporli a tutti. La “Wolverine”, che fabbrica le scarpe americane Hush Puppies di pelle scamosciata e con la suola sottile, deve dire grazie a un gruppo di ragazzi della New York bene che ha deciso di riprendere dagli armadi le loro scarpe, anche se fuori moda, risollevando così le sorti dell'azienda che stava proprio per toglierle dal mercato: grazie a loro nel 1995 la produzione è passata da 30 mila a 430 mila paia; nel ’96 ha superato il milione e mezzo. 

Gli influencer. Si chiama trickle down, “gocciolamento verso il basso”: l’imitazione di persone che dettano lo stile. Se in passato erano i ricchi a essere imitati dalle classi meno agiate, oggi sono i vip a proporre, in televisione, in strada (qui il mio approfondimento sullo streetstyle), sul web o sui magazine, uno stile piuttosto che un altro, molto spesso imitato dai così detti "followers".

I cool hunter. A captare lo stile ci pensano loro: i cacciatori di moda. Attenti osservatori, in giro per il mondo, con la missione di trovare novità interessanti in fatto di moda e modi. Frequentano gli ambienti cool, così come le periferie urbane (che generalmente tendono ad andare contro tendenza, ribellarsi alla moda corrente, generandone delle nuove), studiano i comportamenti, i gusti e li trasmettono a chi registrerà i dati e tirerà le fila.

Le fiere: a fissare le linee guida ci pensano, invece, le fiere. In diverse città del mondo si svolgono fiere “Primavisione” che, con un anno e mezzo di anticipo, presentano tessuti e colori del futuro, scelti dopo approfondite ricerche di mercato (per citarne qualcuna Première Vision, Milano UnicaMunich Fabric Start e Linea Pelle). 

Mettici poi il marketing, una buona dose di intuizione e tantissima attenzione alle esigenze della società ed ecco che i grandi produttori realizzeranno ciò che, di sicuro, indosseremo. 

Ma i giovani designer o le piccole e medie aziende produttrici di abbigliamento, come possono permettersi di assoldare studiosi o viaggiatori in cerca di anteprime?

Non possono.

Per loro, e non solo, vengono in aiuto i servizi di trend forecasting (che in inglese non significa altro che previsione dei trend). 

Ne esiste uno, nato in Italia e sviluppato da un team di esperti capitanato da Vanessa Cinquemani, unico nel suo genere e alla portata di tutti, anche degli studenti.
Ho intervistato la founder di questa speciale piattaforma per voi.





5Forecastore.fashion (sapevate esistesse il .fashion??) è un'agenzia italiano in grado di prevedere e analizzare i trend nel settore moda con anni di anticipo. Come funziona?
Ho messo in piedi un team interno che svolge quotidianamente delle ricerche, insieme a consulenti esterni che collaborano fornendo spunti e ispirazioni. Il tutto viene analizzato in maniera sinergica per offrire al cliente il più ampio spettro possibile di macro tendenze mood e di prodotto. 

Per capire davvero cosa facciamo praticamente, dovresti trasferirti nel nostro ufficio di "aggregazione di idee" per capire come nascono i mega trends e come si sviluppano. Provo a darti l'idea: 8 persone lavorano contemporaneamente, ognuno specificatamente col suo ruolo, ma con continui interscambi di idee e verifiche periodiche step by step.
È un lavoro in cui l'importanza del team é assoluta. Nessuno potrebbe fare a meno dell'altro per arrivare a un risultato professionalmente ottimale. 

C'è chi imposta i concetti, colori e le influenze, chi sviluppa queste linee guida iniziali con ricerche visive attraverso lo studio di blog, social media investigation, sfilate, mostre d'arte, video musicali, chi si occupa dei testi in inglese. Siamo inoltre sempre presenti nelle principali fiere di settore di tessuti, filati e pellami.

Oltre al lavoro di moodboard sviluppiamo le collezioni (development) con disegni  vettoriali  e con illustrazioni fashion. L'impaginazione grafica prima dell'upload sulla nostra piattaforma è l'ultimo step di questo lungo processo, ma non il meno importante. Abbiamo poi un servizio "tendenze e progettazione su misura" che noi chiamiamo "Made to measure", dove forniamo una consulenza completamente personalizzata.

Che cosa vi rende unici?

