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Ma alla Fashion week ci si diverte?

Milano Fashion Week. La prima giornata è andata.
Io ho deciso e vi racconto il bello e il brutto, perché credo di dovere essere onesta con chi mi legge, evitando di edulcorare troppo.
Mangi e dormi poco, hai mal di schiena e mal di piedi, corri da una parte all’altra della città (senza riuscire ad essere in tutti i posti dove dovresti o vorresti essere), rimani sveglia la notte per riordinare le idee, scrivere e selezionare le foto. Ti confronti con quelli che contano, quelli che hanno più contatti di te, quelli che entrano dappertutto, quelli che ti guardano dall’alto al basso, quelli che ti dicono che dovresti iniziare a fotografarti e fare la fashion blogger “vera”, perché sarebbe meglio.
Vi ho scoraggiato?
Aspettate, lascio le cose belle per ultimo.
Respiri arte, sogni ad occhi aperti, tocchi e guardi capi che non sono solo capi, ma sono vere e proprie opere d’arte, frutto di estro, notti insonni, speranze e desideri.
E poi intervisti i talenti del futuro, entri nel loro mondo, ti ci perdi. Sogni con loro. È la cosa che preferisco in assoluto fare. Ascoltare storie e raccontarle trasformandole in favole (anche se lo sono veramente a volte).
E allora prendi parte alla sfilata animalogica di Angelo Marani, Gucci no (perché spiacenti, non sei sufficientemente importante). Da Gucci stai fuori, perché sono tutti lí. Ci si Rincontra, si scattano foto, si cercano i fotografi fino allo sfinimento. 

Street style from Gucci
Poi mangi, oggi si. E mangi bene. Un meraviglioso brunch offerto dalla Camera della moda. E poi la presentazione della capsule collection di Alberto Zambelli. Linee geometriche che si dissolvono in tessuti come il PVC liquido lavorati con organza o cellophane stampati a caldo. Colori e fattezze fredde che nascondono inaspettatamente cachemire al loro interno. E le modelle? Bambole. Guardate..

Alberto Zambelli capsule collection

Corri al Palazzo Isimbardi (senza sentire più la pianta del piede) e lì ti innamori. Di un giovane talento e delle sue scarpe scultura.

Vs2R di Vincenzo Somarelli&C

Poi la sfilata di Fatima Val, promossa a pieni voti.

Fatima Val

E infine un’intervista a Mauro Gasperi: uno stilista premiato dalla Camera della Moda nel 2008 e da allora astro più che nascente. É stata un occasione per entrambi di prendere fiato, sederci in un comodo divano bianco e dare via libera ai racconti. Lo aspetto a Roma, vuole venire a mangiare i bucatini con me.
Ho chiuso in bellezza, ho chiuso ascoltando la storia di un ragazzo che parte dal niente e ce la fa.
Ve la racconterò presto, ma merita un post tutto suo.
Mauro Gasperi
Ho perso tante altre cose. Ho fatto delle scelte o il caso ha scelto per me. Domani è un altro giorno.
Intanto, sto scalza.

Ida

  • squinternet

    dalle tue parole traspare una grossa di sincerità e di verità: mi piace. Divertimento? no, non mi sembri divertita, ma le fashion week non credo esistano per divertirsi, in fondo è lavoro, la moda esiste per essere venduta, le sfilate non altro che una forma pubblicitaria, quella stessa pubblicità che è l'anima del commercio no?……da Gucci non si entra? ma chi se ne fr… 🙂

    PS
    volevo segnalarti un piccolo errore ortografico:
    "hai mail di schiena"
    che però, devo ammettere, è un errore fighissimo! 🙂

    18 settembre 2013 at 22:23 Rispondi
  • squinternet

    non mi ricordo se nel commento ci ho scritto http://www.pescaralovesfashion.com 🙂

    18 settembre 2013 at 22:30 Rispondi
  • UptownGirL Sabina P.

    Mi piace la tua onestà…mi piace il mondo in cui hai descritto questa giornata, nel bene e nel male! Ora riposati che domani si riparte!! Aspetto i tuoi prossimi post per le news!!

