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Julie & Julia: la storia di tante vite, sicuramente la mia. Un post dedicato a tutte le blogger che sognano.

Non so bene perché, ma quando ho aperto questo blog ho deciso di condividere una passione sopita e ritrovata, informare, fornire spunti di riflessioni e sorridere insieme a voi.
Tutto, fuorché parlare di me. E non perché io sia particolarmente riservata. Semplicemente perché mi sembrava che nell’etere virtuale tutti parlassero tanto di sé e tanti amassero mostrarsi con fierezza (e diciamolo anche sensualità) al mondo.
I don’t know why,
but when I started this blog I decided to share with you a dormant and newfound
passion, inform you, provide food for thought whilst smiling along with you.
Everything except for
talking about myself. And not because I’m particularly reserved. It is simply
because it seemed like everyone in the virtual world was talking about
themselves so much and loving to show themselves off to the world proudly (and
let’s face it, also sensually).
Non che ci sia nulla di sbagliato, ma mi sono accorta che più guardavo gli altri e più diventavo stranamente pudica e riservata, come se volessi custodire alcune cose di valore in uno scrigno prezioso, piuttosto che aprire la finestra e mostrarle al mondo.
There’s nothing
wrong with that, but I realized that the more I looked at others and became strangely
demure and reserved, it was if I wanted to keep my valuable thoughts locked up
in a treasure chest, rather than opening the window and sharing them with the
world.
Così fotografo pezzi di me e taglio la mia testa dalle foto. Forse sto esagerando..e forse anche per questo, stasera, mentre guardavo un film meraviglioso, mi è venuta una voglia inarrestabile di condividerlo con voi, per condividere un pezzo di me.
This is why I take
photos of myself and cut my head out from the photos. Maybe I’m exaggerating … but
maybe it’s also for this reason that tonight, as I watched a wonderful movie, I
had a relentless desire to share it with you, to share a piece of me.
In realtà non so neanche se alla fine pubblicherò questi pensieri, ma intanto continuo a scrivere.
Dunque, si, il film.
Julie & Julia è la storia di due donne molto simili. Entrambe con un marito amorevole e comprensivo; una figura chiave nel loro successo. Il che dicono sia raro di questi tempi, ma fortunatamente non così tanto quanto si possa pensare.
In fact I don’t
know if at the end of all this I’ll even publish these thoughts, but in the
meantime I will carry on writing.

So, yes, the movie…
Julie & Julia
is the story of two very similar women who both have a loving and understanding
husband, a key figure to their success. These days, that is said to be rare,
but thankfully not as much as you might think.

Julie & Julia: il successo di una blogger
Due donne insoddisfatte: la Julie del secolo passato ha un marito ambasciatore, è costretta a spostarsi ogni 4 anni senza avere veramente bisogno di lavorare, ma con una grande voglia di trovare uno scopo nella vita che unisca passione, passatempo e soddisfazione personale. Ne ha provate tante prima di scovare la SUA passione e poi ci ha provato e riprovato finché ha trovato la sua strada e si è affermata.
The two women are dissatisfied: Julie of the past
century has a husband who is an ambassador, she’s forced to move around every 4
years without ever really needing to work, but rather with a strong desire to
find a purpose in her life that combines passion, hobby and personal
satisfaction. She tries out lots of things before she finds her passion and at
that point she then tries again and again until she finds her way and establishes
herself.
Julia del nostro secolo lavora invece per sopravvivere, sa di non aver trovato la sua strada e ne ha percorse mille senza successo e soprattutto senza portarne nessuna a termine.
Però ha un’eroina ed una musa ispiratrice. Ed è proprio la Julie del secolo passato.
Così decide di aprire un blog. C’era già blogspot, ma ancora non consentiva di accedere alle statistiche. Quindi scriveva e scriveva con costanza, senza sapere se qualcuno la leggesse mai.

Julia of our century, however, must work to survive. She
knows that she hasn’t found her way and she has tried and tried without any success,
and above all without achieving anything.

However she has a heroine and an inspirational muse…the
Julie of the past.
So she decides to
start a blog. There was already blogspot, but it still did not allow her access
to the statistics. So she wrote and wrote incessantly, without knowing if
anyone had ever read her work.

