venerdì 30 settembre 2016

Desigual 2016: libera interpretazione (la mia)

Ho 35 anni, sono una mamma e - credo proprio oramai di poterlo dire -  un'imprenditrice.
Ho scelto il mio ufficio, quella che sarebbe stata la mia seconda casa. 
Ho scelto le persone con cui lavorare, quelle che si desidera incontrare tutti i giorni, quelle con cui potermi permettere di essere triste, allegra, eccitata, preoccupata e a volte (rarissime volte) anche acida.

Dette queste premesse, mi sento libera (e molto felice).

Libera di vestirmi come voglio, di continuare a non comprare odiosi e grigissimi tailleur, libera di esprimere la mia personalità anche con gli abiti che indosso, con i capelli che mi ostino a non voler tagliare, con quel gusto un po' infantile e un po' sognante che non riesco a mandare via.

Mi piace l'estate, lo stile vintage solo leggermente accennato, i colori, le lavorazioni in macramè, il tulle e i cuori.

Ecco perché ho deciso di entrare nel mondo Desigual e lasciarmi rapire dalla sua energia.

Desigual ha un'anima ancora più vivace della mia, ma ho apprezzato il loro continuo tentativo di rendere le donne che tutti i giorni lo scelgono sempre vitaminiche e colorate.

Desigual si diverte a giocare, come nell'ultima sfilata a New York, quando, per la presentazione della collezione SS 2016, ha optato per un make-up ispirato ai filtri di Snapchat (se siete curiosi guardate le immagini qui). Anche io, allora, mi sono divertita a giocare, interpretando a modo mio le sue collezioni.

La collezione Exotic Jeans, quella più in voga in questo momento. Perché davvero il denim è tornato di gran moda, rivisitato e arricchito in tantissimi modi originali. Desigual ha scelto di aggiungere un tocco estivo, esotico a capi d’abbigliamento ordinari anche con l’arrivo dell’autunno. Con questo scamiciato non posso, infatti, che sentire ancora il sole dell'estate.





Tailleur nero e camicia bianca giammai, ma maxi pantalone a campana e camicia bianca arricchita di tanti piccoli dettagli raffinati (mod. Karen) assolutamente sì. Ora so cosa indossare se proprio mi verrà richiesto un abbigliamento formale. A modo mio.





Ecco, invece, come mi piace essere nel tempo libero. Una camicia che non ha bisogno di essere stirata e che mi fa sentire piena di vita (mod. Edith).





Il cuore e la grattachecca fanno troppo ragazzina? Ma quanto è bello poter scegliere ogni giorno di essere se stessi? Io sono così :)

With love

Ida


Credits

Hairstyle a cura de La Maison della Bellezza Hair
Styling: Ida Galati
Location: special thanks to Peppa e Nando (Grottaferrata)


martedì 27 settembre 2016

Street Style Milano Fashion Week: solo un'altra sfilata in strada? Ecco cos'è cambiato.

Vi ho spiegato in un articolo precedente cosa fosse lo street style, come fosse nato e con quale scopo.

Un intuizione (degli stilisti) quella di iniziare a fotografare (negli anni '60) la gente comune in strada e di lasciarsi ispirare da operai e studenti per farsi venire nuove idee. 

La strada diventa vetrina e i fotografi iniziano ad essere assoldati dalle riviste di settore e dagli stilisti per scovare i look di street style più cool e innovativi.

Fonte: maylovefashion.net
Oggi sfogliavo una delle tante gallery e riflettevo sul fatto che gli stilisti hanno ormai poco da prendere spunto: sono loro stessi, infatti, a intercettare gli influencer, le modelle, gli ospiti vip delle loro sfilate e vestirli da capo a piedi, così da ottenere scatti e visibilità preziosa anche fuori dalle passerelle.

Un brutto circolo vizioso: nello street style oggi c'è pubblicità molto poco velata e pochissima spontaneità.

E allora forse i "beneficiari" degli scatti di streetstyle cambiano: non più gli stilisti, ma:

1) gli influencer che vogliono apparire nelle riviste, 
2) le riviste stesse 
3) gli appassionati che consultano le riviste in cerca di ispirazione per costruire i propri look.

Fonte: gemologue-liza-urla-london-fashion-week-ss16

E se c'è chi esagera a vincere, però, deve essere sempre la sobria eleganza ma, soprattutto, la moda "vera".

