domenica 27 novembre 2016

Bake off Italia 4: un talent show a regola d'arte

Bake off Italia la finale: che scoperta! Un talent raffinato dove a vincere è l'eleganza. Espressa nell'arte della pasticceria, nei vestiti di Benedetta Parodi, nella riscoperta delle tradizioni culinarie del nostro paese e nell'eloquio delicato dei giudici quando in televisione non si fa altro che urlare e prevaricare.

Bake Off Italia è davvero la trasmissione dell'anno e vi spiego perché.


I talent, così come i reality, in linea di massima mi piacciono molto. Ultimamente, però, il desiderio impellente e prepotente di popolarità a tutti i costi, soprattutto da parte di chi non mostra nessun talento e/o da parte di vip o presunti tali mi aveva parecchio nauseata.

E dire che mi avrebbe potuto nauseare la cioccolata in tutte le salse che ci propina Ernst Knam, noto Re del cioccolato e giudice di Bake Off Italia e, invece, mi ha incantata e consolata non poco.



Non avrei mai pensato di scrivere un post per esprimermi su un talent per pasticcieri amatoriali: io che non cucino mai, ma che sono bravina (forse) se solo mai mi applicassi. 

Eppure, più vado avanti con le puntate di Bake Off Italia, più capisco quanto la produzione sia riuscita, con la scelta dei giudici e della presentatrice, a fare un lavoro eccellente e a farmi sentire meglio a ogni fine puntata.

Sì, perché a fine puntata ho sempre il desiderio di fare una torta magica multistrato e multicolore e, anche se passa quasi subito date le difficoltà della "prova", mi rimane una sensazione di positiva serenità.


É difficile da spiegare, ma poter vedere all'opera giovani appassionati e talentuosi e poter assistere a piccoli e grandi miracoli della cucina che tendiamo solitamente a banalizzare (come le fasi della produzione del pane d'Altamura DOP: avete visto nella puntata 9 quanta forza nelle braccia sia necessaria per poterlo impastare a regola d'arte?) mi stupisce e mi fa pensare che c'è ancora qualcuno che si prende il tempo e il rischio di parlare di cose semplici e belle. E basta.



Qualcuno a cui piace utilizzare il mezzo televisivo per parlarci di tradizioni che non vanno perdute e per trasmetterci l'amore per le cose genuine. 


Nessun giudice fuori dagli schemi: poeti dal cuore tenero che calibrano ogni parola e che proprio non riescono a essere cattivi, anche se a volte fingono di esserlo. Tutti hanno fatto spazio a un nuovo giudice maestro panificatore, Antonio Martino, che sembra davvero arrivato da un altro pianeta (e invece è la Sicilia) per quanto affascinante, pacato, garbato, gentile e bravo sia.

E visto che questo rimane sempre un blog di moda, il mio plauso finale va a tutti i look di Benedetta Parodi: una fatina aggraziata e chic!



E allora aspetto trepidante questa finale di Bake Off Italia 4, pensando che possa vincere la secchionissima e super competitiva Joice, ma che possa stupirci con un colpo di scena anche la colorita Francesca che ho imparato ad amare per la sua chiacchiera colorita e a cui non perdono solo quelle unghie così lunghe e colorate (che per impastare non mi sembrano la cosa ideale).



Voi che dite, chi vincerà la 4°edizione di Bake Off Italia?

Io, intanto, provo a fare una Magic cake!



giovedì 24 novembre 2016

Zara Collezione 2016: 6 capi da acquistare per vestirti tutto l'inverno (e anche oltre)

Zara Collezione 2016: 6 (almeno) i capi da acquistare per vestirsi tutto l'anno alla moda. Li ho indossati per mostrarvi l'effetto che fanno indosso a una taglia 42 con le forme, soprattutto se non avete modo di recarvi in uno dei punti vendita e dovete acquistare on line.


Vista la particolare data in cui pubblico questo shooting, vi dico che in America, il giorno successivo al giorno del ringraziamento che tradizionalmente dà inizio alla stagione dello shopping natalizio, si chiama Black Friday e si festeggia con grandi sconti. 

Su blog.it i migliori negozi e i brand che aderiscono, Zara inclusa, che propone il 20% per tutto il giorno del 25 Novembre (senza limitazioni di orari, ma su articoli selezionati) sia on line che in tutti i negozi fisici. 