Esistono diverse agenzie, anche italiane, che offrono il nostro servizio, ma generalmente collaborano solo su commissione, o funzionano con sottoscrizioni di abbonamenti.
Noi, invece, non lavoriamo facendo sottoscrivere abbonamenti, né solo su commissione. Abbiamo una piattaforma dove è possibile acquistare un singolo pacchetto, che noi chiamiamo “pack”, senza necessariamente dover comprare un abbonamento costoso che magari non serve o per il quale non si ha budget in quel momento. Siamo inoltre specializzati sull’abbigliamento DONNA e usiamo il know how italiano, ma con una visione internazionale. Non ci rivolgiamo prettamente al mercato italiano.

Perché è importante che uno studente, anche solo per esercitarsi o presentare un lavoro scolastico, si avvalga dei vostri servizi?
Oggigiorno (in)seguire i trends è un processo sempre più veloce e difficile, ma di vitale importanza per prepararsi al meglio ad un esame scolastico, ma soprattutto per superare un colloquio di lavoro. Non basta saper disegnare o creare moodboard, occorre saper leggere i trends che verranno per progettare al meglio le collezioni future. Basti guardare a come la figura dello stilista stia progressivamente cambiando, a favore di disegnatori-prodotto. Uno studente può quindi accedere in maniera veloce e facile ai mega trends, ai must have trends e scaricare disegni tecnici vettoriali modificabili da usare per il proprio portfolio o per prenderne spunto.



Cos'è la quinta stagione?
La quinta stagione è la sezione della nostra piattaforma dedicata ai trends GRATUITI. Sono report pdf che spaziano da analisi trends nelle fiere di settore (molto gettonati), ad analisi tematiche nei retails, a reportage da festivals o vintage markets. È una sezione sempre in evoluzione, con contenuti e foto sempre originali scattate dal team o da reporter che collaborano con noi da tutto il mondo.

Vanessa qual è il tuo background?
Ho iniziato per scherzo vincendo nel 2007 il concorso "Next Generation" finanziato della Camera Nazionale Della Moda Italiana, mentre seguivo un corso specializzato di Modellista per abbigliamento femminile da Max Mara. Non ho fatto una scuola di moda, ma sono laureata in Design. Dopo la vittoria di questo ambito concorso, ho cominciato subito a lavorare in ufficio stile nel gruppo Trussardi per poi proseguire da Fabiana Filippi e Brunello Cucinelli. La mia indole indipendente e creativa, nonché i numerosi anni di esperienza, mi ha portato nel 2013 ad aprire il mio studio di consulenza freelance, collaborando con diversi marchi e aziende del fashion business. Dal 2015 ho fondato questa piattaforma di trend forecasting per poter indagare ulteriormente i fashion trends e fornire ai miei clienti una consulenza di fashion design non statica, avvalendomi sia delle previsioni tendenze, che dei continui aggiornanenti che sviluppiamo in 5forecaStore.

Grazie Vanessa, un regalo per chiudere: cosa non dobbiamo buttare via durante il prossimo cambio stagione perché tornerà di moda fra un anno?


Ti risponderei di non buttar via niente per una scelta ecologica e perché il mix and match sarà molto di moda.












martedì 14 giugno 2016

Borse 2016: quelle della Gloria dei Colori ti ricorda chi sei

C’era una volta…
... un caldo pomeriggio romano, di quelli soleggiati e silenziosi, un appartamento centrale e una porta all’apparenza uguale a tante altre… 

Io, come una moderna Alice, intenta a oltrepassare la soglia, mi sono ritrovata catapultata in un universo altro, dove tutto è colore e gioco e ha l'unico scopo di rendere felici le persone

L'energia che ti attraversa la pelle, i colori che ti contagiano e ti fanno venire voglia di giocare, un caos ordinato che infonde un delicato senso di tranquillità: è così che è iniziato il mio viaggio nel mondo de La Gloria dei Colori.


Ad accompagnarmi Gloria Rovere, osservatrice, narratrice, illustratrice, designer. Un ciuffo di capelli rosa e la capacità di farmi sentire subito parte di quell’universo bellissimo in cui lei racconta le sue storie, rigorosamente a colori, mondi paralleli tutti da esplorare.

Eccomi allora catapultata nelle sue illustrazioni: tanti volti che mi guardano, storie di vite raccontate su un’ipad che premevano per uscire fuori, gatti sornioni e super accessoriati che mi strizzano l’occhio e poi AMORI, la serie di disegni che racconta l’amore in tutte le sue forme.