Per le strade, invece, ogni giorno durante la settimana della Fashion Week, specie a Londra e a Milano, sembra che siano in tanti ad essere scappati dal circo, si combatte a colpi di stravaganza: se non sei strano, spesso, è difficile essere immortalato. Da qui la corsa a cercare look improponibili, coloratissimi e strampalati per riuscire a catturare l'attenzione.

Divertente da guardare, ma inutile.

Sembra spesso che importi poco se quel look non farà tendenza, a fare tendenza vogliono essere le persone che lo indossano.


Bill Cunningham

Per fortuna non è sempre così, ci sono riviste e fotografi (come l'ormai famoso fotografo di street style Vincenzo Grillo - bello conoscerlo e fiera che abbia le mie stesse origini "vibonesi") che cercano ancora di fotografare i look sobri ed eleganti, quelli che possono veramente dare idee concrete a chi guarda e legge.

Bill Cunningham, padre dello street style, morto 3 mesi fa a 87 anni, ha continuato a scattare sempre affermando sempre la stessa cosa: «Non sono interessato alle celebrity che indossano gli abiti che sono stati dati loro gratis: a me interessano i vestiti».

E allora, tendendo conto dell'evoluzione dello street style, vi presento un bellissimo esempio di sobrietà e di praticità, con piccoli tocchi di colore e pacata stravaganza: quello della fashion blogger Sabrina Musco. Per due semplici motivi:
  1. Potendo scegliere, ha mantenuto la sua personalità preferendo quasi sempre scarpe basse, senza timore di sembrare meno alta e meno figa.
  2. Non ha mai esagerato, fornendo spunti davvero interessanti e alla moda per completare look pratici e confortevoli, anche per tutti i giorni.
Brava Sabrina! 






Che ne pensate?

venerdì 23 settembre 2016

H&M e la sua nuova campagna pubblicitaria: ecco chi sono (davvero) le donne!

Un plauso. Il mio grandissimo plauso personale al coraggio di rendere, per una volta, tutte le donne del mondo testimonial privilegiate di un brand.

Non solo curvy, non solo skinny, non solo alte, non solo in carriere. Non solo felici, non solo brillanti.

La nuova campagna di H&M è riuscita a distruggere ogni stereotipo esistente sulle donne e a dipingerle, includendole, tutte quante, con delicato realismo.

Sono proprio così le donne di oggi: donne che non hanno paura di parlare e di mettersi in gioco. Donne equilibriste, femminili anche quando devono "indossare" i pantaloni, anche questo questi sono troppo stretti o sono troppo "pesanti" da portare.

Donne normali, che mangiano, cantano, gridano, si arrabbiano. Donne libere di esprimersi.

Questa libertà non è concessa ancora proprio a tutte, ma mi piace pensare a questo video come a un augurio.

Non mi resta che lasciarvi al messaggio della nuova campagna pubblicitaria di H&M della nuova collezione per l'autunno 2016, girata sulle note della hit del 1971 "She's a Lady" di Tom Jones, nel remake dei Lion Babe, con la cantante del duo Jillian Hervey presente nel video. 




Come vestirsi alla moda: il colore e le stampe pop Made by JK

Come vestirsi alla moda? Scegliendo il colore e le stampe pop come quelle di una talentuosa stilista emergente. Io l'ho incontrata e mi ha detto che...

Ho conosciuto Joy Koumentakou qualche sera fa a Milano. 

Mi ha fatto i complimenti per la scelta dell'abito e delle scarpe, ma poco importa.
Mi ha fatto un complimento molto più importante: mi ha detto che sono bellissima perché sorrido sempre e il mio sorriso non è mai forzato.

"Le persone che sorridono alla vita non possono non essere belle" - mi ha detto Joy.

È per questo che le sue collezioni "Made by JK" sono più che belle: perché sono state pensate con il sorriso sulle labbra, realizzate e poi indossate senza riuscire a perderlo.

Made by JK
Made by JK
Made by JK
Made by JK
Made by JK
Sono allegre, divertenti, piene di speranza e gioia di vivere, proprio come lei!