Julie & Julia: il successo di una blogger
Poi arriva il primo commento: sua madre che le dice di smettere!! Mi ha strappato una risata.
Ma poco dopo arriva un secondo commento, un terzo, un quarto e alla fine il flusso è inarrestabile.
Julia raccontava della sua sfida personale: cucinare tutte le 524 ricette contenute nel libro della celebre Julie del secolo passato in 365 giorni.

 

Then the first comment appears:
her mother, who tells her to stop! This makes me laugh.

But soon after a second comment appears, then a third, a
fourth and eventually the flow is unstoppable.

Julia was recounting her personal challenge: to cook all
524 recipes in the famous Julie’s  book
of the past century, in 365 days.

 

Non vi dico come va a finire. Vi ho detto già troppo.
Ho tanto in comune con queste donne, ma non mi stupirebbe sapere che siamo in tante ad essere insoddisfatte, ma a desiderare ardentemente qualcosa.
Quando si lavora per sopravvivere o quando si è costretti a stare a casa perché temporaneamente (si spera) disoccupati, in realtà si gode di un magnifico lusso: il tempo e la necessità di evadere con il pensiero.
E quando hai tempo di pensare, quando hai tempo di sperimentare, di leggere e di scoprire, forse hai anche tempo di guardarti dentro e di scoprire cosa ti fa fremere e per cosa vale veramente la pena lottare.
I am not going to tell you how it ends. I’ve already told
you too much.

I have so much in common with these women, but it doesn’t
surprise me to know that so many of us are dissatisfied, but with strong hopes
and dreams.
When you
work to survive or WHEN you are forced to stay at home temporarily because
(hopefully) you are unemployed, the truth is that you can take advantage of a great
luxury: time and the need to escape with your thoughts.

And when
you have time to think, when you have time to experiment, to read and to
discover, perhaps you also have time to look inside yourself and find out what
makes you shudder and what is really worth fighting for.

E questa sono io. Finita nelle Stanze della Moda per comunicare una miriade di cose.
So che siamo tante e so che sogniamo tutte.
Stasera vi penso tutte.
P.s. alla fine non ho parlato troppo di me… ma ho aperto il mio cuore…posso pubblicare…decisamente! 😉
P.p.s. Non mi resta che lasciarvi al trailer del film, uscito nel 2009. Enjoy girls!
And this is me. Ending up in “Le stanze della moda” in
order to communicate countless things.

I know that so many of us are like this and I know that we
all dream.
Tonight I will think of all of you.
P.S. in the end I didn’t talk too much about myself …
but I opened up my heart … I can tell the world … there is no doubt! 😉
P.p.s. I just have to leave the trailer for the film,
released in 2009. Enjoy girls!

Ida

  • Martina Rinzivillo

    Io l'ho visto il film e anche io mi sono rispecchiata a modo mio! Anche io sto vivendo un sogno con il mio blog, se penso che un'anno fa non immaginavo neanche tutto questo successo mi viene quasi da piangere! A proposito di sogni se ti va passa da me, siamo stati al Party Chanel con Karl Lagerfeld!!

    10 aprile 2013 at 7:45 Rispondi
  • Anonimo

    Sono una mamma di una figlia che ha un meraviglioso Blog ……felice di non averle mai detto di chiuderlo ……anzi orgogliosa di quello che sta facendo ed una sua assidua lettrice . Brunella

    10 aprile 2013 at 11:05 Rispondi
  • Marikacakes

    …una donna che sa comunicare alle donne stati d'animo che ci accomunano…tutte, perchè è vero: siamo tante e sogniamo tutte! Mi piace quel che scrivi e soprattutto come lo scrivi. Mi unisco volentieri ai lettori fissi…se ti va passa a visitare anche tu il mio blog a presto Marika 🙂

    10 aprile 2013 at 16:01 Rispondi
  • Gua-sta Blog

    Che bel post che hai scritto! Anch'io ho amato questo film e in qualche modo mi ci sono rispecchiata. Al contrario tuo io nel mio blog parlo spesso di me e lo sfondo è fatto con tutte polaroid che mi ritraggono. E' stata una specie di sfida. Mi sentivo invisibile e timida. Ho provato a mettermi in gioco e il risultato è che adesso sono molto più sicura di me e ho molte più amiche di una volta (infatti dal virtuale sono passata al reale con molte blogger che ho conosciuto di persona). Ma in ogni caso quello che conta è poter esprimere i propri pensieri i vederli magari apprezzati.

