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Fashion blogger? Chi eravamo e chi siamo oggi

fashion blogger
Fashion blogger: come si è evoluta questa figura nel tempo. Come si parte da zero? E c’è ancora spazio per diventarlo partendo da zero?
Sento sempre più ragazze chiedermi come diventare fashion blogger: chiedermi come io sia riuscita nell’impresa e quanto sia più o meno facile. Oggi, però, aggiorno questo articolo dopo qualche anno perché credo sia doveroso spiegarvi l’evoluzione di questa figura e introdurvi una nuova etichetta che oggi sostituisce quasi completamente quella della fashion blogger: l’influencer.

Fashion blogger: chi erano e chi sono oggi?

I blog sono nati come diari personali che hanno sostituito via via quelli cartacei con tanto di lucchetto antiscasso (web log: diario in rete). Chi ha iniziato tanti anni fa (1997) a raccontarsi e sfogarsi utilizzando la tastiera piuttosto che la penna e desiderando un pubblico che leggesse piuttosto che sé stessi (o la mamma impicciona), non avrebbe mai potuto immaginare che raccontare la propria vita a migliaia di estranei potesse essere remunerativo e potesse quindi rappresentare un lavoro.
Fino al 2015/2016 posso dire che tutti i fashion blogger che avevano saputo sfruttare appieno la rete imparando anche il linguaggio SEO per ottimizzare i loro fashion blog, hanno lavorato tanto e bene.
Foto e testi venivano inseriti sul blog e veicolati e diffusi attraverso i social network. Primo fra tutti Facebook.
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Ph Ariana Currò

Diventare fashion blogger: cosa scrivevo a proposito tre anni fa

Ce la puoi fare anche tu, ma attenta, il/la fashion blogger deve per forza di cose avere una serie di caratteristiche. Se vuoi diventare fashion blogger sappi che dovrai:
  1. essere animato da grande passione, perseveranza e pazienza (visto che i guadagni se arrivano, arrivano dopo grande e lungo impegno);
  2. avere molto tempo da dedicare al “progetto” (vi sembrerà strano, ma potrebbe diventare un impegno che va ben oltre il full time);
  3. conoscere i rudimenti del SEO (come essere riconosciuti e far trovare da Google i vostri testi o le vostre foto/video);
  4. frequentare assiduamente i social network (non solo Facebook e Twitter, c’è molto di più);
  5. avere passione per la moda (e non solo per lo shopping);
  6. saper scrivere bene o, in alternativa (se ti interessa fare solo outfit) fare scatti curati e gradevoli;
  7. essere costantemente aggiornati sulla storia della moda e contribuire a scriverla ogni giorno (solo per chi vuole scrivere);
  8. avere realmente buon gusto (nella scelta della grafica del blog innanzitutto, delle foto da pubblicare e degli abiti e accessori da proporre).

La blogger parla con e per gli altri come se stesse in un salotto. Racconta piccoli e grandi pezzi della propria vita, degli eventi a cui prende parte, delle collezioni o dei brand che ama, dei capi che indossa o che consiglia. Parla utilizzando un linguaggio comprensibile a tutti, evita i tecnicismi di settore e può concedersi l’uso dell’ironia esprimendo le proprie preferenze senza timore. Tutto questo avviene solo ed esclusivamente on line.

La blogger è libera come lo è il web, luogo in cui è nata

Il pubblico si affeziona, si identifica, sogna con lei e chiede consigli.

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Ph Ariana Currò

Fashion blogger nel 2018: cosa è successo con Snapchat, Instagram e Youtube?

Oggi non scriverei più le stesse cose. I blog sono davvero molto poco frequentati, quasi sorpassati. Sopravvivono solo quelli che hanno sempre fatto informazione scrivendo tanti consigli utili per i lettori in cerca di idee e consigli “testuali” a parte quelli fotografici.

L’internauta tipo di oggi sembra non avere proprio tempo di fermarsi troppo a leggere, preferisce guardare e ascoltare.

Ecco che i video di Youtube iniziano ad essere presi in considerazione dai blogger di ogni settore (in testa la fashion blogger Eleonora Petrella che quest’anno è stata anche premiata da youtube in persona e che è riuscita a far crescere la sua community da zero a 150.000 follower in meno di un anno (a testimonianza del fatto che il mercato non è mai saturo e che c’è sempre spazio per le buone idee sviluppate bene come nel suo caso).

Le tendenze future dicono che sui social guarderemo solo video.