Io scommetto su questa bellissima e talentuosissima ragazza greca che sembra venuta da un altro pianeta e che è già stata decretata all'Athens Xclusive Designers Week vincitrice del premio Best Trendsetter per ben due volte.

Come vestirsi alla moda: scegli i colori e lo stile pop!

Joy Koumentakou, talentuosa donna dai capelli ramati – paragonata spesso a Vivienne Westwood – ha scelto proprio un negozio a me molto caro nel cuore di Milano, Mad Zone, come sua vetrina personale!

Joy da Mad Zone alla Vogue Fashion  Night
Mad Zone Store, via Brera2 - Milano
Joy arriva dal mondo della pubblicità, “poi a un certo punto ho cominciato a voler creare diverse cose con le mie mani e mi sono accorta che quello che realizzavo piaceva: le persone apprezzavano questo marchio così pop, tanto da riuscire a sentirne la positività. E soprattutto ora, in un periodo buio e tanto incerto, la gente ha bisogno di ridere, di essere felice. Se dai loro qualcosa di diverso dal bianco e nero, lo sentono. Il colore, lo sentono. Percepiscono l’energia. È per questo che indosso sempre molti colori!.

Non potrei essere più d'accordo. Queste dichiarazioni, rilasciate tempo fa, non sono state dette tanto per far colpo sulla stampa, fanno davvero parte del suo modo di essere e di vivere la vita.
E io, che odio i tailleur e amo vestirmi di sorrisi e colore, ho visto la luce!

Vi consiglio vivamente di fare un salto da Mad Zone, concept store in via Brera, 2, unico nel suo genere, per scoprire la sua nuova collezione!

Reunion tra fashion blogger: da sin. Valentina Marzullo, Vanessa Schicchitano, Ida Galati (vesto Bucobianco, in vendita da Mad Zone)



domenica 18 settembre 2016

Vogue Fashion's Night Out 2016: i 5 appuntamenti moda da non perdere a Milano

Le intenzioni sono sempre le migliori: quelle di non farsi sfuggire niente e di presenziare a più eventi possibile durante la Vogue Fashion's Night Out 2016 che quest'anno toccherà, ahimè, soltanto Milano nella serata del 20 Settembre 2016.

Anche io ci provo a fare tutto, ma ho imparato negli anni che poco è meglio: basta selezionare bene per non dover rimpiangere nulla.

Allora ecco i miei 5 SAVE THE DATE per la notte più glamour dell'anno che anticipa, come ogni anno l'inizio della settimana della moda italiana e che quest'anno ha decido di devolvere il ricavato ai paesi colpiti recentemente dal terremoto, in particolare al Comune di Amatrice.

1) Arte e Illustrazione da MAD Zone (via Brera, 2)

La mia primissima tappa: fate un salto anche voi in via Brera per visitare MAD Zone se ancora non lo conosceste: molto più che uno store, una vera e propria galleria d’arte contemporanea, dove Moda, Arte e Design condividono spazi curati magistralmente dalla grande passione della founder Tania Mazzoleni.

Nella notte della moda, da MAD Zone andrà in scena ILLUSTRASHION, un evento speciale in cui la moda incontra l’arte dell’illustrazione: una serata tutta al femminile in cui le protagoniste saranno quattro artiste e designer. E poi musica, cocktail party e la special guest  make-up artist internazionale Valeria Orlando che vi regalerà un lipstick con la sua firma.

Da MAD Zone le Limited edition realizzate per VFNO saranno molte, io vi consiglio di non farvi sfuggire la speciale statemant necklace firmate La Gloria dei Colori: in policarbonato, con inserti in pelle, questo gioiello handmade è una vera opera d’arte pret-à-porter, completamente dipinto a mano con lo stile e i colori inconfondibili dell’artista Gloria Rovere. 29.90€ solo 10 pezzi.

La Gloria dei Colori
2) Il circo in città (via Manzoni)

Un salotto dall’animo vintage nel cuore di Milano che per una sera si trasforma in un cirque d’altri tempi: lo store di Ottod’Ame diventa un tendone del circo con clown, uomini forzuti, animali feroci e profumo di pop corn nell’aria: un modo per tornare bambini, riscoprendo il lato più giocoso della moda.

Per l’occasione Ottod’Ame ha realizzato una t-shirt limited edition con stampa inedita ed esclusiva, ispirata alla loro ultima collezione “Circotto” 19€ 100 pezzi.

