martedì 24 gennaio 2017

Tarte Tatin: non solo torte, ma storie d'autore su seta da indossare

"C'era una volta Irina, l'intrepida ballerina, che tra mille volteggi incontrò Gigi, il danzatore più seducente delle isole Fiji.
Sulle rive del Tamigi, una sera di Maggio, Gigi prese coraggio e con occhi pieni di ardore dichiarò ad Irina il suo amore. Irina con uno slancio da fuoriclasse lo baciò e la loro danza, insieme, per l'eternità durò".

Ph Diletta Orlandi
Irina io la indosso. Perché è una favola, ma è anche un'illustrazione creata per essere indossata.
La ballerina è opera della nota illustratrice Gaia Stella e l'opera che ha preso vita in una camicetta morbidissima in pura seta, è il sogno dell'imprenditrice Valeria de Bruno.

Valeria è come i suoi capi: delicata, timida, terribilmente romantica, un po' vintage, un po' bimba: tutte condizioni (di vita) necessarie per poter sognare in grande e buttarsi senza paura in un progetto bello come questo. 

Allora vi racconto un'altra storia.

Verso la fine dell’Ottocento, nella località francese di Lamotte-Beuvron, le due sorelle Carolina e Stephanie Tatin, gestivano un albergo e si occupavano in prima persona di tutto, cucina compresa. Un giorno, Stephanie per sbaglio infornò una torta di mele senza impasto. Accortasi dell’errore, per rimediare provò a ricoprire le mele caramellate con della pasta brisè. Una volta cotto, servì il dolce rovesciato che lasciò inaspettatamente tutti a bocca aperta: fu un successo clamoroso, divenendo la leggendaria Tarte Tatin.

Questa storia ci ricorda di guardare le cose da tutte le angolazioni possibili e immaginabili, specie dagli angoli che non guarderemmo. Ci ricorda che se mettiamo passione in quello che facciamo, con un pizzico di intuizione, possiamo creare e scoprire cose inaspettatamente meravigliose. 

La Tarte Tatin è, dunque, la torta fatta in casa con amore e ingredienti genuini per uno dei momenti più belli della giornata: l’ora della merenda, del relax, delle chiacchiere e dei racconti più gustosi.


Ecco perché Valeria De Bruno ha voluto chiamare il suo brand proprio Tarte Tatin: perché seleziona grandi illustratori e consegna loro una missione: quella di disegnare e racconta storie speciali da indossare.

Foulard "Irina" indossato da @melissa_erboristeria (Instagram)
È così che prendono vita accessori e camicette di seta di altissima qualità (100% Made in Italy) realizzare a Varese, in collaborazione con illustratori prestigiosi come Philip Giordano, Claudia Palmarucci, Michele Rocchetti, Gaia Stella e Lisa Gelli

Babette, il pavone bluette che ti sta col fiato sul collo...
Cinque illustratori italiani di fama interazionale che hanno disegnato Babette, il pavone bluette che ti sta col fiato sul collo, anzi... sul colletto. Poi c'è Ottavio, il pavone ottanio, il bosco e il circo con orsi bon ton con cerchi infuocati, elefantini in monopattino e cerbiatti all’ora del tè.

Tutti da scoprire. Ora ditemi: come si fa a non innamorarsene?

Indosso Irina - Ph Diletta Orlandi


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