    18 settembre 2013 at 22:34 Rispondi
  • Anonimo

    che emozione leggerti, Iduccia…si vede che c'è passione e competenza nelle tue parole. E anche tu, poi, sei un sogno realizzato…con questo lavoro, no?
    Continua così, raccontaci tutto…noi che stiamo qua dietro un monitor a lavorare come topi da biblioteca ;-).
    Firmato: la gnegna di zeuzeu!

    19 settembre 2013 at 6:21 Rispondi
  • Anonimo

    Ida non perdo neanche uno dei tuoi articoli, sei spassosa e competente! Però un appunto: togli ti prego gli accenti acuti dalle e e metti quelli gravi! :)))

    19 settembre 2013 at 6:49 Rispondi
  • Syrious Roberto

    condivido in pieno! inoltre non conoscevo Somarelli, davvero interessante!
    e sono anche curioso di leggere la storia del ragazzo 😉
    xoxo

    Syriously in Fashion
    Syriously Facebook Page

    19 settembre 2013 at 8:27 Rispondi
  • Anonimo

    E' sicuramente una bella esperienza!

    19 settembre 2013 at 15:05 Rispondi
  • Marta

    Io condivido tantissimo! poi che dire le fashion week sono belle ma è pur sempre un lavoro e a volte non è cosi divertente!
    bacii

    19 settembre 2013 at 15:36 Rispondi
  • Valeria Glamourday

    Le presentazioni, permettono di conoscere storie nuove, di vedere vere novità, che si affacciano al panorama della moda contemporanea.
    E' bello dove la moda è ancora vera 🙂
    Dove è ancora sostanza e non solo apparenza.

    19 settembre 2013 at 16:01 Rispondi
  • Poupette

    Credimi, preferisco profondamente il tuo blog alla sequela di blog che pubblicano solo e continuamente outfit, che noia infinita!

    19 settembre 2013 at 21:16 Rispondi
  • Giorgio Schimmenti

    Ci si diverte…? Non lo so, io le sfilate preferisco guardarle da casa, comodamente seduto sul sofà… non respirerò l'aria della fashion week, è vero… ma mi capita spesso di voler mantenere le distanze perché certi eventi ormai sono esasperati, guardando le foto di street style spesso vedo solo gente conciata per le feste… capiranno mai che la fashion week è un lavoro per gli addetti al settore e non una parata in costume?!

    GFD by Giorgio Schimmenti

    20 settembre 2013 at 7:50 Rispondi
  • ciao

    le sfilate sono eventi professionali, per quanto il risultato sia inevitabilmente bellezza e spettacolo, non bisogna dimenticarsi che sono eventi rivolti ai professionisti
    ci sono fashion blogger insopportabili che pensano di andare ad eventi vip per farsi fotografare e notare e basta,che tristezza, per non parlare delle foto assolutamente pessime che propinano

    20 settembre 2013 at 9:52 Rispondi
  • The Gummy Sweet

    direi che hai descritto bene sia gli aspetti negativi che quelli positivi!

    Eli ::: The Gummy Sweet

    20 settembre 2013 at 16:49 Rispondi
  • Eleonora Pellini

    Beh hai scritto… la verità!! Ormai non ci spero più di essere invitata alle sfilate… Ma le foto le posso vedere anche su Vogue, no? Io adoro lo street style! Adoro le persone, eccentriche, creative, con un carattere tutto loro. Io quello fotografo! 😀

    Once Upon a Time..

    20 settembre 2013 at 18:01 Rispondi
  • Eleonora | Gomitolo Blu

    Mi piace quello che hai scritto… Credo che la fashion week sia prevalentemente un lavoro ma quando il tuo lavoro ti piace da morire può anche essere divertimento!

    In più, anche se come hai detto tu non sappiamo se è stato più il destino a scegliere per te, le immagini degli eventi a cui hai partecipato sono splendide… direi che ne è valsa la pena <3

    28 settembre 2013 at 8:03 Rispondi

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