3) Customization…oh Yeah!
Personalizzazione. Sembra questa la nuova parola d’ordine nel mondo della moda: dalle iniziali sugli accessori alle quotes più originali, ormai tutti desideriamo vivere shopping experience sempre più cucite sulla nostra pelle. In questa VFNO sono tre gli eventi che vi segnalo dedicati proprio alla personalizzazione.
  • Da Biffy B Contemporary in Corso Genova portate un capo vintage dal vostro guardaroba e, con un contributo simbolico devoluto in beneficenza, lo vederete trasformare e personalizzare dall’estro di Zoow24, creativo del brand. Solo ai primi 15 clienti.
  • In Via Solferino, da Fragonard Parfumeur avrete l’occasione di realizzare la vostra personale fragranza. L’atelier di profumi ha, infatti, pensato di regalare ai suoi ospiti una vera e propria esperienza olfattiva: divertitevi a mischiare le essenze e creare una miniatura di 12 ml del vostro eau de toilette esclusivo e unico. 
  • Alla Rinascente di Via Santa Redegonda il corner di Meltin’Pot sarà animato da musica e cocktail, con la presenza dei designer che personalizzeranno capi denim della collezione Autunno Inverno a vostra richiesta e su misura.  
4) Fashion Recycle (Galleria Vittorio Emanuele)

La moda è bellezza, lusso, ma anche attenzione per la sostenibilità e rispetto per la natura. Per questo lo store Stefanel nella Galleria Vittorio Emanuele ha scelto di celebrare la VFNO 2016 con l’evento “Stefanel Loves Knitwear” dedicato proprio al re-fashion e alla moda sostenibile.   

Protagonista della serata sarà la fashion designer e knitter Gaia Segattini, che non solo ha personalizzato con le sue creazioni in maglia le vetrine dello store ma che terrà anche un particolarissimo workshop in cui vi guiderà nella realizzazione di un portachiavi pon pon con filati di scarto e maglia da riciclo ispirato alla nuova collezione di Stefanel. 



5) Dulcis In Fundo! (Via Spadari)

Concludiamo il nostro viaggio nella VFNO2016 con la dolcezza dei macarons più buoni del mondo!  Immancabile un salto da Ladurée in Via Spadari che, in occasione della VFNO, lancia la sua nuovissima special edition firmata dalla super Chiara Ferragni (che ormai arriva veramente dappertutto).

Per la collezione "Chiara Ferragni Loves Ladurée" la pasticceria francese ha realizzato un macaron in limited edition al gusto vaniglia e fragola, racchiuso in un delizioso cofanetto ideato dal team creativo della blogger, che richiama l’iconico  occhio  simbolo delle sue creazioni.
Una serata a cui essere presenti, con un cocktail party a tema fragola-vaniglia, la degustazione del nuovo glam macaron e l’atmosfera parigina e perfetta di Ladurèe. 


Vi rimane ancora tempo? Allora scaricate la guida di tutti gli eventi della serata direttamente qui.

Ci vediamo domani!


martedì 13 settembre 2016

Come vestirsi per un colloquio di lavoro nel 2016: ecco cosa cambia per giovani e meno giovani

Siete in tante a leggere i miei consigli su come vestirsi per un colloquio di lavoro e fare colpo.
Questo articolo, però, risale a qualche anno fa (settembre 2013).

Nel frattempo sono successe delle cose: una di voi mi ha scritto e mi ha chiesto personalmente consiglio manifestando la sua contrarietà rispetto all'utilizzo dei tacchi alti.

Non ha seguito fino in fondo il mio consiglio dunque, ma mi ha reso partecipe della sua scelta e sapete cosa c'è? Ho pensato fosse stata brava e che, forse, era ora di riscrivere le regole della mise perfetta a un colloquio di lavoro, specie dopo l'articolo di ieri del Corriere della Sera.

L'articolo del Corriere, in sintesi, dice che se hai più di 40 anni non c'è troppo da stare tranquilli, perché il mercato del lavoro "che conta" preferisce sempre di più i giovani, perché l'età media degli assunti negli Usa è di 42 anni, ma in Apple e Facebook è 30 e che quindi è il caso - un po' per tutti - di non sembrare più vecchi di quelli che si è.

