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capelli rosa
About

Con un passato da psicologa e psicoterapeuta, oggi sono una blogger full time, mamma felice e imprenditrice. Appassionata di moda, computer e sorrisi. Vivo a Roma, da sempre coinvolta nel campo della comunicazione nei modi più diversi.

Come sono?

Mi definisco una “signorina“, che ha poco a che fare con lo stato civile: non mi adatto proprio a tutto e mi piace tutto ciò che è estremamente femminile, ai limiti del “troppo che stroppia”. Spero di non superare mai quel limite, ma non ne sono del tutto sicura.

Sono fan del rosa e dei colori pastello, ma ho impiegato anni per dirlo senza vergogna (dall’alto dei miei 35 anni). Mi fanno dire “wow” i gioielli minimal fatti con il cuore, le linee pulite, le gonne a ruota, gli abiti troppo lunghi e i tacchi alti che compro all’infinito e metto troppo poco.

Piango un sacco (e qui la signorina deve migliorare).

Ammiro le donne semprefashion, quelle che non si presentano mai scomposte e mi chiedo come mai facciano e cosa altro sacrifichino. Aspiro a essere una di loro, ma non lo sono e non lo sarò mai. Quindi fashion sì, ma con moderazione. Mi piace immaginarmi perfetta e impeccabile e mi piace la (conquistata) consapevolezza di non esserlo.

Mi piace che non si possa essere perfetti.

Più di qualcuno non è andato oltre l’apparenza con me.

Mantengo gelosamente quel lato infantile che mi consente di sognare, creare e fare voli pindarici.

Ho sposato chi mi prende in braccio al ritorno dei miei voli e tenta, con delicatezza, di tenermi con i piedi per terra, ma crede in me e, a volte, mi osserva da lontano con ammirazione.

Insieme abbiamo uno splendido bimbo quasi treenne. Ci siamo così suddivisi i compiti: io gli insegnerò a sognare cose grandi, lui a realizzarle (con un file excel).

Cosa ho fatto e cosa faccio?

Fra le prime a portare gli swap party nella capitale, ho ideato e lanciato nel 2010 una piattaforma social di baratto on line eco chic: Suit Of The City, precursore dell’app Depop.

Ho fatto un salto a Londra e ci sono rimasta un anno, giusto il tempo di consolidare la passione per la scrittura e la moda, lasciarmi tutto alle spalle e farla diventare una professione: divento in meno di un mese fashion e lifestyle editor corrispondente UK per un digitale magazine italiano.

Ho imparato ad amare la moda in quanto espressione d'arte, estro e creatività, ho imparato a guardare oltre l'abito e a emozionarmi letteralmente al cospetto di tanta maestria. Ho persino tentato di imparare a cucire per comprendere appieno la fatica, la pazienza e la dedizione necessari a questo mestiere.

Questo blog, Le stanze della moda, nasceva per raccontare le emozioni e le persone dietro le creazioni. Mi piaceva pensare di poter portare in ogni stanza incursioni nel mondo della moda in senso molto ampio: cassetti pieni di racconti e riflessioni, con l’obiettivo ultimo di passare quanto più possibile un solo messaggio: dietro il mondo della moda c’è veramente poco di frivolo.

Non so se questo oggi può ancora definirsi un “Fashion Blog”. È difficile e anche poco utile incasellarsi. Io nella vita scrivo e negli anni ho iniziato a scrivere anche di altro: mi sono appassionata al beauty grazie all’opportunità che Glamour.it mi ha dato e ho iniziato a mettere dentro questo spazio sempre un pezzetto in più di me: i miei sogni, le mie imprese, i miei viaggi, la mia famiglia… la mia vita.

Sono sicuramente una blogger perché scrivo su un blog personale e sono anche fashion perché scrivo prevalentemente di moda. Questo il senso semplice che ha per me la definizione di “fashion blogger”. Oggi, dopo 4 anni, forse dovrei chiamarlo lifestyle blog, ma non è, poi, così importante.

Grazie a questo blog ho stravolto la mia vita.

Ho fondato The Top Influencer, StandOutFashionProject (una web agency tutta al femminile), sono diventata beauty reporter per Glamour.it e coordinatore centrale moda per Blog.it, infine docente di web editing e blogging presso scuole prestigiose (Accademia del Lusso, Eidos). Testimonio tutti i giorni come la passione, l’intraprendenza e, soprattutto, lo studio continuo, porti lontano, senza nessun limite. Racconto soprattutto a non mollare mai e a credere nei sogni. I sogni: cercateli, coccolateli, credeteci.

Grazie di essere passati di qua. Tanto.

 

Da dove iniziare a navigare?

Se adesso vuoi saperne di più e vuoi esplorare questo blog ti segnalo i post più amati e quelli a cui tengo di più.

Per sapere cosa intendo per “signorina” leggi:

Favignana non è un’isola per signorine

La rivincita del rosa

Se vuoi sapere cosa ne penso di questo settore di blogger, influencer e giornalisti:

Fashion blogger e giornaliste di moda: dico la mia alla redazione di Leggo

Come nasce un influencer: storia delle origini in una mostra

Facce da blogger. La personalità dei blogger italiani in uno scatto: ecco chi sono

Blog vs Instagram: come una blogger si adegua al social del momento (studiando)

Quando gli influencer si trasformano in cartelloni ambulanti dico no

Se sei un’amante della moda, potrebbero interessarti:

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Se vuoi sapere da dove vengo:

Della terra mia: storie di successi di chi parte e di chi resta

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Ricette d’amore: racconti di mamme speciali

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Cosa prova un padre: ho scoperto un papà poeta

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Ida Galati

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