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Dieta senza zuccheri per me e il mio bambino: si può veramente?

dieta senza zuccheri

Dieta senza zuccheri: si può veramente privare un bambino (e una mamma che deve dare il buon esempio) di tutti i dolci? Ecco cosa ho scoperto su di me!

Quando una settimana fa decidevo di abolire gli zuccheri, immaginavo grandi cose: convulsioni, crisi di astinenza, depressione, spossatezza.

Non sapevo se ce l’avrei fatta, ma sono partita con le migliori intenzioni.

É da tanto, troppo tempo che leggo di quanto lo zucchero sia dannoso e velenoso per il nostro organismo, specie in grandi quantità. Il problema è che la quantità diventa eccessivamente elevata praticamente subito, specie considerando che lo zucchero è presente in tantissimi insospettabili alimenti.
Nella mia proverbiale rigidità, i primi giorni avevo pensato di privarmene completamente. Così, a parte evitare le mie amate merendine mattutine, ero andata a vedere quali altri alimenti contenessero lo zucchero.

Quali alimenti contengono zucchero: gli insospettabili

Mai avrei potuto aspettarmi di avere così tanta difficoltà a trovare qualcosa di buono da mangiare a partire dalla colazione che non contenesse zucchero.

I miei tentativi di colazione

I PRIMI GIORNI ho fatto colazione con cappuccino, pane e noci. Non avevo tempo di fare la spesa e non potevo toccare biscotti e merendine varie.
Il TERZO GIORNO sono andata al supermercato e ho provato a leggere gli ingredienti dei cereali trovando, con mio sommo dispiacere, un’elevatissima quantità di zuccheri.
Soltanto i cereali integrali Misura mi è sembrato ne contenessero pochissimi. Non so se si può considerare uno sgarro, ma ho optato per quelli e mentre li compravo pensavo a quanto fosse difficile fare una scelta del genere trovando così poche alternative nel mercato.

Per anni qualcuno ha deciso che la guerra andava fatta ai grassi e via con il confezionamento di cibi poveri di grassi.
Da anni alcuni illuminati provano a dire che la vera guerra andrebbe fatta agli zuccheri e che sono loro i responsabili di molte malattie.

Ecco perché il QUINTO GIORNO, dopo essermi sorpresa a non sentire assolutamente la mancanza dello zucchero, ho deciso di volerne sapere di più e di prendere appuntamento con una nutrizionista.

Dieta senza zuccheri: scelgo l’educazione alimentare

Ho incontrato la biologa nutrizionista Teresa Pesce, che credo abbia più o meno la mia stessa età.

Pacata, raffinata, rassicurante, coerente. É questa la qualità che credo di aver apprezzato maggiormente. Avendo molte cose in comune abbiamo parlato molto fino a scoprire di avere un figlio più o meno della stessa età.
Questa scoperta mi ha illuminata. Dovevo saperne di più.

dieta senza zuccheri

Dovevo sapere se lei da nutrizionista riuscisse a predicare e razzolare bene con una delle sfide più difficili: i propri figli a cui spesso é troppo difficile dire di no.

Così ho chiesto: le ho raccontato che avevo iniziato questa battaglia personale e che uno dei motivi per cui avevo iniziato non era tanto quello di dimagrire essendo normopeso, ma quella di avere più energie e di mangiare bene, prevenendo per quanto possibile le malattie.  Volevo impararlo per poter dare a mio figlio il buon esempio nella maniera più consapevole e convinta possibile.

E non volevo pretendere da nessuno quello che non riuscivo a pretendere da me stessa per prima.

È così che Teresa mi ha raccontato di tutto quello che lei aveva bandito e delle concessioni salutari che si possono fare per soddisfare la voglia di dolce dei bimbi. Come il cioccolato fondente al 72% per esempio o i biscotti Galbusera o Gran Turchese che sono tra i pochi ad avere pochi grassi e una concentrazione meno elevata di zuccheri.

Viva il cioccolato fondente

×Bandite le merendine,

×no alle le bibite gassate,

sì agli jogurt

e ai ciambelloni fatti in casa con alcune sostituzioni

Teresa mi ha spiegato che le cellule adipose di formano tutte dai 0 ai 13 anni e che se noi genitori siamo stati bravi a fargliene formare poche, più di tanto non potranno mai ingrassare.