E allora ecco cosa comprare da Zara per vestirsi bene in ogni occasione, secondo me.

Una Jumpsuit 


Quando non trovi l'abbinamento giusto, i pantaloni ti stanno troppo stretti e non ti va di mostrare le gambe con gonne e abiti, la tuta è perfetta: dall'ufficio a un evento speciale. La chicca di questa jumpsuit è l'anello cerniera: la rende subito particolare. Indossatela, naturalmente, con qualsiasi tipo di camicia e blusa voi abbiate, difficile sbagliare (59,95€).

La gonna a vita alta con fibbia



Ci sono gonne e gonne e questa color mattone a vita alta (altissima se volete) è particolarmente chic. Io l'ho abbinata alla camicia/body in seta sempre di Zara, ma anche con un dolcevita total black come in foto non passerete di certo inosservate: non state indossando una "semplice" gonna (49,95€).

Mini dress giallo


Questo abito, lo ammetto, l'ha scelto mio marito per me. Forse perché fa tanto bambolina, forse (molto più probabilmente) perché è abbastanza "mini". Certo, si nota una grande differenza tra la modella piatta e le mie forme, ma almeno spero di esservi di aiuto mostrandovi come starebbe indosso a una persona normale :D
Perfetto a cena, sia con le amiche o con il vostro lui (39,96€ durante la giornata del Black Friday).

La gonna plissè 



L'hanno proposta davvero tutti i brand e spesso viene abbinata a maxi pull di lana molto lunghi e francesine basse. Ho provato anche io a seguire la moda, ma, davvero, non fa per me. E quindi se, come me, non amate le scarpe basse maschili e con i maglioncioni di lana della nonna proprio non vi sapete vedere, fate come me e indossatela con un top (il mio in seta è della collezione Kenzo x H&M) o con una mini felpa (la mia è di Stradivarius). E poi... tacchi alti: così sì che va bene! (49,95€).

Il mini abito fantasia

Infine, un altro abito (31,96€ se approfitti del Black Friday di oggi) a quadri. Nella mia foto si distinguono meglio i colori. Oltre a strisce gialle, c'è un tocco di rosa che fa davvero la differenza. Perfetto in tantissime occasioni, un capo unico che vi veste e vi rende chic (ma non troppo) e femminili.


Non vi ho convinto? Vi lascio con qualche altro scatto.







Ringrazio la bravissima fotografa Federica Paola Muscella e l'hair stylist Federico Faragalli per aver creato delle onde morbidissime tra i miei capelli.



lunedì 21 novembre 2016

Regali per mamme (non solo a Natale): ecco l'idea che mancava!

Un regalo che commuoverà tutte le mamme di Italia e di Roma in particolar modo: il relax assoluto a misura di mamma. Ecco che cosa ho scoperto e sperimentato nel cuore di Roma.

"Noi mamme siamo delle eroine, combattiamo tutti i giorni contro le nostre pippe mentali, scacciando  sensi di colpa come fossero mosche dispettose e insistenti. È per questo che meritiamo davvero di essere premiate e, soprattutto, coccolate..." - è su questo che riflettiamo appena abbiamo modo di parlare io e Isotta Ognibene, proprietaria del primo Istituto di bellezza in Italia pensato per mamme.

Mommy's Beauty Lounge è un'idea apparentemente semplice. Eppure nessuno, prima di Isotta, ci aveva mai pensato. Una, due, dieci, infinite coccole per mamme affaticate, soprattutto per quelle che tendono a privarsi di spazi personali e trascurarsi prese dalle mille doverizzazioni.


Prima di raggiungere il suo Istituto avevo un pensiero in testa: facciamo un figlio e da allora diventiamo dispenser h24 di coccole. Non c'è più tempo per essere donne, figlie, spesso neanche per essere mogli. I primi anni, soprattutto, per quanto possa essere bellissimo, essere mamme ti mettere davvero a dura prova.

Aggiungici anche che i sensi di colpa di noi mamme pare si siano moltiplicati rispetto al passato: molte di noi desiderano lavorare e sentirsi realizzate nonostante la maternità e, quindi, quel poco tempo libero che abbiamo, per quanto stanche possiamo essere, DEVE essere per i nostri figli.

E noi? Noi donne che fine facciamo? Come ci rigeneriamo per poter essere donne e mamme energiche e felici?

