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Fashion influencer Instagram: basta blogger, adesso vanno di moda gli influencer

Capita anche a me ultimamente di non essere “scelta” perché non sono come quelle che su Instagram hanno X00.000 followers senza capire come e perché.

Ma se è per questo non sono neanche quella da centinaia di migliaia di followers su Facebook. Il motivo qui é piuttosto semplice: chi raggiunge quelle cifre o è diventato davvero famoso o è molto probabile sia ricorso a qualche trucchetto.
La realtà però è che, nonostante oggi impazzi la denuncia dei followers comprati e si tenda a pensare che sia quasi tutto finto, si é creata ormai da tempo una nuova definizione di web star (con followers veri, che ci crediate o meno).
Dopo la blogger arriva l’influencer. 
E chi diavolo sarà mai visto che ancora sto a spiegare a destra e a manca chi sia e cosa faccia una blogger?

Una foto pubblicata da Ida Galati (@lestanzedellamoda) in data: 7 Nov 2015 alle ore 08:30 PST
Ne parlavamo sabato con Eleonora Della Guardia e gli ospiti presenti alla presentazione del libro della talentuosissima (s)fescion blogger Lucia Del Pasqua (#quellacertadipendenzadaltastoinvia): anche a me garberebbe un sacco fare l’influencer – dice scherzando Lucia – un fotografo che vive e dorme accanto a me (per essere sempre a portata di mano), vestiti, feste a cui non faccio niente se non bere e sorridere e poi foto. Foto foto foto come se non ci fosse un domani. Praticamente l’influencer sembra divertirsi e basta.

A sentire Essena Oneill (puoi leggere di lei in questo articolo), la vita da influencer (giovane ragazza, bella magra e fashion) é addirittura dolorosa, fittizia e alienante.
La verità è che sembra (a volte) basti vivere una vita da nababbi, postarla su Instagram (e non su Facebook che è antico) e hai fatto bingo. Le ragazze sognano la tua vita, ti followano, ti segnalano ad altre amiche fino a diventare influencer, colei cioè che influenza le masse semplicemente postando la foto dell’anello, dell’abito o di qualsiasi altra cosa sia cool e che spingerà altre a desiderare quello stesso anello, quel abito e quell’altra cosa, qualunque essa sia.


Non serve scrivere, non serve documentarsi, (povere vecchie e sfigate blogger), non serve spiegare, non serve interagire, non serve pensare a una linea editoriale, lavorare sulla grafica, comprare domini, hosting e imparare a scalare i motori di ricerca di Google.
Basta essere (e avere xxxxxK di followers).

Adesso la domanda è: allora è tutto finito per le blogger?
Fortunatamente no. I target sono diversi, i messaggi sono diversi, nella forma e nelle modalità. C’è posto per tutti, insomma. Pare… o no?

Ida

  • Mina Masotina

    Ottima riflessione… Sono d'accordo con te, anche se io sono un po' più pessimista sul blogging: non dico che è morto, ma ormai non ha più lo stesso successo di prima!

    9 novembre 2015 at 9:52 Rispondi
  • Anna Pernice

    Hai perfettamente ragione Ida, ma chissà questo fenomeno delle e degli influencer quanto durerà…

    9 novembre 2015 at 11:24 Rispondi
  • Sara Tartaglia

    hai ragione…. concordo in pieno!

    9 novembre 2015 at 11:47 Rispondi
  • Tonia Salomè

    La penso come Anna, chissà se questo fenomeno durerà davvero e se sarà significativo. E se fossero le blogger nel loro piccolo ad essere influencer? Il rischio è di diventare modelle infelici che poi cambiano i profili social come se potessero cambiare la loro vita urlando al mondo quando sia finto ogni istante postato su instagram.