Gli over 40 della Silicon Valley pare abbiamo dovuto asciugare il curriculum, guardare serie televisive per non sembrare out, ricorrere addirittura a interventi di chirurgia estetica per sembrare più giovani e, infine, vestirsi alla Mark Zuckerberg.

Vi ricordate il pesce di Aprile scorso? H&M ha finto una collaborazione con il CEO di Facebook proponendo al mercato 6 t-shirt uguali e un paio di semplici jeans, perché "vestirsi sarebbe stata una cosa in meno a cui pensare". Bè, io ci avevo creduto eccome! Quanto siamo distanti dalla realtà di oggi? 



E se gli ex manager di successo studiano il linguaggio dei millenials su «Urban dictionary», aprono profili social e blog per farsi riassumere, c'è chi come Michael Peredo, 55 anni, licenziato dalla Mercedes, ha raccontato di avere trovato lavoro solo dopo avere tolto il cravattino e aver indossato una t-shirt.

Allora rivedo anche io i miei consigli e accantono "per un attimo" gli abiti che proponevo qualche anno fa...
Come vestirsi per un colloquio di lavoro NEL 2013

Ecco, allora qualche esempio aggiornato.

PUNTATE SULLE CAMICIE CON DETTAGLI CHE LE SDRAMMATIZZINO: che siano volant, colori accesi, fiocchi o cravattini così come dettano i trend di questa stagione. 

Proposte Asos 2016/17

Non abbiate timore di abbinarle con gonne a pieghe o con i jeans (ma evitate gli strappi perché giovani sì, ma il troppo stroppia; inoltre il grunge è decisamente passato di moda).

PUNTATE SUL PANTALONE: che sia una gonna pantalone o un pantalone con una stampa evidente, basterà rimanere decisamente sobri nella scelta della blusa.

Proposte Asos 2016/17

Se la stampa (come il gessato della tuta subito sotto a destra) fa troppo signora, sdrammatizzate ancora con un dettaglio volant; oppure presentatevi low profile prediligendo le tinte unite, le linee semplici e gli stivaletti bassi come il modello Chelsea che vi propongo sotto a sinistra.
Non vi sembra che nonostante la semplicità il risultato sia comunque elegante quanto basta?

Proposte Asos 2016/17
Accessori: se il tacco alto non è "giovanile" allora optate per le francesine con un tacco largo di massimo 3/4 cm, oppure scegliete il nuovo modello di ballerina alla moda con tacco.


Proposte Asos 2016/17
E le borse? Scegliete uno zaino o un modello cartella. Più "scolarette" di così?!

Proposte Asos 2016/17
Queste non vogliono essere naturalmente regole, ma consigli che non valgono, comunque, in tutte le occasioni: ci sono settori che richiedono ancora massima formalità (e quindi il classico tailleur) e altre che, invece, ti concedono ancora più libertà.

Se avete qualche dubbio specifico, continuate a scrivermi. Sarò felice di aiutarvi.
Un ringraziamento speciale a Paola che mi ha dato lo spunto giusto per scrivere questo doveroso aggiornamento.


giovedì 8 settembre 2016

Confessioni di una blogger felicemente imperfetta

Sono giorni che parlo, parlo, parlo e mi approccio alla comunicazione in video.

Una nuova sfida per me, soprattutto perché avevo concluso che la scrittura fosse il linguaggio a me più congeniale.

Era come aver trovato casa. Non una qualunque, ma la casa dei sogni, dove togliersi le scarpe, mettersi comodi, sciogliere i capelli e sentirsi bene.

Quando scrivo ho il tempo di riflettere, di scegliere le parole con cura, ma soprattutto, di non sbagliare.
Tono, cadenza, inflessione dialettale, inceppi: tutto questo fa parte di me e non mi è mai piaciuto. 

Tutta colpa della maledetta voglia di essere perfetta.

Eppure muoio dalla voglia di comunicare, da sempre e in tutti i modi.
Tutti imperfetti.

Come il canto, studiato per anni e mollato perché non ero abbastanza per sbaragliare la concorrenza.
E invece quest'estate ho ripreso timidamente a cantare e ho assaporato di nuovo la bellezza del suono che riesco a produrre e ho deciso che riprenderò a farlo. A casa, per il piacere di farlo e, soprattutto, perché mio figlio possa godere della musica e si appassioni all'arte.