Spesso niente. A volte qualcosa.

Per questo nasce il Mommy's Beauty Lounge. Qui è tutto speciale, persino la ceretta. L'accoglienza è calorosa, rassicurante, ma mai invadente; viene data grande attenzione alle esigenze di ciascuna di noi, a partire dal tono di voce, la scelta delle parole, fino al tipo di prodotto specifico da usare. Tutto solo per noi.

Non te lo scrivo perché voglio dirti che al Mommy’s ti tratto come una regina. Te lo scrivo perché ci credo, perché i dati mi dimostrano che le mamme hanno bisogno di qualcosa di speciale. È farti sentire speciale, è darti 1000 attenzioni, farti vivere il lusso delle piccole cose che oggi probabilmente ti neghi perché concedi tutto al benessere di tuo figlio, è accoglierti sempre con il sorriso, è darti un ambiente ordinato, quando a casa tua regna il caos, e tanto silenzio, quando a casa ti senti chiamata 1000 volte (dal blog esteticapermamme.it).
Io ho deciso di rimandare al pomeriggio quello che avrei dovuto fare e prendermi la mattinata per me. Ho fatto visita Al Mommy's Beauty Lounge e ho provato un trattamento davvero privilegiato. Sono stata invitata come special guest per provare in anteprima il trattamento IMPERIALE creato appositamente per le festività natalizie. Già il nome vi fa capire che non si tratta del solito massaggio. Mi era stato descritto come un trattamento polisensoriale total body in cui viso e corpo vengono lavorati contemporaneamente da 4 mani con prodotti a base di pregiata Ambra. Con la sincronia dei movimenti e il dolce suono della musica, la promessa era quella di rigenerare il mio corpo, pervadendolo di una sensazione di serenità e positività.


Cosa ho sentito?

Una sensazione molto precisa: quella di essere abbracciata e coccolata da quattro mani. Ho chiuso gli occhi ed è stato automatico tornare bambina e pensare che le braccia che si stavano prendendo cura di me fossero idealmente quelle dei miei genitori.

È stato commuovente (e non esagero) e ho dovuto trattenere le lacrime per mantenere un minimo di contegno!

Quanto mi hanno stretto il punto di vita per massaggiarlo è stato come sentirsi avvolta, come sentirlo di nuovo in forma.

Il punto vita, la pancia: era la parte critica, la risposta alla domanda che mi hanno fatto appena entrata: "se potessi cambiare con una bacchetta magica in un solo trattamento una parte del tuo corpo, quale vorresti cambiare?"

Magie...



Quanto sei stressata mamma?

Poco prima di iniziare il trattamento mi è stato chiesto quanto fossi stressata da 1 a 10. È stato allora che mi sono fermata a pensarci ed è stato terribile constatare che la prima risposta spontanea fosse stata 10 (detto tra l'altro decisamente a voce alta!) :(

Per fortuna è arrivato il trattamento IMPERIALE, imprevedibile in tutte le sue fasi, lunghe e speciali.

Un'altra cosa speciale del Mommy's Beauty Lounge?

Il fatto che i bimbi siano coccolati: il Mommy's Beauty Lounge è collegato direttamente a un bellissimo parco giochi (Parco Morelli). Se i bambini sono accompagnati dal padre o dalla nonna, l'ingresso e i gettoni sono offerti da Isotta. Se mamma e bimbo sono da soli, c'è la sua fidatissima tata che li condurrà per mano nel parco giochi mentre la mamma si rilassa (rapporto 1/1).

E per le mamme che non riconoscono più il loro corpo?

Per quelle donne che vogliono ritrovare una figura armoniosa dopo il parto o vogliono tornare ad amare il corpo che dopo la gravidanza si è trasformato eccessivamente, c'è il percorso #oramipiacciodinuovo.

"Non importa se questa necessità si comincia a far sentire a pochi mesi dal parto (almeno 5) o a distanza di un paio di anni. La soluzione c’è e dà ottimi risultati se c’è la giusta mentalità per affrontarla" - promette Isotta.
I trattamenti che lo compongono si basano su una metodologia di lavoro messo a punto al Mommy’s per tornare ad avere i cm di prima o, perché no, ancora meglio di prima (tutto da scoprire!).