    10 aprile 2013 at 16:30 Rispondi
  • Anonimo

    Ahimè non ho visto il film, ma leggere questo post è bastato per incuriosirmi e per rispecchiarmi. Julie e Julia esprimono un'insoddisfazione che mi appartiene e che mi tiene in cammino. Ho iniziato con il mio blog per guardare avanti, per non perdermi in un momento in cui il mondo del lavoro ti volta le spalle e ti chiedi se sei tu a non valere abbastanza o è l'esterno ad avere poco da offrire. Nei primi post scrivevo supportata per lo più da cose già dette, scientificamente provate, con cui mi sentivo al sicuro rispetto alle prime "esposizioni in pubblico"; è stato un rinforzo per riprendere i libri in mano. Poi un giorno, una mia amica mi ha chiesto come mai scrivessi solo dei piccoli accenni di esperienza personale, per dare spazio alla teoria, perchè invece lei era rimasta più colpita dalla parte soggettiva. Così mi sono lanciata ed ora scrivo di me, della mia bambina, delle mie difficoltà di genitore, offro degli spunti di riflessione e di psicologia…dopotutto sono o non sono una Mamma Psicoterapeuta (www.unamammapsicoterapeuta.altervista.org)?
    Grazie per lo stimolo e per seguirci nel virtuale e nel reale
    G&G

    10 aprile 2013 at 19:00 Rispondi
  • Il Barbatrucco della Mokarta

    waaaaaaaa è con Meryl Streep!!!!!! lo voglio vedere *_* mi piace il trailer!!! e mi piace troppo perchè parla di una bloggr *_*

    11 aprile 2013 at 18:44 Rispondi
  • Donatella Acampora

    Anche io ho visto il film, proprio nel periodo in cui aprivo il mio blog…
    Inevitabilmente ci si trova ad immedesimarsi nella protagonista!

    Passa da me … c'è una sorpresa per Te 😀 <3

    12 aprile 2013 at 9:06 Rispondi
  • Nicoletta blogger fashion

    La prima cosa che ho pensato quando ho aperto il blog??? metterci l'anima, il web è talmente freddo e impersolnale che noi siamo venute per dare colore, ed è bello se ci metti un po' di te…mi è piaciuto molto leggere questo articolo… non sei sola!!!!!

    12 aprile 2013 at 10:28 Rispondi
  • arte in legno

    Ma che bel post!
    Non bisogna mai smettere di sognare…chissà…magari prima o poi qualche sogno si avvera!!!
    Piacere di averti scoperta..
    a presto

    Elisa

    18 aprile 2013 at 13:53 Rispondi
  • Myriam

    ho visto anch'io questo film, carinissimo!

    18 aprile 2013 at 15:50 Rispondi
  • Tiziana

    Visto anch'io questo film, anch'io innamorata della storia e chiaramente mi sono rivista, tra tante risate!
    Perchè quando pubblichi qualcosa è inevitabile, con la testolina stai sempre con il pensiero "chissà se mi leggono, chissà cosa pensano…"

    Buon fine settimana carissima! :))

    Tiziana

    20 aprile 2013 at 12:44 Rispondi
  • G Pap

    Film molto bello e pensieri molto belli.
    Anche io, dopo anni in cui dicevo "lo faccio, no, non ho tempo..", mi sono decisa e ho aperto il mio piccolo blog, in cui non ho ancora decido bene di cosa parlare..di tutto un pò, direi ;-),ma l'importante era farlo,realizzare un sogno nel cassetto in un momento in cui avevo un pochino più di tempo,poi si vedrà!
    Passa a trovarmi, mi farebbe molto piacere

    27 aprile 2013 at 10:38 Rispondi

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