    9 novembre 2015 at 15:25 Rispondi
  • Elisa Zanetti

    ogni tanto mi capita di incontrarne qualcuna su instagram di queste influencer… diciamo che come dici tu è una cosa completamente diversa dal fare blogging, ma pur sempre un modo di comunicare

    9 novembre 2015 at 18:56 Rispondi
  • Grazia Ventrella

    Mi piace il tema che hai voluto trattare ma non sono così ottimista sul mondo del blogging! E' vero che soddisfiamo esigenze diverse di clienti e aziende ma è anche vero che i blog sono nati con un grandissimo boom, chi ci dice che non deperirà tutto allo stesso modo? :/

    9 novembre 2015 at 19:21 Rispondi
  • Barbara Bovio

    Come dici giustamente tu ognuno ha il suo target, il blogging qui negli Usa è ancora attualissimo quindi lunga vita alle blogger…..di qualità 🙂

    10 novembre 2015 at 3:59 Rispondi
  • Chiara Munzone

    Sinceramente? A me non importa di avere 10xxxxxxx followers o 10xxxxx like alle foto o 10xxxx commenti sotto i miei post. Scrivere sul mio blog, migliorare la mia scrittura, la grafica del mio blog, le foto che faccio e quant'altro, sono solo una mia passione che non è per niente legata ai like, ai commenti o ai followers 😉
    Ti aspetto sul mio blog, è online un nuovo post!

    Chiara | Vogue at Breakfast

    10 novembre 2015 at 9:04 Rispondi
  • Martinandrea Chiella

    Ma sì, c'è posto per tutti dai 🙂
    Come hai detto tu, si parla di target e clienti differenti!

    10 novembre 2015 at 17:37 Rispondi
  • Tatiana Biggi

    L'importante è che le aziende capiscano la differenza tra le due figure e che il lavoro che fa un'influencer non è quello della blogger o viceversa!
    Kiss

    Tatiana, tatilovespearls.com

    10 novembre 2015 at 20:31 Rispondi
  • the baG girl

    Sto anche io riflettendo molto in questi giorni su questo argomento…
    A volte cado nel pessimismo, devo essere sincera, ma poi cerco di pensare alla strada che hai augurato tu e allora ritorno al mio blog più carica di prima! 🙂

    10 novembre 2015 at 20:39 Rispondi
  • Le FreakS

    Sì infatti credo che il bello è che ora come ora c'è posto per tutti, il target è diverso e anche le piattaforme di riferimento…Non credo necessariamente che una figura sia meglio dell'altra, e ovviamente lo dico da blogger vecchio stampo. Però la riflessione che hai sollevato è molto interessante! 🙂

    http://WWW.LEFREAKS.COM

    10 novembre 2015 at 21:06 Rispondi
  • Eli

    Trovo corretto tutto. In effetti c'è un po' di confusione tra le cose: blogger, vip, starlettine, attrici, influenzer e chi più ne ha più ne metta. Credo che, al momento, solo noi 'addetti al settore' riusciamo a fare una distinzione tra le figure.

    10 novembre 2015 at 21:55 Rispondi
  • Fashion Dupes by Federica Colombo

    Penso che ogni cosa abbia il suo tempo e tutto sia sempre in continua trasformazione. Il fare blogging come lo intendiamo ora non è più forte come una volta, dovremo trovare il modo di renderlo altro… e con altro non intendo diventare influencer! ;P
    Fashion Dupes

    11 novembre 2015 at 10:24 Rispondi
  • Nunzia Cillo

    Ottime riflessioni. Io credo che occorra innanzitutto non confondere le cose: io stessa mi trovo a rifiutare molte collaborazioni retribuite che passano per IG. Perché? Perché pretendono e pensano di retribuire un blogger per una fotina su ig chiedendo anche condivisioni social e blog. Eh no! Vuoi l'influencer di instagram? Ti devi "accontentare" solo di quello. Il resto è un lavoro strutturato in 4 anni, se ti interessa…ti mando un preventivo ben diverso di quello della fotina. Occorre mettere in chiaro le cose, noi blogger ci troviamo tra l'incudine e il martello, si lancia tutto nel calderone ormai.

    Bacio!
    N.

    16 novembre 2015 at 14:37 Rispondi

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