Ma voi, ci pensate a che regalo straordinario potete fare a voi stesse (se siete mamme), alle vostre mogli, o addirittura alle vostre mamme per dire loro che adesso le capite?


Mommy's Beauty Lounge si trova a Roma in viale Isacco Newton, 43. 


N.B. Questa recensione è spontanea e non nasce da nessuna collaborazione in cambio di denaro.


Buona vita amiche mamme :)



domenica 13 novembre 2016

Jean Paul Gaultier for OVS: tutti i negozi selezionati e le (dure) regole d'acquisto

L'attesa per gli appassionati di Jean Paul Gaultier sta per finire: tra meno di una settimana OVS metterà in vendita la capsule Jean Paul Gaultier for OVS.



Ecco quali sono i negozi selezionati e le (dure) regole di acquisto!

Punti vendita in Italia

A Roma:
  • OVS Roma Tritone (via del Tritone, 172)
  • OVS Centro Commerciale Roma Est (via Collatina)
  • OVS Centro Commerciale Porta di Roma (Via Alberto Lionello, 201)
A Milano:
  • OVS Corso Garibaldi 72/1
  • OVS via Dante 11
  • OVS via Spadari, 2
  • OVS Corso Buenos Aires, 21
A Torino OVS via Roma 305
A Campi Bisenzio cc I Gigli
A Venezia Mestre cc Auchan
A Firenze via Panzani 31/R
A Napoli Piazza Matteotti
A Bari via Abbate Gimma, 87
A Palermo via della Libertà, 30
A Verona Via Mazzini, 6
A Pisa Corso Italia 118/120
A Treviso via Indipendenza, 12
A Padova via San Fermo, 58

Per tutti gli altri su http://www.ovs.it/JeanPaulGaultier.html


Il regolamento è molto simile a quello applicato da H&M, ma (per la mia esperienza) vale solo per la prima mattina poi, in genere, non c'è più bisogno di tutte queste regole (a parte il limiti di acquisto).
Leggiamolo insieme :)

Regolamento:


Essendo un edizione limitata OVS intente dare a quanti più clienti possibile l’opportunità di acquistarla: per questa ragione, sia su ovs.it che nei negozi selezionati, ogni cliente potrà acquistare al massimo un pezzo per ciascun articolo della collezione (inclusi accessori, scarpe e borse). Attenzione: non un singolo capo, ma un pezzo per ogni singolo capo (non potete quindi prendere due taglie dello stesso articolo o prendere lo stesso articolo anche per un'amica).

Regolamento coda e accesso al negozio:

A partire dalle ore 8 del 19 novembre, le persone in coda riceveranno ciascuna un biglietto numerato. I biglietti saranno consegnati scaglionati, determinando i gruppi di accesso che saranno composti da 15 persone ciascuno; il numero del biglietto indicherà il turno di shopping nell’area del negozio dedicata, in cui sarà esposta l’intera collezione uomo e donna in tutte le taglie disponibili.

Ogni gruppo avrà 20 minuti di tempo a disposizione per fare i suoi acquisti. 

Se arrivate in negozio prima dell’ora di apertura, ci sarà un'area dedicata alle code (!!!).

Aggiornamenti: ecco il link dove acquistare on line a partire da oggi 18 Novembre.




venerdì 11 novembre 2016

Jean Paul Gaultier per OVS: anteprime e curiosità

E ci risiamo: un altro big della moda prestato a una grande catena di fast fashion: Jean Paul Gaultier per OVS.

E in tanti subito a dire che OVS avrebbe copiato l'idea di H&M, in troppi - forse troppo giovani - non ricordano il primo lontano esperimento di OVS (allora Oviesse) con il grande Elio Fiorucci e la collezione Baby Angel (anzi, forse non tutti sanno che lo store in San Babila a Milano di H&M prima era proprio di Elio Fiorucci che si trovò costretto nel 2003 a cederglielo).

Poi, per OVS, fu la volta delle collaborazioni con Costume National (un accordo di co-branding stipulato nel 2011 durato solo un anno), Matthew Williamson (con il progetto F4YG #Fashion for Young Generations), Kristina T (capsule collection "Ti per Te” dedicata alla lingerie ed al beachwear nata nel 2012) e Alberto Aspesi (per una collezione di piumini, 2013).