Una passeggiata surreale tra piccoli oggetti di design e moda, nati con la voglia di dar forma al colore e non lasciarlo intrappolato dietro uno schermo: è così che mi sono persa nelle illustrazioni "cento cose da fare in 2" (che devo assolutamente fare), ho preso il tè nelle sue tazze (proprio come Alice), ho indossato le sue t-shirt e i suoi abiti illustrati, ho nuotato al fianco di una sirena tutta viola che, tranquilla, guizza nel traffico di Roma.


Ho giocato. Tanto.

Conquistata dalle bellezze di questo viaggio, camminando con il naso all’insù per non perderne nessun dettaglio, mi sono imbattuta nell'ultima creazione nata dall’estro non comune di Gloria: la clutch.


Tantissime clutch variopinte, nessuna uguale all'altra: colori che si rincorrono su una piccola scatola in tela bianca. A volte sono cerchi, altre pennellate sottili, il suo tocco rimane inconfondibile. 



Mi ci sono letteralmente tuffata dentro!


Tanti ponpon colorati, perline e cristalli e poi una frase che, come un mantra ispirazionale, campeggia su ogni clutch: diventa quello che sei.



Ed è esattamente quello che mi è accaduto in questo piccolo grande viaggio: sono bastate poche ore per desiderare di essere davvero quella che sono: donna e bambina, responsabile e spensierata, ambiziosa e romantica.
Grazie Gloria, porto tutto con me (bacchetta e clutch comprese).


Thanks to

La Gloria dei colori (potete trovarle in vendita on line o da Mad Zone a Milano)
Kate By L'altra Moda per gli abiti
Federica Paola Muscella per le splendide foto


lunedì 13 giugno 2016

Laurea come vestirsi? 3 soluzioni antinoia

Io e i tailleur non siamo mai andati troppo d'accordo, neanche il giorno della mia laurea.
Ecco perché anche quel giorno ho scelto il tailleur sì, ma in lino color crema dal taglio molto particolare.

Su vostra richiesta ho deciso quindi di darvi i miei suggerimenti su come vestirsi per una laurea. Vi avverto però: io non amo le cose banali. Quindi questo articolo fa per voi se state cercando "come mi vesto alla laurea (evitando capi noiosi)".

Mi LAUREO: come mi vesto??

Anche se quel giorno l’attenzione sarà concentrata sulla vostra testa e il vostro eloquio, l’immagine che darete ha sempre il suo peso e avere un look professionale, sobrio, ma con un tocco di personalità, non guasta di certo! 


Pronte? Ok, ecco i look che ho selezionato per voi, lasciandomi ispirare dalle passerelle, insieme a tanti consigli utili, sia che viviate l’evento come protagoniste, sia che siate tra gli invitati. 

1. CLASSICO TAILLEUR RIVISITATO

da sin. Emporio Armani,  Les Copain, Costume National, Emporio Armani,
Classico tailleur? "Scontato!" -  penserete voi. E infatti avete ragione! L'’outfit professionale ed elegante per antonomasia, però, può rivelare non poche sorprese! 

Se siete tipe da gonna, il mio consiglio è quello di scegliere una longuette a vita alta da abbinare a una giacca avvitata, corta e dalla silhouette strutturata. E poi una blusa in seta o chiffon facendo assoluta attenzione alle trasparenze che per l’occasione sono bandite. 

Se invece preferite il pantalone, allora optate per un look dal sapore androgino: pantalone a sigaretta dal taglio maschile aderenti come quelli di Les Copain o colorati come quelli aragosta di Emporio Armani. 
E le giacche? Lunga come quella di Emporio Armani, a kimono come quella di Les Copain, smanicata come quella di Costume National.
Insomma, come vedete, ho scelto 4 proposte sobrie (magari evitiamo il top rosa che "sorride"), ma diverse. Spero vi possano servire d'ispirazione.

2. L'ABITO

Carolina Herrera PE 2016
Quest'anno ho trovato particolarmente bella la collezione primavera estate 2016 di Carolina Herrera.
I quattro abiti che ho scelto e che vi mostro mi sembrano tutti di un'eleganza e di una raffinatezza senza tempo. Tutto però, fuorché scontati.
Qualunque sarà la vostra scelta, basterà ricordarsi due semplici regole: l’abito deve essere lungo almeno fino al ginocchio e mai a fascia (quindi con spalle e schiena scoperta: mettereste il décolleté eccessivamente in risalto). 
Pensavate proprio a un abito a fascia?? Se proprio dovete, indossatelo con una camicia bianca infilata dentro.