Il modo in cui si mangia da piccoli é fondamentale per la vita.

Ecco perché questo viaggio cominciato per sfida e per gioco mi sta portando lontano.
Nel frattempo faccio le analisi del sangue, mi riprometto di iscrivermi in palestra, calcolo massa grassa e massa magra, ci prefiggiamo insieme l’obiettivo di perdere 3 chili e mezzo, non di più, e nel frattempo di procedere con una RI-educazione alimentare per me e chi mi sta vicino (che non so attualmente quanto sia contento).

Una dieta pensata per non ribellarsi

Mi piace che la mia nutrizionista mi abbia chiesto cosa mangi durante il giorno e perdoni tutti i pasti fuori casa senza chiedermi di stravolgere le mie abitudini cucinando la sera per la mattina: ha capito che sono una mamma moderna e sa già che sarebbe una grande forzatura e che quindi durerebbe poco.
Sto aspettando con ansia la mia nuova dieta. Nel frattempo è passata una settimana e senza che me ne accorgessi, non sento più il desiderio delle mie amate merendine.

Credetemi, sono cresciuta con cappuccino e cornetto fuori o buondì Motta al cioccolato dentro casa per almeno 20 anni. Tutte le mattina. Eppure oggi che potrei, perché la sfida settimanale é finita, non sento nessun desiderio.

Tutto è iniziato con la sfida #sanoebuonochallenge


Sono grata della sfida #sanoebuonochallenge che è stata lanciata a me e altri influencer italiani. Accettando la sfida lanciata da WeloveCicioni e provando a vivere uno stile di vita più sano per una settimana (per me una dieta senza zuccheri), è stata effettuata una donazione per mio conto a Dynamo Camp per aiutare i bambini affetti da patologie gravi e croniche a trovare un po’ di svago e divertimento.

Nel frattempo, aiutando gli altri, ho aiutato me stessa e, spero, anche la mia famiglia.

Spero che questo viaggio mi porti lontano. Se avrete piacere, tornerò a scrivervi come va 🙂

Io e le nutrizioniste Pesce abbiamo in mente di fare qualcosa di più per le mamme. Spero di potervene parlare presto.

Ida

  • maryd

    Per una giusta alimentazione seguo la regola “di tutto un po’” in modo da non privarmi di nulla e controllare gli eventuali eccessi.
    Maryd
    http://www.sofiailpensierofilosofico.wordpress.com

    15 novembre 2017 at 16:03 Rispondi
  • AlkisBeauty

    Sono d’accordo anch’io, e ultimamente sto cercando di fare attenzione a quello che mangio! mi sembra importante soprattutto insegnare ai proprio figli queste cose, sono felice di essere cresciuta senza bibite gassate nè troppe merendine, insomma penso che farò lo stesso con un mio futuro figlio.

    15 novembre 2017 at 22:07 Rispondi
  • Alessia

    Hai scritto cose importanti, lo zucchero è davvero ovunque e l’obbiettivo è renderci dipendenti da tutto ciò che è dannoso per la nostra salute. Per me è una battaglia aperta da anni. Ultimamente mi sono un po’ persa ma da lunedì riprendo in mano le redini della mia vita con una sola parola d’ordine: stile di vita sano! Per me che devo perdere qualche kg ma soprattutto per mio figlio. Voglio insegnargli con l’esempio e la coerenza come fare. Grazie grazie! Attendo l’iniziativa con la nutrizionista per le mamme.

    18 novembre 2017 at 16:24 Rispondi
  • Cristina E

    Bravissima Ida, e sono curiosissima di vedere cosa hai in mente per i piccoli!! Io per loro compro sempre i galbusera o i Mulino Bianco verdi quelli senza zucchero aggiunto, ma la strada è irta e difficile, soprattutto perché loro adorano i “proibiti “: Nutella e patatine fritte….
    ho provato a fare la Nutella in casa ma niente non li imbroglio ….
    Così come ho provato a seguire la salutare regola del piatto ma con loro non ci riesco è difficile… sgarrano dai nonni, sgarrano a casa …

    7 dicembre 2017 at 8:21 Rispondi

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