to top

I luoghi di James Bond in Italia, tra Basilicata e Puglia (idea vacanza originale estate 2020)

La vera co-protagonista del nuovo film di James Bond, “No Time to Die” prossimamente in arrivo nelle sale, non è una Bond Girl, bensì… l’Italia. Le bellezze del nostro paese, infatti, hanno fatto da sfondo alle avventure dell’agente segreto.

Le riprese del film hanno coinvolto il mio Sud Italia e più precisamente le regioni Puglia, Campania e Basilicata. Intorno alla metà dell’agosto 2019, infatti, Daniel Craig e gli altri membri del set sono arrivati a Matera per iniziare le riprese che hanno coinvolto circa 800 comparse e 400 membri dello staff amministrativo.

Robert Melville, manager della produzione del film, ha spiegato alla stampa che “è stata scelta Matera perché è Matera: la sceneggiatura prevedeva che bisognasse girare in Italia e abbiamo scelto Matera perché è una città unica.” A fare da protagonisti durante le riprese, i Sassi di Matera e il Parco rupestre, patrimonio dell’UNESCO. Alcune scene sono state girate anche nel comune di Maratea.

Verso la fine di Agosto 2019, Bond è sbarcato in Puglia, a Gravina, dove le riprese hanno interessato il ponte viadotto, la zona del santuario di Madonna della Stella e quella del Padre Eterno.

A settembre 2019, invece, Bond si è spostato a Sapri, cittadina del salernitano, dove le sue avventure sono state ambientate nella stazione ferroviaria e sulla SS18.

Non è la prima volta che le avventure di Bond si svolgono nel nostro Paese: in “Casino Royale” (2006) alcune scene sono state girate sul lago di Como e a Venezia, e in “Quantum of Solace” (2008) hanno fatto la loro comparsa il Palio di Siena e il lago di Garda, scenario di un inseguimento mozzafiato. Io sto iniziando a esplorare Garda proprio in questo periodo…

sirmione

In più, una delle scene di inseguimento più memorabili di “Spectre” (2015) sono state girate a Roma, sulle rive del Tevere. Infine, nel lontano 1981 Roger Moore, allora nel ruolo di Bond, ha girato alcune scene a Cortina per “Agente 007, Solo per i tuoi occhi”.

 

Non solo Italia: le altre zone ad alto potenziale turistico dove si sono svolte le vicende di 007

Ecco gli altri luoghi esotici, mete vacanziere amate in tutto il mondo proprio come l’Italia, che sono stati immortalati nei film di 007.

Las Vegas, dove Bond batte tutti al tavolo verde

L’agente segreto più iconico del mondo non è bravo solo con la pistola, ma anche con le carte. In “Una cascata di diamanti”, che ad oggi è uno dei film più famosi sul divertimento, 007 si batte per la giustizia sul tavolo verde a Las Vegas.

L’agente, interpretato da Sean Connery per la sesta ed ultima volta, deve sventare un traffico di diamanti, il cui responsabile è il cattivo più iconico della saga, Ernst Stavro Blofeld. L’alleata di 007 è la Bond girl Tiffany Case, interpretata da Jill St. John.

 

La Giamaica, ambientazione di tanti film della saga di 007

Meta dove lo scrittore Ian Fleming, creatore del personaggio di Bond, era solito passare l’inverno, la Giamaica ha fatto da sfondo a numerose scene indimenticabili della saga. Prima tra tutte, in “Agente 007 – Licenza di uccidere” (1962), il primissimo film della saga, la scena indimenticabile in cui Ursula Andress, nei panni di Honey Ryder, fa la sua apparizione sulla spiaggia di Laughing Waters, nella località di Ocho Rios, in un bikini mozzafiato.

Alcune scene di “Agente 007 – Vivi e lascia morire” (1973) sono state girate nelle Green Grotto Caves, non troppo lontano da Ocho Rios, e a Montego Bay, nella villa Rose Hall Great House.

 

L’Egitto, destinazione di 007 in “La spia che mi amava” (1977)

In questo film cult degli anni ‘70, 007 viaggia in giro per l’Egitto assieme alla Bond girl Anya Amasova, alla caccia dei criminali responsabili della scomparsa di due sottomarini, uno inglese e l’altro sovietico. Le location in cui è stato girato il film sono state Abu Simbel, Karnak, la moschea di Ibn Tulun ed il museo Gayer-Anderson del Cairo.

In questo film, l’agente segreto fu interpretato da Roger Moore, mentre la Bond girl fu interpretata dall’affascinante Barbara Bach, moglie di Ringo Starr, batterista dei Beatles. “La spia che mi amava” vinse ben tre Academy Awards.

Segnate tutte le mete amanti del genere, ma quest’anno preferiamo l’Italia, giusto?

Ida

Leave a Comment