3. LA JUMPSUIT (VOLGARMENTE DETTA TUTA) 


Ormai esistono tute anche per il giorno del matrimonio. Vuoi che non vadano bene per il giorno della tua laurea? Certo che sì! La Jumpsuit è il mix perfetto fra eleganza, femminilità e quel tocco di glam che non guasta mai. Sceglietela con un pantalone a palazzo che slancia e snellisce, con uno scollo a V (ma non troppo, in caso indossate un top largo a fascia sotto), con una cintura in vita (magari rigida) che spezza e dà proprio l'effetto di indossare un completo.

NON SONO IO A LAUREARMI, MA DEVO ANDARE A UNA LAUREA!

Se siete le invitate a una laurea e non sapete cosa indossare, sappiate che tutte le regole di cui sopra vanno benissimo anche per voi, solo che non dovrete stare così attente a lunghezze o scollature: i professori non guarderanno voi. 
La regola aurea per l’invitata rimane comunque sempre la stessa: non siete voi le protagoniste della giornata, quindi scegliete un look che vi faccia sentire belle, ma senza esagerare (sempre sobrietà) rischiando di rubare la scena alla laureanda. 

Se avete dubbi o perplessità, scrivete pure!

sabato 11 giugno 2016

Non è la Rai torna in televisione! Ecco chi erano le influencer degli anni '90

Non è la Rai quest'anno, a Settembre, compie 25 anni. Mediaset Extra la celebra domani 12 giugno facendo un regalo a tutti gli appassionati mandando in onda una maratona di 16 ore dedicata alla trasmissione: dalle 10 del mattino fino all'alba del giorno seguente con il Maurizio Costanzo Show e la puntata "Ambra contro tutti" trasmessa nel 1997.

Non è la Rai
1991-1995. Solo quattro stagioni. Una puntata al giorno che non ricordavo durasse così poco (60/90 minuti): a me sembrava una piacevolissima eternità. Non è la Rai era privo di contenuti di spessore, certamente, ma era gioioso, divertente, fresco e faceva sognare migliaia di ragazzi. Era il varietà delle adolescenti di tutta Italia. Un fenomeno sociale, di costume e di spettacolo, dal quale sono nate tante future attrici, showgirl e conduttrici della televisione.

Lo ricordo bene, ricordo che volevo far parte del cast anche io, che sfoggiavo tutti i loro abitini (altro che fashion blogger), che il brand ONIX aveva svoltato e che in estate compravo le loro compilation versione Karaoke, coinvolgevo tutte le amiche di quartiere e organizzavo veri e propri Non é la Rai Day (e night) con tanto di presentatore, coreografia, esibizione (senza playback) e pubblico fiero e urlante (i nostri genitori, naturalmente).

E il gioco dello zainetto di Ambra? Non è antesignano di quello che hanno iniziato a fare le Youtubber anni fa ("What's in my bag" ovvero "indovina cosa ho dentro la mia borsa")?


In quella prima stagione di 25 anni fa, nel 1991, c’era anche Tania Mazzoleni, una delle ballerine della prima edizione di Non è la Rai che oggi è un’imprenditrice di successo proprio nel settore della moda. Una voce, senz'altro fuori dal coro e che risponde benissimo alle critiche che hanno da sempre accompagnato la trasmissione.

"Non è la Rai per me è stata l'apertura su un mondo che ho amato fin da piccola, quello dello spettacolo e, ancor di più, della danza.
Le prove, la musica, l'atmosfera, l'emozione di essere in onda. Il tutto vissuto con un'età che è quella della speranza e anche della possibilità di scegliere liberamente. Avevo 18 anni, quindi ero tra le più "anziane", diplomata e iscritta all'università!
 