Per un breve periodo è andato di moda Snapchat. Video e foto da postare e condividere che sparivano dopo 24 ore. Amatissimo dai giovani. Mark Zuckemberg ha provato a comprarlo e di fronte al loro rifiuto ha sfacciatamente copiato l’idea installandola su Instagram.

Nascevano così le stories di Instagram (e qualche giorno fa anche la IGTV, la televisione di Instagram).

E le fashion blogger che non amavano stare in video sono passate tutte su Instagram imparando a utilizzare al meglio questo social fotografico.

Instagram regna sovrano per le fashion blogger

Nel mio post come farsi seguire su Instagram, ho raccontato quanto fosse stato difficile per me – amante della parola – mettere in primo piano l’immagine a discapito del testo raccontato.

Ho studiato.

Ho cercato il mio stile e anche la fotografa giusta che riuscisse a tradurre la mia essenza in immagini e gradazioni di colore.

come farsi seguire su instagram

Il mio account Instagram estate 2017 senza fotografa

 

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Il mio account Instagram nel 2018 con fotografa (Ariana Currò)

Ho scelto e mantenuto i colori pastello, privilegiando foto “fredde”. Ho mantenuto il sorriso, l’espressione della “mia moda”, la gioia di vivere e di fare questo mestiere.

Ho aperto anche un canale Youtube scoprendo che mi piace comunicare anche in video!

Fashion blogger e guadagni

Oggi una fashion blogger guadagna specialmente grazie a questo social. Ogni scatto ha un valore economico che è più alto in proporzione al numero di followers che possiedi.

I brand possono chiederti uno o più scatti Instagram abbinati a una condivisione su Facebook e a un post blog.

Vuoi saperne ancora di più?
Ti rimando allora ai miei corsi che tengo spesso nella città di Roma (individuali e di gruppo)! Vi invito a visitare la pagina www.diventareblogger.it o a scrivermi.

Ida

  • Nicoletta Italian fashion blogger

    Condivido le fatiche e i suggerimenti…

    5 agosto 2013 at 21:59 Rispondi
  • Mimma Carbone ♥

    Bel post, ottimi consigli Ida!

    8 agosto 2013 at 7:33 Rispondi
  • followingyourpassionSimona

    Letto! <3
    Il full time e di più, è un pò per tutti i blog "seri"
    Tu sei stata più professionale, il mio è stato più uno sfogo acido…
    Ma seguirà un altro post con gli orrori dei blog! 😉

    Semmai facciamolo in collaborazione… che dici? Poi ne parliamo su facebook se ti va!

    Baci,
    Simo

    8 agosto 2013 at 9:03 Rispondi
  • Claudia Giordano

    Hai proprio ragione Ida! Come sempre, ottimi suggerimenti…li seguirò senz'altro 😉

    Kisses

    Cla

    22 ottobre 2013 at 23:32 Rispondi
  • Tommy Lugano

    Spiegato molto bene, interessante.. io lo racconto così: tlugnan.empowernetwork.com/blog/cos-un-blog
    buona fortuna,Thomas

    18 novembre 2013 at 9:55 Rispondi
  • Anonimo

    Ciao,sono un maschio e ho 14 anni, la moda mi ha sempre interessato ma ho molte paure sul fatto che possano prendermi in giro,visto che anche io vorrei aprire un fashion blog,ma più come svago che come lavoro, come posso fare?

    27 ottobre 2014 at 16:46 Rispondi
  • Anonimo

    Ciao ida, credo che uno dei migliori blog riguardo l'argomento sia il tuo quindi complimenti.
    Avrei un ulteriore curiosità da chiederti direttamente, ovvero, io sono un ragazzo di 16 anni e ho intenzione di lavorare nel mondo della moda e fare una carriera che spacchi alla grande per questo vorrei iniziare già adesso a darmi da fare, un lavoro molto ma molto papabile è quello del faschion blogger poiché penso di averne la stoffa sotto tutti i punti di vista, ma arrivando al dunque non so da dove partire e come apprendere tutti i trucchi del mestiere (ammesso che a questa età sia già possibile) poiché ci sono troppi punti da tenere in conto. Non è che riusciresti a darmi una scaletta o indirizzarmi verso una strada precisa per intraprendere questo lavoro?
    Non ho badato alla scorrevolezza e correttezza del testo, mi interessa solo che tu capisca.
    Grazie in anticipo!

    25 ottobre 2015 at 15:57 Rispondi

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