                                      Leggi la storia di Elio Fiorucci e della sua Love Therapy

Ma torniamo a noi: "La creatività ironica e ribelle di Jean Paul Gaultier s'intreccia con la moda democratica di OVS dando vita a una collaborazione stilistica da cui è nata la capsule collection Jean Paul Gaultier per OVS" - così recita il comunicato stampa.

Jean Paul Gaultier per OVS
E continua: "Gli scacchi assieme alle carte da gioco sono uno dei temi della collezione - mentre figure che richiamano il Re, la Regina, l'Alfiere, il Cavallo e la Torre emergono verso un cielo azzurro attraversato da nubi leggere. In questo mondo surreale irrompe il marinaio con la maglia a righe e il tipico cappello bianco, giocoso e ironico simbolo dell'irriverenza di Jean Paul Gaultier".

Lo conoscete tutti? Jean Paul Gaultier è sicuramente tra gli stilisti più eclettici e scanzonati del nostro tempo: le righe alla marinière rapprensentano la sua impronta stilistica e le sue provocazioni ironiche hanno contribuito al successo di star come Madonna (ricordate il corsetto con reggiseno a punta? È proprio opera sua!).


La sua capsule collection sarà in vendita on line su OVS.it dal 18 novembre e in una selezione di negozi dal 19 novembre. I pezzi della collezione saranno 60.




Jean Paul Gaultier per OVS
Sul sito ufficiale non è ancora possibile prendere bene visione dei capi (ma io vi mostro qualcosa in anteprima. Così come non ci è ancora dato sapere quali saranno i negozi selezionati.
Continuate a seguire questo articolo: lo aggiornerò non appena avrò news rilevanti. Vi lascio, per il momento, alle immagini.

Jean Paul Gaultier per OVS
Abiti Jean Paul Gaultier per OVS
Sporty chic style Jean Paul Gaultier per OVS
Abiti e trasparenze Jean Paul Gaultier per OVS
Tailleur Jean Paul Gaultier per OVS
Si mormora che i pezzi forti siano i copricapi già sfoggiati dalla testimonial Bianca Balti e dall'attrice Matilde Joli...



Voi che ne pensate? Le anteprime vi convincono?
Io aspetto di pronunciarmi quando potrò guardare e toccare con mano, così come ho fatto con Kenzo x H&M.

E allora continuate a seguire questo post!

Aggiornamento: ecco il link dove acquistare a partire da oggi 18 Novembre! Buono shopping!


martedì 8 novembre 2016

Borse Louis Vuitton: personalizzate quelle rivisitate da E-lusso (con tutto un altro gusto)

Le amanti delle borse dai loghi in vista e dai brand altisonanti ameranno questa variazione sul tema?
Non lo so, ma io ho sicuramente trovato molto più accattivante e originale una borsa come la classica Speedy Louis Vuitton rivisitata in questo modo, piuttosto che l'originale.

Collezione Be-Eco Centric by E-Lusso
Autore delle variazioni la fashion designer Veronica Beretta per l'azienda E-Lusso che, in collaborazione con i migliori artigiani lombardi, rende ogni borsa vintage una vera opera d’arte. 

La collezione di borse e accessori "Be-Eco Centric" è stata presentata per la prima volta a Roma presso il salone Franco e Cristiano Russo, parrucchiere in via Frattina che ha deciso di aprire le porte del rinnovato salone al centro di Roma per ospitare questo innovativo showroom (sito a Monza, ma presente online) che valuta l'usato di lusso, gli dà nuova vita e lo rivende. Particolarmente attento, dunque, all'eco-sostenibilità che mette al centro della propria vision, nonostante abbia a che fare con il lusso.

Una linea stupefacente che nasce dalla fusione di borse di lusso usate, in particolare della maison Vuitton, con pregiati pellami esotici recuperati dagli scarti di produzione, borchie di cristallo, applicazioni e pietre, ottenendo così creazioni che rimandano alle cromie e alla poesia dei quadri di Klimt o Matisse.

Collezione Be-Eco Centric by E-Lusso
La prima collezione di borse Be-Eco Centric ha come tema i fiori, applicati a delle splendide borse Vuitton originali second hand. Ogni borsa è unica ed esclusiva, un incontro tra classico ed esotico, nel totale rispetto dell'identità dei grandi brand le cui borse usate fanno da base per le personalizzazioni.