E poi hanno acceso una telecamera e 3, 2, 1... mi piace da morire e mi diverto da matti!

È bello scoprire che puoi sempre trovare altre case, ancora più grandi e ancora più confortevoli di quella che pensavi essere già perfetta.


È bello da morire.


Chiara Ferragni lancia il suo nuovo e-shop: una marcia in più

Chiara Ferragni apre uno speciale e-shop all'interno della sua rinnovata piattaforma. E chi la ferma più?!

Sono lontani i tempi in cui scriveva nel suo blog pensieri sparsi di un allora adolescente. Quella grafica che ricordo benissimo (lei, nuda, con le fattezze di una Barbie dentro una vasca piena di insalata verde - da qui il nome "The Blonde Salad") è ormai considerata vintage.

Header del vecchio blog di Chiara Ferragni
Con un business da 10 milioni di euro l’anno, chiamarla fashion blogger è ormai davvero riduttivo: Chiara Ferragni è un'abile imprenditrice e l’apertura del suo nuovo e-shop ne è la riprova (se mai dovesse servire).

Un po' di storia...

The Blonde Salad nasce nel 2009: prima contenitore di pensieri e piccola vetrina dei suoi outfit giornalieri, diventa in pochi anni il fashion blog più seguito al mondo. Si trasforma in un magazine internazionale che oggi è anche e-shop.

Come se non bastasse Chiara Ferragni vanta una linea di borse, scarpe e accessori - Chiara Ferragni Collection (venduta in oltre 300 negozi sparsi nel mondo), collaborazioni con le più prestigiose maison di moda, una crew di 20 persone che lavorano per lei, collezioni di copertine internazionali e, tanto per non farsi mancare nulla, una Barbie pensata appositamente per ricreare le sue fattezze! 




Ma, a quanto pare, Chiara non è ancora stanca e così ieri, alle 20.30 nei vecchi spazi di Mimmo Dondup a Milano, ha presentato al mondo la nuova piattaforma arricchita di una speciale sezione e-commerce: shop.theblondesalad.com, un nuovo spazio digitale in cui saranno venduti capi di 40 marchi di moda, alcuni già noti, altri emergenti. Tra questi Philosophy di Lorenzo Serafini, Erika Cavallini, Samsonite, Giannico, N°21, Paula Cademartori e molti altri.



Business, business e ancora business. Chiara sembra riuscire a vendere qualsiasi cosa.

Una grafica accattivante e l’impressione di poter davvero entrare nell’armadio di Chiara potendo acquistare direttamente i capi che l’influencer indossa in uno scatto, sono solo una piccola parte di quello che rende il nuovo e-commerce vincente già dalle prime ore.

Sì, perché i pezzi in vendita sul nuovo e-shop firmato The Blonde Salad sono tutti pezzi speciali, edizioni limitate o addirittura disegnati appositamente per la piattaforma. Inoltre, per la prima volta, ad apparire sul sito non sarà solo la blogger, ma anche alcune selezionatissime modelle, fotografate tra Los Angeles e Milano.

I brand selezionati sembrano sprizzare gioia da tutti i pori, come il giovanissimo Giannico.


Insomma, mentre si vocifera già da tempo circa l’apertura del suo primo flagship store, io sono curiosa di vedere cosa altro saprà inventare la ragazza che non si ferma mai e che di sicuro, che ne siate felici o meno, sta scrivendo un pezzo di storia della moda.

Che poi questa storia della rabbia che genera non la capirò mai fino in fondo. Io sono sempre e solo stupita dalla genialità del suo team, dalla sua personale lungimiranza e ritengo da sempre sia un orgoglio italiano di cui andare fieri.

Mi auguro, quindi possa davvero non fermarsi mai, come piace tanto ripetere a lei.




martedì 6 settembre 2016

Tendenze moda autunno inverno 2016-17: cosa archiviare, cosa tenere e cosa comprare

Ci siamo, è Settembre. Dopo aver evitato di guardare le nuove collezioni in negozio mentre ero a caccia di saldi, adesso so che è proprio arrivato il tempo di pensare a come ci vestiremo tra non molto e scoprire le tendenze moda del prossimo autunno inverno 2016-2017.