Non è la Rai è stato un fenomeno di divismo, perché c'erano migliaia di ragazzine e ragazzini che ci seguivano, in tutti i sensi, che lo hanno reso tale. Io mi ritrovavo fans sotto casa; quando arrivavo al Palatino mi si buttavano sulla macchina... (infatti poi, vista la foga quasi folle dei fan, l'accesso è stato vietato a tutti). Ognuno aveva la cassetta della posta dedicata e ogni giorno arrivavano migliaia di lettere! Era tutto a dir poco pazzesco!
Da lì sono passata a vari programmi televisivi e per 10 anni ho ballato in diverse trasmissioni con i migliori coreografi e showmen, tra cui Corrado. Sono sempre stata la voce fuori dal coro, perché oltre ad avere una passione per la danza, ero spudoratamente innamorata di Dante e Leopardi. 
Non è la Rai è stato un fenomeno di costume, un esperimento ben riuscito, antesignano di "Amici", è stato tutto quello che le ragazze desideravano essere in quel periodo. 
Qualcuno ci cantava dietro "Delusa"... ma ritengo sia deluso chi non riesce a trasformare la propria esperienza in un'occasione per crescere. Noi siamo cresciute, ognuna ha preso la sua strada e ha vissuto il suo tempo. Sono felice di averne fatto parte e di aver sfatato la convinzione di allora che si basava sull'equazione inversamente proporzionale "più tette meno cervello"! 
Tania Mazzoleni lo ha certamente sfatato perché oggi ha ideato un concept store unico nel suo genere in Italia  - Mad Zone - che riesce a essere unico proprio grazie alla sua testa, al suo gusto e alla  sua capacità raffinatissima di fare scouting nel mondo per portare, in quel di Via Brera, solo i talenti migliori del mondo nel settore della moda, dell'arte e del design.
È così che Tania riesce a intrecciare storie che provengono da mondi diversi e a incastrarle come se facessero tutte parte della stessa incredibile storia.
Poi c'è la sua bellezza, che non riesce a passare mai inosservata e che la aiuta ad essere la migliore vetrina del suo store.

Mad Zone - Milano Via Brera
Siete curiosi di visitarlo? C'è da esserlo, ve lo assicuro.
Fateci un salto. Intanto, domani, sintonizziamoci su Mediaset Extra. Io spero di poter giocare ancora una volta al gioco dello zainetto di Ambra, voi?


venerdì 10 giugno 2016

Anni '80 ieri e oggi nella moda e nel cinema: tutte le "uscite"

La moda negli anni '80: cosa andava di moda ieri che oggi ci sembra ridicolo e cosa torna ciclicamente proprio in questa stagione? In uscita al cinema anche un film per i nostalgici.


La moda negli anni '80 era eccesso, colore, affermazione della donna che lavora con successo. Madonna a rappresentare il decennio con il suo look solo apparentemente poco curato: collant strappati, t-shirt extra large, giacche di pelle cortissime, maxi gioielli e trucco esagerato.

Le giacche femminili con le maxi spalle sono, forse, proprio l'emblema del nuovo ruolo che la donna rappresentava: spalle larghe come quelle dell'uomo, a testimoniare la nuova posizione di potere guadagnata. Spalle larghe per provocare e ostentare il successo raggiunto (non a caso il motto di Armani e Versace a quei tempo era proprio "Dress for Success").

Ma cosa andava di moda ieri che oggi ci sembra ridicolo e cosa, invece, torna ciclicamente proprio in questa stagione?




