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Della terra mia: storie di successi di chi scappa e di chi resta

vincenzo grillo

Mi sono presa una lunga vacanza da Roma. Sono in Calabria, terra mia, dal 30 luglio e ci rimango fino al 6 settembre.

In realtà è l’unico modo per poter lavorare e lasciare il nanetto, che naturalmente è in piena fase “terrible two”, ai nonni che temo resisteranno ancora per poco.

Da quando sono qui in Calabria i discorsi tra noi “fuggitivi” e coloro che stoicamente rimangono sono sempre gli stessi e rispondono spesso alla domanda “perché te ne sei andato” o, al contrario, “perché sei rimasto“.

Che è un po’ come dirmi: “Perché sei scappata da casa tua invece di migliorarla partendo da te?”.

Tra noi fuggitivi ci si rinforza, invece, come con Silvia Fiorino, che ho ritrovato quest’anno dopo averla persa in seconda liceo perché trasferita a Modena.

Ci siamo ritrovati su Facebook, lasciando che Mark Zuckerberg fosse fiero di noi e utilizzando il social network con lo scopo con il quale era nato.

Abbiamo scoperto con piacere di lavorare nello stesso settore: lei, molto più nomade digitale di me, si è reinventata, ha studiato come una pazza e oggi è una delle donne più esperte di SEO che l’Italia abbia (forse l’unica?).

Quando ceniamo insieme ci arrabbiamo e ci lamentiamo un po’ perché vorremmo che le cose funzionassero meglio anche qui.

Forse perché in fondo amiamo la terra dove siamo cresciuti e dove ci siamo davvero divertiti da matti.

Forse perché apprezziamo lo scorrere lento del tempo, il cielo limpido e azzurrissimo, il mare sempre a portata di piedi, gli amici con cui puoi fare colazione al bar anche tutte le mattine perché non esistono distanze e scuse così grandi da impedirti di fermarti sempre a fare un saluto.

Sono antipatica quando mi lamento, specie se poi, da codarda, vado via.

In questi giorni, però, come ogni anno e dopo un primo periodo di assestamento, cerco di guardare le cose belle che mi circondano, l’affetto entusiasta di persone che mi conoscono a malapena ma che mi vogliono bene a prescindere solo perché sono figlia di questo posto (e dei miei genitori).

Stamattina, come ogni mattina, presto presto, passeggiamo per le vie del centro per andare a fare colazione.

Il nostro bar preferito era chiuso. Così siamo andati a cercarne un altro.

Ode a quella chiusura perché ho scoperto un posto delizioso che mi ha fatto dire: anche qui c’è chi si impegna a fare bene, a fare la differenza, a curare ogni piccolo dettaglio per accoglierti nel migliore dei modi.

Non sarà facile che capitiate a Vibo Valentia, ma non si sa mai.

Visto che nelle mie storie di Instagram lo avete così apprezzato e quasi quasi stavate programmando una gitarella fuori porta dai posti più impensati di Italia, ve lo presento qui e vi dico che è bello poter fare colazione con le torte cioccolato e nocciola, il profumo di cannella e le poesie scritte sui muri. Si chiama Don Giovannino e ha una bellissima storia tutta calabrese anche se sa farti sentire a Parigi con le sue torte internazionali, ma anche a casa quanto ti propone, coccolandoti, pane e marmellata.

Quasi di fronte lavora il mio amico Armando Grillo. Lui e suoi fratello Vincenzo non ci sono quasi mai perché girano il mondo fotografandolo. Scattano moda e potrebbero raccontarvi le prime volte di Chiara Ferragni alle sfilate, quando cercava di farsi strada non senza difficoltà o il matrimonio del fashion blogger più amato dalle donne (Mariano di Vaio) o, meglio ancora, le campagne di Vincenzo (uno degli street photographer più affermati al mondo) per Versace e tantissimi altri brand prestigiosissimi.

Vincenzo Grillo

Pitti People. © Vincenzo Grillo

E poi, poco lontano, nella splendida costa degli Dei, a Capo Vaticano, c’è chi è tornato dal nord per costruire in terra sua. Pensando così forte alla Calabria da dedicargli un profumo speciale: 4 fragranze in verità.

Lui è Fabio Muzzupappa e la sua Acqua degli Dei è ben lontano da essere solo un profumo: è esperienza, racconto, ricordo, bellezza, riscoperta, valorizzazione del territorio come solo un giovane uomo pieno di sogni potrebbe fare. Con lui Fabio Muzzupappa e il suo socio Fabrizio Giuliano, una squadra fortissima made in sud.

Chi è scappata e poi ritornata a Santa Caterina dello Ionio è Imma Lazzaro che ha ideato CREAttiva abbagliata dal lato più luccicante del fashion e spinta da un’estrema voglia di rinnovamento. Ha avuto la capacità di riscrivere il suo futuro, passando da una serissima carriera istituzionale a un colorato laboratorio hi-tech. Prima a Roma poi in Calabria perché aveva bisogno di più forza lavoro e come ti aiutano lì, nessuno mai.♥

imma lazzaro

Imma Lazzaro a lavoro

Ecco, adesso, con quello che mi riesce meglio fare, spero di aver reso omaggio anche io alla mia terra.

Ida

  • Valeria Piludu

    Ecco, potrei averlo scritto anche io questo post, rivolto alla mia Sardegna!
    Vedere la propria terra con occhi lucidi ma sinceri e obiettivi, un bellissimo spaccato di vita vera e situazioni che conosco bene.
    Non sono mai stata in Calabria ma tu l’hai descritta benissimo e mi hai fatto venire voglia di andarci, moltissima!!!
    Seguirti è entrare in mondi coloratissimi, proprio come piacciono a me, a prestissimo!!!
    Valeria

    31 agosto 2017 at 14:39 Rispondi

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