Presentazione E-lusso da Franco e Cristiano Russo
L'usato di lusso riproposto sul mercato come un nuovo oggetto fashion di altissimo livello, personalizzato, unico, esaltando l’artigianalità Made in Italy.

Potete, tra l'altro richiedere una personalizzazione sulle borse che già avete!

Durante la serata Cristiano Russo ha presentato la nuova moda in fatto di capelli per l’autunno inverno, proponendo acconciature glamour e semplici allo stesso tempo: “Ultimo trend sono capelli sciolti al naturale e onde definite, stile hippie”  - racconta l’hair stylist - “con la possibilità di definire il look aggiungendo coroncine di fiori, nastri e dettagli anni ’70, trend perfetto con il tema fiori della prima collezione di borse personalizzate E-lusso.

Io ci farei un pensiero, voi?



lunedì 7 novembre 2016

Fashion blogger e giornaliste di moda a confronto nella redazione di LEGGO: ecco cosa è cambiato nel 2016

Alvaro Moretti, Direttore di Leggo, qualche settimana fa mi ha dato la possibilità, in quanto blogger, di confrontarmi con due giornaliste di moda: Maria Latella e Barbara Molinario.


Un'intera redazione di giornalisti - quelli di Leggo - in ASCOLTO.

Ascoltare i blogger andando oltre la superficie, le polemiche sterili e il punto di vista (decisamente parziale e per nulla esaustivo) di alcuni giornalisti - si veda Vogue Usa.

Io e Martinandrea Chiella abbiamo rappresentato la categoria per poter dire, finalmente, chi siamo, cosa facciamo e, soprattutto, quanto ci impegniamo con serietà, studio e aggiornamento continuo per poter essere delle professioniste serie e riconosciute.

Da sin. Martina Chiella - Ida Galati
É stato un primo incontro. Prezioso (e emozionante) come pochi. Uno di quelli dove giornalisti e direttori non si difendono, ma spiegano; non attaccano, ma cercano di capire. Come dovrebbero fare. 

Eppure non è quasi mai così. I giornalisti, che per primi dovrebbero essere attenti al nuovo per poterlo raccontare, così come ha ammesso lo stesso Direttore Alvaro Moretti, per certi versi (e certi temi) rimangono conservativi.

Non tutti certo, magazine e Direttori come Silvia Grilli per Grazia e ancora prima proprio Maria Latella per A (che diede una piccola rubrica sul cartaceo proprio a una Chiara Ferragni agli esordi), hanno dato spazio agli influencer in tempi non sospetti, intercettando l'importanza della rivoluzione digitale in atto.

Ecco, allora, quanto emerso nella nostra tavola rotonda + i miei pensieri sparsi (ma ordinati), quelli che quotidianamente racconto a chi mi chiede di "noi" :)


Perché i blogger hanno avuto successo?
  • Il web è diventato una fonte di informazioni preferenziale a discapito dei media tradizionali. 
  • I contenuti si cercano sul web e si creano sul web, anche per conto proprio. 
  • I blogger si sono autoprodotti prima che le redazioni cartacee capissero l'importanza della rivoluzione digitale in atto. 
  • I blog sono diventati un ottimo strumento per reinventarsi, promuovere se stessi e le proprie competenze on line (personal branding), generando nuove opportunità di lavoro (blogger di professione, web editor, copywriter, creative content strategist). 
Perché i fashion blog hanno avuto successo?
  • Perché hanno reso la moda un sogno alla portata di tutti. 
  • Perché ragazze normali hanno dimostrato che giocando con la moda e esprimendo se stessi era possibile avere successo. 
  • Le aziende hanno iniziato a utilizzarle come testimonial (meno distanti e fredde di una modella) contribuendo ad accrescere il loro successo. 


Le influencer intervistate nella mostra alla Triennale di Milano (YOU-THE DIGITAL FASHION REVOLUTION) si raccontano in brevissime interviste spiegando: "non siamo modelle o attrici, ma persone vere, libere, che giocano, si esprimono e provano vestiti. È questo quello che piace". 