  • SCALDAMUSCOLI da indossare sopra la scarpa con il tacco: al momento ancora banditi.
  • FASCE NEI CAPELLI (cotonatissimi): meglio i turbanti o le maxi head band di quest'estate - leggi a tal proposito il mio articolo su Glamour su turbanti & co.
  • GIUBBOTTI IMBOTTITI DA PANINARO versus i piumini 100 grammi di oggi.
  • LE SCARPE DA GINNASTICA SUPERGA: ce l'abbiamo anche oggi, ma in macramè.
  • LE JELLY SHOES: anche quelle tornate in auge, anche se fatichiamo ancora un po' a digerirle.
  • GLI OCCHIALI DA SOLE AVIATORE E WAYFARER O I RAYBAN A GOCCIA con montatura sottile argentata o dorata: tutti, tornano tutti anche più di quanto vorremmo.
  • I LEGGINGS CON LA STAFFA: sì, ma abbiamo (ancora) abolito la staffa.
  • I FUSEAUX COLORATI IN LYCRA: indossati in quel periodo anche dagli uomini, ma nella vita di tutti i giorni, oggi (per fortuna) si utilizzando solo per sport.
  • I GUANTI SENZA DITA: i punk non hanno mai smesso di portarli. Gli altri sì.
  • LA PERMANENTE AI CAPELLI: oggi si evita di stressare così tanto i capelli.
  • LA VISIERA: per giocare a tennis, vero?
  • IL MARSUPIO: per fortuna è ancora "pace all'anima sua". O quasi: lo scorso anno Chanel (come Louis Vuitton e Moschino) hanno riprovato ad omaggiarlo.
  • LE TUTE DI NYLON dai colori improbabili e dalle trame eccessive: esistono ancora? Naaaa.
  • I PANTALONI A VITA ALTA: per la gioia di chi deve nascondere qualche difetto evitando che tutto starbordi da vite bassissime, sono tornati!
  • LE GIACCHE CON MAXI SPALLE: attenzione, pare tornino di moda quest'inverno le spalle "bombate".
  • TRUCCO COLORATISSIMO: c'è sempre spazio per il colore. Questa, per esempio, pare sia l'estate delle labbra oro (dice Prada).
  • T-SHIRT BIANCHE EXTRA-LARGE con maxi stampe da abbinare ai leggings (alla Flashdance insomma): avvistata ieri amica blogger proprio con lo stesso look.
  • BIJOUX MAXI TUTTI INSIEME SENZA SENSO: tutto è permesso anche oggi, purché sia bello e raffinato, anche se maxi.
Chi ha vissuto nel pieno degli anni '80 (io solo gli strasichi, ma lo stile me lo ricordo benissimo), potrà fare un tuffo nel passato riascoltando le canzoni che hanno accompagnato un'intera generazione e rivivendo i look che oggi ci sembrano improbabili, al cinema!

Il 16 giugno 2016 esce nelle sale cinematografiche il nuovo film distribuito da Notorius Pictures Tutti vogliono qualcosa. Il film, ambientato proprio negli anni '80, racconta la storia di Jake Bradford da quando prende in affitto una casa con con i suoi compagni della squadra di baseball universitaria.  Diretto da Richard Linklater, racconta la crescita del protagonista, descrivendo le varie esperienze che ne segnano il passaggio all'età adulta: il tutto passando attraverso situazioni divertenti, storie d'amore e scene esilaranti. 


Fa davvero strano rivedere il look degli uomini sporty (non) chic. Le donna, invece, sembrano sempre belle: io dico viva i jeans a vita alta e... buona visione a tutti i nostalgici di quegli anni!


mercoledì 1 giugno 2016

Tendenze estate 2016: flower power!

Possiamo affermare sia arrivata l'estate? Nella (mia) città eterna, direi proprio di sì. Finalmente è arrivato il tempo delle serate miti e profumate, delle passeggiate alla luce rosa del tramonto e degli aperitivi all'insegna della spensieratezza.

È proprio il momento perfetto per vivere a pieno uno dei trend della stagione estiva: la stampa floreale riprodotta su pizzi, stampe e macramè. Abitini dall'allure romantico, maxi dress dal tocco boho chic, crop top e gonne in trine per un look in stile Dolce Vita. 

Tendenze Estate 2016. Non solo stampe e patterns: i fiori sbocciano letteralmente su capi e accessori, prendendo vita su applicazioni in rilievo.
Con l'arrivo della stagione calda i fiori sugli abiti diventano protagonisti coloratissimi, in rilievo, applicati, piccolissimi o maxi. Tanti gli stilisti che li hanno voluti nelle loro collezioni: da Emmanuel Ungaro a Micheal Kors, da Blumarine a Jenny Packham, la scelta è ricaduta spesso sui fiori tridimensionali per dare volume e brio.

Da sin. Alberta Ferretti, Moncler Gamme Rouge, Jenny Packham
da sin. Micheal Kors, Ungaro, Blumarine
Se state pensando che le proposte di cui sopra siano eccessivamente romantiche per voi, date un'occhiata al look che ho creato: da Gibot, a Roma, ho trovato questo bellissimo abito lungo con lavorazione laserata, ispirata al macramè, con stampa in rilievo e inserti trasparenti di organza (firmato Ainea), perfetto per un'occasione importante, ma reso decisamente più rock grazie a una giacca di pelle nera e un paio di décolleté nere. Non solo per l'estate dunque.







Che ne dite? Fatemi sapere che ne pensate?


Credits:

Per l'abito grazie a Gibot (via Nomentana, 457 - Roma)
Per la giacca Obsessif by Federica Romoli
Foto Elisa Rinaldi 
Hair e Mua La Maison della Bellezza Hair & Beauty

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