Non tutto, però, passa di moda. Alcune cose si consolidano, altre lasciano il posto ai "nuovi arrivi": Allora ecco tutto quello che possiamo conservare nel nostro armadio, cosa è definitivamente passato di moda e cosa c'è di assolutamente nuovo!

COSA RESISTE

Le scarpe. Non tutti possono permettersele, ma pare che vadano ancora di gran moda gli stivali cuissard (quelli alti fin sopra al ginocchio). Non importa che abbiano un tacco alto, l'importante è che arrivino fin sopra la coscia.

Da sin. Pucci, Fenty Puma by Rihanna, Balmain
Se avete una gamba slanciata, preferite quelle senza tacco e indossatele con un micro short, un abito o un leggings (che torna di gran moda!). Se proprio amate il tacco alto, vi consiglio la proposta di Jimmy Choo.

Jimmy Choo Cuissardes
La pelliccia. Prima la si indossava per stare caldi, adesso viene utilizzata come dettaglio vezzoso, inserto nelle bluse, negli abiti e, ahimè, anche sulle scarpe (by Fendi) che proprio non riesco a trovare gradevoli. Chiara Ferragni, questa volta, non è riuscita a valorizzarle, anzi...

Chiara Ferragni indossa le scarpe con inserti in pelliccia by Fendi
Da sin. Marc Jacobs, Alberta Ferretti, Balmain
Extra large. Continuano ad andare di moda i volumi maxi, come quelli proposti da Marc Jacobs che ha decisamente esagerato. Un merito, però, ce l'ha: non so come abbia fatto, ma se volete ripassare tutti i trend della stagione basta guardare la sua sfilata. Ogni capo in passerella è un mix, complesso e sofferto, di tutte le tendenze di quest'anno.

Marc Jacobs Autunno Inverno 2016-2017
Marc Jacobs Autunno Inverno 2016-2017
COSA ARCHIVIAMO

Gli abiti lunghi. (sembra vadano di moda le gonne a metà ginocchio o le mini cortissime).
I pantaloni coulotte. C'eravamo appena abituati (io li ho amati), ma in passerella se ne sono visti molto pochi.

COSA COMPRIAMO

Il chiodo in pelle (rigorosamente nero), il denim, i pois, lo stile navy (marinaretto), nuovi leggings.

I cravattini o fiocchi per il collo. Li trovo delicati e femminili, specie l'utilizzo che ne ha fatto Lorenzo Serafini nella sua collezione Philosophy. Anche se dovete indossare un tailleur che non si "abbina" al mood della vostra giornata, basterà un fiocco per rendere completamente romantico e iper femminile il vostro look.

Philosophy di Lorenzo Serafini
Trovo vincente la proposta di Esprit che mette insieme due trend: il denim e il fiocco al collo. Consigliata anche l'idea delle sneakers ai piedi nonostante si indossi una camicia (bellissima!).


Gransissimo ritorno per il dolcevita sotto l'abito. Ne sono passati di anni e io sono felice che sia tornato questo trend: un motivo in più per continuare a indossare quell'abito con le spalline che faceva troppa "estate".

Valentino Autunno Inverno 2016-2017
Il colore dell'anno 2016: assicuratevi di avere qualcosa rosa quarzo.

Ci vestiremo di velluto e pennellate di vernice. So che al momento vi fa un po' "vecchio", ma ci abitueremo anche a questo, ve lo assicuro.

Da sin. Alberta Ferretti, Rochas, Valentino
Da sin. Lacoste, Valentino, Custo Barcelona
Maniche extralong. Le hanno proposte praticamente tutti in passerella. Saranno comode?!?

Da sin. Jil Sander, H&M, Nina Ricci
E maglioni extralarge da indossare sopra abiti eleganti o gonne in tulle. Si conferma la tendenza XXL e la preferenza a coprire le forme. Peccato.

Da sin. Pucci, Pucci, Jil Sander
E le scarpe? Tornano le vere e proprie ballerine (con tanto di lacci) e i sandali con le calze tor su ton come quelle proposte da Gucci.

Da sin. Ballerine by Sarenza Instagram Veronica Ferraro, Ballerine Valentino A/W 2016/2017

 Da sin, Valentino, Gucci A/W 2016/2017
Che ne dite? Pronte per le novità in arrivo?

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