Perché i blogger spaventano alcuni giornalisti?
  • Perché, rispetto alle giornaliste di un tempo, fanno la moda mentre la raccontano.
  • Perché hanno sviluppato più competenze tecniche: alla redazione del testo affiancano competenze di grafica, di impaginazione, di ottimizzazione. Oggi molte blogger, oltre a saper scrivere ed essere informate, sanno creare grafiche, scattare foto ed editarle; ottimizzano il testo in chiave SEO; fanno da testimonial e conoscono i diversi linguaggi da utilizzare per promuovere il contenuto prodotto anche sui vari socialnetwork. 
  • Perché sono sempre disponibili al dialogo continuo con il lettore, quasi come se fosse un confidente virtuale.
Perché i giornalisti criticano un certo tipo di fashion blogging?

I giornalisti, come quelli di Vogue Usa, fanno bene e io sono d'accordo con loro. I giovani che pensano che sia sufficiente cambiare d'abito ed esibirsi davanti alle sfilate o per strada senza avere dietro un pensiero di progettualità, una personalità, una capacità imprenditoriale e, soprattutto, qualcosa di davvero interessante da dire o, perché no, da mostrare, non possono andare lontano e possono giustamente irritare chi "lavora davvero" studiando e preparandosi con impegno.

Lo stesso discorso vale per i reality: aspirare a prendere parte a uno dei tanti reality (ahimè il sogno di molti giovani), riuscirci e sperare di lavorare semplicemente perché diventati improvvisamente POPOLARI senza, però, aver messo in luce nessuna attitudine o capacità particolari, alla lunga, non porta da nessuna parte e ti destina all'oblio. Anche questo, naturalmente, irrita.

Ma cosa vuol dire fare blogging sul serio?

Secondo Riccardo Esposito, il blogging è "un punto di vista personale, informale e schietto, ruspante, senza filtri, quasi amatoriale".

Esaustivo e bellissimo il pensiero di Elena Datrino, nota fotografa e ideatrice della mostra fotografica Facce da Blogger con cui ho avuto l'onore di lavorare: 

"Il blogger non è un giornalista, un opinionista, uno scrittore, un fotografo o un videomaker, eppure è l'insieme di tutte queste cose. È una figura attuale, capace di interagire con i nuovi mezzi di comunicazione, connessa con la realtà e contemporaneamente con il proprio mondo (...). Mi affascina chi utilizza un mezzo così privato come la scrittura rivolgendosi al mondo intero e che con personalissima libertà costruisce un seguito che sceglie il suo punto di vista per informarsi, divertirsi e con il quale identificarsi".

È per questo che Elena ha deciso di entrare nel mondo dei blogger e uscirne con uno scatto rappresentativo di quel mondo così intimo e denso di significati, tale da meritare un ritratto speciale.


"Dopo i primi ritratti ho capito di trovarmi di fronte a fortissime personalità piene di iniziativa e inventiva. C'è chi con il blog ha integrato un mestiere, chi lo ha trovato, chi ha sostituito lo psicologo e chi lo è diventato per qualche lettore. Nel blog convivono la spontaneità di una scrittura di getto e lo studio strategico di come comunicarla, quando e perché (...); ciò comporta che il blogger avverta la necessità di porsi con consapevolezza rispetto a quello che comunica (...). A dispetto di maleducazioni e pressapochismi dilaganti nei social, il blogger nutre rispetto per la parola, il punto di partenza e di arrivo verso l'attenzione che cerca". 

Come sono cambiate le fashion blogger oggi? 

Una foto ha sempre parlato più di mille parole, ecco perché i fashion blog che propongono solo outfit hanno avuto sempre molto più successo (e risonanza) di quelli con prevalenza di contenuti testuali utili.
Nel 2016 due sono i macro-cambiamenti che ho potuto osservare:

  1. Le "outfit blogger" si sono spostate su Instagram (avendo bisogno solo di promuovere la propria immagine) trascurando molto il blog.
  2. Le fashion blogger "letterarie" (ex aspiranti giornaliste di moda, come me per esempio) hanno osservato, hanno smesso di fare le puriste e sono scese a compromessi per poter essere concorrenziali: ci hanno messo la faccia. Questo completa la propria riconoscibilità in rete e accontenta la curiosità dei lettori. Inoltre, stanno cambiando la descrizione della loro "etichetta": non più fashion blogger, ma style blogger.
Ho detto molto altro: vi lascio con il video dell'intero dibattito andato in diretta su Facebook. Qui, invece, l'articolo.


Vi trovate d'accordo sulle mie considerazioni? Felice di arricchirmi con i vostri pensieri in merito!



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